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La gerarchia nel packaging

Il packaging moderno può essere suddiviso in diverse categorie, in base alla funzione svolta ed al suo ruolo nella catena produttiva: primario, secondario e terziario. 
Il packaging, innanzitutto, viene definito come il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura,nel nostro caso cartone, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime fino ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.
Ne consegue che a seconda della posizione di un determinato imballaggio all’interno della filiera, esso potrà essere ricondotto ad una delle seguenti categorie, in una vera e propria gerarchia del packaging:

1. IMBALLAGGIO PRIMARIO

L’imballaggio primario è quello che costituisce un’unità di vendita per l’utente finale o per il consumatore. 

La funzione di questo è valorizzare il prodotto e proteggerlo.
Tra gli imballaggi primari, come detto, vengono considerati anche gli imballaggi a perdere, ovvero quelli che al termine della filiera si trasformano in rifiuti, smaltiti dal consumatore finale in modalità differenti a seconda del loro materiale costitutivo, in particolare in contesto cittadino attraverso la raccolta differenziata.

2. IMBALLAGGIO SECONDARIO

L’imballaggio secondario è quello che raggruppa un certo numero di unità di vendita. È anche chiamato imballaggio multiplo e la sua caratteristica principale è che sia presente un altro imballaggio al suo interno a separarlo dal prodotto, perché possa essere rimosso senza alterarne le caratteristiche. Non è necessario che il prodotto contenuto sia venduto raggruppato o suddiviso nelle singole unità, la sua finalità è prettamente logistica: infatti, facilita il rifornimento degli scaffali nel punto vendita.

3. IMBALLAGGIO TERZIARIO

Esiste infine un terzo tipo di imballaggio dal punto di vista funzionale, quello per il trasporto, concepito per facilitare la movimentazione delle merci durante lo spostamento da un punto all’altro della filiera, evitando i danni connessi ai rischi fisici che questo incontra lungo il suo percorso.

Sempre più aziende stanno spostando il packaging dalla plastica al cartone, un materiale molto più ecologico ed ecosostenibile.

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Dammi solo un minuto per raccontare le sette vite della carta

Dammi solo un minuto per raccontare le sette vite della carta

Il 9 ottobre la premiazione dei vincitori del Premio “le 7 vite della carta”: 20 i video in concorso che con tecniche e letture differenti raccontano il valore della raccolta differenziata e del riciclo di carta e cartone.
Un progetto nato dalla collaborazione tra Comieco, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e Milano Film Festival

Un minuto per raccontare il concetto di rinascita implicito nel processo di riciclo di carta e cartone: è questa la sfida lanciata da Comieco ai giovani talenti, diplomati e diplomandi, della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. Sessanta secondi per dare forma, secondo la propria sensibilità e creatività, alle 7 vite della carta e contribuire così a veicolare l’importanza di una corretta raccolta differenziata: il primo passo di un circolo virtuoso che coinvolge tutti, dai singoli cittadini alle amministrazioni comunali.

Il linguaggio del cinema entra nel ciclo del riciclo di carta e cartone e il riciclo di carta e cartone va al cinema: i vincitori verranno infatti svelati mercoledì 9 ottobre presso The Space Cinema Odeonnell’ambito della programmazione del Milano Film Festival.

I venti lavori in concorso sono già stati votati da una giuria popolare che in queste settimane ha espresso le proprie preferenze sul sito di Comieco; a questa si aggiunge la valutazione di una giuria tecnica composta da Comieco, dalla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, da Milano Film Festival e da Carlo A. Sigon, regista e docente della Civica.

Poetici, ironici, documentaristici, riflessivi, metaforici, irriverenti: sono numerosi gli approcci e le idee messe in campo dai giovani talenti. A valorizzare i loro lavori contribuiscono le tecniche di ripresa e montaggio: dall’utilizzo della soggettiva e dello stop motion per spingere lo spettatore ad immedesimarsi e ad essere protagonista diretto del processo di riciclo, alla rumoristica realizzata tramite l’uso della carta. Filo conduttore di tutte le opere è la grande versatilità della carta e del cartone, che tornano a nuova vita con forme e scopi sempre diversi.

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Panettone d’Oro 2020

panettone

Panettone d’Oro 2020: XXI edizione del premio alla virtù civica dei milanesi

Si riapre la raccolta delle segnalazioni di cittadini o di gruppi di cittadini che si sono distinti per il loro impegno sociale

Giunge quest’anno alla sua ventunesima edizione il Premio alla Virtù Civica “Panettone d’oro”, il prestigioso riconoscimento – ideato a metà degli anni ‘90 dal Coordinamento Comitati Milanesi – che la città di Milano destina agli “eroi di tutti i giorni”, coloro che abbiano mostrato una concreta rispondenza ai principi del vivere civico. Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, tutela delle categorie più deboli, rispetto della cultura e della tradizione locale e difesa dei diritti dei cittadini, sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli del premio.

