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Autore: admin

Obbligatorio da novembre 2010

Il packaging in cartone è sostenibile

Il packaging aiuta a definire la percezione della sostenibilità di un prodotto

Il packaging in cartone è sostenibile

Forse nel 2021 si capiranno, quali tendenze indotte dalla pandemia si radicheranno in modo strutturale nella società italiana. Ma alcuni segnali dicono che l’attenzione alla sostenibilità non è stata intaccata dall’emergenza sanitaria.

Infatti nel corso del 2020, il 33% degli italiani ha alzato la soglia di attenzione verso la sostenibilità.

Questo è quanto emerge dall’Osservatorio packaging di Nomisma.

Infatti il packaging si conferma un attributo in grado di definire la percezione della sostenibilità di un prodotto.

Una definizione che, per il 47%, corrisponde anche alla principale funzione dell’imballaggio. I più tradizionali e fondamentali compiti di conservazione (66%) e protezione organolettica (60%).

Le caratteristiche del packaging 

Ma gli grandi aspetti che, secondo i consumatori, contribuiscono a definire la sostenibilità di un prodotto alimentare sono quattro.
Il primo – con un peso del 34% – concerne i metodi di produzione.

Seguiti, appunto, dalle caratteristiche del packaging, dai temi della filiera e dell’origine delle materie prime (22%)  infine  dalla responsabilità etica e sociale (13%).

Pertanto dall’Osservatorio emerge che un un pack non sostenibile, non solo rappresenta un motivo di abbandono.

Ma negli ultimi 6 mesi il 14% dei cosumatori ha smesso di acquistare prodotti dotati di una confezione priva di elementi di sostenibilità.

In effetti tra le caratteristiche richieste a un imballaggio green ci sono l’assenza di overpackaging (55%), la riciclabilità (43%), la presenza di materie prime derivanti da fonti rinnovabili, o a ridotte emissioni di CO2 (43%).

Perché progettare sostenibile conviene?

Per questo il packaging sostenibile è un imballaggio concepito in modo da creare il minor impatto ambientale possibile. Al contempo svolge al meglio le sue funzioni di protezione e informazione.
Perciò l’imballaggio è sostenibile quando il consumatore può di effettuare una corretta raccolta differenziata senza difficoltà ed incertezze.

Questo grazie ad una progettazione attenta alla riciclabilità del packaging.

Comieco supporta la progettazione del packaging sostenibile mettendo a disposizione delle imprese strumenti per l’ecodesign per aiutarle a rispondere alle richieste dei consumatori.

1.Packaging design per principianti – Strumenti base per imballaggi in carta e cartone

2.Linee Guida e Checklist per il corretto uso del packaging per l’e-commerce ai fini della sostenibilità ambientale

3.Linee Guida per la facilitazione del riciclo degli imballaggi cellulosici

4.Le Linee Guida CONAI sull’etichettatura ambientale degli imballaggi

Il packaging in cartone è sostenibile

Il packaging è infatti oggi un elemento in grado di qualificare e definire la sostenibilità di un prodotto.

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    Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora!

    Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani.

    Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora!

    Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora! Il 97% degli italiani ha fatto acquisti online nell’ultimo anno. E il packaging? Per i nostri concittadini (84%) deve essere in carta e cartone, perché più sostenibile. La raccolta differenziata è un’abitudine ormai quotidiana e sempre più consolidata, ma alcuni nutrono ancora dubbi sul corretto smaltimento di scatole e altre carte e cartoni.  Per questo motivo Comieco ricorda alcuni semplici suggerimenti per evitare errori.

    Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora!

    E-commerce: una modalità d’acquisto in crescita

    E-commerce: una modalità d’acquisto in crescita

    Il 2020 verrà ricordato per la pandemia che ha cambiato le nostre abitudini, le relazioni ma anche i consumi, vocati principalmente all’e-commerce. Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche per Comieco, il 68,2% degli intervistati nell’ultimo anno ha aumentato la frequenza di acquisto sulle piattaforme digitali. Considerando solo il periodo natalizio, gli acquisti online hanno raggiunto il 30% sul totale delle vendite, più del doppio rispetto al 2019*. Se da una parte dunque gli italiani, nonostante l’emergenza, si sono adattati a nuove modalità di acquisto, dall’altra hanno dovuto fare i conti con un numero maggiore di imballaggi, in particolare in carta e cartone, da smaltire in casa: per il 41% degli intervistati il principale effetto degli acquisti online.  

