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Autore: admin

automontate

Scatole personalizzate per il tuo negozio.

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Realizziamo in cartone ondulato scatole caratterizzate da una chiusura semplice e sicura.

Funzioneranno alla perfezione sia come pacchetti per corriere sia come confezioni per i tuoi prodotti.

Chiedici la misura che preferisci.

Possiamo farle neutre bianche o avana.

Se le vuoi personalizzate, le possiamo stampare  in quadricromia su cartone gr 230, plastificarle lucido o opaco e accoppiarle.

Viaggiano stese su bancale per ottimizzare i costi di trasporto e stoccaggio.

Si definiscono autotomanti in quanto la loro composizione è rapida senza bisogno di colle o nastri adesivi.

Possiamo realizzare anche adesivi chiudi pacco, fasce per personalizzare le scatole, stikers, cartoline in formato A5, e tutto quello che è necessario per brandizzare il tuo prodotto.

Ogni spedizione che arriverà al tuo cliente lo avvolgerà completamente nell’atmosfera che tu hai deciso di offrigli.

Sarà una nuova esperienza aprire la confezione e già prima di vedere il tuo prodotto, esser convinti di aver fatto l’acquisto giusto.

Questo vi consentirà di fidelizzare il cliente che sarà pienamente contento dell’acquisto effettuato. Ciò aumenterà la propensione del cliente a fare nuovi acquisiti.

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La dimensione non è un problema. Possiamo personalizzare non solo la grafica ma anche la dimensione in base alle vs reali necessità. Tutto questo evitando materiali a forte impatto come la plastica che crea seri danni all’ambiente. Tutto il nostro cartone viene da cartone riciclato   o per la carte speciali da foreste certificate.  Questa sempre più spiccata sensibilità del consumatore finale verso prodotti in cartone ha un forte impatto sulle scelte delle aziende.

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Contattaci per avere un preventivo personalizzato!

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    Obbligatorio da novembre 2010

    Il packaging in cartone è sostenibile

    Il packaging aiuta a definire la percezione della sostenibilità di un prodotto

    Il packaging in cartone è sostenibile

    Forse nel 2021 si capiranno, quali tendenze indotte dalla pandemia si radicheranno in modo strutturale nella società italiana. Ma alcuni segnali dicono che l’attenzione alla sostenibilità non è stata intaccata dall’emergenza sanitaria.

    Infatti nel corso del 2020, il 33% degli italiani ha alzato la soglia di attenzione verso la sostenibilità.

    Questo è quanto emerge dall’Osservatorio packaging di Nomisma.

    Infatti il packaging si conferma un attributo in grado di definire la percezione della sostenibilità di un prodotto.

    Una definizione che, per il 47%, corrisponde anche alla principale funzione dell’imballaggio. I più tradizionali e fondamentali compiti di conservazione (66%) e protezione organolettica (60%).

    Le caratteristiche del packaging 

    Ma gli grandi aspetti che, secondo i consumatori, contribuiscono a definire la sostenibilità di un prodotto alimentare sono quattro.
    Il primo – con un peso del 34% – concerne i metodi di produzione.

    Seguiti, appunto, dalle caratteristiche del packaging, dai temi della filiera e dell’origine delle materie prime (22%)  infine  dalla responsabilità etica e sociale (13%).

    Pertanto dall’Osservatorio emerge che un un pack non sostenibile, non solo rappresenta un motivo di abbandono.

    Ma negli ultimi 6 mesi il 14% dei cosumatori ha smesso di acquistare prodotti dotati di una confezione priva di elementi di sostenibilità.

    In effetti tra le caratteristiche richieste a un imballaggio green ci sono l’assenza di overpackaging (55%), la riciclabilità (43%), la presenza di materie prime derivanti da fonti rinnovabili, o a ridotte emissioni di CO2 (43%).

    Perché progettare sostenibile conviene?

    Per questo il packaging sostenibile è un imballaggio concepito in modo da creare il minor impatto ambientale possibile. Al contempo svolge al meglio le sue funzioni di protezione e informazione.
    Perciò l’imballaggio è sostenibile quando il consumatore può di effettuare una corretta raccolta differenziata senza difficoltà ed incertezze.