C’è tempo fino al 15 dicembre per segnalare cittadini, gruppi o associazioni ritenuti degni del prestigioso riconoscimento, compilando l’apposito modulo sul sito www.panettonedoro.it. Confermando lo spirito e le intenzioni che lo hanno contraddistinto fin dai suoi esordi, anche quest’anno il Premio alla virtù civica vede la collaborazione attiva di Comieco – AMSA – Gruppo A2A e di un cartello di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, CSV Milano, City Angels e Legambiente). Nel corso di venti anni i premiati con il Panettone d’oro sono stati circa 500, tra persone e associazioni.

Come ogni anno, la giuria sarà chiamata a valutare attentamente la costanza con cui cittadini e associazioni segnalati hanno messo in pratica e aiutato a diffondere un esemplare comportamento civico in Milano e negli altri 133 comuni della Città metropolitana di Milano. Tra i vari candidati, verranno individuate 10 persone che riceveranno l’attestato di riconoscimento, mentre agli altri 10 gruppi di cittadini e associazioni sarà destinata una menzione speciale.

La cerimonia di premiazione è prevista nel mese di febbraio 2020 a Milano.

La scorsa edizione tra i casi premiati è prevalso il volontariato per le categorie più fragili, come anziani, disabili e stranieri. In particolare, ricordiamo: Giovanni Cavedon, anima del Centro Ambrosiano di Solidarietà che ospita e accompagna verso un nuovo inizio mamme sole con bambini, donne vittime di violenza, persone con disagio psichico e dipendenze; Laura Borghetto, Presidente dell’Associazione L’abilità Onlus, che da decenni si occupa di facilitare la vita dei bambini disabili, favorendone l’inclusione familiare, scolastica e sociale; Matteo Nassigh, ragazzo con disabilità che ha fatto della sua esperienza la molla per dare vita a un’associazione che si prendesse cura di tutte le persone che come lui convivono con disabilità; Carmen Lamacchia, sempre in prima linea nelle battaglie civili per difendere i più deboli e per far riscoprire alla società il senso civico che sta perdendo.

cit. sito Comieco
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Check list per l’eCommerce

Check list per il packaging nell’eCommerce

Le principali linee guida sono:

  • sensibilizzare tutti gli attori delle filiere logistiche dell’ eCommerce ai temi della sostenibilità ambientale del packaging
  • contribuire allo sviluppo di una filiera digitale attenta ai valori di sostenibilità ambientale
  • mettere a disposizione delle aziende del settore e della filiera logistica degli strumenti pratici e sintetici per valutare e gestire al meglio gli impatti ambientali del packaging per l’eCommerce.
  • Facilitare il dialogo tra tutti gli operatori
  • stimolare lo sviluppo del packaging specifico.

Le linee guida e il codice di Autodisciplina sono destinate alle aziende che vendono online, agli operatori della logistica e dei trasporti per l’eCommerce e ai produttori di beni che intendono migliorare il loro impatto ambientale.

I punti salienti sono otto.

  1. Utilizzare imballaggi facilmente riciclabili, ecosostenibili, rinnovabili e riutilizzabili.
  2. Ottimizzare il consumo di imballaggi e attivare un processo di miglioramento continuo
  3. Verificare sempre la direttiva europea sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
  4. Sensibilizzare e coinvolgere i clienti
  5. Utilizzare imballaggi riutilizzabili per il reso della merce
  6. Utilizzare partner logistici e di trasporto più opportuni ai fini della sostenibilità ambientale
  7. Sensibilizzare i produttori nel progettare prodotti e loro imballaggi per l’eCommerce
  8. Verificare sempre l’applicazione di tutte le normative per la sicurezza connesse al packaging
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Packaging ed eCommerce

Packaging ed eCommerce

Secondo diversi studi di ricerca, chi acquista un prodotto è sempre più attento ai materiali con cui questo è imballato, confezionato, spedito, privilegiando nella scelta i brand che impiegano packaging ecosostenibili.

La maggior parte dei consumatori infatti è ben contenta di spender di più per un oggetto con un imballaggio riciclabile ed ecosostenibile.

Il 51 % dei Millenials cerca le indicazioni precise e i simboli che spieghino come riciclare le confezioni e la provenienza sostenibile dei materiali di produzione.