    Pacakging e raccolta differenziata

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    Tante abitudini sono cambiate ma fortunatamente non tutte: la raccolta differenziata rimane infatti un punto fermo, confermandosi come il sistema migliore per gestire i rifiuti, complice anche l’ impegno costante della filiera del packaging nel progettare imballaggi sempre più “sostenibili” e facili da riciclare: dall’utilizzo di monomateriale, alla produzione con fibre di recupero. Il packaging in cartone!

    Secondo gli ultimi dati Cepi(Confederazione Europea dell’Industria Cartaria) nel 2020 l’Italia è l’unico Paese ad aver aumentato l’utilizzo di macero (+1%) per la produzione industriale, parte della quale destinata anche all’e-commerce. Un dato importante che dimostra l’attenzione del comparto industriale alle richieste del mercato, con una capacità di riciclo in aumento grazie anche alla recente attivazione di due nuove cartiere, ma anche dei consumatori, sempre più sensibili e attenti alla sostenibilità del packaging. Il packaging in cartone per la spedizione!

    Sempre secondo i dati rilevati da AstraRicerche il 39,2% degli intervistati ha notato un miglioramento in termini di maggiore riciclabilità e minore overpackaging (30,4%) e hanno identificato la carta/cartone come materiale più sostenibile per il packaging dei prodotti acquistati online (84%).

    Se è quindi vero che la raccolta differenziata di carta e cartone è un’abitudine consolidata e le relative regole sono chiare per la maggior parte degli italiani, ancora troppo spesso si commettono errori che, pur banali, compromettono il riciclo di qualità di questo materiale, generando danni a livello ambientale. Grazie a una maggiore consapevolezza e conoscenza delle regole da seguire per differenziare meglio, sarebbe dunque facile evitare di commettere sbagli.

    Quali sono le regole della perfetta raccolta differenziata di carta e cartone?

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    1.  Ogni rifiuto al suo posto! Carta e cartone da riciclare vanno depositati all’interno degli appositi contenitori
    2. Si chiama “carta”, va bene? Non sempre! Materiali come la carta oleata, ad esempio, non vanno con la carta. Così come la carta stagnola…
    3. E il sacchetto in cui tengo la carta da buttare? Se è di plastica, non va con la carta!
    4. Solo carta e cartone puliti. Gli imballaggi con residui di cibo, o sostanze chimiche/velenose, non vanno con carta e cartone
    5. I fazzoletti di carta? Nemmeno loro vanno con la carta perché, anche se puliti, sono anti spappolo e difficili da trattare
    6. Diventa rompiscatole! Scatole e scatoloni vanno appiattiti e compressi per ridurne il volume
    7.  E gli scontrini? Non vanno gettati con la carta perché sono fatti con carte termiche che generano problemi nel riciclo
    8. Niente scotch! Tutti i pacchi o gli scatoloni vanno ripuliti da nastro adesivo o parti metalliche
    9. Dubbi sui cartoni per liquidi? Questi imballaggi si riciclano con la carta ma ogni Comune ha la sua modalità di raccolta. Informati sul corretto conferimento nella tua zona.
    10. Ordina il tuo packaging in cartone per la spedizione!

    Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora!

    Fonte 

     

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      *(fonte: E-commerce monitor)

      Differenza tra scatole automontati o automatiche

       


      Scatole Automontanti e Automatiche: Differenze, Vantaggi e Quando Scegliere l’Una o l’Altra

      Quando si parla di packaging per spedizioni e confezionamento industriale, due termini ricorrono spesso nelle richieste dei nostri clienti: scatola automontante e scatola automatica. Suonano simili, ma dal punto di vista operativo — e soprattutto in termini di efficienza produttiva — sono soluzioni molto diverse. In questo articolo ti spieghiamo nel dettaglio le differenze, i vantaggi di ciascuna e come scegliere quella giusta per la tua linea di confezionamento.


      Cos’è una Scatola Automontante

      La scatola automontante, chiamata anche scatola ad incastro, è un imballaggio in cartone che prende forma grazie a una serie di alette, fori e incastri progettati per bloccarsi meccanicamente tra loro. Il termine “automontante” non significa che si monta da sola in modo automatico: significa che, una volta assemblata dall’operatore, rimane in posizione autonomamente, senza bisogno di materiali aggiuntivi come scotch, graffette o colla.

