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Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

Vi servono scatole personalizzate?

A chi affidarsi?

Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

Le nostre scelte come consumatori , comprese quelle di acquisto, passano attraverso i nostri 5 sensi. Quando parliamo di packaging e di scatole personalizzate, la vista gioca il ruolo fondamentale: possiamo continuare a ripetere all’infinito che la qualità è ciò che conta, ma se riusciamo a creare un bel prodotto , allora il marketing ha davvero fatto un buon lavoro.

Il packaging, però, non è solo un modo per rendere più accattivante un prodotto, ma è la via per la comunicazione di tante informazioni: il brand, i valori aziendali, la grafica coordinata e accattivante , le indicazioni del prodotto, il tipo di mercato di appartenenza e molto altro.

Oggigiorno tutti i brand devono avere una vision eco-sostenibile.Sicuramente non sceglieranno un packaging in plastica, ma uno in carta o cartone riciclato e riciclabile.

Infatti, una scatola personalizzata ben riuscita serve anche a costruire la reputazione del brand: per questo sarà diversa in base al tipo di contenuto, che può essere di ogni genere, dalla cosmesi al settore food and drink, da quello farmaceutico a quello dell’abbigliamento, etc…

Sempre nell’ambito della costruzione della propria brand reputation e della qualità del prodotto, le confezioni possono essere di diversi tipi, per comunicare in maniera differente. Un packaging aperto, come quello della frutta, punta tutto sul mostrare il suo aspetto e le sue caratteristiche. Le scatole personalizzate con la finestra, come quelle della pasta o del riso, servono a dare solo la percezione del prodotto, senza mostrarlo completamente. Il packaging chiuso, invece, oltre a proteggere prodotti delicati, offre un’ampia possibilità di giocare sulle immagini, sui colori e, in definitiva, sulla comunicazione in generale.

Come progettare la grafica per le tue scatole personalizzate

 

Quando un’azienda ha bisogno creare il packaging per i suoi prodotti, la prima cosa da fare è capire il tipo di contenuto per creare un progetto grafico che studi la forma, la misura, il design, i testi, tenendo presente il target, i competitor, le normative, il tipo di materiale scelto e, naturalmente, il budget. Quanti acquisti si fanno di impulso senza neanche leggere cosa c’è scritto sulla confezione? Anche l’ottimizzazione delle scatole personalizzate che si progettano è importante, soprattutto quando si tratta di prodotti di largo consumo, impilati a decine sugli scaffali: più la confezione sarà ottimizzata, più saranno i prodotti esposti e, quindi, le chance di vendita.

 

A questo punto, si procede con la realizzazione del mock-up, realizzato a plotter o virtuale, per dare al cliente l’esatta percezione di quello che sarà il packaging a fine lavoro. E’ un prototipo  ed è il mezzo principale per controllare ogni dettaglio. La cianografica invece sarà utile anche al grafico e allo stampatore per verificare il risultato finale del lavoro. E quando tutte le parti sono soddisfatte, si può finalmente procedere alla produzione delle scatole personalizzate!

Creiamo un tracciato fustella particolare e personalizzato

 

Di forme e tipologie di scatole ne abbiamo una enotmità.

Chiusura ad alette, fondo automatico, fondo a incastro, automontante, con divisori interni: una confezione può avere tante caratteristiche, ma per arrivare a questi risultati è necessario un tracciato fustella di precisione. Parliamo, forse, del momento più complicato nella realizzazione di un packaging, in cui la professionalità e l’esperienza sono imprescindibili e la precisione totale. 

Ma di cosa si tratta ?

E’ un disegno tecnico che è quello che definisce la struttura di tutto il packaging in ogni minimo particolare. Grazie a una fustella ben fatta si utilizzeranno al meglio tutti gli spazi per una resa ottimale del foglio, traducendo il tutto in un risparmio. Grafica, aree di stampa, senso di lettura del packaging, misure: la fustella definisce tutto e per questo non si devono compiere errori nella sua realizzazione.

La carta e la stampa. Un mix perfetto!

 Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

Nella realizzazione delle scatole personalizzate, il materiale con cui vengono fatte è il primo punto: di solito, si tratta di cartone teso o ondulato, a seconda del tipo di destinazione del contenitore e della tipologia di contenuto.

Si tende, spesso, a pensare che il cartone (ondulato) sia il materiale migliore perché resistente, ma rimane comunque il meno nobile e gradevole sotto l’aspetto estetico. Il cartone teso, un tipo di carta molto spesso (almeno g 290/m2), è invece resistente, elegante e adatto a molteplici tipologie di scatole personalizzate.

 

La stampa delle scatole personalizzate esprime una potenzialità davvero unica: spingere il consumatore a scegliere il prodotto tra mille!

Questo accade, ad esempio, attraverso la nobilitazione della superficie: forma, doratura, policromia, verniciatura, goffratura, serigrafia, sono solo alcune delle caratteristiche che è possibile attribuire alla propria scatola. Ma non solo! Con la plastificazione si ottiene il doppio risultato di migliorarne la performance, mentre la si definisce esteticamente.

 Scatole personalizzate. Come valorizzare il packaging.

Quello del packaging personalizzato è un mondo davvero meraviglioso: se hai dubbi sul tipo di scatola, sulla forma, sul materiale da utilizzare o sulla stampa non esitare a contattarci subito per scoprire in che modo i tuoi prodotti possono essere valorizzati, protetti ed esaltati a costi competitivi!

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Le caratteristiche del packaging

Le caratteristiche del packaging

In fase progettuale diventa essenziale seguire delle incicazioni che portino efficacia, efficienza, innovazione. 

Preferire  le scelte che operano per garantire qualità, sicurezza, comunicazione efficiente, il minimo impatto ambientale possibile, e allo stesso tempo che tutte queste caratteristiche siano trasmesse al consumatore finale per una maggiore consapevolezza. In generale il sistema esigenziale del packaging è suddivisibile in quattro macro-categorie descritti nei requisiti comunicativi, funzionali, normativi ed ambientali e con le loro rispettive variabili. 

 

Requisiti comunicativi

Questa tipologia include funzioni comunicative che rispondono ad obiettivi diversi: richiamare l’attenzione dell’utente (funzione comunicativa), identificare il marchio ed il prodotto (funzione identificativa), racconto del prodotto e riconoscimento valoriale del brand (funzione evocativa), informare l’utente sul prodotto e sul packaging stesso (funzione informativa), agevolare l’utilizzo dell’imballaggio e del prodotto (funzione logistica). 

