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Cerchi una cartotecnica a Milano?

Cerchi una cartotecnica a Milano?

Se sei interessato alla cartotecnica e cerchi un’azienda di Milano che se ne occupi, ti puoi rivolgere a noi.
Ma che cos’è la cartotecnica? E a che cosa serve?

 

Funzioni e caratteristiche della cartotecnica

La cartotecnica è l’arte di dare alle scatole la forma desiderata. Insieme con il packaging può essere una forma efficace di marketing e di comunicazione. Anzi, possiamo vederla come un aspetto del packaging. Infatti, grazie alla cartotecnica si possono dare alle scatole che contengono i prodotti una forma molto accattivante. Questo può aiutare molto nella vendita e fare la differenza. Possiamo dire che è un venditore silenzioso.
Realizzare un contenitore con la cartotecnica significa dare sfogo alla fantasia creando qualcosa in grado di aiutare il brand dell’azienda.

Un esempio classico sono le scatole di cioccolatini a forma di cuore. Oppure i contenitori per il take-away del Mc Donald’s a forma di cestino.
Anche la produzione di totem e di espositori da banco o da terra rientra nella cartotecnica. Insomma, con la cartotecnica si possono ottenere sia prodotti creativi sia prodotti lineari.

 

La cartotecnica da Milano a tutta Italia

Noi realizziamo prodotti d’imballaggio fatti con questa con questa tecnica, sia sobri e semplici sia fantasiosi e creativi.
E lo facciamo utilizzando cartone riciclato e riciclabile in quanto la nostra è un’azienda eco sostenibile. L’uso di cartone riciclato o preveniente da foreste certificate, l’utilizzo di inchiostri ecologici, il consumo di energia elettrica prodotta interamente da fonti idroelettriche fanno sì che la sostenibilità ecologica sia un punto forte della nostra azienda.

Arti Grafiche 3G è anche un’azienda che ha tanti anni di esperienza. Da sempre uniamo tradizione e innovazione per soddisfare ogni tipo di esigenza tecnico-strutturale. Forniamo un’ampia consulenza ai nostri clienti, fornendo la migliore soluzione a costi contenuti.

Pertanto, se stai cercando un’azienda esperta, seria e professionale, che ha saputo sempre innovarsi e che sia anche eco-friendly, siamo quello che fa per te.
Naturalmente, e non solo per prodotti di cartotecnica siamo sì a Milano, precisamente a Pieve Emanuele, nella Città Metropolitana di Milano, ma riforniamo le aziende su tutto il territorio nazionale.

Se questo tipo di prodotto ti può interessare, t’invitiamo a contattarci.

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    Da noi astucci personalizzati e molto altro

    Astucci e scatole personalizzate – Milano

    Astucci e scatole personalizzate – Milano

     

    Da diversi anni produciamo astucci di ogni genere, per soddisfare le esigenze di tutti i settori merceologici; astucci classici litografati, astucci con guaina, astucci ovali, e ogni tipo di astuccio che la fantasia suggerisce.

    I nostri astucci sono scatole fatte in cartoncino o accoppiate a micro con diversi tipi di incollatura (lineare, con il fondo incollato) o senza incollatura. Si possono scegliere diverse grammature del materiale usato.
    Si parte da 300 gr/mq per gli astucci più piccoli, si arriva fino al 500 gr/mq per quelli più grandi. Per le scatole più resistenti invece accoppiamo il cartoncino teso al microonda o all’onda nuda.

    Ci teniamo a sottolineare che il cartone che usiamo è totalmente riciclabile e riciclato perché ormai la mancata sostenibilità ecologica è un lusso che nessuno si può più permettere.

    La maggior parte delle nostre scatole viaggia stesa per poter poi arrivare al cliente senza avere un ingombro elevato e senza avere degli elevati costi di stoccaggio.
    Le monta quindi il cliente finale, ma lo si fa facilmente perché le scatole sono dotate di un sistema auto montante.

     

    Astucci personalizzati

    Possiamo stampare e personalizzare astucci e scatole con la stampa offset oppure con la stampa digitale.
    Gli astucci che facciamo possono essere personalizzati in più modi. Ad esempio, un astuccio può essere stampato in quadricromia (a quattro colori) o a pantoni. Può essere stampato solo fronte con vernice protettiva o plastificato (lucido, opaco, antigraffio o soft touch).
    Per i prodotti dove il prezzo è importante, possiamo fornirlo non stampato.

    Possiamo anche finestrare l’astuccio, per rendere visibile dall’esterno il prodotto contenuto.

    Perché personalizzare una scatola? La brand-identity nasce dal primo approccio con il prodotto, o ancora meglio con il packaging del prodotto.
    La vista è il primo dei sensi coinvolti, quindi una scatola con un forte impatto grafico avvantaggia il prodotto e aumenta la probabilità di essere scelto tra la concorrenza.
    Il tatto è il secondo senso coinvolto. La finitura soft touch consente di coinvolgere il cliente in una sensazione multi sensoriale. Un altro esempio sono le vernici che lasciano un effetto ruvido, o vellutato sul cartoncino.
    Abbiamo anche la possibilità di utilizzare vernici che rilasciano nel tempo fragranze. L’olfatto è il terzo senso coinvolto.

    Tutto questo per migliorare la user experience del cliente.

     

    Chi siamo

    Noi siamo Arti Grafiche 3G, una litografia cartotecnica a Pieve Emanuele (Milano) che si occupa della progettazione e realizzazione di ogni tipo di packaging, scatole fustellate, imballi ed espositori da banco.
    Ci occupiamo anche d’immagine aziendale a 360 gradi. Possiamo realizzare per i nostri clienti ogni tipo di strumento di comunicazione legato ai prodotti.

    Consegniamo in tutta Italia. In particolare, potete rivolgervi a noi se apprezzate una realtà commerciale attenta all’ambiente. E se apprezzate una realtà commerciale che esiste da tanti decenni e che ha saputo sempre innovarsi.

    Se i nostri prodotti vi possono interessare, contattateci per un preventivo. Vi forniremo le migliori soluzioni a costi contenuti!

    Astucci e scatole personalizzate – Milano

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      scatole personalizzate milano

      Realizzazione scatole personalizzate a Milano

      Realizzazione scatole personalizzate a Milano.

       

      Le scatole personalizzate sono un modo eccezionale per aumentare le vendite. Non solo: aiutano anche a far conoscere la propria azienda.

      Ormai, una scatola non è solo un contenitore dove mettere gli oggetti che devono essere trasportati o venduti. Al contrario, sono uno strumento di marketing. Rientrano nell’ambito del packaging, che non a caso viene chiamato “il venditore silenzioso”.
      Un esempio: se ci fai caso, quando ti portano a casa la pizza, sopra le scatole che contengono le pizze ci sono dei disegni e i contatti del ristorante.