      Questo è uno dei suoi vantaggi principali: zero materiali di consumo aggiuntivi, zero costi nascosti, zero sprechi.

      Come si monta una scatola automontante

      La procedura è semplice e rapida:

      1. Prendi la scatola dal bancale — viaggia completamente piatta, occupando il minimo spazio possibile
      2. Chiudi i lati nell’ordine corretto, portando in posizione gli incastri
      3. Assicurati che tutti gli innesti siano correttamente agganciati
      4. Inserisci il contenuto
      5. Chiudi il coperchio

      Il vantaggio in termini di tempo è concreto e misurabile: rispetto alla classica scatola americana, quella automontante richiede circa il 40% di tempo in meno per essere pronta all’uso. Non dover usare il nastro adesivo elimina anche il problema delle pile di scatole sul tavolo da lavoro in attesa di essere chiuse, migliorando l’ordine e la fluidità della postazione.

      Quando conviene la scatola automontante

      La scatola ad incastro è la scelta ideale quando:

      • Hai spazio limitato in magazzino e devi ottimizzare lo stoccaggio (viaggia piatta)
      • Il confezionamento è manuale o semi-manuale
      • Vuoi eliminare i costi del nastro adesivo
      • Il prodotto confezionato ha un peso medio-leggero
      • Cerchi un packaging dal aspetto ordinato e professionale senza giunzioni visibili di scotch

      Cos’è una Scatola Automatica

      La scatola automatica — chiamata anche scatola incollata — è una soluzione ancora più evoluta. A differenza dell’automontante, non richiede nessuna operazione di assemblaggio da parte dell’operatore: i lati e il fondo sono tenuti in posizione da punti di incollatura che si attivano con un semplice tocco. Basta aprirla e il gioco è fatto.

      È proprio questo il motivo per cui viene definita “automatica”: fa tutto da sola. L’operatore deve solo aprire la scatola, inserire il prodotto e chiuderla.

      Quanto tempo si risparmia con la scatola automatica

      Il risparmio di tempo rispetto alla scatola americana classica è ancora più significativo: circa il 60% in meno. Per capire perché, basta ripercorrere mentalmente le operazioni necessarie con una scatola americana tradizionale:

      1. Prendere la scatola
      2. Aprirla
      3. Portare in posizione le alette del fondo
      4. Tenerle ferme con una mano
      5. Applicare il nastro adesivo con l’altra mano
      6. Solo a questo punto inserire il contenuto

      Con la scatola automatica, i punti 2, 3, 4 e 5 scompaiono completamente. Il fondo è già formato, già stabile, già pronto. Il guadagno di tempo si accumula scatola dopo scatola, turno dopo turno, e su volumi elevati diventa un vantaggio competitivo reale.

      Quando conviene la scatola automatica

      La scatola incollata è la scelta giusta quando:

      • Il confezionamento avviene su linee ad alta velocità o con volumi elevati
      • Vuoi ridurre al minimo il tempo ciclo per ogni singolo pezzo
      • Il prodotto ha un peso importante e necessita di un fondo strutturalmente solido
      • Stai valutando l’automazione della linea di packaging
      • Vuoi eliminare completamente la dipendenza da materiali di consumo (scotch, graffette)

      Scatola Automontante vs Automatica: Confronto Diretto

      Caratteristica Automontante Automatica
      Assemblaggio Manuale con incastri Automatico con colla
      Materiali aggiuntivi Nessuno Nessuno
      Risparmio tempo vs americana ~40% ~60%
      Stoccaggio Piatta, molto compatta Piatta, compatta
      Ideale per Confezionamento manuale Linee ad alta velocità
      Adatta a prodotti pesanti Dipende dal tipo

      Le Versioni più Utilizzate e i Codici FEFCO

      Sia le scatole automontanti che quelle automatiche esistono in diverse varianti costruttive, classificate secondo il sistema FEFCO (la nomenclatura internazionale standard per gli imballaggi in cartone ondulato e teso).

      Le versioni più richieste hanno tipicamente la chiusura superiore a bauletto, mentre per il fondo esistono tre possibilità principali:

      • Fondo a bauletto — adatto a contenuti leggeri (FEFCO 0211)
      • Fondo automontante con fustellatura a coda di rondine — ottimo equilibrio tra resistenza e semplicità di montaggio (FEFCO 0215)
      • Fondo automatico incollato — la soluzione più rapida e robusta per contenuti pesanti (FEFCO 0216)

      La scelta del fondo giusto dipende dal peso del prodotto, dalla velocità della linea e dal tipo di chiusura che vuoi ottenere.