Requisiti funzionali

E’ l’ insieme dei requisiti atti a proteggere, contenere e trasportare il prodotto (requisiti prestazionali) e i requisiti di manipolazione e interazione da parte dell’utente (requisiti operativi). 

Consente dunque, la relazione del contenitore con l’utente, richiama e accomuna il tipo di corpo oggetto e il suo relativo funzionamento. La forma determina la sua struttura, e determina il primo elemento utili alla riconoscibilità e identità dell’intero prodotto.

Requisiti Prestazionali

E’ il rapporto packaging- prodotto, ovvero al prodotto e al suo sistema di produzione e gestione lungo il proprio ciclo di vita. Quegli aspetti che permettono al packaging di essere usato come il contenitore, che preserva il prodotto da agenti esterni come aggressioni fisiche, chimiche e microbiologiche, in modo che il prodotto, in particolar modo quello alimentare, sia protetto, trasportato senza subire danneggiamenti o deterioramenti. 

 

La dimensione prestazionale è connessa alla sua semplice natura di involucro, di pelle che riveste un prodotto e dei suoi aspetti legati alla capienza, l’ingombro, leggerezza, impilabilità, asetticità e altre proprietà evolute attribuite a quello che viene chiamato imballaggio funzionale. Sono le prestazioni che svolgono una cosiddetta funziona attiva che presta attenzione anche allo studio e all’innovazione di un materiale oppure un contenitore o anche un accessorio.

Questi tipi di requisiti prestazionali devono rispondere a criteri di efficacia, efficienza ed economicità.

Le caratteristiche del packaging

Requisiti Operativi

Riguardano invece il rapporto packaging-utente, un imballaggio come dispositivo che garantisce a qualsiasi utente l’interazione con sé stesso e con il prodotto contenuto e tiene in considerazione le abilità dell’utilizzatore e gli obiettivi che egli intende raggiungere con lo stesso. 

Questa funzione deve garantire sicurezza e la certezza che l’utente, a prescindere dall’età e dalle proprie abilità, possa interagire fisicamente con il minimo dispendio di energia con il packaging e il prodotto contenuto.

 

Criteri per un packaging sostenibile

 

Le caratteristiche operative si riferiscono a quelli aspetti fisici che consentono all’utente di toccare  e trasportare la confezione, accedere al prodotto, utilizzarlo o consumarlo con i diversi meccanismi come punti di presa, impugnature, sistemi di apertura e chiusura di dosaggio, di versamento. L’interazione con il packaging può anche riferirsi all’eventuale uso che si può fare.

 

Funzione appellativo-persuasiva

Il packaging, con la sua immagine grafica, richiama l’attenzione dell’utente all’interno del punto vendita, così da farlo emergere ed essere riconoscibile in mezzo agli altri prodotti. L’abito fa il monco, La sua funzione è quindi quella di farsi notare nel mezzo della confusione, per suscitare interesse, veicolare i valori della marca, sedurre attraverso un linguaggio prettamente iconico e di breve comunicazione agendo come elemento differenziante. 

È per così dire l’area di comunicazione primaria, la parte più esplicita del packaging che risulta essere quello che viene definito “dispositivo segnaletico”

cioè, il meccanismo per cui la confezione è chiamato ad attrarre il cliente, comprendendo elementi quale logo o marchio, nome o specifica del prodotto, raffigurazione scritta o attraverso l’uso di immagini. Il carattere segnaletico si interfaccia con i processi di attenzione del destinatario, di tipo volontaria, involontaria o passiva. 

La decisione del consumatore durante la comprensione di un imballaggio nella sua globalità avviene secondo due fruizioni tipiche sensoriali, quella a distanza o ravvicinata.

La fruizione a distanza consiste nella sola visione del prodotto, ad esempio quando esposto in vetrina, mentre la fruizione a contatto, ovvero quando il packaging entra in contatto con tutti o quasi tutti i sensi, in particolar modo attraverso la manipolazione, ma anche olfattive o gustative per esempio in riferimento ad un genere alimentare. ( si pensi alle nobilitazioni disponibili come rilievi, plastica soft touch o profumazioni)

Quindi la scelta di un prodotto gioca sul rapporto prossemico tra l’utente e il prodotto, e nella maggior parte de casi dal rapporto vicino e il lontano, in cui avviene prima un’anticipazione percettiva, la quale avviene a distanza, e poi attraverso 

il contatto diretto. Da questa prima analisi, il fruitore può avere la conferma o meno rispetto alla promessa visiva iniziale. 

Funzione identificativa del brand

Il packaging rende il prodotto e il brand riconoscibile per l’utente in modo da rendere distinguibile un prodotto in maniera più o meno immediato in base a delle specifiche caratteristiche proprio del packaging che ne favoriscono un’interpretazione rapida del genere e della tipologia di prodotto, ad esempio distinguere un tipo alimentare da uno per la cura della persona attraverso le proprie proprietà sensoriali e semantiche. ( si pensi alla confezione delle patatine di Mc Donald)

Nel tempo in un contesto oggettuale, si sono affermati particolari forme di packaging alcuni dei quali sono diventati simboli che ormai riescono ad identificare un prodotto specifico, rappresentando famiglie o intere categorie di prodotti come la bottiglia d’acqua, il tubetto di dentifricio, il cartone del latte e così via. Il rimando è tanto più esplicito e immediato quanto più culturalmente e socialmente stabilito e codificato, riuscendo comunque a suddividere le famiglie in tre categorie: 

le forme standard, standard identificative e forme ad hoc. Ovviamente c’è da considerare che alcune forme di packaging di solito sono nate per interventi di specifici processi di confezionamento o da caratteristiche o modalità di uso e consumo di una categoria di prodotto. 

Funzione evocativa

Il packaging mostra la dimensione connotativa e racconta all’utente la qualità e il sistema valoriale del prodotto/marchio attribuendo valori di tipo affettivo. Questo è reso possibile dai diversi trattamenti che può subire un imballaggio come ad esempio trattamenti sul supporto come i trattamenti meccanici (marcature, goffrature), processi di stampa, processi per deposizione (floccature). Per veicolare e rafforzare i valori del marchio, con elementi connotativi di aspetti simbolici e metaforici, c’è bisogno però di completa attenzione durante le fasi di progettazione dato che bisogna sempre tenere in considerazione il contesto in cui si va ad operare e quindi il contesto socioculturale, contesto geografica e quello di vendita. Questa funzione svolge un ruolo importante a livello di marketing per influenzare i comportamenti dei consumatori,

 

Funzione identificativa del brand

Il packaging fornisce all’utente informazioni chiare ed utili sul prodotto, produttore o sul packaging stesso, consentendo una migliore fruizione e comprensione da parte del consumatore. 

