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Comieco FACTORY: 35.000 euro in premio per l’innovazione nel packaging di cartone

Un nuovo bando Comieco per i migliori brevetti di imballaggi cellulosici che permettono benefici per l’ambiente.

L’industria cartaria italiana è tra le prime in Europa: 4,8 milioni le tonnellate di imballaggi cellulosici immesse al consumo nel 2017, con un tasso di riciclo dell’80% e quello di recupero dell’88%.

Packaging in carta e cartone, innovazione come motore dell’economia circolare e sostenibilità: sono questi gli elementi che qualificano il nuovo Bando Invenzioni di Comieco che, vuole valorizzare e premiare le migliori invenzioni sostenibili sviluppate nel settore dell’imballaggio cellulosico.

Fino a qualche anno fa il packaging limitava la sua funzione alla protezione del prodotto che conteneva, al suo trasporto e alla comunicazione di informazioni per il consumatore finale. Oggi, nell’era dell’economia circolare, la sfida per le aziende produttrici di imballaggi si intensifica: l’obiettivo è quello di coniugare sostenibilità e innovazione per progettare imballaggi funzionali con il minore spreco possibile di risorse e una crescente attenzione all’uso delle risorse.
In questo contesto si inserisce Comieco FACTORY, il programma di innovazione di Comieco che, da sempre impegnato in attività di prevenzione, vuole incoraggiare e diffondere tra le imprese una cultura di sostenibilità ambientale e valorizzare tutte le azioni volontarie che le imprese mettono in atto per lo sviluppo di imballaggi ecosostenibili in carta e cartone.
Aperto a tutti i soggetti, imprese e professionisti, che abbiano depositato in Italia dal 2014 ad oggi un brevetto per imballaggi cellulosici che possiedano caratteristiche di sostenibilità, il Bando Invenzioni di Comieco prevede l’assegnazione di 3 premi per un ammontare di 35.000 euro da destinare ai migliori brevetti per invenzioni (20.000 euro), brevetti per modelli di utilità (10.000 euro) e registrazioni di disegni e modelli (5.000 euro) che riguardino il packaging o soluzioni a esso applicabili con benefici misurabili in termini ambientali.

La commissione di valutazione, composta da Comieco, Assocarta, Assografici e Aticelca, esaminerà tutte le invenzioni presentate entro il 30 settembre 2018 sulla base di molteplici criteri di selezione: dal risparmio della materia prima e l’impiego di materia prima riciclata nella realizzazione del pack, alla semplificazione del sistema di imballo e del suo riciclo, sino all’ottimizzazione logistica o dei processi produttivi per ridurre sprechi e consumi energetici.

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Carta, l’allarme delle imprese: «Nuovi impianti o si ferma il riciclo»

Dal Sole24 ORE

La raccolta differenziata della carta? Così non va. A dirlo non è l’Italia né l’Europa, ma la Cina. Il Paese asiatico nelle settimane scorse ha chiuso le frontiere all’import di carta riciclata di bassa qualità – cioè piena di impurità, come riviste, fogli e giornali che finiscono nei cassonetti per la carta racchiusi in sacchetti di plastica o mescolati con altri materiali – e l’Italia riciclona si è trovata con un surplus di carta da macero, prezzi crollati, e il riaccendersi del dibattito su cosa fare per riequilibrare un mercato che a livello nazionale vale 7 milioni di tonnellate di carta raccolta ogni anno (e in Europa arriva a 60 milioni di tonnellate annue).

La carta riciclata è strategica per produrre cartone per imballaggi e, in qualche caso, viene utilizzata anche per fare carta igienica, tovaglioli e fazzoletti. Ma l’Italia (e l’Europa) ne raccoglie più di quella che riutilizza, per questo finora aveva puntato sull’export (1,9 milioni di tonnellate annue esportate dal Belpaese, 10 milioni di tonnellate esportate dall’Europa). Ora lo stop della Cina – che continua però a importare carta riciclata di buona qualità come i rifili bianchi e da stampa – impone un cambio di strategia. In due direzioni: «Vanno migliorati i sistemi di raccolta della carta e vanno fatti gli impianti per recuperare gli scarti da riciclo», sollecita Assocarta, l’associazione che riunisce le aziende produttrici.

Gli ostacoli a una raccolta migliore
Il primo punto – il miglioramento dei sistemi di raccolta – non è facile da realizzare, perché si tratta di educare i cittadini a non mettere giornali e riviste da riciclare dentro i sacchetti, a non buttare nella raccolta della carta depliant con parti di plastica, cellophan o parti metalliche; e si tratta anche di migliorare l’attività di selezione fatta dalle aziende che raccolgono la carta riciclata. In Europa, poi, l’obiettivo diventa ancora più difficile, visto che in molti Paesi ci sono sistemi di raccolta misti, in cui la carta viene recuperata insieme alla plastica o ad altri materiali. «La carta di scarsa qualità non può essere riciclata in modo sostenibile», afferma Assocarta.