       

      ALCUNI USI DELLE SCATOLE PERSONALIZZATE

      È vero, i pacchi di Amazon sono abbastanza scialbi, ma un colosso così non ha bisogno di scatole personalizzate. Un’azienda locale invece sì.
      Immagina di vedere due pacchi: uno ha i colori e il logo dell’azienda e dei disegni e l’altro no. Quale prendi?

      Inoltre, personalizzare un contenitore vuol dire anche mettere un qr code, che è uno dei mezzi che le aziende utilizzano per comunicare con i loro clienti.

      Un’altra cosa utile delle scatole personalizzate è la personalizzazione per i clienti. Per esempio, se a Natale vuoi fare qualcosa di carino per i tuoi clienti più fedeli (o per tutti), potrebbe essere un’idea. Una confezione con su il nome della tua azienda, il tuo logo e il nome del cliente con un ringraziamento. Potresti farlo anche per i tuoi dipendenti, se ne hai.

       

      DA MILANO A OVUNQUE

      Realizzazione scatole personalizzate a Milano.

      Sei il titolare di un’azienda e vuoi delle scatole personalizzate? Ti puoi rivolgere a noi. Arti Grafiche 3 G è uno studio grafico della Città Metropolitana di Milano specializzato nel packaging. Al netto dei cambiamenti di nome, siamo sul mercato da più di una cinquantina d’anni.

      Siamo a Milano, ma operiamo in tutta Italia.

      In particolare, siamo lo studio grafico che fa per te se ne cerchi uno giovane e attento all’ambiente (usiamo il più possibile materiale riciclato e riciclabile).

      Contattaci senza impegno per conoscerci meglio e/o richiederci un preventivo.

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        Cofanetti

        Si può avere un packaging personalizzato

        È possibile avere un packaging personalizzato? Non solo è possibile, ma anche fortemente consigliato. Infatti, il packaging su misura permette ad un’azienda di rendersi riconoscibile rispetto ai competitor.

        Se una volta la confezione serviva soprattutto a proteggere il prodotto durante il trasporto e lo stoccaggio e a semplificarne la consegna, adesso non è più così. Fermo restando l’aspetto funzionale, adesso il packaging è anche e soprattutto uno strumento di marketing, che aiuta a veicolare un brand. Una bella confezione o un bel contenitore possono fare la differenza e pesare in fase di acquisto.

        Inoltre, oggi che tutto è personalizzato, perché non dovrebbe esserlo anche il packaging?

         

        ESEMPI FAMOSI DI PACKAGING PERSONALIZZATO

        Non solo: ci sono casi in cui il contenitore è talmente unico che riconosceremmo la marca anche se non ci fosse l’etichetta. Pensiamo alle bottigliette della Coca Cola, ai vasetti della Nutella e ai tubi delle Pringlers. (Il packaging riguarda anche l’imbottigliamento).

        Un altro esempio può essere quello delle bottiglie della Vodka Absolut, così iconica da essere ormai considerata un oggetto di design.
        Ne sono state realizzate molte edizioni, anche con la collaborazione di artisti come Andy Warhol e Keith Haring.

        Probabilmente, chi compra l’Absolut, la sceglie anche per la bellezza della bottiglia e non escludiamo che qualcuno la tenga anche dopo averla finita.

         

        PACKAGING CON ARTI GRAFICHE 3 G

        Non è necessario essere un colosso internazionale per avere un packaging personalizzato. Infatti, anche sei hai un’azienda di dimensioni locali o comunque nazionali (o un negozio, eccetera) e ne vuoi uno, ti puoi rivolgere a noi. Siamo uno studio grafico di Pieve Emanuele (Mi), ma operiamo su tutto il territorio italiano. Arti Grafiche 3 G ha una tradizione più che cinquantennale.

        In particolare, siamo lo studio grafico che fa per te se sei sensibile alle tematiche dell’ambiente perché lo siamo pure noi e cerchiamo il più possibile di utilizzare materiali riciclati ed eco sostenibili.

        Contattaci per conoscerci meglio e/o per richiedere un preventivo.

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          Progettazione studio grafico

          Cos’è il packaging?

          Il packaging è il modo in cui un prodotto viene imballato, confezionato e presentato al pubblico e può avere ripercussioni positive o negative sul marketing.

          Ma il termine packaging riguarda anche le azioni che vengono fatte per arrivare al risultato finale. Tra queste azioni ci sono studio e progettazione e la realizzazione delle confezioni.

           

          Il packaging prima E ADESSO 

          Perché lo si fa? Innanzitutto, per essere riconoscibili e distinguersi quindi dalla concorrenza. Con un packaging personalizzato, magari con logo, nome e colori del brand, un’azienda può diventare facilmente identificabile.
          Anche lo stile dirà qualcosa dell’azienda: per esempio, chi vuole trasmettere un’idea di modernità, probabilmente sceglierà un design elegante, essenziale e minimalista.

          Naturalmente l’imballaggio ha anche motivazioni pratiche, come le esigenze legate alla spedizione del prodotto e alla sua protezione.

          Una volta, si intendeva soprattutto il secondo significato, quello più pratico. Ma con il passare del tempo, il senso legato al marketing ha avuto sempre più successo e oggi la situazione sembra essersi ribaltata. Infatti, quando sentiamo il termine “packaging”, pensiamo subito alla confezione e a come questa possa aiutare la vendita di un prodotto e la diffusione di un brand.
          Dunque, se prima era un elemento marginale, adesso il packaging è centrale ed è parte integrante del prodotto.

           

          Il packaging è un venditore

          Immaginiamo di essere in un negozio: una scatola fatta bene può catturare la nostra attenzione e spostare la nostra decisione, facendoci comprare una cosa invece di un’altra. Alcuni hanno detto che il packaging è un venditore silenzioso.

          Anche i QR code fanno la loro parte. Altra novità degli ultimi anni: i QR code, che sempre più spesso si trovano sugli imballaggi, sono un modo che le aziende hanno per comunicare con i clienti e per farli entrare nel loro mondo; quindi anch’essi aiutano allo scopo finale: la vendita.

           

          Estetica e pratica

          Ovviamente, il packaging che piace ad una persona può non piacere ad un’altra. È un elemento soggettivo.
          Deve essere oggettivo invece che il pacco non presenti criticità che possano danneggiarne il contenuto durante il trasporto, lo stoccaggio, eccetera.
          Per questo motivo, quando si concepisce una confezione, è necessario che ci sia una collaborazione tra creativi e specialisti di packaging. Questi ultimi devono tenere conto di aspetti funzionali, come la facilità di apertura.

          Un altro elemento molto importante è costituito dai materiali che vengono impiegati, soprattutto in termini di impatto ambientale e di sostenibilità. Nella stessa ottica, bisogna considerare se l’imballaggio è riutilizzabile oppure no.
          Insomma, non deve essere solo bello, “brandizzante”, accattivante e comunicativo, ma anche pratico e possibilmente ecologico. Quest’ultimo è un aspetto cui noi di Arti Grafiche 3 G facciamo molta attenzione.