Questo tipo di comunicazione varia in base  ai contenuti veicolati presentano rispetto al prodotto e sono distinti in primarie se riferiti a contenuti informativi necessari per la salute e la sicurezza; secondarie se approfondiscono proprietà specifiche non evidenti finalizzate a far aumentare la conoscenza e la consapevolezza riguardo al prodotto, al packaging o accessori se riferiti a contenuti informativi aggiuntivi per approfondimento o digressione rispetto al prodotto. 

Questa è una componente che risulta importante in quanto veicola informazioni che a seconda della tipologia di prodotto, come ad esempio quelli alimentari sui quali vengono riportati la data di scadenza, la durabilità, informazioni allergeniche ma anche per precauzioni d’uso e avvertenze. 

Una nuova frontiera si apre poi con la stampa sul packaging del Qr code, in grado di collegare il device con il prodotto stesso, fornendo a questo punto un numero illimitato di informazioni.

 

 

Criteri per un packaging sostenibile

 

Questa funzione è affidata all’area secondaria dove rispetto alla funzione appellativa viene impiegato un linguaggio verbale che di solito porta ad un processo rallentato ed esteso in un momento successivo della conoscenza del prodotto per mettere in evidenzia la composizione del prodotto come dati nutrizionali e le relative istruzioni per l’impiego, la conservazione, la riciclabilità. 

Funzione prescrittiva

La comunicazione del packaging facilita l’interazione dell’utente con il prodotto e l’imballaggio stesso, con una funzione di interfaccia per far comprendere il modo di agire, al fine da informare i soggetti della giusta manipolazione della confezione. 

Oggi questa funzione ricopre un aspetto importante dato che è in continuo aumento la messa in opera di packaging con caratteristiche di tipo prestazionale e operativo più complesse, dunque l’utente in molti casi deve essere guidato all’uso sia del prodotto che del suo contenitore. Queste informazioni devono essere 

in grado di sintetizzare il principio di funzionamento, di capire cos’è e a cosa serve, ed occorre una conoscenza che va al di là dell’esperienza diretta in quanto il packaging diventa uno strumento d’uso. 

È possibile anche in questo caso fare delle dovute differenze tra le molteplici funzioni prescrittive e suddividerle in esplicite nel caso di istruzioni per l’uso. 

 

Il packaging è un medium in grado di veicolare informazioni, si è sviluppato 

sempre di più un tipo di comunicazione rivolto non solo in relazione al solo prodotto ma rivolto a fidelizzare il consumatore e veicolare contenuti per la promozione di prodotti o servizi che spesso non hanno attinenza con il prodotto della confezione. Facciamo riferimento a iniziative commerciali, sponsorizzazione di vario genere come iniziative culturali, sportive o di pubblica utilità. 

Tuttavia, questi tipi di funzioni concorrono tutti per aumentare la vendita dei prodotti che grazie solo all’uso di elementi visivi e di comunicazione pubblicitaria, cercano il modo di rendere piacevole l’approvvigionamento e la giustificazione per godere dei prodotti acquistati. 

Da qui la necessità di progettare un prodotto che sia in linea con le nuove tendenze dei social, che sia idoneo alla pubblicazione su Instagram e su Pinterest.

Funzione prescrittiva

Le normative che l’imballaggio deve soddisfare variano in base al luogo di produzione e di vendita, al materiale di cui si compone il packaging e alla tipologia di prodotto contenuto. In generale occorre distinguere da un lato i requisiti cogenti, che l’imballaggio deve necessariamente soddisfare soprattutto in merito alla 

sicurezza del prodotto e dell’utente, e i requisiti volontari, che comprendono il rispetto di norme tecniche inerenti diversi aspetti dell’imballaggio. 

Si veda l’articolo sull’etichettatura obbligatoria.

 

 

Se avete dubbi o se volete chiederci un prevenitivo

scriveteci!

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Il social packaging. Come creare un packaging instagrammabile

Il social packaging: come aumentare la visibilità di un brand.

Le aziende investono ingenti risorse per presentare nel miglior modo possibile i loro prodotti  a un pubblico sempre più vasto ed esigente.

Il mezzo ovviamente è Internet veicolato dai social.

In primis c’è Instagram, poi Pinterest.

Quando si parla di un Packaging Instagrammabile/Pinterabile abbiamo in mente le aziende che con fotografi esperti creano dei veri e propri set fotografici per esaltare al meglio le caratteristiche del packaging e del loro prodotto.

Ma cosa succede invece quando a far la foto è il consumatore finale da casa sua?

I micro- influencer, ecco perchè bisogna progettare un Packaging Instagrammabile

Per questo motivo bisogna creare un packaging che sia adatto anche alla foto “fai da te”, con luci basse, poca messa a fuoco e mancata professionalità nello scatto.

I micro- influencer, ecco perchè bisogna progettare un Packaging Instagrammabile

Da parecchio ormai è assodato che per essere un influencer sia necessario avere molti follower. In effetti i primi veri testimonial di Instagram sono profili di celebrità che oggi contano milioni di seguaci. Ma i tempi sono cambiati ( Instagram stesso non indica più quanti like ha ricevuto una immagine ) e ai top influencer, sono subentrati i micro influencer, utenti che hanno dai 10 e i 100 mila follower. Più recentemente, dall’altra parte dell’Oceano è arrivata l’ultima tendenza: le aziende promuovono i propri prodotti contrattando i cosiddetti micro influencer ( o nano influencer) , utenti che hanno dai 1000 ai 10.000 follower. I loro profili sono popolati per lo più da “fan veri” e hanno un tasso di coinvolgimento altissimo, fino all’9,7%, contro l’1,6% dei mega influencer (Digiday).

Questo perché i contenuti sono ritenuti più genuini e veritieri, inoltre interagire con loro è molto più semplice, sono facilmente raggiungibili con un contatto in direct su Instagram.

È chiaro quindi che il potere di influenza non è direttamente proporzionale al numero di follower, al contrario, pare che più è ristretta la cerchia di seguaci, più i post risultano credibili, spontanei ed efficaci.