Se tutta la carta riciclata diventerà di qualità, nel rispetto dei requisiti richiesti dalle normative europee (En 643), secondo gli industriali cartari si otterrebbero due risultati: si potrebbero alimentare le cartiere europee, che negli ultimi vent’anni hanno intensificato l’utilizzo di carta per il riciclo e che ora sono pronte ad accrescere ancora la capacità di riciclo; e si potrà riprendere a esportare. Il presupposto di tutto questo però è uno solo: costruire gli impianti per bruciare gli scarti del riciclo, cioè quei pezzetti di plastica, metallo, fibre sintetiche che “inquinano” la carta e che durante il processo di riciclaggio si trasformano in un fango da smaltire in discarica o negli inceneritori. «Il nuovo atteggiamento della Cina – spiega Massimo Medugno, direttore di Assocarta – porta a due considerazioni: innanzitutto, non possiamo considerare la Cina come nostro retrobottega, visto che resta il primo produttore mondiale di carta con 105 milioni di tonnellate all’anno contro i 90 milioni di tonnellate dell’Europa; in secondo luogo, l’Italia e l’Europa devono pensare a fare una politica industriale sul riciclo: non basta raccogliere la carta, bisogna farlo meglio e bisogna chiudere il cerchio costruendo gli impianti per smaltire gli scarti da riciclo».

Il rischio di una fuga all’estero degli investimenti
Altrimenti, è la conclusione, l’economia circolare resterà solo un bello slogan da sbandierare a ogni occasione. E gli investimenti voleranno altrove, come dimostra il caso della lucchese Lucart che nei mesi scorsi ha comprato un’azienda spagnola che possiede un impianto di disionchiostrazione e produce carta igienica e per uso domestico da carta riciclata, e ha spiegato l’operazione all’estero con le difficoltà incontrate in Italia. Il distretto cartario di Lucca, in particolare, soffre da anni la mancanza di un impianto per smaltire il pulper, i fanghi che risultano al termine del processo di riciclo della carta. «Nelle istituzioni spagnole – ha detto Massimo Pasquini, amministratore delegato di Lucart – abbiamo trovato grande disponibilità e grande competenza».

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Cartotecnica al Vinitaly 2018

La cartotecnica al supporto del settore eno-gastronomico.

Grande opportunità di sinergie per questi due mondi.

In allegato un esempio di espositore da banco al supporto delle vendite di una nota azienda del settore.

 

Vinitaly and the City, il fuori salone ufficiale di Vinitaly, giunto quest’anno alla terza edizione, torna a

Verona dal 13 al 16 aprile e accende la città in tutta la sua bellezza.

Media partner ufficiale dell’evento, l’emittente radiofonica RTL 102.5.

Verona, 23 marzo 2018 – Quattro giorni unici alla scoperta dei sapori e delle tradizioni delle regioni d’Italia

con musica, arte, spettacoli e degustazioni enogastronomiche attraverso le strade e le piazze più belle di

Verona. Un percorso immersivo e culturale che si sviluppa nei luoghi più suggestivi della città, sulle tracce

delle tradizioni enogastronomiche del Bel Paese: un appuntamento per tutti i wine lovers e un’occasione

unica per scoprire e vivere Verona.

Vinitaly and The City 2018 accenderà la città con un percorso che racconterà l’Italia passando dal Veneto,

all’Emilia Romagna, dalla Campania alla Sicilia, fino all’esperienza tutta internazionale dello Champagne

accompagnato da una cucina stellata. Tutti i visitatori, con uno speciale passaporto alla mano, cadeau

dell’evento, tappa dopo tappa, potranno avere alla fine la “compostella” del viaggio di Vinitaly and The

City e ricevere in regalo il braccialetto ufficiale dell’evento firmato Cruciani.

L’Italia si racconta a Verona. Il percorso dell’evento ha una partenza frizzante, con Sparkling and Arts

all’Arco dei Gavi in cui lo champagne Maxime Blin, in collaborazione con gli chef Italo Bassi e lo chef Marco

Mainardi, propone un’esperienza degustativa nella quale lo champagne incontra la cucina gourmet nella

veste dello street food. Ad accompagnare le note frizzanti di champagne & street food gourmet, le note

dello swing degli Sweet Peanuts Swing Quartet, il soul con la voce di Silvia Fortes, le sonorità vintage di

Jazzica Rabbit e il beat dei Gengi Ska.