    Questo grazie ad una progettazione attenta alla riciclabilità del packaging.

    Comieco supporta la progettazione del packaging sostenibile mettendo a disposizione delle imprese strumenti per l’ecodesign per aiutarle a rispondere alle richieste dei consumatori.

    1.Packaging design per principianti – Strumenti base per imballaggi in carta e cartone

    2.Linee Guida e Checklist per il corretto uso del packaging per l’e-commerce ai fini della sostenibilità ambientale

    3.Linee Guida per la facilitazione del riciclo degli imballaggi cellulosici

    4.Le Linee Guida CONAI sull’etichettatura ambientale degli imballaggi

    Il packaging in cartone è sostenibile

    Il packaging è infatti oggi un elemento in grado di qualificare e definire la sostenibilità di un prodotto.

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      Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora!

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      Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora!

      Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora! Il 97% degli italiani ha fatto acquisti online nell’ultimo anno. E il packaging? Per i nostri concittadini (84%) deve essere in carta e cartone, perché più sostenibile. La raccolta differenziata è un’abitudine ormai quotidiana e sempre più consolidata, ma alcuni nutrono ancora dubbi sul corretto smaltimento di scatole e altre carte e cartoni.  Per questo motivo Comieco ricorda alcuni semplici suggerimenti per evitare errori.

      Il packaging in cartone è il preferito dagli italiani. Ordina ora!

      E-commerce: una modalità d’acquisto in crescita

      E-commerce: una modalità d’acquisto in crescita

      Il 2020 verrà ricordato per la pandemia che ha cambiato le nostre abitudini, le relazioni ma anche i consumi, vocati principalmente all’e-commerce. Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche per Comieco, il 68,2% degli intervistati nell’ultimo anno ha aumentato la frequenza di acquisto sulle piattaforme digitali. Considerando solo il periodo natalizio, gli acquisti online hanno raggiunto il 30% sul totale delle vendite, più del doppio rispetto al 2019*. Se da una parte dunque gli italiani, nonostante l’emergenza, si sono adattati a nuove modalità di acquisto, dall’altra hanno dovuto fare i conti con un numero maggiore di imballaggi, in particolare in carta e cartone, da smaltire in casa: per il 41% degli intervistati il principale effetto degli acquisti online.  

      Pacakging e raccolta differenziata

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      Tante abitudini sono cambiate ma fortunatamente non tutte: la raccolta differenziata rimane infatti un punto fermo, confermandosi come il sistema migliore per gestire i rifiuti, complice anche l’ impegno costante della filiera del packaging nel progettare imballaggi sempre più “sostenibili” e facili da riciclare: dall’utilizzo di monomateriale, alla produzione con fibre di recupero. Il packaging in cartone!

      Secondo gli ultimi dati Cepi(Confederazione Europea dell’Industria Cartaria) nel 2020 l’Italia è l’unico Paese ad aver aumentato l’utilizzo di macero (+1%) per la produzione industriale, parte della quale destinata anche all’e-commerce. Un dato importante che dimostra l’attenzione del comparto industriale alle richieste del mercato, con una capacità di riciclo in aumento grazie anche alla recente attivazione di due nuove cartiere, ma anche dei consumatori, sempre più sensibili e attenti alla sostenibilità del packaging. Il packaging in cartone per la spedizione!

      Sempre secondo i dati rilevati da AstraRicerche il 39,2% degli intervistati ha notato un miglioramento in termini di maggiore riciclabilità e minore overpackaging (30,4%) e hanno identificato la carta/cartone come materiale più sostenibile per il packaging dei prodotti acquistati online (84%).

      Se è quindi vero che la raccolta differenziata di carta e cartone è un’abitudine consolidata e le relative regole sono chiare per la maggior parte degli italiani, ancora troppo spesso si commettono errori che, pur banali, compromettono il riciclo di qualità di questo materiale, generando danni a livello ambientale. Grazie a una maggiore consapevolezza e conoscenza delle regole da seguire per differenziare meglio, sarebbe dunque facile evitare di commettere sbagli.