Con l’aumento delle vendite on line si pone un altro problema.

Infatti il prodotto, già dotato del proprio packaging, necessita di un ulteriore packaging che ne garantisca l’incolumità durante il trasporto.

La crescita stessa dell’ecommerce sta impattando pesantemente sul sistema packaging, aumentandone i volumi e modificandone i flussi con importanti conseguenze nella gestione del ciclo di vita degli imballaggi.

Il tema è attuale e sentito molto nei grandi centri urbani.

E’ così molto importante sviluppare una filiera digitale attenta ai valori di sostenibilità ambientale per coniugare il giusto packaging ed eCommerce.

Tutto ciò sta rivoluzionando il mondo delle spedizioni, perchè sta rendendo più lunga ed articolata la catena di consegna merci, che coinvolge un numero elevato di operatori: non solo più produttori, corrieri e clienti, ma anche hub logistici, società di e-fulfilment, punti di ritiro e restituzioni delle merci.

Una complessità che accresce il rischio di inefficienza e l’impatto sull’ambiente.

Aziende come la nostra offrono al cliente diverse soluzioni per mitigare questo impatto, offerendo la possibilità di usare cartoni prodotti con materiale riciclato e riciclabile.

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Credito d’imposta imballaggi 2019: nuova agevolazione per riciclo e riuso

Il decreto Crescita spinge la green economy attraverso il credito d’imposta sul riciclo e il riuso degli imballaggi.

Introdotta, attraverso la conversione in legge del Decreto Crescita, un’ulteriore agevolazione rivolta a incentivare comportamenti ecosostenibili e la propensione al riciclo e al riuso.

L’art. 26-bis del D.L. 34/2019 ha disposto un credito d’imposta strettamente legato agli imballaggi che contengono la merce oggetto di compravendita.

In particolare, l’impresa venditrice della merce può riconoscere all’impresa acquirente un abbuono, sul prezzo dei successivi acquisti, in misura pari al 25% del prezzo dell’imballaggio esposto nella fattura. L’abbuono non deve essere riconosciuto al momento della resa dell’imballaggio e non può essere fatto valere oltre un mese dalla vendita.

All’impresa venditrice che riutilizza gli imballaggi usati o che effettua la raccolta differenziata degli stessi ai fini del successivo avvio al riciclo è riconosciuto un credito d’imposta pari al doppio dell’importo degli abbuoni riconosciuti all’impresa acquirente, ancorché da questa non utilizzati.

Il credito d’imposta:

  • potrà essere riconosciuto fino ad un massimo di 10.000 europer ciascun beneficiario,
  • dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi,
  • potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24 a partire dall’anno successivo a quello del riutilizzo degli imballaggi o del loro riciclo.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Crescita il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze dovranno emanare le disposizioni attuative.

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Nobilitazioni

Nobilitazione che passione!

Da oltre 40 anni ci dedichiamo con passione al packaging.

Un buon packaging valorizza il vostro prodotto.

Oltre che visivamente il consumatore è coinvolto nell’acquisto tramite altri sensi.

Il primo, dopo la vista, è il tatto.  Plastiche soft touch,  vernici ruvide conferiscono al consumatore altri stimoli per coinvolgerlo maggiormente nella scelta che molte volte viene di impulso,

E’ possibile effettuare plastificazione, laminazione in bobina con argento, oro, olografici, verniciatura UV offset, serigrafica con vernice ed effetti speciali, stampa a caldo e in rilievo.

E molto altro ancora: tutto per il packaging del lusso, brand della moda, dell’editoria e dell’industria cosmetica e farmaceutica.

Tutto affinchè il vostro prodotto possa brillare di luce propria.

Di seguito alcuni esempi.

LOV

cartone nero, plastificato, con uv serigrafico. Glitter argentato a rilievo.

Piume

Colori intensi su sfondo bianco: quando la nobilitazione sa essere elegante, con rilievo delle piume tono su tono, ma al tempo stessa esplosiva, con l’intensità dei toni di verde metallico e blu opaco o con la scintillante profondità del glitter,

Per mostrare che si possono fare alla carta personalità diverse usando con maestria e creatività luci ed ombre, colori vivaci effetti lucidi ed opachi.

Corona Oro

Lavorazioni

offset pantone 305

offset pantone 313

stampa serigrafica bianca opaco

stampa serigrafica rosso spessorato lucido

serigrafica lucida UV e a registro

stampa caldo oro opaco

Corona Rosa

Stampa offset in 3 pantoni

Stampa a caldo transparente perla

stampa serigrafica effetto ruvido

rilievo

rilievo artistico

VERNICE RUBBERING

Ed ecco che si incrociano sapientemente due sensi.