           

          Chi siamo noi

          Arti Grafiche 3 G si occupa di queste cose dal 1960. Basta navigare sul nostro sito per scoprire tutti i nostri servizi e prodotti.
          Se hai un’azienda e vuoi saperne di più sul nostro modo di fare packaging e imballaggi o se vuoi un preventivo, contattaci pure senza impegno.

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            come fare una scatola

            Packaging, scatole personalizzate.

            Scatole personalizzate per valorizzare il packaging.

            Vi servono scatole personalizzate?

            A chi affidarsi?

            Le nostre scelte come consumatori , comprese quelle di acquisto, passano attraverso i nostri 5 sensi. Quando parliamo di packaging e di scatole personalizzate, la vista gioca il ruolo fondamentale: possiamo continuare a ripetere all’infinito che la qualità è ciò che conta, ma se riusciamo a creare un bel prodotto , allora il marketing ha davvero fatto un buon lavoro.

            Il packaging, però, non è solo un modo per rendere più accattivante un prodotto, ma è la via per la comunicazione di tante informazioni: il brand, i valori aziendali, la grafica coordinata e accattivante , le indicazioni del prodotto, il tipo di mercato di appartenenza e molto altro.

            Oggigiorno tutti i brand devono avere una vision eco-sostenibile.Sicuramente non sceglieranno un packaging in plastica, ma uno in carta o cartone riciclato e riciclabile.

            Infatti, una scatola personalizzata ben riuscita serve anche a costruire la reputazione del brand: per questo sarà diversa in base al tipo di contenuto, che può essere di ogni genere, dalla cosmesi al settore food and drink, da quello farmaceutico a quello dell’abbigliamento, etc…

            Sempre nell’ambito della costruzione della propria brand reputation e della qualità del prodotto, le confezioni possono essere di diversi tipi, per comunicare in maniera differente. Un packaging aperto, come quello della frutta, punta tutto sul mostrare il suo aspetto e le sue caratteristiche. Le scatole personalizzate con la finestra, come quelle della pasta o del riso, servono a dare solo la percezione del prodotto, senza mostrarlo completamente. Il packaging chiuso, invece, oltre a proteggere prodotti delicati, offre un’ampia possibilità di giocare sulle immagini, sui colori e, in definitiva, sulla comunicazione in generale.

            Come progettare la grafica per le tue scatole personalizzate. Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

            Quando un’azienda ha bisogno creare il packaging per i suoi prodotti, la prima cosa da fare è capire il tipo di contenuto per creare un progetto grafico che studi la forma, la misura, il design, i testi, tenendo presente il target, i competitor, le normative, il tipo di materiale scelto e, naturalmente, il budget. Quanti acquisti si fanno di impulso senza neanche leggere cosa c’è scritto sulla confezione? Anche l’ottimizzazione delle scatole personalizzate che si progettano è importante, soprattutto quando si tratta di prodotti di largo consumo, impilati a decine sugli scaffali: più la confezione sarà ottimizzata, più saranno i prodotti esposti e, quindi, le chance di vendita.

             

            A questo punto, si procede con la realizzazione del mock-up, realizzato a plotter o virtuale, per dare al cliente l’esatta percezione di quello che sarà il packaging a fine lavoro. E’ un prototipo  ed è il mezzo principale per controllare ogni dettaglio. La cianografica invece sarà utile anche al grafico e allo stampatore per verificare il risultato finale del lavoro. E quando tutte le parti sono soddisfatte, si può finalmente procedere alla produzione delle scatole personalizzate! Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

            Creiamo un tracciato fustella particolare e personalizzato

            Di forme e tipologie di scatole ne abbiamo una enotmità.

            Chiusura ad alette, fondo automatico, fondo a incastro, automontante, con divisori interni: una confezione può avere tante caratteristiche, ma per arrivare a questi risultati è necessario un tracciato fustella di precisione. Parliamo, forse, del momento più complicato nella realizzazione di un packaging, in cui la professionalità e l’esperienza sono imprescindibili e la precisione totale. 

            Ma di cosa si tratta ?

            E’ un disegno tecnico che è quello che definisce la struttura di tutto il packaging in ogni minimo particolare. Grazie a una fustella ben fatta si utilizzeranno al meglio tutti gli spazi per una resa ottimale del foglio, traducendo il tutto in un risparmio. Grafica, aree di stampa, senso di lettura del packaging, misure: la fustella definisce tutto e per questo non si devono compiere errori nella sua realizzazione.

            La carta e la stampa. Un mix perfetto!

             Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

            Nella realizzazione delle scatole personalizzate, il materiale con cui vengono fatte è il primo punto: di solito, si tratta di cartone teso o ondulato, a seconda del tipo di destinazione del contenitore e della tipologia di contenuto.

            Si tende, spesso, a pensare che il cartone (ondulato) sia il materiale migliore perché resistente, ma rimane comunque il meno nobile e gradevole sotto l’aspetto estetico. Il cartone teso, un tipo di carta molto spesso (almeno g 290/m2), è invece resistente, elegante e adatto a molteplici tipologie di scatole personalizzate.

             

            La stampa delle scatole personalizzate esprime una potenzialità davvero unica: spingere il consumatore a scegliere il prodotto tra mille!

            Questo accade, ad esempio, attraverso la nobilitazione della superficie: forma, doratura, policromia, verniciatura, goffratura, serigrafia, sono solo alcune delle caratteristiche che è possibile attribuire alla propria scatola. Ma non solo! Con la plastificazione si ottiene il doppio risultato di migliorarne la performance, mentre la si definisce esteticamente.

             Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

            Quello del packaging personalizzato è un mondo davvero meraviglioso: se hai dubbi sul tipo di scatola, sulla forma, sul materiale da utilizzare o sulla stampa non esitare a contattarci subito per scoprire in che modo i tuoi prodotti possono essere valorizzati, protetti ed esaltati a costi competitivi!

            Scatole personalizzate per valorizzare il packaging..

            Vi servono scatole personalizzate?

            A chi affidarsi?

            Le nostre scelte come consumatori , comprese quelle di acquisto, passano attraverso i nostri 5 sensi. Quando parliamo di packaging e di scatole personalizzate, la vista gioca il ruolo fondamentale: possiamo continuare a ripetere all’infinito che la qualità è ciò che conta, ma se riusciamo a creare un bel prodotto , allora il marketing ha davvero fatto un buon lavoro.

            Il packaging, però, non è solo un modo per rendere più accattivante un prodotto, ma è la via per la comunicazione di tante informazioni: il brand, i valori aziendali, la grafica coordinata e accattivante , le indicazioni del prodotto, il tipo di mercato di appartenenza e molto altro.

            Oggigiorno tutti i brand devono avere una vision eco-sostenibile.Sicuramente non sceglieranno un packaging in plastica, ma uno in carta o cartone riciclato e riciclabile.