Piccolo è bello

Pensa a persone a te molto vicine, come amici, parenti, o perché no, anche rivali e concorrenti! Avere un rapporto più intenso e veritiero è preferito alla galassia di follower ( veri o finti che siano)

Se può risultare poco giustificato per un’azienda investire direttamente su un utente da 200 follower, al contrario assume molta importanza investire su un packaging che può comparire tra i post di questo specifico utente e ha tutte le carte in regola per essere riconosciuto e notato da chi sta seguendo attivamente i post.

Che cosa accade quindi quando sono gli utenti meno seguiti a farsi portavoce del brand? Che peso hanno i micro influencer, utenti con meno di 1000 follower, con poca esperienza nei social, che non curano con minuzia i loro contenuti e postano vere e proprie istantanee della loro vita?

Condivisione intenzionale del packaging

Se entri in Instagram e cerchi #unboxing, troverai un hashtag popolato da circa un milione di post. Il fascino che ha l’apertura di un regalo lo acquisiamo da piccoli a Natale o nei compleanni e lo portiamo dietro tutta la vita.

Se inoltre il prodotto è avvolto da un packaging esclusivo, allora spacchettare diventa un vero e proprio rituale da immortalare e da condividere con la propria rete sociale. 

Negli ultimi anni i consumatori sono diventati prolifici creatori di contenuti, schierati in prima linea nella diffusione e presentazione visiva dei prodotti, da un lato perché incentivati dalle aziende stesse, dall’altro perché oggi come oggi, ciò che viviamo esiste solo se condiviso. ( come diceva Fedez “è piu importante condividerlo che viverlo”).

Ogni momento della giornata, dalla colazione, alla corsa la parco, fino alla vacanza viene pubblicato.

Nonostante l’impegno che ci si mette nel fare delle belle foto, sicuramente non c’è una mano professionale dietro. Nonostante le fotocamere degli smartphone siano sempre più prestanti, le foto avranno facilmente luci improvvisate, non sempre il prodotto sarà perfettamente a fuoco o alla distanza ideale, senza considerare che i post saranno visti sullo schermo di un telefonino e raramente da desktop. 

Questo è il vero motivo per disegnare un social packaging efficace prevedendo queste circostanze.

Hai bisogno di più informazioni o di soluzioni in linea con il tuo budget e i tuoi obiettivi? Richiedi una consulenza o un progetto personalizzato.

Scrivici una mail.

Condivisione involontaria del packaging

Ci sono poi casi in cui Pack non è volutamente protagonista di ciò che postiamo nei social media. In molti casi è una pura casualità che faccia parte dell’inquadratura. Una casualità che si trasforma in opportunità per i brand che ne intuiscono il potenziale.

Ti sei mai chiesto dove vanno a finire le bottiglie di birra, i pacchetti di patatine e i vari snack che hai comprato per la cena del venerdì sera con gli amici? La risposta è su Instagram!

Cercando tra gli hashtag #compleanno #cena, #aperitivo #apericena compaiono molte foto di gruppi di amici e di familiari sorridenti che si divertono e condividono momenti di allegria. È in questo genere di circostanze che le etichette avvolte alle bottiglie, per quanto magari nascoste o lontane, rivendicano il loro momento di gloria, affacciandosi e salutando come co-protagoniste della scena.

Image recognition. Come utilizzano il tuo prodotto i consumatori?

Un’altra ragione per prestare attenzione al design di un Social Packaging è che il tuo prodotto avrà maggiore visibilità anche nelle foto più brutte, anche dove è insperabile essere notati e sarà più facile che venga rilevato attraverso la image recognition, sia umana, sia dell’intelligenza artificiale.

Un esempio tanto banale, quanto realistico di riconoscimento. Immagina di essere in spiaggia e di vedere nel tuo feed il post del tuo amico anche lui a pranzo, ma in ufficio. Non lo invidi per niente, se non per il pacchetto di caramelle che ha sulla scrivani e che ti fa moltissima gola. Quando vai al bar noti la stessa marca su un espositore al banco e non puoi fare a meno di comprare una confezione identica.

Ecco il segreto: il brand delle caramelle ha studiato bene il suo Social Packaging rendendolo riconoscibile e Ii social hanno fatto il resto, connettendo tra loro un consumatore, il brand e un possibile nuovo cliente.

Più potente è la image recognition tramite intelligenza artificiale, che permette di rilevare in che modo i consumatori interagiscono con il tuo prodotto. Una raccolta dati incrociata di caption (testo, tag e hashtag) e riconoscimento di immagini significative (packaging, logo, location ecc.) permette di segnalare come il prodotto viene consumato, se al mare o in montagna, di giorno o di notte, in gruppo o da soli e così via.

Ultime considerazioni

Sfruttare le opportunità che nascono dall’uso dei prodotti nei social media è necessario per progettare al meglio un Pack che sia forte su Instagram/ Pinterest e pronto a farsi riconoscere anche nelle circostanze più avverse. Oggigiorno i consumatori fanno pubblicità gratuita ai prodotti che comprano e il nostro compito è di cogliere al volo questo vantaggio, rendendo il packaging funzionale e pronto a una sua vita personale nel suo social network.

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Immagine aziendale coordinata

cartelletta

Immagine aziendale coordinata. Corporate identity

La valorizzazione della immagine aziendale coordinata.

Al giorno d’oggi, lasciare una buona impressione al cliente è fondamentale.

Diversi trattati di marketing indicano come fondamentali i primi 5 minuti con il cliente.

Cosa verissima. Ma anche il ricordo che gli lasciamo è fondamentale, soprattutto quando si tratta di scelte importanti da ponderare.

Sono proprio queste le scelte importanti per i venditori. Sono le scelte pesanti, quella che fanno variare il fatturato.

Per questo è necessario che si lasci al cliente, anche solo in fase di preventivazione, un buon ricordo, qualcosa che mostri la solidità, la serietà della vostra azienda.

Questo è fattibile tramite la stampa di cartellette personalizzate della vostra azienda. Questo semplice oggetto contiene non solo il vostro preventivo, ma è anche un rifugio sicuro per il vostro biglietto da visita e crea valore aggiunto, essendo personalizzabile.

Nella personalizzazione è possibile “spingere” su alcuni argomenti di maggior interesse per la vostra azienda.

Penso ad esempio agli optional o ai servizi post vendita per una concessionaria di auto.

Tutto ciò a pochi centesimi per cliente.

Affidatevi a noi per progettare la cartelletta che fa al caso vostro. Aumentate la valorizzazione della vostra immagine aziendale.