      Come Scegliere la Scatola Giusta per la Tua Azienda

      La domanda che ci pongono più spesso i clienti è: “Quale delle due fa al caso mio?”

      La risposta dipende da tre variabili principali:

      1. Volume di produzione — Se confezionate poche centinaia di pezzi al giorno manualmente, l’automontante è più che sufficiente e ha un costo di produzione leggermente inferiore. Se siete su migliaia di pezzi al giorno, la scatola automatica ammortizza rapidamente il suo costo grazie al risparmio di tempo.

      2. Peso del prodotto — Prodotti pesanti richiedono fondi strutturalmente più robusti: in questo caso il fondo automatico incollato offre maggiore affidabilità.

      3. Spazio e logistica — Entrambe le soluzioni viaggiano piatte e ottimizzano lo stoccaggio, ma se avete vincoli di spazio estremi l’automontante è leggermente più compatta a parità di formato.


      Progettiamo Insieme la Scatola Giusta

      In Arti Grafiche 3G progettiamo e produciamo scatole automontanti e automatiche su misura, in cartone teso e cartone ondulato, per i settori più diversi: alimentare, cosmetico, farmaceutico, industriale e molto altro.

      Ogni progetto parte da un’analisi delle tue esigenze operative: prodotto da contenere, linea di confezionamento, volumi, estetica. Il risultato è un imballaggio che funziona davvero, che fa risparmiare tempo e che rappresenta al meglio il tuo prodotto.

      Contattaci per un preventivo o per richiedere campioni gratuiti — troveremo insieme la soluzione più adatta alla tua realtà produttiva.


      Parole chiave target: scatola automontante, scatola automatica, differenza scatola automontante automatica, packaging cartone, scatola ad incastro, scatola incollata, FEFCO 0211, imballaggio cartone ondulato, scatole personalizzate, confezionamento industriale

      scatola in teso fondo e coperchio

      Tipologie di scatole.

      Tipologie di scatole.  

      Ci sono tante tipologie di scatole. Sei interessato ad un packaging fatto a Milano ?

      Ci sono una miriade  di scatole.

      Le più comuni in cartone teso, sono gli astucci.  Sono quelli che hanno la stessa apertura sulla testa e sul fondo.

      In alcuni casi il fondo deve esser più resistente e quindi serve un incastro a coda di rondine o addirittura incollata.  Ha senso per le medie/grosse quantità in quanto ci sono dei costi di avviamento che si giustificano solo con determinate tirature.

      Infine ci sono quelle a “marmotta” o fondo e coperchio.

      vi serve del packaging a milano§? 

      Sono un ottima alternativa alle  scatole ricoperte. Esteticamente sono simili ma hanno un doppio  vantaggio.

      Occupano meno spazio sia nel trasporto che nell’immagazzinaggio in quanto viaggiano stese. Il secondo è prettamente economico, costano circa un terzo.

      Scatola a coda di rondine. Queste sono una valida alternativa alle scatole con il fondo incollato. Hanno il vantaggio di esser più economiche ma altrettanto rapide nel montaggio e nella tenuta.
      astuccio classico
      fondo a scatto
      scatola con fondo incollato. Queste scatole sono le più performanti in quanto hanno un fondo incollato che lo rende robusto e resistente al peso. Un altro suo enorme pregio è la velocità di formazione della scatola. Il difetto? Sicurante il costo di avviamento lo rende appetibile per le medie, grosse quantità.
      marmotta
      scatola fondo e coperchio

      Per maggior informazioni

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        comunicare

        Come il neuromarketing aumenta le vendite. Il packaging è fondamentale

        Come il neuromarketing e il packaging aumentano le vendite.

        Per studiare e approfondire c’è stato il Progetto, “nudi o vestiti.”

        Il progetto Nudi o Vestiti? indaga il mondo della  cartotecnica e dell’imballo come prodotto comunicativo e funzionale attraverso la lente della sostenibilità ambientale. Attraverso mostre, eventi e canali digitali Nudi o Vestiti? diffonde la cultura del packaging design e ne promuove una lettura critica.

        Questo progetto collabora con Comieco attraverso il progetto editoriale ‘Idea for packaging: carta e cartone tra innovazione e sostenibilità’ per divulgare pratiche sostenibili e innovative nel campo del packaging design in carta e cartone.