La vista con una perfetta stampa effetto legno e il tatto con la porosità effetto legno data dalla vernice rubbering

Rilievo e argento

Rilievo di spessore con argento per valorizzare il vs logo

Rilievo in oro

Glitter rosa

Dona effetto lucido e brillante.

Trovate molte foto nella sezione nobilitazioni

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Novità per birre artigianali

Novità per il mondo della birra:
accisa ridotta per piccoli produttori

Semplificate le procedure di accertamento sulla birra prodotta presso gli stabilimenti artigianali indipendenti di minore dimensione e accisa decurtata del 40 per cento

Taglio del 40% sull’accisa per le fabbriche di birra con produzione annua non superiore a 10mila ettolitri dal prossimo 1° luglio: è quanto prevede il decreto 4 giugno del ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019, in applicazione della legge di bilancio per il 2019 (articolo 1, commi 689-691, legge 145/2018)

Sulla birra realizzata e condizionata nei microbirrifici si applica, al momento dell’immissione in consumo nel territorio nazionale direttamente dagli impianti, l’aliquota accisa ridotta qualora la produzione non risulti superiore a 10mila ettolitri e vi siano le altre condizioni specificamente previste dalla legge.

L’aliquota ridotta, chiarisce la norma, è applicata alla birra ottenuta a seguito di un ciclo di produzione, che inizia con la realizzazione del mosto e si conclude con la fase di condizionamento, eseguito interamente in microbirrifici ovvero in piccole birrerie nazionali.

Importanti novità sono previste anche in materia di semplificazione procedurale: il decreto definisce gli adempimenti preventivi per l’attivazione del microbirrificio e per l’ammissione al beneficio delle piccole birrerie nazionali, nonché le operazioni di rilascio della licenza fiscale dello stesso.

Sono stabilite le modalità attuative relative all’assetto del deposito fiscale e alle modalità semplificate di accertamento e contabilizzazione della birra prodotta negli impianti in questione.

Per determinare i quantitativi di birra, ai fini dell’accertamento della produzione, il depositario autorizzato provvede, al termine della fase del condizionamento, ad annotare del registro i quantitativi di birra condizionata. L’accertamento dell’accisa da assolvere è previsto a prodotto finito, ossia a conclusione delle operazioni di condizionamento, mentre in precedenza l’operazione veniva effettuata nella fase precedente, senza tenere conto, ai fini della tassazione, dei casi fisiologici di produzione.

In caso di superamento del limite di produzione annua di birra del microbirrificio – di 10mila ettolitri – l’Ufficio impartisce le prescrizioni per consentire di adeguare l’assetto del deposito fiscale a quello del Dm n. 153/2001, fissando un tempo congruo per l’adeguamento non superiore a 210 giorni.

Lo sgravio fiscale previsto dal decreto del 4 giugno a favore dei microbirrifici si inserisce nel quadro della riduzione della misura dell’accisa sulla birra da 3 a 2,99 euro per ettolitro e grado-plato, introdotta sempre dall’ultima legge di bilancio e in vigore dallo scorso 1° gennaio.

Speriamo che tutto ciò dia nuova linfa al settore.

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L’arte del mockup

Il mockup è l’attività di riprodurre un oggetto o modello in scala ridotta o maggiorata.  E’ il prototipo che il cliente richiede per vedere e toccare con mano la sua idea di packaging.

Molti clienti partono da una idea, da una intuizione da voler realizzare. All’interno della nostra azienda, personale qualificato, con decenni di esperienza, guida il cliente verso il packaging perfetto.

Si parte da una piccola intervista o serie di domande per capire quale sia la reale funzione del packaging.  Avere l’obiettivo chiaro è molto importante.

Molte volte la sfida è ardua. Il nostro personale  deve fare dei miracoli in quanto il packaging richiesto deve esser bello, resistente, accattivante e costare poco. Come dice il proverbio, “la botte piena e la moglie ubriaca”.

Ma proprio nelle sfide più difficili si trova maggior soddisfazione.  E grazie alla nostra decennale esperienza il desiderio si trasforma in realtà.

La seconda scelta riguarda il tipo di materiale ( carta, cartone nelle diverse qualità) il tipo di stampa ( offset o digitale, in quadricromia o a pantoni) e la finitura ( lucida o opaca, vernice o plastificazione).

La nostra consulenza inoltre avviene anche sull’aspetto del prezzo. Molte volte i grafici consigliamo bene i clienti per la parte di loro competenza ma poi si perdono nelle fasi di realizzazione.