Il precorso prosegue lungo le Regaste San Zeno, con Shakespeare and Wine a cura di Casa Shakespeare:

un tour teatrale con attori, musicisti e guide turistiche, alla scoperta di angoli e legami nascosti di Verona,

per ritrovare le tracce delle opere che il Bardo ambientò in Veneto. Da Amleto a Giulietta e Romeo, dal

Mercante di Venezia alla Bisbetica Domata e Otello, per arrivare fino a Piazza San Zeno.

Piazza San Zeno, tutta a ritmo Folk & Wine con i sapori e i suoni unici dell’Emilia – Romagna, ospiterà la

tradizionale Orchestra Casadei, i Modena City Ramblers e i Ridillo insieme a degustazioni di vini e piatti

della miglior cucina romagnola ed emiliana.

Si prosegue fino alla Fontana dell’Arsenale dove si respirerà l’atmosfera unica della Sicilia, con i suoi vini,

colori e tradizioni. Il visitatore potrà immergersi in terra di Sicilia con tutti i sensi: dalle degustazioni di vini

e cibi tipici siciliani con uno speciale abbinamento di vino e formaggi, all’ascolto di un quartetto d’archi

che porterà a Verona le sonorità sicule e alla vista di sorprendenti performance ispirate agli elementi

dell’acqua, aria e fuoco. La piazza, con un allestimento particolarissimo su passerella in mezzo all’acqua,

simbolo dell’isola, ospiterà inoltre una copia della statua del Satiro Danzante di Mazara del Vallo.

Il percorso prosegue su Lungadige San Giorgio, dove prenderà vita l’atmosfera festosa di Napoli e della

Campania: un’esplosione di gusto con i prodotti tipici partenopei tra cui la pasta di Gragnano servita con

pomodorini del piennolo, San Marzano e legumi tipici e la pizza fritta napoletana, il tutto condito dalle

sonorità della tradizione popolare napoletana con, tra gli spettacoli, uno speciale tributo a Pino Daniele.

Attraversando Ponte Pietra, il visitatore proseguirà il suo itinerario fino a Piazza delle Erbe per vivere

l’esperienza della Degustazione in alta quota, in cima alla Torre dei Lamberti: un esclusivo punto mescita

a cura di Consorzio DOC delle Venezie Pinot grigio, a più di 80 metri d’altezza! Per i visitatori di Vinitaly

and The city, muniti di carnet degustazione, l’ingresso al monumento sarà gratuito.

Penultima tappa del percorso, Cortile Mercato Vecchio, con la rassegna Sorsi D’Autore, organizzata in

collaborazione con Fondazione Aida, un’occasione di imperdibile con i migliori autori del panorama

editoriale italiano e i vini più pregiati con grandi ospiti: lo chef Marco Bianchi moderato da Federica

Augusta Rossi, Oscar Farinetti e Andrea Segrè, moderati da Luca Telese e Gianmarco Tognazzi moderato

da Cinzia Tani.

Ultima tappa del percorso, Piazza dei Signori, cuore pulsante della città di Verona, dedicata alla grande

tradizione del Veneto con degustazioni di cibo e vino e poi la musica, l’arte e lo spettacolo tutto made in

Veneto. Presentatrice di tutte le serate i Piazza dei Signori e madrina della Regione la speaker radiofonica,

Francesca Cheyenne.

Sempre in Piazza dei Signori nella Loggia di Frà Giocondo prenderà vita per la prima volta a Verona la

Digital Room: uno spazio innovativo che unirà reale e virtuale, punto di incontro di guest, influencer e

blogger, tra cui “l’uomo senza tonno” Marco Giarratana, moderato dalla giornalista ed esperta di

comunicazione digitale Tiziana Cavallo, oltre che sede di talk, incontri ed appuntamenti in abbinamento

al vino veneto doc.

La digital room sarà inoltre anche sede della “redazione social e multimediale” del Social Media Team di

Vinitaly and the City, composto dagli Ambadassor di Vinitaly and the City, 30 ragazzi tra i 20 e i 30 che

racconteranno la manifestazione attraverso i social media.

All’interno della digital room le due rassegne speciali di Vinitaly and the City, la prima con una attitudine

più letteraria e la seconda più scientifica, anche se sulle strade del vino i due mondi inevitabilmente si

incontreranno. La rassegna Lettere DiVino organizzata in collaborazione con la Libreria Gulliver – Libri

per Viaggiare dedicata ad autori e scrittori che hanno saputo raccontare nei modi più innovativi e creativi

storie che legano in un fil rouge vino, cibo, cultura e itinerari di riscoperta di tradizioni e luoghi. Tutti i

percorsi narrativi partono dal Veneto per intraprendere un viaggio tra cultura, tradizioni

enogastronomiche d’Italia e oltre: una chiave unica di lettura per riscoprire e valorizzare il territorio. La

rassegna GoTo Science, format ideato dall’Università di Verona, per la prima volta a Vinitaly and the City,

porta la ricerca fuori dalle aule universitarie per raccontarla davanti a un bicchiere di vino: docenti e

ricercatori di tutte le aree di ricerca dell’Ateneo veronese – dalla medicina alle scienze umane,

dall’economia alla biotecnologia – presenteranno al pubblico i loro studi sul complesso universo del vino,

facendone scoprire i molteplici aspetti.