        Come il neuromarketing e il packaging aumentano le vendite.

        In mostra sono presenti oltre 70 tipologie di imballi provenienti da più di 20 nazioni diverse. Vendere ogni giorno è sempre più difficile e l’abito che facciamo indossare al nostro prodotto è fondamentale.

        Tutto ciò si poggia su le nuova fondamenta di neuromarketing la branchia del marketing basata su i sensi.

        Come il neuromarketing aumenta le vendite. Il packaging è fondamentale. Tutti i sensi sono coinvolti nelle nostre scelte. Una delle più influenzabili sono proprio le scelte di acquisto per spingere i clienti verso un determinato prodotto.

        Non solo la vista è coinvolta in questo processo. Quindi una bella grafica certamente aiuta.  Ma possiamo anche valorizzare il tatto con l’uso di carte goffrate, tamburate, ruvide. Oppure valorizzando con plastificazione soft touch o con vernici che danno l’idea del ruvido.
        Ma possiamo anche valorizzare la carta con vernici profumate per coinvolgere anche l’olfatto!

        Estremizzando un bel pacco ti fa vendere di più..

        http://www.nudiovestiti.it/it

        Come il neuromarketing e il packaging aumentano le vendite?

        Siamo sia scatolificio che produttori di packaging. ( scatolificio packaging).

        Contattaci per realizzare il tuo packaging!

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          scatola automontate.

          Differenza tra scatole ricoperte e automontati.

          Differenza tra scatole ricoperte e automontati

          Molti clienti alla ricerca di una scatola a cofanetto o a marmotta, ci chiedono di produrre una scatola come quella dell’iphone.

          Questo tipo di scatola offre sicuramente una robustezza e una eleganza degna di un prodotto che sfiora i mille euro.

          A fronte di questi pregi ( robustezza ed eleganza ), questo tipo di scatole ha due grandi difetti. Il primo è il costo.

          Infatti si tratta di una scatola che viene prodotta quasi interamente a mano, con lavorazioni artigianali. Questo per quantità fino a 5/10.000 pezzi.

          Sopra queste quantità ci sono macchinari che sono in grado di avere una buona resa e riescono ad avere il prodotto finito ad un buon prezzo. Questo è il caso della famosa scatola dell’ iPhone prodotta in milioni di pezzi a un prezzo basso.

          Differenza tra scatole ricoperte e automontati.

          Quali sono?

          Detto ciò se vi trovate nel caso di produrre pochi centinaia o migliaia di pezzi, forse non sempre è la soluzione al vostro caso.

          E anche se avesse la fortuna di dover produrre migliaia di pezzi, qui interviene il secondo difetto di questo tipo di scatole.

          Il volume! Sono scale che sono già formate e confezionate. Vi ritrovereste  così a fare viaggiare aria e a dovere immagazzinare nelle logistiche o nei vostri magazzini  enormi mc di aria!

          La soluzione ? Le scatole automontati! Come dice la parola stessa, questo tipo di packaging non necessita di  colle o altro per la sua formazione.

          Viaggia steso e resta steso fino ad occupare un decimo del volume delle scatole ricoperte o abbigliate.

          Questo fa scendere del 90 % il costo del trasporto e dello stoccaggio.

          La rese estetica ? Molto ma molto simile alle scatole ricoperte, costando però un terzo o un quarto delle prime.

          Vi servono scatole automontati personalizzate!

          Allora perché spendere di più?

          Se avete ancora dubbi in merito non esitare a contattarci, via email o via telefono.

          Saremo lieti di spiegarti tutto per il meglio e di farti un preventivo molto dettagliato.

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            File check list per grafica packaging

            FILE CHECKLIST, come preparare un file di prestampa

            FILE CHECKLIST come preparare un file di prestampa

            FILE CHECKLIST come preparare un file di prestampa

            Ecco qui sotto poche semplici regole per inviare il file correttamente a noi che lo stamperemo.:

            FORMATO FILE

            Il file può essere inviato esclusivamente in formato PDF.

            METODO COLORE

            Il metodo di colore dev’essere sempre in CMYK. I colori Pantone vanno tenuti come Piatti.

            Converti sempre in CMYKRicorda sempre di lavorare da subito i tuoi file con metodo CMYK o comunque di convertirli prima di inviarli in stampa per vedere il reale risultato cromatico.

