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Firmato il decreto End of Waste per la carta

l ministro dell’ambiente Costa ha firmato il decreto End of Waste sulla carta, che dovrà adesso essere pubblicato in Gazzetta.

Si tratta di un passaggio importante sotto il profilo dell’uniformità e l’adeguamento alla norma tecnica UNI, la UNI EN 643, ossia la norma europea che definisce le qualità di carta e cartone da utilizzare come materia prima nei settori industriali e produttivi. Per la filiera cartaria, è un fattore fondamentale, perché da tempo attendeva i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto.

Infatti, è uno dei settori che in Italia trainano l’economia circolare avendo raggiunto un tasso di circolarità di circa il 60% (il 60% della produzione cartaria nazionale avviene a partire da fibre di riciclo). Nel comparto dell’imballaggio il tasso di riciclo ha superato l’80%, oltre l’obiettivo di riciclo previsto dalle nuove direttive al 2025 e in linea con quello dell’85% previsto al 2030.

Il nuovo regolamento End of Waste è dunque un tassello determinante per implementare, lungo tutto la filiera le attività di valorizzazione della carta e del cartone provenienti dalle raccolte differenziate.

Per approfondimenti, clicca qui

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“Love Paper”

Riprende il via, dal 15 settembre 2020, la campagna TWOSIDES “Love Paper” con un nuovo brand  (Love Paper) e un sito dedicato https://it.lovepaper.org/ agli approfondimenti sul mondo della carta in termini di creatività, formazione e sostenibilità.

Oltre ai contenuti della pagine pubblicitarie, sul sito di “Love Paper” è possibile trovare numerosi spunti per “creare” con la carta. Non solo origami, puzzles, disegni per bambini e adulti ma anche “saper scrivere” una lettera su carta. Tutti i lavori che saranno inviati a Two Sides “Love Paper” attraverso il sito avranno una vetrina (#LovePaperCreations) sui canali social del progetto, per raccontare come i consumatori italiani amano la “carta” e la sua sostenibilità.

La campagna “Love Paper” ha l’obiettivo di smentire, presso il pubblico dei consumatori e in particolare dei più giovani, i luoghi comuni che tendono ancora ad associare l’uso della carta a problemi ambientali quali il fenomeno della deforestazione, la generazione di rifiuti o il consumo di energia. Luoghi comuni che la filiera della carta e dell’informazione intende contrastare con #notizievere supportate da dati sulle reali prestazioni ambientali della filiera della carta e della stampa, sulla forestazione (FAO 2005-2015) e sul riciclo della carta (ERPC European European Paper Recycling Council 2018).

In Italia resta forte la convinzione – addirittura per l’80% degli intervistati – che la superficie delle foreste europee si vada riducendo in ragione del consumo della carta, una convinzione più radicata che nel resto d’Europa (58% degli intervistati – Fonte indagine Toluna per TwoSides 2018). Mentre, invece, la #notiziavera è l’esatto contrario: in Europa sono più gli alberi piantati di quelli tagliati e in dieci anni le foreste europee sono cresciute di un’area pari a 1.500 campi da calcio al giorno (41.285 Km2 – dato FAO 2005-2015). Di fatto, come recentemente dimostrato da quanto sta accadendo in Amazzonia, la deforestazione viene principalmente praticata per convertire le foreste in terreni agricoli. L’Europa è inoltre al top della performance di riciclo, con più del 72% della carta e del cartone che viene riciclato sul proprio territorio: quasi 2.000 chili ogni secondo (Dato ERPC 2018).

Questi gli obiettivi della campagna stampa, messa a punto da TWOSIDES Europe e adattata per l’Italia da TWOSIDES – Il lato verde della carta con il supporto di Marinoni Copy, e realizzata attraverso inserzioni sulla stampa quotidiana e periodica grazie alla collaborazione con le associazioni degli editori FIEG e ANES.
La campagna è declinata su tre soggetti con differenti head focalizzate sulla crescita forestale europea, LA CARTA AMA GLI ALBERI, sulla performance del riciclo della carta, DA CARTA RINASCE CARTA, e sui temi della quota di energia sostenibile e rinnovabile utilizzata in Europa per produrre carta e dei vantaggi di memorabilità della lettura su carta, CARTA, ENERGIA PER LA MENTE.
Per richieste formati ADV non contenuti in questo link contattare maria.moroni@assocarta.it. 