            Infatti, una scatola personalizzata ben riuscita serve anche a costruire la reputazione del brand: per questo sarà diversa in base al tipo di contenuto, che può essere di ogni genere, dalla cosmesi al settore food and drink, da quello farmaceutico a quello dell’abbigliamento, etc…

            Sempre nell’ambito della costruzione della propria brand reputation e della qualità del prodotto, le confezioni possono essere di diversi tipi, per comunicare in maniera differente. Un packaging aperto, come quello della frutta, punta tutto sul mostrare il suo aspetto e le sue caratteristiche. Le scatole personalizzate con la finestra, come quelle della pasta o del riso, servono a dare solo la percezione del prodotto, senza mostrarlo completamente. Il packaging chiuso, invece, oltre a proteggere prodotti delicati, offre un’ampia possibilità di giocare sulle immagini, sui colori e, in definitiva, sulla comunicazione in generale. Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

            Come progettare la grafica per le tue scatole personalizzate 

            Quando un’azienda ha bisogno creare il packaging per i suoi prodotti, la prima cosa da fare è capire il tipo di contenuto per creare un progetto grafico che studi la forma, la misura, il design, i testi, tenendo presente il target, i competitor, le normative, il tipo di materiale scelto e, naturalmente, il budget. Quanti acquisti si fanno di impulso senza neanche leggere cosa c’è scritto sulla confezione? Anche l’ottimizzazione delle scatole personalizzate che si progettano è importante, soprattutto quando si tratta di prodotti di largo consumo, impilati a decine sugli scaffali: più la confezione sarà ottimizzata, più saranno i prodotti esposti e, quindi, le chance di vendita. Scatole personalizzate per valorizzare il packaging!

             

            A questo punto, si procede con la realizzazione del mock-up, realizzato a plotter o virtuale, per dare al cliente l’esatta percezione di quello che sarà il packaging a fine lavoro. E’ un prototipo  ed è il mezzo principale per controllare ogni dettaglio. La cianografica invece sarà utile anche al grafico e allo stampatore per verificare il risultato finale del lavoro. E quando tutte le parti sono soddisfatte, si può finalmente procedere alla produzione delle scatole personalizzate! Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

            Creiamo un tracciato fustella particolare e personalizzato

            Di forme e tipologie di scatole ne abbiamo una enotmità.

            Chiusura ad alette, fondo automatico, fondo a incastro, automontante, con divisori interni: una confezione può avere tante caratteristiche, ma per arrivare a questi risultati è necessario un tracciato fustella di precisione. Parliamo, forse, del momento più complicato nella realizzazione di un packaging, in cui la professionalità e l’esperienza sono imprescindibili e la precisione totale. 

            Ma di cosa si tratta ?

            E’ un disegno tecnico che è quello che definisce la struttura di tutto il packaging in ogni minimo particolare. Grazie a una fustella ben fatta si utilizzeranno al meglio tutti gli spazi per una resa ottimale del foglio, traducendo il tutto in un risparmio. Grafica, aree di stampa, senso di lettura del packaging, misure: la fustella definisce tutto e per questo non si devono compiere errori nella sua realizzazione.

            La carta e la stampa. Un mix perfetto!

             Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

            Nella realizzazione delle scatole personalizzate, il materiale con cui vengono fatte è il primo punto: di solito, si tratta di cartone teso o ondulato, a seconda del tipo di destinazione del contenitore e della tipologia di contenuto.

            Si tende, spesso, a pensare che il cartone (ondulato) sia il materiale migliore perché resistente, ma rimane comunque il meno nobile e gradevole sotto l’aspetto estetico. Il cartone teso, un tipo di carta molto spesso (almeno g 290/m2), è invece resistente, elegante e adatto a molteplici tipologie di scatole personalizzate.

             

            La stampa delle scatole personalizzate esprime una potenzialità davvero unica: spingere il consumatore a scegliere il prodotto tra mille!

            Questo accade, ad esempio, attraverso la nobilitazione della superficie: forma, doratura, policromia, verniciatura, goffratura, serigrafia, sono solo alcune delle caratteristiche che è possibile attribuire alla propria scatola. Ma non solo! Con la plastificazione si ottiene il doppio risultato di migliorarne la performance, mentre la si definisce esteticamente.

            Scatole personalizzate per valorizzare il packaging.

            Quello del packaging personalizzato è un mondo davvero meraviglioso: se hai dubbi sul tipo di scatola, sulla forma, sul materiale da utilizzare o sulla stampa non esitare a contattarci subito per scoprire in che modo i tuoi prodotti possono essere valorizzati, protetti ed esaltati a costi competitivi!

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              Cofanetti

              Le caratteristiche del packaging

              Le caratteristiche del packaging.

              Quali sono e caratteristiche del packaging?

              In fase progettuale diventa essenziale seguire delle incicazioni che portino efficacia, efficienza, innovazione. 

              Preferire  le scelte che operano per garantire qualità, sicurezza, comunicazione efficiente, il minimo impatto ambientale possibile, e allo stesso tempo che tutte queste caratteristiche siano trasmesse al consumatore finale per una maggiore consapevolezza. In generale il sistema esigenziale del packaging è suddivisibile in quattro macro-categorie descritti nei requisiti comunicativi, funzionali, normativi ed ambientali e con le loro rispettive variabili. 

               

              Requisiti comunicativi

              Questa tipologia include funzioni comunicative che rispondono ad obiettivi diversi: richiamare l’attenzione dell’utente (funzione comunicativa), identificare il marchio ed il prodotto (funzione identificativa), racconto del prodotto e riconoscimento valoriale del brand (funzione evocativa), informare l’utente sul prodotto e sul packaging stesso (funzione informativa), agevolare l’utilizzo dell’imballaggio e del prodotto (funzione logistica). 

              Requisiti funzionali

              E’ l’ insieme dei requisiti atti a proteggere, contenere e trasportare il prodotto (requisiti prestazionali) e i requisiti di manipolazione e interazione da parte dell’utente (requisiti operativi). 

              Consente dunque, la relazione del contenitore con l’utente, richiama e accomuna il tipo di corpo oggetto e il suo relativo funzionamento. La forma determina la sua struttura, e determina il primo elemento utili alla riconoscibilità e identità dell’intero prodotto.

              Requisiti Prestazionali

              E’ il rapporto packaging- prodotto, ovvero al prodotto e al suo sistema di produzione e gestione lungo il proprio ciclo di vita. Quegli aspetti che permettono al packaging di essere usato come il contenitore, che preserva il prodotto da agenti esterni come aggressioni fisiche, chimiche e microbiologiche, in modo che il prodotto, in particolar modo quello alimentare, sia protetto, trasportato senza subire danneggiamenti o deterioramenti. 