      Quali sono le regole della perfetta raccolta differenziata di carta e cartone?

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      1.  Ogni rifiuto al suo posto! Carta e cartone da riciclare vanno depositati all’interno degli appositi contenitori
      2. Si chiama “carta”, va bene? Non sempre! Materiali come la carta oleata, ad esempio, non vanno con la carta. Così come la carta stagnola…
      3. E il sacchetto in cui tengo la carta da buttare? Se è di plastica, non va con la carta!
      4. Solo carta e cartone puliti. Gli imballaggi con residui di cibo, o sostanze chimiche/velenose, non vanno con carta e cartone
      5. I fazzoletti di carta? Nemmeno loro vanno con la carta perché, anche se puliti, sono anti spappolo e difficili da trattare
      6. Diventa rompiscatole! Scatole e scatoloni vanno appiattiti e compressi per ridurne il volume
      7.  E gli scontrini? Non vanno gettati con la carta perché sono fatti con carte termiche che generano problemi nel riciclo
      8. Niente scotch! Tutti i pacchi o gli scatoloni vanno ripuliti da nastro adesivo o parti metalliche
      9. Dubbi sui cartoni per liquidi? Questi imballaggi si riciclano con la carta ma ogni Comune ha la sua modalità di raccolta. Informati sul corretto conferimento nella tua zona.
      10. Ordina il tuo packaging in cartone per la spedizione!

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        *(fonte: E-commerce monitor)

        Differenza tra scatole automontati o automatiche

         


        Scatole Automontanti e Automatiche: Differenze, Vantaggi e Quando Scegliere l’Una o l’Altra

        Quando si parla di packaging per spedizioni e confezionamento industriale, due termini ricorrono spesso nelle richieste dei nostri clienti: scatola automontante e scatola automatica. Suonano simili, ma dal punto di vista operativo — e soprattutto in termini di efficienza produttiva — sono soluzioni molto diverse. In questo articolo ti spieghiamo nel dettaglio le differenze, i vantaggi di ciascuna e come scegliere quella giusta per la tua linea di confezionamento.


        Cos’è una Scatola Automontante

        La scatola automontante, chiamata anche scatola ad incastro, è un imballaggio in cartone che prende forma grazie a una serie di alette, fori e incastri progettati per bloccarsi meccanicamente tra loro. Il termine “automontante” non significa che si monta da sola in modo automatico: significa che, una volta assemblata dall’operatore, rimane in posizione autonomamente, senza bisogno di materiali aggiuntivi come scotch, graffette o colla.

        Questo è uno dei suoi vantaggi principali: zero materiali di consumo aggiuntivi, zero costi nascosti, zero sprechi.

        Come si monta una scatola automontante

        La procedura è semplice e rapida:

        1. Prendi la scatola dal bancale — viaggia completamente piatta, occupando il minimo spazio possibile
        2. Chiudi i lati nell’ordine corretto, portando in posizione gli incastri
        3. Assicurati che tutti gli innesti siano correttamente agganciati
        4. Inserisci il contenuto
        5. Chiudi il coperchio

        Il vantaggio in termini di tempo è concreto e misurabile: rispetto alla classica scatola americana, quella automontante richiede circa il 40% di tempo in meno per essere pronta all’uso. Non dover usare il nastro adesivo elimina anche il problema delle pile di scatole sul tavolo da lavoro in attesa di essere chiuse, migliorando l’ordine e la fluidità della postazione.

        Quando conviene la scatola automontante

        La scatola ad incastro è la scelta ideale quando:

        • Hai spazio limitato in magazzino e devi ottimizzare lo stoccaggio (viaggia piatta)
        • Il confezionamento è manuale o semi-manuale
        • Vuoi eliminare i costi del nastro adesivo
        • Il prodotto confezionato ha un peso medio-leggero
        • Cerchi un packaging dal aspetto ordinato e professionale senza giunzioni visibili di scotch

        Cos’è una Scatola Automatica

        La scatola automatica — chiamata anche scatola incollata — è una soluzione ancora più evoluta. A differenza dell’automontante, non richiede nessuna operazione di assemblaggio da parte dell’operatore: i lati e il fondo sono tenuti in posizione da punti di incollatura che si attivano con un semplice tocco. Basta aprirla e il gioco è fatto.