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FILE CHECKLIST

FILE CHECKLIST

Ecco qui sotto poche semplici regole per inviare il file correttamente a noi che lo stamperemo.:

FORMATO FILE

Il file può essere inviato esclusivamente in formato PDF.

METODO COLORE

Il metodo di colore dev’essere sempre in CMYK. I colori Pantone vanno tenuti come Piatti.

Converti sempre in CMYKRicorda sempre di lavorare da subito i tuoi file con metodo CMYK o comunque di convertirli prima di inviarli in stampa per vedere il reale risultato cromatico.

 

RISOLUZIONE

Nell’eventualità di invio file in TIFF, PNG, JPG la risoluzione dello stesso deve essere 300 dpi (per i file uguali o superiori ad una misura di 70x100cm la risoluzione può essere abbassata a 150dpi).

Nella tabella sottostante puoi avere un riferimento di dimensioni (in pixel) per fare delle immagini e file buone per la stampa:

Formato Buona qualità Ottima qualità
8.5×5.5cm 502x325px 1004x650px
10x15cm 591x886px 1182x1772px
15x21cm 886x1240px 1772x2480px
21×29.7cm 1240x1754px 2480x3508px
32x44cm 1890x2598px 3780x5197px
64x88cm 3780x5197px 7559x10394px

 

Ottieni il meglio dal Nero
Molto spesso capita che il nero delle tue immagini abbia delle percentuali diverse dal nero usato nel tuo impaginato. Questa differenza non la vedrete sul vostro schermo. Per questo controllate sempre i valori in quadricromia dei neri prima di stampare per evitare problemi come questi

Cyan Magenta Yellow Black
Nero Testo 0% 0% 0% 100%
Nero Fondo Pieno 30% 30% 0% 100%

FONT

I font devono essere convertiti in tracciati o comunque incorporati se si tratta di Riviste o Multipagina.

TRACCIA

Non utilizzare fili o cornici con spessore inferiore a 0.25 punti se sono su fondo bianco, oppure 0.4 punti se sono su fondo nero.

IMMAGINI INCORPORATE

Tutte le immagini usate nell’impaginato devono essere INCLUSE nel documento. Eventualmente allegare all’impaginato una cartella contenente le immagini utilizzate.

SOVRASTAMPA

Per evitare risultati imprevisti controlla nel file non ci siano oggetti o testi in sovrastampa. Soprattutto quando si tratta del bianco.

 

File con Sovrastampa

File senza Sovrastampa

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Back to school, back to work: le novità di settembre 2020

Back to school, back to work: le novità di settembre 2020

Settembre è il mese della ripartenza e sarà particolare ma pieno di nuove sfide!

La raccolta differenziata non si ferma mai: scopri i risultati della tua regione.

La raccolta differenziata di carta e cartone è ormai un’abitudine consolidata. Lo conferma il 25 °rapporto annuale di Comieco.  Nel 2019 cresce la raccolta differenziata di carta e cartone (+3%) e il riciclo si conferma oltre l’80%. Il Sud con un incremento dell’8,5% traina la crescita nazionale e supera il Centro per volumi raccolti. I nuovi dati si spiegano cosi: da una parte l’impegno sempre crescente dei cittadini nel fare la raccolta differenziata, dall’altra una filiera efficiente – quella del riciclo – che non si è mai fermata, nemmeno in pieno lock-down, confermandosi settore essenziale per il Sistema Paese.

Nel mese di settembre, Comieco diffonderà gli spaccati regionali. Ad oggi sono disponibili i dati di: Puglia, Umbria, Valle d’AostaMarche.

Back to School

Una delle grandi novità di questo settembre riguarda la scuola: l’educazione ambientale sarà materia di studio obbligatoria da quest’anno.