               

              La dimensione prestazionale è connessa alla sua semplice natura di involucro, di pelle che riveste un prodotto e dei suoi aspetti legati alla capienza, l’ingombro, leggerezza, impilabilità, asetticità e altre proprietà evolute attribuite a quello che viene chiamato imballaggio funzionale. Sono le prestazioni che svolgono una cosiddetta funziona attiva che presta attenzione anche allo studio e all’innovazione di un materiale oppure un contenitore o anche un accessorio.

              Questi tipi di requisiti prestazionali devono rispondere a criteri di efficacia, efficienza ed economicità.

              Le caratteristiche del packaging

              Requisiti Operativi

              Riguardano invece il rapporto packaging-utente, un imballaggio come dispositivo che garantisce a qualsiasi utente l’interazione con sé stesso e con il prodotto contenuto e tiene in considerazione le abilità dell’utilizzatore e gli obiettivi che egli intende raggiungere con lo stesso. 

              Questa funzione deve garantire sicurezza e la certezza che l’utente, a prescindere dall’età e dalle proprie abilità, possa interagire fisicamente con il minimo dispendio di energia con il packaging e il prodotto contenuto.

               

              Criteri per un packaging sostenibile 

              Le caratteristiche operative si riferiscono a quelli aspetti fisici che consentono all’utente di toccare  e trasportare la confezione, accedere al prodotto, utilizzarlo o consumarlo con i diversi meccanismi come punti di presa, impugnature, sistemi di apertura e chiusura di dosaggio, di versamento. L’interazione con il packaging può anche riferirsi all’eventuale uso che si può fare.

               

              Funzione appellativo-persuasiva

              Il packaging, con la sua immagine grafica, richiama l’attenzione dell’utente all’interno del punto vendita, così da farlo emergere ed essere riconoscibile in mezzo agli altri prodotti. L’abito fa il monco, La sua funzione è quindi quella di farsi notare nel mezzo della confusione, per suscitare interesse, veicolare i valori della marca, sedurre attraverso un linguaggio prettamente iconico e di breve comunicazione agendo come elemento differenziante. 

              È per così dire l’area di comunicazione primaria, la parte più esplicita del packaging che risulta essere quello che viene definito “dispositivo segnaletico”

              cioè, il meccanismo per cui la confezione è chiamato ad attrarre il cliente, comprendendo elementi quale logo o marchio, nome o specifica del prodotto, raffigurazione scritta o attraverso l’uso di immagini. Il carattere segnaletico si interfaccia con i processi di attenzione del destinatario, di tipo volontaria, involontaria o passiva. 

              La decisione del consumatore durante la comprensione di un imballaggio nella sua globalità avviene secondo due fruizioni tipiche sensoriali, quella a distanza o ravvicinata.

              La fruizione a distanza consiste nella sola visione del prodotto, ad esempio quando esposto in vetrina, mentre la fruizione a contatto, ovvero quando il packaging entra in contatto con tutti o quasi tutti i sensi, in particolar modo attraverso la manipolazione, ma anche olfattive o gustative per esempio in riferimento ad un genere alimentare. ( si pensi alle nobilitazioni disponibili come rilievi, plastica soft touch o profumazioni)

              Quindi la scelta di un prodotto gioca sul rapporto prossemico tra l’utente e il prodotto, e nella maggior parte de casi dal rapporto vicino e il lontano, in cui avviene prima un’anticipazione percettiva, la quale avviene a distanza, e poi attraverso 

              il contatto diretto. Da questa prima analisi, il fruitore può avere la conferma o meno rispetto alla promessa visiva iniziale. 

              Funzione identificativa del brand

              Il packaging rende il prodotto e il brand riconoscibile per l’utente in modo da rendere distinguibile un prodotto in maniera più o meno immediato in base a delle specifiche caratteristiche proprio del packaging che ne favoriscono un’interpretazione rapida del genere e della tipologia di prodotto, ad esempio distinguere un tipo alimentare da uno per la cura della persona attraverso le proprie proprietà sensoriali e semantiche. ( si pensi alla confezione delle patatine di Mc Donald)

              Nel tempo in un contesto oggettuale, si sono affermati particolari forme di packaging alcuni dei quali sono diventati simboli che ormai riescono ad identificare un prodotto specifico, rappresentando famiglie o intere categorie di prodotti come la bottiglia d’acqua, il tubetto di dentifricio, il cartone del latte e così via. Il rimando è tanto più esplicito e immediato quanto più culturalmente e socialmente stabilito e codificato, riuscendo comunque a suddividere le famiglie in tre categorie: 

              le forme standard, standard identificative e forme ad hoc. Ovviamente c’è da considerare che alcune forme di packaging di solito sono nate per interventi di specifici processi di confezionamento o da caratteristiche o modalità di uso e consumo di una categoria di prodotto. 

              Funzione evocativa

              Il packaging mostra la dimensione connotativa e racconta all’utente la qualità e il sistema valoriale del prodotto/marchio attribuendo valori di tipo affettivo. Questo è reso possibile dai diversi trattamenti che può subire un imballaggio come ad esempio trattamenti sul supporto come i trattamenti meccanici (marcature, goffrature), processi di stampa, processi per deposizione (floccature). Per veicolare e rafforzare i valori del marchio, con elementi connotativi di aspetti simbolici e metaforici, c’è bisogno però di completa attenzione durante le fasi di progettazione dato che bisogna sempre tenere in considerazione il contesto in cui si va ad operare e quindi il contesto socioculturale, contesto geografica e quello di vendita. Questa funzione svolge un ruolo importante a livello di marketing per influenzare i comportamenti dei consumatori,

               

              Funzione identificativa del brand

              Il packaging fornisce all’utente informazioni chiare ed utili sul prodotto, produttore o sul packaging stesso, consentendo una migliore fruizione e comprensione da parte del consumatore. 

              Questo tipo di comunicazione varia in base  ai contenuti veicolati presentano rispetto al prodotto e sono distinti in primarie se riferiti a contenuti informativi necessari per la salute e la sicurezza; secondarie se approfondiscono proprietà specifiche non evidenti finalizzate a far aumentare la conoscenza e la consapevolezza riguardo al prodotto, al packaging o accessori se riferiti a contenuti informativi aggiuntivi per approfondimento o digressione rispetto al prodotto. 

              Questa è una componente che risulta importante in quanto veicola informazioni che a seconda della tipologia di prodotto, come ad esempio quelli alimentari sui quali vengono riportati la data di scadenza, la durabilità, informazioni allergeniche ma anche per precauzioni d’uso e avvertenze. 

              Una nuova frontiera si apre poi con la stampa sul packaging del Qr code, in grado di collegare il device con il prodotto stesso, fornendo a questo punto un numero illimitato di informazioni.

               

              Criteri per un packaging sostenibile 

              Questa funzione è affidata all’area secondaria dove rispetto alla funzione appellativa viene impiegato un linguaggio verbale che di solito porta ad un processo rallentato ed esteso in un momento successivo della conoscenza del prodotto per mettere in evidenzia la composizione del prodotto come dati nutrizionali e le relative istruzioni per l’impiego, la conservazione, la riciclabilità. 