        È proprio questo il motivo per cui viene definita “automatica”: fa tutto da sola. L’operatore deve solo aprire la scatola, inserire il prodotto e chiuderla.

        Quanto tempo si risparmia con la scatola automatica

        Il risparmio di tempo rispetto alla scatola americana classica è ancora più significativo: circa il 60% in meno. Per capire perché, basta ripercorrere mentalmente le operazioni necessarie con una scatola americana tradizionale:

        1. Prendere la scatola
        2. Aprirla
        3. Portare in posizione le alette del fondo
        4. Tenerle ferme con una mano
        5. Applicare il nastro adesivo con l’altra mano
        6. Solo a questo punto inserire il contenuto

        Con la scatola automatica, i punti 2, 3, 4 e 5 scompaiono completamente. Il fondo è già formato, già stabile, già pronto. Il guadagno di tempo si accumula scatola dopo scatola, turno dopo turno, e su volumi elevati diventa un vantaggio competitivo reale.

        Quando conviene la scatola automatica

        La scatola incollata è la scelta giusta quando:

        • Il confezionamento avviene su linee ad alta velocità o con volumi elevati
        • Vuoi ridurre al minimo il tempo ciclo per ogni singolo pezzo
        • Il prodotto ha un peso importante e necessita di un fondo strutturalmente solido
        • Stai valutando l’automazione della linea di packaging
        • Vuoi eliminare completamente la dipendenza da materiali di consumo (scotch, graffette)

        Scatola Automontante vs Automatica: Confronto Diretto

        Caratteristica Automontante Automatica
        Assemblaggio Manuale con incastri Automatico con colla
        Materiali aggiuntivi Nessuno Nessuno
        Risparmio tempo vs americana ~40% ~60%
        Stoccaggio Piatta, molto compatta Piatta, compatta
        Ideale per Confezionamento manuale Linee ad alta velocità
        Adatta a prodotti pesanti Dipende dal tipo

        Le Versioni più Utilizzate e i Codici FEFCO

        Sia le scatole automontanti che quelle automatiche esistono in diverse varianti costruttive, classificate secondo il sistema FEFCO (la nomenclatura internazionale standard per gli imballaggi in cartone ondulato e teso).

        Le versioni più richieste hanno tipicamente la chiusura superiore a bauletto, mentre per il fondo esistono tre possibilità principali:

        • Fondo a bauletto — adatto a contenuti leggeri (FEFCO 0211)
        • Fondo automontante con fustellatura a coda di rondine — ottimo equilibrio tra resistenza e semplicità di montaggio (FEFCO 0215)
        • Fondo automatico incollato — la soluzione più rapida e robusta per contenuti pesanti (FEFCO 0216)

        La scelta del fondo giusto dipende dal peso del prodotto, dalla velocità della linea e dal tipo di chiusura che vuoi ottenere.


        Come Scegliere la Scatola Giusta per la Tua Azienda

        La domanda che ci pongono più spesso i clienti è: “Quale delle due fa al caso mio?”

        La risposta dipende da tre variabili principali:

        1. Volume di produzione — Se confezionate poche centinaia di pezzi al giorno manualmente, l’automontante è più che sufficiente e ha un costo di produzione leggermente inferiore. Se siete su migliaia di pezzi al giorno, la scatola automatica ammortizza rapidamente il suo costo grazie al risparmio di tempo.

        2. Peso del prodotto — Prodotti pesanti richiedono fondi strutturalmente più robusti: in questo caso il fondo automatico incollato offre maggiore affidabilità.

        3. Spazio e logistica — Entrambe le soluzioni viaggiano piatte e ottimizzano lo stoccaggio, ma se avete vincoli di spazio estremi l’automontante è leggermente più compatta a parità di formato.


        Progettiamo Insieme la Scatola Giusta

        In Arti Grafiche 3G progettiamo e produciamo scatole automontanti e automatiche su misura, in cartone teso e cartone ondulato, per i settori più diversi: alimentare, cosmetico, farmaceutico, industriale e molto altro.