            RISOLUZIONE

            Nell’eventualità di invio file in TIFF, PNG, JPG la risoluzione dello stesso deve essere 300 dpi (per i file uguali o superiori ad una misura di 70x100cm la risoluzione può essere abbassata a 150dpi).

            Nella tabella sottostante puoi avere un riferimento di dimensioni (in pixel) per fare delle immagini e file buone per la stampa:

            Formato Buona qualità Ottima qualità
            8.5×5.5cm 502x325px 1004x650px
            10x15cm 591x886px 1182x1772px
            15x21cm 886x1240px 1772x2480px
            21×29.7cm 1240x1754px 2480x3508px
            32x44cm 1890x2598px 3780x5197px
            64x88cm 3780x5197px 7559x10394px

            Ottieni il meglio dal Nero
            Molto spesso capita che il nero delle tue immagini abbia delle percentuali diverse dal nero usato nel tuo impaginato. Questa differenza non la vedrete sul vostro schermo. Per questo controllate sempre i valori in quadricromia dei neri prima di stampare per evitare problemi come questi

            Cyan Magenta Yellow Black
            Nero Testo 0% 0% 0% 100%
            Nero Fondo Pieno 30% 30% 0% 100%

            FONT

            I font devono essere convertiti in tracciati o comunque incorporati se si tratta di Riviste o Multipagina.

            TRACCIA

            Non utilizzare fili o cornici con spessore inferiore a 0.25 punti se sono su fondo bianco, oppure 0.4 punti se sono su fondo nero.

            IMMAGINI INCORPORATE

            Tutte le immagini usate nell’impaginato devono essere INCLUSE nel documento. Eventualmente allegare all’impaginato una cartella contenente le immagini utilizzate.

            SOVRASTAMPA

            Per evitare risultati imprevisti controlla nel file non ci siano oggetti o testi in sovrastampa. Soprattutto quando si tratta del bianco.

            File con Sovrastampa

            File senza Sovrastampa

            Questo vademecum  non vuole essere una lista esaustiva, ma l’enunciazione degli errori più comuni nella formazione dei file dati agli stampatori.

            Molti di questi accorgimenti evitano di dover fare e rifare il file pù volte, rendendo i processi di stampa più semplici e lineari.

            Per maggiori informazioni non esitate a scriverci o chiamarci

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              Scatole fustellate

              Quali sono le funzioni del packaging?

              Quali sono le funzioni del packaging.

              Il packaging assolve a quattro funzioni:

              1. Contenimento del prodotto, del bene del quale usufruirà il consumatore;
              2. Protezione del contenuto da fattori esterni quali azioni meccaniche – urti, contatto con altri oggetti esterni. Ma  anche da contaminazioni da parte di agenti chimici – acqua, umidità, aria, ecc. – al fine di mantenerne la qualità inalterata nello spazio e nel tempo;
              3. Manipolazione della merce tra i vari utenti che compongono la rete distributiva. A partire dal produttore per arrivare all’utilizzatore o al consumatore;
              4. Presentazione del bene al consumatore, divenendo valore aggiunto e svolgendo una funzione comunicativa. Ciò grazie al trasferimento di informazioni dal produttore all’utilizzatore.

              Per tutte queste ragioni il packaging deve essere studiato, progettato, realizzato da aziende specializzate, che siano in grado di agevolare l’assolvimento di tutte e quattro le funzioni nel miglior modo possibile. Molte volte il cliente si affida a semplici tipografie o aziende che stampano solamente.

              Solo chi giorno per giorno, anno dopo anno, da oltre 50 anni produce scatole e imballi, può assicurarvi un packaging che sia non solo un costo, ma un valore aggiunto.

               

              Affidatevi ad Arti Grafiche 3G per il vs packaging.

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                Il packaging come fattore di sostenibilità

                Il packaging come fattore di sostenibilità

                Il packaging come fattore di sostenibilità

                – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente

                L’industria dell’imballaggio è chiamata a rispondere alle richieste dei consumatori che chiedono a gran voce l’utilizzo di imballaggi ecologici, fra certificazioni e nuovi materiali a minor impatto. Nel quadro di un’economia circolare, la carta sta giocando un ruolo fondamentale in sostituzione ai materiali a base di plastica.

                Riciclabili, biodegradabili, compostabili e studiati in modo da evitare sprechi. In un’economia sempre più mirata alla sostenibilità, l’attenzione agli imballaggi diventa un punto cruciale. Anche nel settore della moda.