Diversi sono gli strumenti didattici che Comieco mette a disposizione alle scuole, per imparare tutto quello che c’è da sapere sul ciclo del riciclo di carta e cartone. I materiali sono disponibili:

Gli eventi di settembre
  • Il 19 settembre, l’appuntamento dal titolo “Contro l’economia dello scarto. L’economia circolare in Italia” farà il punto sull’economia circolare in Italia e mira a dare una spinta ad intraprendere percorsi virtuosi in linea con una economia a misura d’uomo ispirata a quanto indicato nel Manifesto di Assisi
  • L’edizione di quest’anno di Let’s clean up Europe avrà un’importante novità: il LCUE si unisce a Let’s Do It! Italy e le azioni di pulizia si svolgeranno SOLO il 19 e il 20 settembre 2020, date del World Cleanup Day 2020. Clicca qui per partecipare.
  • Il 20 settembre Comieco sarà presente a Golosaria Monferrato. In questa occasione si terrà la premiazione del concorso “Monferace – Packaging e Territorio”, rivolto a giovani designer per creare un simbolo o elemento pittorico da stampare sulle scatole del Monferace, un Grignolino affinato 4 anni, elegante, sofisticato e dalla forte connotazione territoriale, pronto a conquistare le migliori tavole della ristorazione tricolore.
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Quali sono le funzioni del packaging?

Quali sono le funzioni del packaging?

Il packaging assolve a quattro funzioni:

  1. Contenimento del prodotto, del bene del quale usufruirà il consumatore;
  2. Protezione del contenuto da fattori esterni quali azioni meccaniche – urti, contatto con altri oggetti esterni, ma anche da contaminazioni da parte di agenti chimici – acqua, umidità, aria, ecc. – al fine di mantenerne la qualità inalterata nello spazio e nel tempo;
  3. Manipolazione della merce tra i vari utenti che compongono la rete distributiva, a partire dal produttore per arrivare all’utilizzatore o al consumatore;
  4. Presentazione del bene al consumatore, divenendo valore aggiunto e svolgendo una funzione comunicativa grazie al trasferimento di informazioni dal produttore all’utilizzatore.

Per tutte queste ragioni il packaging deve essere studiato, progettato, realizzato da aziende specializzate, che siano in grado di agevolare l’assolvimento di tutte e quattro le funzioni nel miglior modo possibile. Molte volte il cliente si affida a semplici tipografie o aziende che stampano solamente.

Da queste non avrà sicuramente tutta la consulenza prevendita, la nostra esperienza nella realizzazione.

Affidatevi ad Arti Grafiche 3G per il vs packaging.

 

 

 

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Classificazioni degli imballaggi

Classificazioni degli imballaggi, come procediamo?

L’imballaggio si è evoluto nel tempo accrescendo la propria com- plessità. I fattori che hanno permesso quest’evoluzione sono stati diversi, tra i quali gli sviluppi nel mondo della comunicazione, dei processi tecnologici e dei materiali.

Proprio i materiali hanno portato a un ampliamento delle possibilità applicative e l’espansione verso nuovi settori merceologici. In que- sta ottica il design, le innovazioni di prodotto e la scienza e tecnolo- gia dei materiali hanno interagito divenendo senza ombra di dubbio causa ed effetto di cambiamenti .

Se fino a non molto tempo fa il packaging è stato maggiormente fi- nalizzato alla funzione di protezione del contenuto da contamina- zioni esterne, attualmente l’uso di materiali funzionali e delle nuove tecnologie ha permesso la generazione di una nuova categoria di imballaggi definita come smart packaging, nella quale un materia- le, un trattamento superficiale o una tecnologia permettono l’ag- giunta di funzionalità all’imballaggio.

Prima di proseguire con la trattazione, risulta necessario distingue- re le tipologie di imballaggio esistenti:

1. Imballaggio per la vendita o imballaggio primario: imballaggio a contatto con il prodotto che costituisce, nel punto di vendi- ta, un’unità di vendita per l’utilizzatore o per il consumatore;

2. Imballaggio multiplo o imballaggio secondario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il rag- gruppamento di un certo numero di unità di vendita, indi- pendentemente dal fatto che sia venduto come tale all’utiliz- zatore o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può es- sere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche;

3. Imballaggio per il trasporto o imballaggio terziario: imballag- gio pensato per facilitare la manipolazione ed il trasporto di merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, di un certo nume- ro di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione singola. Inoltre, l’imballaggio terziario vuole minimizzare i danni connessi al trasporto.