              Funzione prescrittiva

              La comunicazione del packaging facilita l’interazione dell’utente con il prodotto e l’imballaggio stesso, con una funzione di interfaccia per far comprendere il modo di agire, al fine da informare i soggetti della giusta manipolazione della confezione. 

              Oggi questa funzione ricopre un aspetto importante dato che è in continuo aumento la messa in opera di packaging con caratteristiche di tipo prestazionale e operativo più complesse, dunque l’utente in molti casi deve essere guidato all’uso sia del prodotto che del suo contenitore. Queste informazioni devono essere 

              in grado di sintetizzare il principio di funzionamento, di capire cos’è e a cosa serve, ed occorre una conoscenza che va al di là dell’esperienza diretta in quanto il packaging diventa uno strumento d’uso. 

              È possibile anche in questo caso fare delle dovute differenze tra le molteplici funzioni prescrittive e suddividerle in esplicite nel caso di istruzioni per l’uso. 

               

              Il packaging è un medium in grado di veicolare informazioni, si è sviluppato 

              sempre di più un tipo di comunicazione rivolto non solo in relazione al solo prodotto ma rivolto a fidelizzare il consumatore e veicolare contenuti per la promozione di prodotti o servizi che spesso non hanno attinenza con il prodotto della confezione. Facciamo riferimento a iniziative commerciali, sponsorizzazione di vario genere come iniziative culturali, sportive o di pubblica utilità. 

              Tuttavia, questi tipi di funzioni concorrono tutti per aumentare la vendita dei prodotti che grazie solo all’uso di elementi visivi e di comunicazione pubblicitaria, cercano il modo di rendere piacevole l’approvvigionamento e la giustificazione per godere dei prodotti acquistati. 

              Da qui la necessità di progettare un prodotto che sia in linea con le nuove tendenze dei social, che sia idoneo alla pubblicazione su Instagram e su Pinterest.

              Funzione prescrittiva

              Le normative che l’imballaggio deve soddisfare variano in base al luogo di produzione e di vendita, al materiale di cui si compone il packaging e alla tipologia di prodotto contenuto. In generale occorre distinguere da un lato i requisiti cogenti, che l’imballaggio deve necessariamente soddisfare soprattutto in merito alla 

              sicurezza del prodotto e dell’utente, e i requisiti volontari, che comprendono il rispetto di norme tecniche inerenti diversi aspetti dell’imballaggio.  Queste sono le principali caratteristiche del packaging.

              Si veda l’articolo sull’etichettatura obbligatoria.

               

               

              Se avete dubbi o se volete chiederci un prevenitivo

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                Il social packaging. Come creare un packaging instagrammabile

                Il social packaging: come aumentare la visibilità di un brand.

                Le aziende investono ingenti risorse per presentare nel miglior modo possibile i loro prodotti  a un pubblico sempre più vasto ed esigente.

                Il mezzo ovviamente è Internet veicolato dai social.

                In primis c’è Instagram, poi Pinterest.

                Quando si parla di un Packaging Instagrammabile/Pinterabile abbiamo in mente le aziende che con fotografi esperti creano dei veri e propri set fotografici per esaltare al meglio le caratteristiche del packaging e del loro prodotto.

                Ma cosa succede invece quando a far la foto è il consumatore finale da casa sua?

                I micro- influencer, ecco perchè bisogna progettare un Packaging Instagrammabile

                Per questo motivo bisogna creare un packaging che sia adatto anche alla foto “fai da te”, con luci basse, poca messa a fuoco e mancata professionalità nello scatto.

                I micro- influencer, ecco perchè bisogna progettare un Packaging Instagrammabile

                Da parecchio ormai è assodato che per essere un influencer sia necessario avere molti follower. In effetti i primi veri testimonial di Instagram sono profili di celebrità che oggi contano milioni di seguaci. Ma i tempi sono cambiati ( Instagram stesso non indica più quanti like ha ricevuto una immagine ) e ai top influencer, sono subentrati i micro influencer, utenti che hanno dai 10 e i 100 mila follower. Più recentemente, dall’altra parte dell’Oceano è arrivata l’ultima tendenza: le aziende promuovono i propri prodotti contrattando i cosiddetti micro influencer ( o nano influencer) , utenti che hanno dai 1000 ai 10.000 follower. I loro profili sono popolati per lo più da “fan veri” e hanno un tasso di coinvolgimento altissimo, fino all’9,7%, contro l’1,6% dei mega influencer (Digiday).

                Questo perché i contenuti sono ritenuti più genuini e veritieri, inoltre interagire con loro è molto più semplice, sono facilmente raggiungibili con un contatto in direct su Instagram.

                È chiaro quindi che il potere di influenza non è direttamente proporzionale al numero di follower, al contrario, pare che più è ristretta la cerchia di seguaci, più i post risultano credibili, spontanei ed efficaci.

                Piccolo è bello

                Pensa a persone a te molto vicine, come amici, parenti, o perché no, anche rivali e concorrenti! Avere un rapporto più intenso e veritiero è preferito alla galassia di follower ( veri o finti che siano)

                Se può risultare poco giustificato per un’azienda investire direttamente su un utente da 200 follower, al contrario assume molta importanza investire su un packaging che può comparire tra i post di questo specifico utente e ha tutte le carte in regola per essere riconosciuto e notato da chi sta seguendo attivamente i post.

                Che cosa accade quindi quando sono gli utenti meno seguiti a farsi portavoce del brand? Che peso hanno i micro influencer, utenti con meno di 1000 follower, con poca esperienza nei social, che non curano con minuzia i loro contenuti e postano vere e proprie istantanee della loro vita?

                Condivisione intenzionale del packaging

                Il social packaging: come aumentare la visibilità di un brand!

                Se entri in Instagram e cerchi #unboxing, troverai un hashtag popolato da circa un milione di post. Il fascino che ha l’apertura di un regalo lo acquisiamo da piccoli a Natale o nei compleanni e lo portiamo dietro tutta la vita.

                Se inoltre il prodotto è avvolto da un packaging esclusivo, allora spacchettare diventa un vero e proprio rituale da immortalare e da condividere con la propria rete sociale. 

                Negli ultimi anni i consumatori sono diventati prolifici creatori di contenuti, schierati in prima linea nella diffusione e presentazione visiva dei prodotti, da un lato perché incentivati dalle aziende stesse, dall’altro perché oggi come oggi, ciò che viviamo esiste solo se condiviso. ( come diceva Fedez “è piu importante condividerlo che viverlo”).

                Ogni momento della giornata, dalla colazione, alla corsa la parco, fino alla vacanza viene pubblicato.

                Nonostante l’impegno che ci si mette nel fare delle belle foto, sicuramente non c’è una mano professionale dietro. Nonostante le fotocamere degli smartphone siano sempre più prestanti, le foto avranno facilmente luci improvvisate, non sempre il prodotto sarà perfettamente a fuoco o alla distanza ideale, senza considerare che i post saranno visti sullo schermo di un telefonino e raramente da desktop. 