Valorizzazione della vostra immagine aziendale. Cartelletta, carta intestata, biglietto, bloc-notes, opuscolo e depliant. Tutto quello che vi serve per dare un’immagine professionale ai vostri clienti.

Avere una visione complessiva vi permette di centrare il vostro obiettivo. La valorizzazione della vostra immagine per rendere più spendibile e credibile la vostra azienda di fronte ai vecchi e nuovi clienti .

“ Chi smette di fare pubblicità per risparmiar e soldi, è come se fermasse l’orologio per risparmiare tempo”

cit. Henry Ford

https://www.artigrafiche3g.com/contatti/

www.artigrafiche3g.com

 

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Packaging personalizzato: 4 idee vincenti

Packaging personalizzato: 4 idee vincenti

Il packaging personalizzato e fatto su misura è l’ideale per contribuire a rendere un brand unico, autentico e riconoscibile per i clienti.

Per packaging  primario si intende l’involucro di un determinato prodotto ( possibilmente in cartone riciclabile), ciò che lo contiene e allo stesso tempo lo esalta a livello visivo. Il packaging è il primo impatto verso un cliente, un vero e proprio biglietto da visita di un articolo: è ciò che in prima battuta attira l’attenzione dei potenziali clienti. E’ l’abito che fa il monaco!

Per questo motivo per avere successo e distinguersi dalla concorrenza, chi gestisce un’attività dovrebbe investire nella creazione di un packaging personalizzato per i propri prodotti.

E’ l’arma vincente in questo mondo globalizzato.

Il packaging ha due funzioni principali. La prima è imballaggio e involucro protettivo del prodotto. La seconda è che rappresenta l’aspetto creativo, estetico e comunicativo.

Proprio questa funzione è necessaria ad attirare l’attenzione del cliente e a veicolare il messaggio che si vuole comunicare.

Il packaging non è solo una protezione per il prodotto: è un insieme di informazioni, comunicazioni e messaggi di marketing con lo scopo di convincere il consumatore ad acquistare il prodotto o a a fargli arrivare dritto in testa il proprio messaggio aziendale. (Brand Identity)

Packaging personalizzato è sinonimo di maggiore visibilità e autorevolezza aziendale: infatti, personalizzando l’involucro sarà possibile comunicare a prima vista le qualità del marchio e valorizzarne la Brand Identity. Grazie alla personalizzazione, il packaging diventerà la parte principale del prodotto e offrirà al cliente la possibilità di vivere un’esperienza unica e personalizzata ancora prima dell’acquisto.

 

Ma, come ideare una strategia di packaging design su misura per la tua attività? In realtà nasta una semplice telefonata a noi e ti basterà affidarsi al senso di creatività e avere ben chiari quali valori del brand desideri comunicare.

 

Packaging personalizzato: 4 idee vincenti

Ecco 4 consigli utili per chi desidera personalizzare il packaging dei prodotti in modo efficiente:

  1. Utilizza un packaging ecocompatibile

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Il tema della sostenibilità e della tutela dell’ambiente è sentito dalla maggioranza della popolazione. Non abbiamo molto tempo per invertire la rttoa. Proprio per questo, i prodotti eco-friendly vengono percepiti in modo positivo dai consumatori. Infatti, una confezione sostenibile può contribuire in modo notevole a migliorare la percezione del prodotto e dell’azienda stessa. (Evitiamo troppe plastiche, nobilitazioni ma usiamo cartoni grezzi, poco trattati da acidi e sbiancanti)

Come puntare sul lato green quando si parla di packaging? D’obbligo usare prodotti che comunichino questa sensibilià green.

 

2.

Pensa ad un packaging che coinvolga tutti i sensi

Un’altra idea vincente per creare un buon packaging prodotto è cercare di coinvolgere il consumatore a 360°. Un packaging efficiente ed efficacie è in grado di stupire il cliente coinvolgendo tutti i suoi sensi.

Un esempio? Potresti utilizzare carte profumate per avvolgere i tuoi prodotti, o ancora imballaggi con effetti tattili particolari, quali rilievi, stampa a caldo o effetto lucido. Tutte queste caratteristiche saranno in grado di dare maggiore valore all’esperienza del cliente e, di conseguenza, anche al prodotto.

Quindi non solo la vista ma anche il tatto, l’olfatto..

3.

Inserisci un QR code sulla confezione

Un’idea vincente e contemporanemente particolarmente utile per chi desidera realizzare un packaging moderno e tecnologico è stampare un QR code sulla confezione. Il codice QR potrà rimandare a un sito internet coupon sconto, alla pagina Facebook dell’attività, alla posizione del punto vendita su Google Maps o alla home page dell’e-commerce.

Applicare un QR code sulla confezione di un prodotto può rivelarsi un’idea utile in quanto questo codice può coinvolgere attivamente il cliente ancor prima che utilizzi il prodotto. Basterà prendere lo smartphone e inquadrare il quadrato bidimensionale per scoprire quale sorpresa si cela dietro il codice QR.

  1. Inserisci degli omaggi all’interno del packaging

Fare un piccolo regalo crea un senso di gratitudine e voglia di restituire la cortesia.

Questo semplice gesto può fare la differenza. Infatti, i clienti apprezzano sempre i piccoli omaggi riservati loro dall’attività: un regalo non è utile esclusivamente per accrescere la considerazione che il consumatore ha dell’attività, bensì risulta indispensabile in ottica di fidelizzazione del cliente.

Oltre ai sensi serve comunicare con le emozioni.

Quali omaggi inserire all’interno di un imballaggio? Vi consigliamo un piccolo dolcetto.

I ricordi ( molto utili in caso di riacquisto) sono rafforzati dagli altri sensi.

Se associamo il ricordo del prodotto al gusto del piccolo dolce di pastafrolla dato in omaggio faremo una operazione di neuromarketing eccezionale.

 

Tutto ciò ha senso sia per valorizzare i prodotti da vendere ai vostri clienti sia per donare una box regalo agli influencer.

 

Grazie ai social, “colpire” nel segno e riuscire ad avere un effetto wow su gli influencer sta diventando una e vera arma in più per gli addetti al marketing.

Veicolando tramite una persona una brand identity si riesce ad arrivare a migliaia e migliaia di persone.

Proprio in questo periodo dove eventi e feste sono proibite e limitate, organizzare una unboxing di forte impatto può risultare un’arma vincente.

 

Per questo fatevi consigliare da chi ha 50 anni di esperienza nel settore cartotecnico per trovare la soluzione giusta al prezzo giusto.