Alcuni esempi di imballaggi cellulosici primari sono la scatola delle scarpe, il contenitore delle uova, il sacchetto del pane e i brick dei succhi di frutta, in quanto garantiscono la protezione e il conteni- mento del bene del quale usufruirà direttamente il consumatore.

Fanno invece parte degli imballaggi secondari, la scatola con la quale arrivano i prodotti acquistati on-line, gli espositori dei su- permercati e gli shopper dei negozi.

Infine, imballaggi terziari sono generalmente scatoloni per il tra- sporto utilizzati ad esempio dall’azienda produttrice al rivenditore, in maniera da riunire più unità di vendita o imballaggi secondari, che possono essere utilizzati – come nel caso dei discount – come veri e propri espositori della merce.

In funzione della loro composizione 16 gli imballaggi possono essere:

  • ›  Monomateriali, se costituiti da un unico materiale;
  • ›  Multimateriali, se presentano componenti realizzate in diffe-renti materiali che possono essere separate manualmente;
  • ›  Compositi (comunemente detti anche accoppiati o poliaccop- piati), se composti da due o più materiali non separabili ma-nualmente.
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Come scegliere la scatola giusta

Il cartone ondulato

Tutto quello che c’è da sapere per individuare l’imballaggio più adatto

Il cartone ondulato per le sue caratteristiche di riciclabilità e biodegradabilità è diventato nel tempo il materiale più richiesto nella produzione di imballaggi robusti e versatili ideali per contenere, trasportare e proteggere.

Tecnicamente il cartone ondulato è un sandwich composto da due fogli di cartone piano (le Copertine) e uno o più fogli di cartone ondulato tenuti insieme da collanti naturali derivati da amidi di mais o fecola. Nel caso i fogli di cartone ondulato siano due o più, fra uno e l’altro si interpone un altro foglio di cartone piano chiamato Foglio teso centrale. Si parla allora di cartone ondulato a onda singola, doppia ecc. Inoltre poiché l’altezza dell’onda può variare da 1,5 mm a 5 mm, si possono avere combinazioni diverse che portano a spessori finali di cartone da 1,5 a 15 mm.

Ognuno degli elementi che costituisce un certo tipo di cartone ondulato può essere diverso per materiale, spessore e grammatura e insieme agli altri influenza le caratteristiche del prodotto finito. Utilizzando la legenda sotto riportata diventa facile individuarne con esattezza la tipologia.

Esempio

Un cartone identificato dalla sigla KSTSK 56265 BC ha le seguenti caratteristiche:

  • Copertina esterna carta Kraft, classe 5
  • Prima ondulazione carta Semichimica in onda B, classe 6
  • Foglio teso centrale carta Test, classe 2
  • Seconda ondulazione carta Semichimica in onda C, classe 6
  • Copertina interna carta kraft, classe 5
  • Copertine

    Materiale
    • simbolo “K” – Kraft: carta con elevate caratteristiche meccaniche prodotta con pasta chimica di conifera al solfato; si ammette la presenza di pasta chimica di latifoglia e/o di pasta di semichimica nella misura non superiore al 20%.
    • simbolo “Kb” – Kraft bianco: come la precedente ma con finitura bianca.
    • simbolo “L” – Liner: carta con buone caratteristiche meccaniche prodotta in uno o più strati con materie fibrose.
    • simbolo “Lb” – Liner bianco: come la precedente ma con finitura bianca.
    • simbolo “T” – Test: carta con discrete caratteristiche meccaniche, prodotta come la Liner in uno o più strati con materie fibrose.
    • simbolo “Tb” – Test bianco: come la precedente ma con finitura bianca.
    • simbolo “C” – Camoscio: carta prodotta esclusivamente con pasta di recupero dotata di scarsa resistenza.
    • simbolo “Cb” – Camoscio bianco: come la precedente ma con finitura bianca.
    Grammatura
    • classe 2: g/mq 125
    • classe 3: g/mq 150
    • classe 4: g/mq 175
    • classe 5: g/mq 200
    • classe 6: g/mq 225
    • classe 8: g/mq 275
    • classe 9: g/mq 300
    • classe 02: g/mq 337
    • classe 04: g/mq 400
    • classe 06: g/mq 440