        Ogni progetto parte da un’analisi delle tue esigenze operative: prodotto da contenere, linea di confezionamento, volumi, estetica. Il risultato è un imballaggio che funziona davvero, che fa risparmiare tempo e che rappresenta al meglio il tuo prodotto.

        Contattaci per un preventivo o per richiedere campioni gratuiti — troveremo insieme la soluzione più adatta alla tua realtà produttiva.


        Parole chiave target: scatola automontante, scatola automatica, differenza scatola automontante automatica, packaging cartone, scatola ad incastro, scatola incollata, FEFCO 0211, imballaggio cartone ondulato, scatole personalizzate, confezionamento industriale

        scatola in teso fondo e coperchio

        Tipologie di scatole.

        Tipologie di scatole.  

        Ci sono tante tipologie di scatole. Sei interessato ad un packaging fatto a Milano ?

        Ci sono una miriade  di scatole.

        Le più comuni in cartone teso, sono gli astucci.  Sono quelli che hanno la stessa apertura sulla testa e sul fondo.

        In alcuni casi il fondo deve esser più resistente e quindi serve un incastro a coda di rondine o addirittura incollata.  Ha senso per le medie/grosse quantità in quanto ci sono dei costi di avviamento che si giustificano solo con determinate tirature.

        Infine ci sono quelle a “marmotta” o fondo e coperchio.

        vi serve del packaging a milano§? 

        Sono un ottima alternativa alle  scatole ricoperte. Esteticamente sono simili ma hanno un doppio  vantaggio.

        Occupano meno spazio sia nel trasporto che nell’immagazzinaggio in quanto viaggiano stese. Il secondo è prettamente economico, costano circa un terzo.

        Scatola a coda di rondine. Queste sono una valida alternativa alle scatole con il fondo incollato. Hanno il vantaggio di esser più economiche ma altrettanto rapide nel montaggio e nella tenuta.
        astuccio classico
        fondo a scatto
        scatola con fondo incollato. Queste scatole sono le più performanti in quanto hanno un fondo incollato che lo rende robusto e resistente al peso. Un altro suo enorme pregio è la velocità di formazione della scatola. Il difetto? Sicurante il costo di avviamento lo rende appetibile per le medie, grosse quantità.
        marmotta
        scatola fondo e coperchio

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          comunicare

          Come il neuromarketing aumenta le vendite. Il packaging è fondamentale

          Come il neuromarketing e il packaging aumentano le vendite.

          Per studiare e approfondire c’è stato il Progetto, “nudi o vestiti.”

          Il progetto Nudi o Vestiti? indaga il mondo della  cartotecnica e dell’imballo come prodotto comunicativo e funzionale attraverso la lente della sostenibilità ambientale. Attraverso mostre, eventi e canali digitali Nudi o Vestiti? diffonde la cultura del packaging design e ne promuove una lettura critica.

          Questo progetto collabora con Comieco attraverso il progetto editoriale ‘Idea for packaging: carta e cartone tra innovazione e sostenibilità’ per divulgare pratiche sostenibili e innovative nel campo del packaging design in carta e cartone.

          Come il neuromarketing e il packaging aumentano le vendite.

          In mostra sono presenti oltre 70 tipologie di imballi provenienti da più di 20 nazioni diverse. Vendere ogni giorno è sempre più difficile e l’abito che facciamo indossare al nostro prodotto è fondamentale.

          Tutto ciò si poggia su le nuova fondamenta di neuromarketing la branchia del marketing basata su i sensi.

          Come il neuromarketing aumenta le vendite. Il packaging è fondamentale. Tutti i sensi sono coinvolti nelle nostre scelte. Una delle più influenzabili sono proprio le scelte di acquisto per spingere i clienti verso un determinato prodotto.

          Non solo la vista è coinvolta in questo processo. Quindi una bella grafica certamente aiuta.  Ma possiamo anche valorizzare il tatto con l’uso di carte goffrate, tamburate, ruvide. Oppure valorizzando con plastificazione soft touch o con vernici che danno l’idea del ruvido.
          Ma possiamo anche valorizzare la carta con vernici profumate per coinvolgere anche l’olfatto!