                Questo è il vero motivo per disegnare un social packaging efficace prevedendo queste circostanze.

                Hai bisogno di più informazioni o di soluzioni in linea con il tuo budget e i tuoi obiettivi? Richiedi una consulenza o un progetto personalizzato.

                Scrivici una mail.

                Condivisione involontaria del packaging

                Ci sono poi casi in cui Pack non è volutamente protagonista di ciò che postiamo nei social media. In molti casi è una pura casualità che faccia parte dell’inquadratura. Una casualità che si trasforma in opportunità per i brand che ne intuiscono il potenziale.

                Ti sei mai chiesto dove vanno a finire le bottiglie di birra, i pacchetti di patatine e i vari snack che hai comprato per la cena del venerdì sera con gli amici? La risposta è su Instagram!

                Cercando tra gli hashtag #compleanno #cena, #aperitivo #apericena compaiono molte foto di gruppi di amici e di familiari sorridenti che si divertono e condividono momenti di allegria. È in questo genere di circostanze che le etichette avvolte alle bottiglie, per quanto magari nascoste o lontane, rivendicano il loro momento di gloria, affacciandosi e salutando come co-protagoniste della scena.

                Image recognition. Come utilizzano il tuo prodotto i consumatori?

                Un’altra ragione per prestare attenzione al design di un Social Packaging è che il tuo prodotto avrà maggiore visibilità anche nelle foto più brutte, anche dove è insperabile essere notati e sarà più facile che venga rilevato attraverso la image recognition, sia umana, sia dell’intelligenza artificiale.

                Un esempio tanto banale, quanto realistico di riconoscimento. Immagina di essere in spiaggia e di vedere nel tuo feed il post del tuo amico anche lui a pranzo, ma in ufficio. Non lo invidi per niente, se non per il pacchetto di caramelle che ha sulla scrivani e che ti fa moltissima gola. Quando vai al bar noti la stessa marca su un espositore al banco e non puoi fare a meno di comprare una confezione identica.

                Ecco il segreto: il brand delle caramelle ha studiato bene il suo Social Packaging rendendolo riconoscibile e Ii social hanno fatto il resto, connettendo tra loro un consumatore, il brand e un possibile nuovo cliente.

                Più potente è la image recognition tramite intelligenza artificiale, che permette di rilevare in che modo i consumatori interagiscono con il tuo prodotto. Una raccolta dati incrociata di caption (testo, tag e hashtag) e riconoscimento di immagini significative (packaging, logo, location ecc.) permette di segnalare come il prodotto viene consumato, se al mare o in montagna, di giorno o di notte, in gruppo o da soli e così via.

                Ultime considerazioni

                Il social packaging: come aumentare la visibilità di un brand.

                Sfruttare le opportunità che nascono dall’uso dei prodotti nei social media è necessario per progettare al meglio un Pack che sia forte su Instagram/ Pinterest e pronto a farsi riconoscere anche nelle circostanze più avverse. Oggigiorno i consumatori fanno pubblicità gratuita ai prodotti che comprano e il nostro compito è di cogliere al volo questo vantaggio, rendendo il packaging funzionale e pronto a una sua vita personale nel suo social network.

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                  Packaging personalizzato: 4 idee vincenti

                  L’importanza del packaging personalizzato

                  Packaging personalizzato: 4 idee vincenti

                  Il packaging personalizzato e fatto su misura è l’ideale per contribuire a rendere un brand unico, autentico e riconoscibile per i clienti.

                  L’importanza del packaging personalizzato .

                  Per packaging  primario si intende l’involucro di un determinato prodotto ( possibilmente in cartone riciclabile), ciò che lo contiene e allo stesso tempo lo esalta a livello visivo. Il packaging è il primo impatto verso un cliente, un vero e proprio biglietto da visita di un articolo: è ciò che in prima battuta attira l’attenzione dei potenziali clienti. E’ l’abito che fa il monaco!

                  Per questo motivo per avere successo e distinguersi dalla concorrenza, chi gestisce un’attività dovrebbe investire nella creazione di un packaging personalizzato per i propri prodotti.

                  E’ l’arma vincente in questo mondo globalizzato.

                  Il packaging ha due funzioni principali. La prima è imballaggio e involucro protettivo del prodotto. La seconda è che rappresenta l’aspetto creativo, estetico e comunicativo.

                  Proprio questa funzione è necessaria ad attirare l’attenzione del cliente e a veicolare il messaggio che si vuole comunicare.

                  Il packaging non è solo una protezione per il prodotto: è un insieme di informazioni, comunicazioni e messaggi di marketing con lo scopo di convincere il consumatore ad acquistare il prodotto o a a fargli arrivare dritto in testa il proprio messaggio aziendale. (Brand Identity)

                  Packaging personalizzato è sinonimo di maggiore visibilità e autorevolezza aziendale: infatti, personalizzando l’involucro sarà possibile comunicare a prima vista le qualità del marchio e valorizzarne la Brand Identity. Grazie alla personalizzazione, il packaging diventerà la parte principale del prodotto e offrirà al cliente la possibilità di vivere un’esperienza unica e personalizzata ancora prima dell’acquisto.

                  Ma, come ideare una strategia di packaging design su misura per la tua attività? In realtà nasta una semplice telefonata a noi e ti basterà affidarsi al senso di creatività e avere ben chiari quali valori del brand desideri comunicare.

                  Packaging personalizzato: 4 idee vincenti

                  Ecco 4 consigli utili per chi desidera personalizzare il packaging dei prodotti in modo efficiente:

                  1.Utilizza un packaging ecocompatibile

                  Il tema della sostenibilità e della tutela dell’ambiente è sentito dalla maggioranza della popolazione. Non abbiamo molto tempo per invertire la rttoa. Proprio per questo, i prodotti eco-friendly vengono percepiti in modo positivo dai consumatori. Infatti, una confezione sostenibile può contribuire in modo notevole a migliorare la percezione del prodotto e dell’azienda stessa. (Evitiamo troppe plastiche, nobilitazioni ma usiamo cartoni grezzi, poco trattati da acidi e sbiancanti)

                  Come puntare sul lato green quando si parla di packaging? D’obbligo usare prodotti che comunichino questa sensibilià green.

                  2.Pensa ad un packaging che coinvolga tutti i sensi

                  Un’altra idea vincente per creare un buon packaging prodotto è cercare di coinvolgere il consumatore a 360°. Un packaging efficiente ed efficacie è in grado di stupire il cliente coinvolgendo tutti i suoi sensi.

                  Un esempio? Potresti utilizzare carte profumate per avvolgere i tuoi prodotti, o ancora imballaggi con effetti tattili particolari, quali rilievi, stampa a caldo o effetto lucido. Tutte queste caratteristiche saranno in grado di dare maggiore valore all’esperienza del cliente e, di conseguenza, anche al prodotto.