    Onde

    Materiale
    • simbolo “SS” – Semichimica Scandinava: carta con elevate caratteristiche meccaniche prodotta con pasta semichimica scandinava di latifoglia nella misura minima del 65%.
    • simbolo “S” – Semichimica: carta con elevate caratteristiche meccaniche prodotta con pasta semichimica di latifoglia nella misura minima del 65%.
    • simbolo “US” – Uso Semichimica: carta trattata con ottime caratteristiche meccaniche prodotta con pasta di carta da recupero e/o paste meccaniche o semichimiche.
    • simbolo “M” – Medium: carta trattata e non trattata con buone caratteristiche meccaniche prodotta con pasta di carta da recupero e/o paste meccaniche o semichimiche.
    • simbolo “F” – Fluting: carta con ridotte caratteristiche meccaniche prodotta esclusivamente con pasta di recupero.
    Tipologie
    • simbolo “A” – Onda Alta: onda altezza minima mm 4,5
    • simbolo “B” – Onda Bassa: onda altezza minima mm 2,5
    • simbolo “C” – Onda Media: onda altezza minima mm 3,5
    • simbolo “E” – Microonda: onda altezza minima mm 1,2
    • simbolo “F” – Microonda: onda altezza minima mm 0,7
    • simbolo “F” – Microonda: onda altezza minima mm 0,5
    • simbolo “K” – Onda Alta: onda altezza minima mm 5,0
    • simbolo “BA” – combinazione Bassa/Alta: onda altezza minima mm 7,0
    • simbolo “BC” – combinazione Bassa/Media: onda altezza minima mm 6,0
    • simbolo “EB” – combinazione Microonda/Bassa: onda altezza minima mm 3,7
    • Onda Alta – Determina un cartone con spessore superiore a 4,5 mm con ottima resistenza alla compressione verticale degli imballaggi e aumento del potere ammortizzante. Minore, rispetto ad altri tipi di onda, la resistenza alla compressione in piano. Stampabilità non ottimale a causa del passo dell’onda che non permette una perfetta planarità alla copertina.
    • Onda Media – Determina un cartone con spessore compreso tra 3,5 e 4,4 millimetri. Rappresenta un ottimo compromesso per il rapporto qualità/prezzo. A parità di grammatura delle copertine, offre una stampabilità migliore e garantisce una buona resistenza sia alla compressione in piano che a quella verticale in quanto subisce, nel corso delle normali operazioni di trasformazione, imballo e spedizione, uno stress minore di quello cui è sottoposto il cartone in onda “A”.
    • Onda Bassa – Determina un cartone con spessore compreso tra i 2,5 e 3,4 millimetri. Il numero di onde contenuto in un metro lineare assicura una buona resistenza alla compressione in piano e una buona stampabilità ma il suo ridotto spessore non favorisce la resistenza alla compressione verticale.
    • Microonda – Determina un cartone con spessore inferiore a mm. 2.5. Come onda singola il suo utilizzo nell’imballaggio tradizionale è minimo; è invece largamente usato nel cartone minitriplo “EB” ottenuto dall’accoppiamento di un’onda “E” con un’onda “B”. Eccellente stampabilità grazie all’alto numero di onde per metro lineare che determina la perfetta planarità della copertina. Concorrenziale con il cartoncino compatto nella produzione di astucci o similari.
    Grammatura Semichimiche e Medium
    • classe 2: g/mq 112
    • classe 4: g/mq 127
    • classe 6: g/mq 150
    • classe 9: g/mq 180
    Grammatura Fluting
    • classe 2: g/mq 120
    • classe 4: g/mq 145
    • classe 6: g/mq 170
    • classe 9: g/mq 210
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Oltre 3,5 milioni di tonnellate raccolte in Italia

Nel 2019 cresce la raccolta differenziata di carta e cartone (+3%) e il riciclo si conferma oltre l’80%
Il Sud con un incremento dell’8,5% traina la crescita nazionale e supera il Centro per volumi raccolti