          Estremizzando un bel pacco ti fa vendere di più..

          http://www.nudiovestiti.it/it

          Come il neuromarketing e il packaging aumentano le vendite?

          Siamo sia scatolificio che produttori di packaging. ( scatolificio packaging).

          Contattaci per realizzare il tuo packaging!

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            scatola automontate.

            Differenza tra scatole ricoperte e automontati.

            Differenza tra scatole ricoperte e automontati

            Molti clienti alla ricerca di una scatola a cofanetto o a marmotta, ci chiedono di produrre una scatola come quella dell’iphone.

            Questo tipo di scatola offre sicuramente una robustezza e una eleganza degna di un prodotto che sfiora i mille euro.

            A fronte di questi pregi ( robustezza ed eleganza ), questo tipo di scatole ha due grandi difetti. Il primo è il costo.

            Infatti si tratta di una scatola che viene prodotta quasi interamente a mano, con lavorazioni artigianali. Questo per quantità fino a 5/10.000 pezzi.

            Sopra queste quantità ci sono macchinari che sono in grado di avere una buona resa e riescono ad avere il prodotto finito ad un buon prezzo. Questo è il caso della famosa scatola dell’ iPhone prodotta in milioni di pezzi a un prezzo basso.

            Differenza tra scatole ricoperte e automontati.

            Quali sono?

            Detto ciò se vi trovate nel caso di produrre pochi centinaia o migliaia di pezzi, forse non sempre è la soluzione al vostro caso.

            E anche se avesse la fortuna di dover produrre migliaia di pezzi, qui interviene il secondo difetto di questo tipo di scatole.

            Il volume! Sono scale che sono già formate e confezionate. Vi ritrovereste  così a fare viaggiare aria e a dovere immagazzinare nelle logistiche o nei vostri magazzini  enormi mc di aria!

            La soluzione ? Le scatole automontati! Come dice la parola stessa, questo tipo di packaging non necessita di  colle o altro per la sua formazione.

            Viaggia steso e resta steso fino ad occupare un decimo del volume delle scatole ricoperte o abbigliate.

            Questo fa scendere del 90 % il costo del trasporto e dello stoccaggio.

            La rese estetica ? Molto ma molto simile alle scatole ricoperte, costando però un terzo o un quarto delle prime.

            Vi servono scatole automontati personalizzate!

            Allora perché spendere di più?

            Se avete ancora dubbi in merito non esitare a contattarci, via email o via telefono.

            Saremo lieti di spiegarti tutto per il meglio e di farti un preventivo molto dettagliato.

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              File check list per grafica packaging

              FILE CHECKLIST, come preparare un file di prestampa

              FILE CHECKLIST come preparare un file di prestampa

              FILE CHECKLIST come preparare un file di prestampa

              Ecco qui sotto poche semplici regole per inviare il file correttamente a noi che lo stamperemo.:

              FORMATO FILE

              Il file può essere inviato esclusivamente in formato PDF.

              METODO COLORE

              Il metodo di colore dev’essere sempre in CMYK. I colori Pantone vanno tenuti come Piatti.

              Converti sempre in CMYKRicorda sempre di lavorare da subito i tuoi file con metodo CMYK o comunque di convertirli prima di inviarli in stampa per vedere il reale risultato cromatico.

              RISOLUZIONE

              Nell’eventualità di invio file in TIFF, PNG, JPG la risoluzione dello stesso deve essere 300 dpi (per i file uguali o superiori ad una misura di 70x100cm la risoluzione può essere abbassata a 150dpi).