In questo caso interveniamo noi , offerendo il miglior rapporto qualità prezzo, con soluzioni innovative.

Definite le misure e il tipo di materiale si cerca di fornire un prototipo il più reale possibile.

Qui sul nostro sito una serie di campionature viste e approvate dai clienti.

 

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Birra artigianale e packaging

Birra artigianale e packaging.

Ecco il binomio vincente: birra e packaging.

Se avete deciso di iniziare la vostra attività di birrai in proprio, sappiate che siete in bella compagnia: sono circa 650 i microbirrifici censiti in Italia, di cui circa 200 nati negli ultimi tre anni. La loro produzione media di circa 450-500 ettolitri a birrificio. Un dato che in realtà nasconde differenze enormi: solo 4 o 5 di questi superano i 10mila ettolitri annui, alcune decine i 2.500 ettolitri, un buon numero si colloca entro i 1.000 e 1.500 ettolitri, ma la maggior parte è ben al di sotto di questa cifra. Ma non lasciatevi scoraggiare dalla concorrenza: il consumo di birra in Italia è in costante aumento e ha raggiunto nel 2014 i 17,7 milioni di ettolitri, secondo AssoBirra, con un export di 2 milioni di ettolitri. Senza contare che i gusti dei consumatori si fanno via via più raffinati, alla ricerca di sapori distintivi e prodotti veramente genuini.

«L’investimento iniziale non è poca cosa ma ovviamente dipende da che cosa si vuole fare. Fa molta differenza progettare di partire con un’attività che produrrà 1.000 ettolitri oppure 100mila».

Diciamo, però, che difficilmente chi parte comincia con un progetto eccessivamente ambizioso. Anche perché spesso mancano proprio i capitali. Quindi, proviamo a fare i conti con un impianto di piccole dimensioni. «Per l’acquisto dei macchinari – prosegue – è prassi prenderli usati da chi sta rinnovando o ingrandendo le linee. Facendo l’ipotesi di arrivare a produrre entro 2-3 anni circa 1.000 ettolitri, i costi di impiantistica, seppure di seconda mano, si aggirano intorno ai 120-150mila euro. Che chiaramente salgono, se si vuole un impianto personalizzato, produrre subito più tipologie di birra, avere un’imbottigliamento semi-automatizzato… Le variabili sono molte. A questi costi si deve aggiungere un capannone, sui 350 mq, dove collocare l’impianto, supponiamo in affitto, per iniziare. Poi gli allacci, le materie prime, i permessi… Alla fine, al di sotto di 200mila euro è difficile stare».

Più che la meccanica, pesa la burocrazia

Dal punto di vista normativo, non sono richiesti particolari titoli di studio per aprire un birrificio. Basta rispettare le leggi previste per il settore alimentare. «Trattandosi di alimenti il corpus di leggi non è paragonabile a quello di nessun altro settore, forse solo il farmaceutico. «Senza contare tutti gli orpelli burocratici legati alle accise. In media si deve dedicare almeno un giorno a settimana a tempo pieno più 40 minuti circa ogni giorno solo per ottemperare agli adempimenti burocratici. E per settimana intendo sette giorni, perché nel birrificio si lavora sempre». I tempi per adempiere a tutti i permessi e controlli delle autorità per l’apertura, poi, variano da sei settimane a sei mesi a seconda delle zone d’Italia.

Chi non si distingue ha vita breve

Se entro un paio di anni si arriva a un ritorno sul capitale investito che permetta di pagare lo stipendio a sé e a un collaboratore, possiamo dire che si è fuori dal guado». Ma è sempre più difficile stabilire un break even: il mercato si fa più competitivo di anno in anno e il consumatore sempre più sofisticato e difficile da fidelizzare. «Per concludere vorrei dare un ultimo avvertimento: non pensate di arricchirvi con i microbirrifici. I margini sul fatturato sono molto limitati. Con un’offerta così ampia, anche i negozi specializzati hanno imparato a selezionare in modo molto rigido i cosiddetti “nuovi arrivati” e per avere successo è sempre più discriminante presentarsi con prodotti distintivi e qualitativamente impeccabili. Non ci si può improvvisare.

Utilizzo del Marketing

Per distinguersi dalla concorrenza sempre più aggressiva bisogna puntare su un piano marketing strutturato e efficace. Un packaging ben pensato e ben realizzato sarà la vostra arma vincente. Avere sul bancone del pub o del bar o ancora meglio sul tavolino del cliente un espositore, di pochi centimetri ma di alto impatto visivo è una mossa vincente. Con pochi centesimi al pezzo si avrà un forte ritorno economico.

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