 

Contattaci per avere una idea o per avere un preventivo dettagliato e adeguato alle tue esigenze.

 

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Creative seeding: fai conoscere agli influencer il tuo prodotto

Creative seeding? Si tratta di una pratica comune nell’ambito dell’influencer marketing e consiste nell’inviare una alcuni  prodotti a opinion leader e ad influencer, giornalisti e blogger, per aumentare  in maniera esponenziale la copertura mediatica del proprio brand.

Nel periodo Covid  in cui gli eventi in presenza sono a dir poco  impossibili da organizzare, noi abbiamo utilizzato moltissimo questa soluzione, con i nostri box personalizzati ideali  per raggiungere ogni volta i rappresentanti della stampa di settore più indicati a promuovere i prodotti dei nostri clienti.

“Seeding”, in inglese, vuol dire “seminare” : si “seminano” i prodotti e le vostre idee e si ammira  “crescere” le menzioni sui social, gli articoli e l’engagement. In questo modo si costruiscono anche ottime relazioni con i rappresentanti dei media, che non mancano mai di apprezzare un regalo ben confezionato. Oggi vi sveliamo i 4 punti principali di una buona campagna di creative seeding.

1. Sua Maestà il packaging .

Il prodotto, è vero, deve essere al centro dell’attenzione, ma un’operazione di creative seeding non può prescindere dal packaging, che è assolutamente essenziale e non deve mai essere “standard”. Quello che si invia alla stampa o agli influencer non dovrebbe essere semplicemente la stessa confezione che si troverà in vendita nei negozi. Per i nostri clienti produciamo packaging pensati appositamente per valorizzare non solo il prodotto, ma anche lo spirito dell’azienda.

Un brand che si presenta come eco-friendly, per esempio, dovrebbe prediligere packaging di materiali naturali o ecosostenibili, con un’identità grafica e cromatica che richiami a questo tipo di valori. Vale anche la pena di fare una ricerca preventiva sui destinatari della campagna di creative seeding, per individuare e disegnare il tipo di packaging che possa suscitare il loro interesse e il desiderio di parlare del prodotto.

Siamo in grado di produrre il packaging necessario a centrare il vostro obiettivo. Abbiamo già in magazzino diverse fustella al fine di abbassare i costi fissi.

 

2. Creative seeding ed effetto WOW.

Essendo difficile creare eventi, quando si offre un omaggio a un influencer o a un membro della stampa, è importante trasformare il regalo in un’esperienza unica, con l’effetto WOW. Per questo, all’interno dei nostri packaging, non dimenticate mai di inserire un regalo speciale, un gadget che possa avere valore di per sé.Un occhio sempre ai prodotti ecofriendly.  In questo modo non solo si dimostra la coscienza ecologica del brand, ma si offre al destinatario anche un oggetto utile e bello, che certamente verrà utilizzato nella quotidianità.

 

3. Catering delivery: prenderli per la gola.

Questa è un consiglio che ci teniamo a dare. perché è quella che più di tutte ci permette di avvicinare l’esperienza del creative seeding a quella dell’evento. All’interno di ogni box metterete, dei prodotti alimentari o delle bevande, appositamente confezionati e accuratamente selezionati per essere adatti a questo tipo di distribuzione, ma anche per riflettere lo spirito del brand.

In questo modo l’influencer o il giornalista destinatario del box potrà associare il prodotto a un’esperienza multisensoriale più ricca e complessa della semplice ricezione di un pacchetto.

4. Programmare l’unboxing

Fermiamoci un attimo a pensare: perché il creative seeding si concentra sulla progettazione di packaging belli, eleganti e sorprendenti? La risposta è ovvia: perché esistono i video di unboxing e perché il pubblico li guarda avidamente. Sarebbe ingenuo pensare che tutta la cura nella creazione di confezioni così particolari non avesse altro scopo che permettere al destinatario di aprirle nella privacy della propria casa e poi gettarle via. L’apertura del packaging è pensata per essere un momento pubblico, condiviso, ripreso e distribuito sui social, con commenti specifici su ogni aspetto della confezione, dal materiale al design, dal profumo alla sensazione tattile. Niente deve essere lasciato al caso. Per questo noi selezioniamo con cura estrema ogni minimo dettaglio  quello che stiamo creando non è semplicemente un pacchetto regalo. È un’esperienza collettiva per valorizzare il vostro brand.

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NOVITA’: stampa abbigliamento on-line

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NOVITA’: stampa abbigliamento on-line

Punta sull’abbigliamento personalizzato per rafforzare il tuo brand e migliorarne la visibilità:
un modo efficiente e duraturo nel tempo per far circolare e conoscere il marchio della tua azienda.
Grazie alle tecnologie più avanzate,  ti offriamo la possibilità di personalizzare diversi capi di abbigliamento,
 dalla maglietta alla polo, dallo smanicato alla felpa, dai giubbotti ai piumini.
Possiamo personalizzare il tuo abbigliamento in 3 modalità in due posizioni.
Sul cuore, per avere sempre vicino il logo aziendale.
Sul braccio, quel braccio a servizio della tua azienda!
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Preparazione dei file per packaging e cartotecnica

impostazione

Preparazione dei file per packaging e cartotecnica

Come fare per realizzare un file corretto

È fondamentale applicare la grafica rispettando le norme specifiche per i file di packaging e cartotecnica per avere un prodotto di alta qualità.
Spesso infatti un lavoro non dà i risultati attesi o richiede più tempo del previso perché il file di stampa utilizzato non è adatto al packaging e alla cartotecnica.
Qui troverete tutte le indicazioni per preparare un file di stampa con le caratteriste idonee a realizzare packaging e prodotti cartotecnici perfetti.