                Il packaging come fattore di sostenibilità

                Rén colletive, collettivo che si occupa in maniera propositiva di moda sostenibile, ne parlerà nel prossimo webinar gratutio “Il packaging come fattore di sostenibilità – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente“.

                Federica Brumen, dell’area Ricerca e Sviluppo, contribuirà con una testimonianza sul tema del packaging cellulosico come esempio di economia circolare.

                La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione.

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                  scatola automontate.

                  Glossario per packaging e per cartotecnica

                  Glossario per packaging e per cartotecnica

                  Un breve elenco di (quasi) tutti i termi tecnici del nostro settore.

                  E’ importante usare la terminologia corretta per avere una comprensione maggiore tra il produttore e il cliente finale.

                  Dalla a alla C!

                   

                  Abbondanza: è lo spazio necessario oltre la line di taglio per avere la sicurezza che il lavoro grafico non venga tagliato o che non si veda il rifilo bianco. Di solito è 3 mm.

                  Accoppiatura: fase della lavorazione che consente di accoppiare di solito un cartone gr 250 al microonda o all’onda nuda.

                  Astucci : packaging , normalmente incollato sul lato, che consente di proteggere il prodotto.

                  Realizzato in cartone teso o microonda.

                  Avviamento maccchina: fase di partenza della lavorazione che è un costo fisso. E’ tipica della stampa offset, della fustellatura, della incollatura.

                  Campione cliente: Campione fornito dal cliente o fac simile realizzato per farlo visionare.

                  Cartone teso:Si definiscono cartoncino e/o cartone teso i materiali cellulosici monopatinati, bipatinati o non patinati, con grammatura compresa fra 200 e 700 g/mq, non ondulati e destinati alla fabbricazione di astucci, scatole e contenitori pieghevoli, incollati o stesi.

                  Cartone ondulato: l cartone ondulato viene usato soprattutto nel settore degli imballaggi. Nella sua forma più semplice è costituito da due superfici di carta piana dette copertine che racchiudono una carta ondulata e che si legano tra loro con l’utilizzo di collanti naturali. È questa azione combinata delle copertine con l’onda interna che conferisce rigidità e resistenza all’insieme e ne determina l’efficacia nel confezionamento e nel trasporto delle merci.

                  LA CARTOTECNICA 

                  Cartotecnica: lavorazione su carta e cartone al fine di fornire un valore aggiunto al prodotto.

                  Cianografica:  Prova su carta della parte grafica del prodotto da realizzare, da fornire al cliente per l’approvazione. Non rende fedelmente il colore, ma serve per farsi una idea di come e cosa verrà stampato sul foglio macchina.

                  Clichè: stampo in metallo, necessario per alcuni tipi di stampa.

                  Colla a caldo:  Preparato granulare o a panetti che, sciolto in appositi fusori alla temperatura di 160/180° C, può essere trasferito sui punti di incollaggio.

                  Colla vinilica: Adesivo a freddo, a base d’acqua, atto all’incollaggio.

                  Commessa: documento che contiene tutte le informazioni del lavoro.

                  Cordonatura:  Operazione che prepara la successiva piegatura. La sua funzione consiste nell’indebolire il cartone lungo linee ben definite. Viene effettuata da una sottile lama di acciaio e da una scanalatura intagliata con precisione nella matrice.

                  Crocino – Croce cerchiata a bordo stampa utilizzata come riferimento per la centratura cromatica.

                  Cromalin – Anche detto prova colore chimica o prova digitale. È una prova di stampa riprodotta su apposito supporto.

                  DALLA C ALLA M!

                  Disegno tecnico – Riproduzione in piano e in scala dello sviluppo del prodotto opportunamente quotato (disegni realizzati con Autocad o Artioscad i cui file hanno estensione .DWG, .DXF o .ARD).

                  Estrattore – Accessorio per fustella piana. Ha la funzione di facilitare l’estrazione degli sfridi interni ed esterni della sagoma tagliata dalla fustella.

                  Filetto cordonatore – Lama d’acciaio di diversi spessori e altezze che non presenta bordi affilati. Opportunamente tagliata e sagomata viene fissata su una base di legno.

                  Filetto da taglio – Lama in acciaio di diversi spessori e altezze che presenta un bordo affilato. Opportunamente tagliata e sagomata viene fissata alla base lignea della fustella.