                  Quindi non solo la vista ma anche il tatto, l’olfatto..

                  3.Inserisci un QR code sulla confezione

                  Un’idea vincente e contemporanemente particolarmente utile per chi desidera realizzare un packaging moderno e tecnologico è stampare un QR code sulla confezione. Il codice QR potrà rimandare a un sito internet coupon sconto, alla pagina Facebook dell’attività, alla posizione del punto vendita su Google Maps o alla home page dell’e-commerce.

                  Applicare un QR code sulla confezione di un prodotto può rivelarsi un’idea utile in quanto questo codice può coinvolgere attivamente il cliente ancor prima che utilizzi il prodotto. Basterà prendere lo smartphone e inquadrare il quadrato bidimensionale per scoprire quale sorpresa si cela dietro il codice QR.

                  4.Inserisci degli omaggi all’interno del packaging

                  Fare un piccolo regalo crea un senso di gratitudine e voglia di restituire la cortesia.

                  Questo semplice gesto può fare la differenza. Infatti, i clienti apprezzano sempre i piccoli omaggi riservati loro dall’attività: un regalo non è utile esclusivamente per accrescere la considerazione che il consumatore ha dell’attività, bensì risulta indispensabile in ottica di fidelizzazione del cliente.

                  Oltre ai sensi serve comunicare con le emozioni.

                  Quali omaggi inserire all’interno di un imballaggio? Vi consigliamo un piccolo dolcetto.

                  I ricordi ( molto utili in caso di riacquisto) sono rafforzati dagli altri sensi.

                  Se associamo il ricordo del prodotto al gusto del piccolo dolce di pastafrolla dato in omaggio faremo una operazione di neuromarketing eccezionale.

                  Tutto ciò ha senso sia per valorizzare i prodotti da vendere ai vostri clienti sia per donare una box regalo agli influencer.

                  Grazie ai social, “colpire” nel segno e riuscire ad avere un effetto wow su gli influencer sta diventando una e vera arma in più per gli addetti al marketing.

                  Veicolando tramite una persona una brand identity si riesce ad arrivare a migliaia e migliaia di persone.

                  Proprio in questo periodo dove eventi e feste sono proibite e limitate, organizzare una unboxing di forte impatto può risultare un’arma vincente.

                  Per questo fatevi consigliare da chi ha 50 anni di esperienza nel settore cartotecnico per trovare la soluzione giusta al prezzo giusto. Ecco qui l’importanza del packaging personalizzato 

                  Richiedi subito un preventivo gratuito!

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                    Scatole in cartone

                    Creative seeding: fai conoscere agli influencer il tuo prodotto

                    Creative seeding? Si tratta di una pratica comune nell’ambito dell’influencer marketing e consiste nell’inviare una alcuni  prodotti a opinion leader e ad influencer, giornalisti e blogger, per aumentare  in maniera esponenziale la copertura mediatica del proprio brand.

                    Nel periodo Covid  in cui gli eventi in presenza sono a dir poco  impossibili da organizzare, noi abbiamo utilizzato moltissimo questa soluzione, con i nostri box personalizzati ideali  per raggiungere ogni volta i rappresentanti della stampa di settore più indicati a promuovere i prodotti dei nostri clienti.

                    “Seeding”, in inglese, vuol dire “seminare” : si “seminano” i prodotti e le vostre idee e si ammira  “crescere” le menzioni sui social, gli articoli e l’engagement. In questo modo si costruiscono anche ottime relazioni con i rappresentanti dei media, che non mancano mai di apprezzare un regalo ben confezionato. Oggi vi sveliamo i 4 punti principali di una buona campagna di creative seeding.

                    1. Sua Maestà il packaging .

                    Il prodotto, è vero, deve essere al centro dell’attenzione, ma un’operazione di creative seeding non può prescindere dal packaging, che è assolutamente essenziale e non deve mai essere “standard”. Quello che si invia alla stampa o agli influencer non dovrebbe essere semplicemente la stessa confezione che si troverà in vendita nei negozi. Per i nostri clienti produciamo packaging pensati appositamente per valorizzare non solo il prodotto, ma anche lo spirito dell’azienda.

                    Un brand che si presenta come eco-friendly, per esempio, dovrebbe prediligere packaging di materiali naturali o ecosostenibili, con un’identità grafica e cromatica che richiami a questo tipo di valori. Vale anche la pena di fare una ricerca preventiva sui destinatari della campagna di creative seeding, per individuare e disegnare il tipo di packaging che possa suscitare il loro interesse e il desiderio di parlare del prodotto.

                    Siamo in grado di produrre il packaging necessario a centrare il vostro obiettivo. Abbiamo già in magazzino diverse fustella al fine di abbassare i costi fissi.

                    2. Creative seeding ed effetto WOW.

                    Essendo difficile creare eventi, quando si offre un omaggio a un influencer o a un membro della stampa, è importante trasformare il regalo in un’esperienza unica, con l’effetto WOW. Per questo, all’interno dei nostri packaging, non dimenticate mai di inserire un regalo speciale, un gadget che possa avere valore di per sé.Un occhio sempre ai prodotti ecofriendly.  In questo modo non solo si dimostra la coscienza ecologica del brand, ma si offre al destinatario anche un oggetto utile e bello, che certamente verrà utilizzato nella quotidianità.

                    3. Catering delivery: prenderli per la gola.

                    Questa è un consiglio che ci teniamo a dare. perché è quella che più di tutte ci permette di avvicinare l’esperienza del creative seeding a quella dell’evento. All’interno di ogni box metterete, dei prodotti alimentari o delle bevande, appositamente confezionati e accuratamente selezionati per essere adatti a questo tipo di distribuzione, ma anche per riflettere lo spirito del brand.

                    In questo modo l’influencer o il giornalista destinatario del box potrà associare il prodotto a un’esperienza multisensoriale più ricca e complessa della semplice ricezione di un pacchetto.

                    4. Programmare l’unboxing

                    Fermiamoci un attimo a pensare: perché il creative seeding si concentra sulla progettazione di packaging belli, eleganti e sorprendenti? La risposta è ovvia: perché esistono i video di unboxing e perché il pubblico li guarda avidamente. Sarebbe ingenuo pensare che tutta la cura nella creazione di confezioni così particolari non avesse altro scopo che permettere al destinatario di aprirle nella privacy della propria casa e poi gettarle via. L’apertura del packaging è pensata per essere un momento pubblico, condiviso, ripreso e distribuito sui social, con commenti specifici su ogni aspetto della confezione, dal materiale al design, dal profumo alla sensazione tattile. Niente deve essere lasciato al caso. Per questo noi selezioniamo con cura estrema ogni minimo dettaglio  quello che stiamo creando non è semplicemente un pacchetto regalo. È un’esperienza collettiva per valorizzare il vostro brand.

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