 COME APRIRE E LAVORARE IL FILE DEL TRACCIATO

Per aprire il tracciato in Adobe Illustrator

  • non modificare la dimensione del documento
  • ricorda di non rimuovere il blocco del livello fustella e non spostare il tracciato
  • non modificare i colori del livello fustella
  • utilizzare un nuovo livello per la parte grafica e uno per l’eventuale verniciatura a zone o per un’applicazione speciale
  • mantenere il livello tracciato sopra il livello della grafica in modo che sia poi possibile visualizzarlo una volta salvato il documento in PDF
  • convertire i font in tracciati
  • nel livello grafica, lasciare libere le riserve dedicate all’incollatura

Per aprire il tracciato in Adobe Photoshop

  • importare il tracciato e aprirlo a 300 dpi, spazio colore CMYK, mantenendo le misure del documento
  • applicare la grafica su un livello diverso da quello del tracciato
  • rasterizzare i font
  • mantenere il livello tracciato sopra il livello della grafica in modo che sia poi possibile visualizzarlo una volta salvato il documento in PDF
  • nel livello grafica, lasciare libere le riserve dedicate all’incollatura

COME SALVARE I FILE DA INVIARCI

È consigliabile generare i file per la stampa in uno dei seguenti formati:

  • PDF
  • EPS di illustrator

Lo spazio colore del documento deve essere sempre CMYK e, ove possibile, salvare con il profilo colore Fogra39, standard di riferimento per la stampa offset piana. Rispettando questi settaggi durante la fase di salvataggio dei file si eviteranno problemi durante la transcodifica.

Generare i file PDF

  • utilizzare spazio colore CMYK (profilo Fogra39)
  • usare immagini a 300 dpi e disattivare tutte le compressioni
  • includere tutti i font
  • salvare il documento con le dimensioni della pagina, senza crocini di registro né abbondanza e con valore centratura pagina

Per la produzione del PDF esecutivo consigliamo di utilizzare come settaggio del Distiller il profilo PDF/X-3/2002 che include tutte le caratteristiche sopra elencate.

Generare i file EPS di Adobe illustrator

  • utilizzare spazio colore CMYK (profilo Fogra39)
  • usare immagini a 300 dpi e disattivare tutte le compressioni
  • trasformare i font in tracciati, oppure allegarli al file
  • salvare il documento con le dimensioni della pagina, senza crocini di registro né abbondanza e con valore centratura pagina

Riassumendo

  • SALVARE LE IMMAGINI IN FORMATO PDF, LASCIANDO I LIVELLI APERTI, IN FORMATO VETTORIALE E I TESTI CONVERTITI IN TRACCIATI.
  • SALVARE IN CMYK
  • FARE ATTENZIONE CHE IL NERO SIA SEMPRE E SOLO AD UN COLORE SOPRATTUTTO NEI CODICI A BARRE, NELLE SCRITTE, E NEI LOGHI.
  • IL TRACCIATO DI FUSTELLA DEVE ESSERE DI UN COLORE PANTONE, E IN SOVRASTAMPA.
  • LASCIARE SEMPRE 4 MM DI ABBONDANZA SUL TRACCIATO.

Se hai dubbi scrivici!

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Il packaging ecosostenibile

Obbligatorio da novembre 2010

Il packaging ecosostenibile è diventato una esigenza per tutti i clienti.

Il problema dell’inquinamento ambientale e dello smaltimento dei rifiuti è sempre più  dibattuto. Pertanto, grazie anche al risveglio della coscienza ambientale nelle grandi aziende, ma soprattutto nei consumatori, l’esigenza di cambiare il modo in cui confezioniamo o spediamo i nostri prodotti.

Diverse iniziative sono state prese per risolvere il problema degli imballaggi monouso: sia a livello governativo, come ad esempio il bando alla plastica monouso approvato dall’Unione Europea nel 2018, sia individualmente dalle singole aziende. Tra queste ultime figurano anche grandi colossi come McDonalds, il quale ha annunciato che entro il 2025 tutti i suoi packaging saranno ecosostenibili e proverranno da risorse rinnovabili, riciclate o certificate.

È in questa visione che si colloca la visione delle ultime generazioni, che sempre di più sostiene quei marchi che sono responsabili tanto a livello sociale quanto ambientale. Si sta dimostrando finalmente con prove e dati concreti che il passaggio al packaging ecosostenibile, da molti considerato una tendenza o una moda passeggera, si è rivelato una realtà.

Ma di cosa parliamo esattamente quando ci riferiamo al packaging ecosostenibile e in che modo ci può aiutare con a sostenere la causa ambientalista? Quali sono i materiali, i costi e i benefici che un’azienda può trarre dall’uso di scatole e imballaggi che non abbiano un forte impatto ambientale?

In questo articolo scopriremo alcuni punti fondamentali del packaging ecosostenibile, tra cui:

  • Cosa è il packaging ecosostenibile e perché è importante
  • Che materiali vengono usati per questo tipo di imballaggio e qual è la differenza con gli imballaggi tradizionali
  • Come sfruttare al meglio il concetto di ecosostenibilità per le tue campagne di marketing

IL Packaging ecosostenibile: cos’è e per cosa si usa

Il packaging ecosostenibile è quel tipo di imballaggio che a lungo termine non crea un forte impatto ambientale, o che aiuta in qualche modo a ridurlo.

Questo può avvenire principalmente in quattro modi:

  1. Attraverso l’utilizzo di materiali riciclati al 100% o di materie prime
  2. Riducendo l’uso di catene logistiche e di produzione. Questo riduce l’impatto ambientale, perché diffonde meno anidride carbonica nell’atmosfera. Gli oggetti non vengono più concepiti come usa e getta, bensì viene fatto in modo che si possano riutilizzare molte volte. La vita del prodotto e del suo imballaggio dura molto di più
  3. Studiando tipologie di packaging che consentano un minor volume di stoccaggio migliorando il trasporto.
  4.  prodotti ecosostenibili sono dei prodotti, quindi, che non devono causare danno all’ambiente, ma essere allo stesso tempo etici e avere un prezzo giusto per riuscire a contrastare il prezzo dei packaging monouso.

     

     

     

    Molte volte capita di vedere dei prodotti etichettati come ‘green’ o ecosostenibili che però, purtroppo, non sempre lo sono. Se sei un venditore alle prime armi e stai ordinando i tuoi primi imballaggi, potrebbe esserti utile farti alcune domande sulla loro effettiva sostenibilità.

    Se hai ancora delle domande, sul web ci sono tante risorse che ti possono aiutare a capire i simboli distintivi degli packaging ecologici, come interpretarli e come usarli.

    L’importanza di  usare un packaging ecosostenibile

     

    Un’azienda che non rispetta l’ambiente lo danneggia, e questa dovrebbe essere una ragione sufficiente per cominciare ad utilizzare dei packaging ecosostenibili. Ma il danno non è l’unica conseguenza negativa che può avere. Un’azienda che non usa scatole ed packaging ecologici si fa una pessima pubblicità, proprio davanti agli occhi dei consumatori che cerca di conquistare.