                  Finestratura Fase di lavorazione cartotecnica che permette di applicare su astucci o scatole delle sagome di materiale plastico trasparente in modo da formare una finestra attraverso la quale si può vedere il prodotto.

                  Flessografia – La flessografia, più comunemente chiamata flexo, è un metodo di stampa rotativa diretta che usa lastre matrici a rilievo di gomma o di materiali fotopolimerici.

                  Foil – Film di materiale plastico, allestito in bobina, che supporta un preparato di vari colori (argento, oro e altre pigmentazioni).

                  Fustella – Utensile composto da lame d’acciaio, saldamente affrancate a una base lignea secondo un tracciato predeterminato in funzione del taglio e della piegatura del cartone. È un utensile senza asportazione di truciolo e viene normalmente utilizzata per la realizzazione di astucci o scatole. È realizzata su base piana e pertanto è denominata fustella piana o americana.

                   

                  Glossario per packaging e per cartotecnica

                  Fustella laser – Accessorio di legno multistrato spesso 18 mm, la cui superficie è stata preparata per il montaggio delle lame tramite la realizzazione di tagli effettuati con macchina automatica a raggio laser.

                  Fustella Pilota – Fustella piana utile a preparare una campionatura che presenta una sola posa completa (filetto e cordone).

                  Fustellato steso – Posa o sagoma piana non incollata.

                  Fustellatura – Fase della lavorazione cartotecnica che effettua taglio, rilievo e altri tipi di trattamento del foglio di cartone.

                  Impianto stampa – L’insieme dei file che occorrono per la realizzazione del prodotto nella sua completezza.

                  Incollatura – Fase di lavorazione cartotecnica che, tramite l’unione e l’incollatura dei due lembi dell’astuccio o della scatola, completa la lavorazione rendendo il prodotto utilizzabile o idoneo agli scopi previsti.

                  DALLA M ALLA R!

                  Messa in macchina – Raccolta della documentazione per dare inizio alla lavorazione.

                  Packaging cartonato – Prodotto la cui copertina è formata da una plancia accoppiata a cartone pesto di vario spessore.

                  Piega – È la linea che indica le pieghe (cordonature) della fustella. È consigliabile rimanere a 3/5 mm di distanza per evitare di stampare testo e immagini proprio sulle pieghe.

                  Piegaincolla – La piega-incollatura dell’astuccio o del fustellato rappresenta una fase opzionale della lavorazione cartotecnica; si rende, infatti, necessaria solo quando il fustellato in questione sia da montare, a mano o in automatico. Le piegaincollatrici rappresentano, infatti, l’ultimo anello della catena di produzione cartotecnica e permettono di produrre in linea, ad alte velocità, tutte le tipologie di imballaggio.

                  Pinza – Lato del foglio (generalmente il lato lungo) che viene afferrato dalle pinze della macchina da stampa e della fustellatrice.

                  Pose – Numero di pezzi presenti su un foglio.

                  Preavviamento – Tutte le operazioni effettuate fuori macchina atte a favorire o snellire la fase di avviamento.

                  Resa – Numero di pose con la stessa sagoma presenti sullo stesso foglio.

                  Resa mista – Indica una distribuzione di stampa in cui sono presenti sagome di forma o con grafica diversa.

                  DALLA S ALLA Z!

                  Sagoma – Perimetro di un prodotto cartotecnico (astucci, scatole ecc.).

                  Scatola da imballo – Imballo di tipo americano realizzato in cartone ondulato a una o più onde.

                  Scatola rigida – Scatola realizzata con carta, monopatinata o speciale di grammatura fino a un massimo di 200 gr/mq., accoppiata a cartone ondulato.

                  Squadra – Lato del foglio (generalmente quello corto) che viene accompagnato sul registro squadra della macchina da stampa e della fustellatrice.

                  Standard Color – Riferimento cromatico o colore speciale Pantone fornito per indicazione.

                  Taglio – Indica la linea di taglio della fustella. È consigliabile mantenere ad almeno 3 mm di distanza da questa linea oggetti, testi e informazioni importanti.

                  Tracciato o Lucido – Disegno completo della fustella in scala 1:1, normalmente realizzato con plotter su fogli di materiale traslucido, preparato dal fustellificio o dalla progettazione.

                  Zona di incollatura – Indica la zona riservata alla colla. È importante lasciarla libera dalla grafica che altrimenti verrebbe coperta dalla patella di incollatura.

                  Glossario per packaging e per cartotecnica

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