La raccolta differenziata di carta e cartone non arresta la sua corsa e anche nel 2019 conferma il trend degli ultimi anni migliorando le performance nazionali del 3%. Con 100mila tonnellate in più rispetto al 2018 si supera quota 3,5 milioni di tonnellate differenziate dai cittadini con un pro-capite di 57,5 kg/ab. È quanto rileva COMIECO nel suo Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia, giunto alla venticinquesima edizione.
I nuovi dati trovano spiegazione in due diversi fattori: da una parte l’impegno sempre crescente dei cittadini nel fare la raccolta differenziata, dall’altra una filiera efficiente – quella del riciclo – che non si è mai fermata, nemmeno in pieno lock-down, confermandosi settore essenziale per il Sistema Paese. Pilastro di tutto questo è l’azione di Comieco ispirata dal principio di sussidiarietà che consente di garantire il ritiro e l’avvio al riciclo delle raccolte comunali su tutto il territorio nazionale e in qualunque condizione di mercato. Un aspetto non secondario se si considera che il 2019 è stato un anno caratterizzato dalla depressione del mercato della carta da riciclo, dopo il crollo dei prezzi del 2018, che ha reso difficile la collocazione del materiale a destino finale. In un contesto così complesso, molti Comuni che gestivano tutta o parte della propria raccolta fuori convenzione hanno chiesto  di  rientrare nel circuito consortile per beneficiare della garanzia del ritiro offerta da Comieco. Il Consorzio ha dunque gestito attraverso le convenzioni attuative dell’Accordo Anci/Conai quantità superiori rispetto agli anni precedenti: sono 2 milioni le tonnellate (delle 3,5 totali raccolte) gestite da Comieco nel 2019, ossia 600mila tonnellate in più rispetto al 2018; numeri parimenti destinati a crescere sulla base delle stime riguardanti il 2020.
I nuovi volumi gestiti in convenzione generano un’impennata sui corrispettivi erogati da Comieco ai Comuni per i servizi di raccolta, in forza dell’Accordo nazionale sottoscritto con l’ANCI.

“Nel 2019, in virtù delle quantità gestite in convenzione, abbiamo erogato 129milioni di euro, con un aumento del 32% rispetto all’anno precedente”– sottolinea Amelio Cecchini, Presidente di Comieco. “Un dato importante che testimonia l’impegno del Consorzio a supporto delle Amministrazioni e che garantisce risorse fondamentali per l’avvio al riciclo della carta e del cartone. Cifre destinate a crescere ulteriormente considerando i termini del nuovo accordo con l’Anci che prevede un primo consistente (+15%) adeguamento del corrispettivo per gli imballaggi cellulosici e l’aumento progressivo nei successivi cinque anni”.

Analizzando i dati nazionali relativi al riciclo degli imballaggi cellulosici e proiettandoli a livello europeo, si registra un consolidamento della posizione dell’Italia nell’ambito degli obiettivi di riciclo posti dalla normativa europea: il tasso di riciclo si attesta all’81%, lungo la direttrice che porta agli obiettivi previsti per il 2030 (85%). E’ la conferma di quanto la filiera cartaria sia un comparto trainante dell’economia circolare italiana.

“Per raggiungere gli impegni europei in fatto di tasso di riciclo, al nostro Paese manca un 4% per il quale abbiamo ancora tempo dieci anni” – dichiara Sergio Costa Ministro dell’Ambiente. “Penso che questo sia già un risultato importante di cui ritenerci soddisfatti. I numeri e soprattutto i trend presentati oggi dal Comieco dimostrano, infatti, come i principi dell’economia circolare siano efficaci ed efficienti. Ed è una buona notizia il fatto che molte amministrazioni comunali quest’anno abbiano voluto rientrare nella filiera del riciclo, un segnale di fiducia al quale la filiera ha saputo rispondere efficacemente nonostante alcune difficoltà del mercato.”

Entrando più nel dettaglio dei numeri complessivi, il Rapporto Annuale ci restituisce una fotografia dell’andamento della raccolta di carta e cartone in Italia dove il gap tra le macroaree Nord, Centro e Sud si riduce ulteriormente.