    Basta guardare la cattiva pubblicità che si è fatta Amazon nel corso del tempo a causa dell’eccessivo utilizzo di imballaggi ingombranti e materiali riempitivi, spesso per le spedizioni di piccoli prodotti. Moltissime, infatti, sono state le critiche nei confronti del colosso americano e della sua poca attenzione al tema dell’ecosostenibilità.

    Se anni fa i potenziali clienti non si preoccupavano delle confezioni dei loro acquisti, adesso prestano sempre più attenzione all’imballaggio. Con la crescente consapevolezza della necessità di un basso impatto ambientale, i consumatori non vogliono più comprare prodotti da un marchio che non sia ecosostenibile.

     

    L’uso del packaging ecosostenibile diventa quindi una necessità per tutti:

    • ai consumatori, che vogliono acquistare solo da marchi che rispecchino i loro valori e che propongano confezioni ecosostenibili;
    • per le grandi aziende, per migliorare la propria immagine e utilizzarla come un’opportunità di branding;
    •  le piccole e medie aziende, per farsi pubblicità sostenendo la causa ambientale.

    L’uso del packaging sostenibile non è più una prerogativa di quei marchi che vogliono distinguersi dalla massa per puntare a una cerchia ristretta di consumatori, ma diventa piuttosto un’iniziativa condivisa da tutti i tipi di imprese. Soprattutto, l’uso di un packaging ecologico non è più necessariamente una scelta che comporta la spesa di grandi somme di denaro, ma può essere adottata anche da chi ha risorse limitate.

    Basta farsi consigliare bene.

     

     

    Materiali utilizzati per i packaging ecosostenibili

    Il materiale principale di un packaging ecosostenibile è senza dubbio, nell’immaginario collettivo, anche il più grezzo: il cartone.

    Il cartone è una soluzione d’imballaggio sempre conveniente. È utile, economico, resistente, etico, organico e soprattutto sostenibile. È estremamente forte e può essere prodotto nella misura che più si preferisce. Può avere pareti con due o tre strati e, se assemblato correttamente, può contenere una grande quantità di peso. È perfetto per tutti i tipi di spedizioni.

    Inoltre, se non è già fatto di materiale riciclato, è comunque biodegradabile all’80%.

    Questo lo rende il materiale da imballaggio più utilizzato da qualsiasi azienda, tanto per spedizioni quanto per la conservazione di prodotti.

     

    Packaging ecosostenibile.

    Se è vero che riutilizzare una scatola diventa un ottimo mezzo pubblicitario quando il cliente ha già acquistato il tuo prodotto, allora è indubbio che l’ecosostenibilità può aiutarti notevolmente quando i consumatori non l’hanno ancora comprato. In che modo?.

    Anche se il tuo consumatore non è un attivista nel campo della protezione ambientale, nel momento in cui si trova con il tuo prodotto e quello della concorrenza tra le mani, starà inconsciamente cercando un tratto distintivo che gli permetta di scegliere un prodotto o l’altro. Se vedrà la parte del tuo imballaggio in cui si illustra che il materiale è riciclato al 100% e non esisterà più tra soli 15 anni (senza il rilascio di tossine dannose), allora non avrà più dubbi e sceglierà il tuo prodotto.

     L’ecosostenibilità del tuo imballaggio può fare la differenza nelle scelte d’acquisto dei tuoi clienti e potenziali clienti. Se è così facile passare a degli imballaggi ecologici, che fanno bene all’ambiente e alle tue tasche, perché aspettare ancora?

    I passi necessari per ordinare i tuoi imballaggi ecosostenibili

    1. Non c’è bisogno di investire grandi capitali. Anzi, è consigliabile cominciare con piccoli ordini per sondare il terreno, anche con chi  pezzi. Se ti piace, puoi procedere a ordini più grandi e cambiare in un secondo momento la tua intera linea di imballaggi.
    2. Fai piccoli cambiamenti. Se hai recentemente cambiato il logo, testa prima come reagisce il mercato, e poi puoi ordinare i tuoi nuovi imballaggi ecosostenibili. Sarebbe bene anche adattare i prezzi alla nuova linea.
    3. Se hai fatto il grande passo di ordinare degli imballaggi ecologici, dillo a tutti! Informa della novità con la tua newsletter o campagna di marketing, scrivilo sulla scatola stessa, inseriscilo nel tuo motto, se ne hai uno. I tuoi clienti devono sapere che stanno acquistando da un marchio ecologico, quindi non aver paura di vantartene.

    Il tuo fornitore di scatole di cartone ed altri imballaggi ecologici

    Arti Grafiche 3G ti propone un’ampia gamma di packaging ecosostenibili, che si adattano ad ogni tua esigenza. Tutti i nostri prodotti di cartone sono fatti di un cartone riciclato minimo all’81%. Le nostre scatole sono prodotti che stanno avendo una seconda vita, per questo motivo possiamo vantarci di avere quell’approccio ecologico che la maggior parte dei nostri clienti cerca. Se stai cercando un fornitore di packaging ecosostenibile, dai un’occhiata alle nostre scatole di cartone personalizzabili

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Acquista scatole personalizzate per il tuo negozio.

scatola personalizzata

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Realizziamo in cartone ondulato scatole caratterizzate da una chiusura semplice e sicura.

Funzioneranno alla perfezione sia come pacchetti per corriere sia come confezioni per i tuoi prodotti.

Chiedici la misura che preferisci.

Possiamo farle neutre bianche o avana.

Se le vuoi personalizzate, le possiamo stampare  in quadricromia su cartone gr 230, plastificarle lucido o opaco e accoppiarle.

Viaggiano stese su bancale per ottimizzare i costi di trasporto e stoccaggio.

Si definiscono autotomanti in quanto la loro composizione è rapida senza bisogno di colle o nastri adesivi.

Possiamo realizzare anche adesivi chiudi pacco, fasce per personalizzare le scatole, stikers, cartoline in formato A5, e tutto quello che è necessario per brandizzare il tuo prodotto.

Ogni spedizione che arriverà al tuo cliente lo avvolgerà completamente nell’atmosfera che tu hai deciso di offrigli.

Sarà una nuova esperienza aprire la confezione e già prima di vedere il tuo prodotto, esser convinti di aver fatto l’acquisto giusto.

Questo vi consentirà di fidelizzare il cliente che sarà pienamente contento dell’acquisto effettuato. Ciò aumenterà la propensione del cliente a fare nuovi acquisiti.

 

La dimensione non è un problema. Possiamo personalizzare non solo la grafica ma anche la dimensione in base alle vs reali necessità.

 

 

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