              Nella tabella sottostante puoi avere un riferimento di dimensioni (in pixel) per fare delle immagini e file buone per la stampa:

              Formato Buona qualità Ottima qualità
              8.5×5.5cm 502x325px 1004x650px
              10x15cm 591x886px 1182x1772px
              15x21cm 886x1240px 1772x2480px
              21×29.7cm 1240x1754px 2480x3508px
              32x44cm 1890x2598px 3780x5197px
              64x88cm 3780x5197px 7559x10394px

              Ottieni il meglio dal Nero
              Molto spesso capita che il nero delle tue immagini abbia delle percentuali diverse dal nero usato nel tuo impaginato. Questa differenza non la vedrete sul vostro schermo. Per questo controllate sempre i valori in quadricromia dei neri prima di stampare per evitare problemi come questi

              Cyan Magenta Yellow Black
              Nero Testo 0% 0% 0% 100%
              Nero Fondo Pieno 30% 30% 0% 100%

              FONT

              I font devono essere convertiti in tracciati o comunque incorporati se si tratta di Riviste o Multipagina.

              TRACCIA

              Non utilizzare fili o cornici con spessore inferiore a 0.25 punti se sono su fondo bianco, oppure 0.4 punti se sono su fondo nero.

              IMMAGINI INCORPORATE

              Tutte le immagini usate nell’impaginato devono essere INCLUSE nel documento. Eventualmente allegare all’impaginato una cartella contenente le immagini utilizzate.

              SOVRASTAMPA

              Per evitare risultati imprevisti controlla nel file non ci siano oggetti o testi in sovrastampa. Soprattutto quando si tratta del bianco.

              File con Sovrastampa

              File senza Sovrastampa

              Questo vademecum  non vuole essere una lista esaustiva, ma l’enunciazione degli errori più comuni nella formazione dei file dati agli stampatori.

              Molti di questi accorgimenti evitano di dover fare e rifare il file pù volte, rendendo i processi di stampa più semplici e lineari.

              Per maggiori informazioni non esitate a scriverci o chiamarci

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                Scatole fustellate

                Quali sono le funzioni del packaging?

                Quali sono le funzioni del packaging.

                Il packaging assolve a quattro funzioni:

                1. Contenimento del prodotto, del bene del quale usufruirà il consumatore;
                2. Protezione del contenuto da fattori esterni quali azioni meccaniche – urti, contatto con altri oggetti esterni. Ma  anche da contaminazioni da parte di agenti chimici – acqua, umidità, aria, ecc. – al fine di mantenerne la qualità inalterata nello spazio e nel tempo;
                3. Manipolazione della merce tra i vari utenti che compongono la rete distributiva. A partire dal produttore per arrivare all’utilizzatore o al consumatore;
                4. Presentazione del bene al consumatore, divenendo valore aggiunto e svolgendo una funzione comunicativa. Ciò grazie al trasferimento di informazioni dal produttore all’utilizzatore.

                Per tutte queste ragioni il packaging deve essere studiato, progettato, realizzato da aziende specializzate, che siano in grado di agevolare l’assolvimento di tutte e quattro le funzioni nel miglior modo possibile. Molte volte il cliente si affida a semplici tipografie o aziende che stampano solamente.

                Solo chi giorno per giorno, anno dopo anno, da oltre 50 anni produce scatole e imballi, può assicurarvi un packaging che sia non solo un costo, ma un valore aggiunto.

                 

                Affidatevi ad Arti Grafiche 3G per il vs packaging.

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                  Il packaging come fattore di sostenibilità

                  Il packaging come fattore di sostenibilità

                  Il packaging come fattore di sostenibilità

                  – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente

                  L’industria dell’imballaggio è chiamata a rispondere alle richieste dei consumatori che chiedono a gran voce l’utilizzo di imballaggi ecologici, fra certificazioni e nuovi materiali a minor impatto. Nel quadro di un’economia circolare, la carta sta giocando un ruolo fondamentale in sostituzione ai materiali a base di plastica.

                  Riciclabili, biodegradabili, compostabili e studiati in modo da evitare sprechi. In un’economia sempre più mirata alla sostenibilità, l’attenzione agli imballaggi diventa un punto cruciale. Anche nel settore della moda.

                  Il packaging come fattore di sostenibilità

                  Rén colletive, collettivo che si occupa in maniera propositiva di moda sostenibile, ne parlerà nel prossimo webinar gratutio “Il packaging come fattore di sostenibilità – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente“.

                  Federica Brumen, dell’area Ricerca e Sviluppo, contribuirà con una testimonianza sul tema del packaging cellulosico come esempio di economia circolare.

                  La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione.

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