“Rispetto al 2018, infatti, il Sud Italia supera le 873mila tonnellate, pari a un +8,5%, portando a 41,8 kg la raccolta pro-capite e superando per volumi raccolti le regioni dell’Italia Centrale” – spiega Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “E’ la riprova dell’efficacia delle risorse – oltre 6,1 milioni di € nel periodo 2014-2018 – messe a disposizione da COMIECO per gli investimenti in attrezzature e mezzi idonei allo sviluppo della raccolta nei Comuni “sotto media”.

A tirare le fila di questa progressione è ancora una volta la Sicilia con un +15,9%, seguita dal Molise (+12,5%) e dalla Calabria (+9,3%).
Nel Centro Italia sono state raccolte oltre 841mila tonnellate di carta e cartone (+2,8% vs. 2018), per una media pro-capite di 69,0 kg. La Toscana guida gli incrementi mettendo a segno un +4,4%.
Malgrado il segno positivo riscontrato in tutte le Regioni, il Centro continua a pagare dazio alle problematiche nella raccolta rifiuti a Roma, che frenano il raggiungimento di risultati in linea con il potenziale.
Il Nord Italia si conferma filone aurifero nella raccolta differenziata di carta e cartone con 1,8 milioni tonnellate (+0,6%). In volumi il maggior azionista è la Lombardia con poco meno di 568mila tonnellate, mentre l’Emilia-Romagna si conferma leader per raccolta media pro-capite con 85,2 kg.

La raccolta differenziata di carta e cartone viene fatta di più, ma anche meglio. In tal senso, il Rapporto mette in evidenza il miglioramento qualitativo dei materiali a base cellulosica avviati al riciclo. Dopo alcuni anni, infatti, l’incidenza delle impurità nella raccolta differenziata di carta e cartone svolta dalle “famiglie” torna sotto la soglia del 3%, mentre viene confermata l’eccellente qualità delle raccolte sui circuiti “commerciali”. Dati importanti, la qualità all’origine è essenziale per garantire valore lungo la filiera e assicurare il riciclo efficiente della carta e del cartone.

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Packaging sostenibile.

Packaging sostenibile.

Sostenibilità e imballaggio sono due temi che, sempre più spesso, viaggiano insieme. Dal risparmio della materia, anche tramite la semplificazione dell’imballo, alla possibilità di utilizzare maggiormente il materiale riciclato e facilitare le attività di riciclo dopo l’uso: sono solo alcuni dei punti d’incontro tra questi due mondi.

I progetti e le iniziative, sia su scala locale che globale, tese a sviluppare il packaging in chiave di una maggiore sostenibilità, sono sempre di più e vanno a vantaggio anche dello storytelling dei prodotti. Un imballo sostenibile, racconta la filosofia e il ruolo che il prodotto vuole avere nella vita delle persone ma anche nell’ambiente.

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Imballaggio in carta e cartone accoppiato: come faccio a sapere se è riciclabile?

Sono in crescita le richieste di soluzioni di imballaggio in carta e cartone che possano garantire l’effetto barriera e quindi decollano le richieste di imballaggi accoppiati.
In parallelo il crescente interesse del consumatore per le tematiche di sostenibilità del packaging spinge in primis le aziende ad un approfondimento sulla riciclablità dei materiali che non è scontato quando si tratta di accoppiati ma va misurato analiticamente attraverso prove di laboratorio.

La filiera cartaria ha individuato metodiche di analisi per la determinazione della riciclabilità (cosiddetto metodo Aticelca 501), il cui risultato consente ai produttori ed utilizzatori di materiali o prodotti a prevalenza cellulosica di comunicare ai propri clienti il livello di riciclabilità dei materiali o prodotti, valorizzandone le caratteristiche di ecosostenibilità.

Il sistema Aticelca 501/19 è una metodica di valutazione in grado di determinare il livello di riciclabilità di materiali e prodotti a prevalenza cellulosica (carta e cartone), si basa su una analisi di laboratorio, sviluppata da Aticelca a partire dal 2011 e divenuta nell’aprile 2019 norma UNI 11743:2019.