E poi gli speciali: la Mezzaluna del Vino, la discesa dell’Adige a bordo di un gommone da rafting condotto

da una guida turistica esperta. Un modo nuovo ed unico per ammirare il fascino di Verona, una città

costruita e sviluppatasi in riva al suo fiume; un’esperienza indimenticabile in grado di regalare anche agli

stessi veronesi punti di vista e scorci sorprendenti. Si parte dal ponte di Castelvecchio (lato fontana

dell’Arsenale) per poi fare tappa in Lungadige Sangiorgio e per terminare l’esperienza presso l’Antica

Dogana fluviale – il tutto accompagnato dalle degustazioni di Vinitaly and the City. Un’occasione

coinvolgente per scoprire la città attraverso il suo fiume, da un punto di osservazione inusuale, in

collaborazione con Adige Rafting e Canoa Club Verona.

Le prestigiose 14 Masterclass: degustazioni di vino guidate da sommelier professionisti all’interno della

suggestiva Loggia Antica in Piazza dei Signori. Grande spazio avranno i vini del Veronese, frutto della

selezione dei Top wine della Camera di Commercio che ogni giorno porterà alla ribalta le migliori

espressioni della Valpolicella come dei vini del Garda, passando per il Soave. Poi le grandi degustazioni di

sabato con le Bollicine di montagna e i Pinot nero dell’Alto Adige, fino a sera dove saranno protagonisti i

Grandi Rossi italiani raccontati dal giornalista Paolo Massobrio. Domenica continua la panoramica sui

migliori vini in commercio nella catena Eurospin, per chiudere con la degustazione dei grandi bianchi

d’Italia col giornalista Marco Gatti. Degustazioni anche lunedi sera, con un gran finale al vino rosso. E

mentre si sta componendo il calendario con le degustazioni riservate ai vini piemontesi, marchigiani e

toscani, le piazze affidate alle regioni avranno a loro volta un proprio palinsesto di degustazioni per

conoscere la specificità enoica di Sicilia, Emilia Romagna e Campania.

Sabato 14, La Notte Viola, appuntamento, realizzato in collaborazione con la Confcommercio di Verona,

che proporrà un prolungamento dell’apertura dei negozi fino alle 24:00, con iniziative speciali dedicate in

store.

Inoltre, un’iniziativa speciale in collaborazione con AMT e ATV, sarà la fornitura di una navetta gratuita

che circuiterà lungo le strade collaterali al percorso dell’evento, per offrire al pubblico in possesso del

carnet di Vinitaly and The City di potersi spostare facilmente dai principali parcheggi della città targati

“AMT”, fino alle tappe sede degli eventi e da una tappa all’altra.

In concomitanza, Vinitaly and the City, allarga ancora di più il suo raggio d’azione e arriva a Bardolino,

dove si ripete il grande successo dell’edizione 2017, e poi a Soave e Valeggio sul Mincio per accendere

davvero tutto il territorio veronese.

L’evento è organizzato da Veronafiere Spa e Vinitaly, in collaborazione con Studioventisette, con la coorganizzazione

del Comune di Verona, con il patrocinio della Provincia di Verona e dell’Università di

Verona. Media partner ufficiale dell’evento è l’emittente radiofonica RTL 102.5.

I Partner principali dell’evento sono Enoteca Emilia Romagna, Camera di Commercio di Napoli,

Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, Regione Veneto, Doc Servizi, Full Sound, Adige Rafting,

Canoa Club Verona, Confcommercio Verona, Esu di Verona, Fondazione Aida, Liberia Gulliver – Libri per

viaggiare, Musement, Torre dei Lamberti.

L’evento è sponsorizzato da: Adigeo, Agsm, Amia, Amt, Atv, Banco BPM, Camera di Commercio di

Verona, Cattolica Assicurazioni, Eurospin, Thello, Volkswagen e la sponsorizzazione tecnica di

Fondazione Somelier Veneto, Givova, Goldplast.

L’appuntamento, con Vinitaly and The City è dal 13 al 16 aprile nel centro di Verona. Tutte le info sono

disponibili sul sito ufficiale dell’evento www.vinitalyandthecity.com e sui canali Facebook e Instagram. I

biglietti degustazione sono già acquistabile online sul sito.

 

 

 

 

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Infiorescenza di canapa Sativa.

Un mercato in espansione.. possiamo realizzare il packaging personalizzato per i vostri prodotti.

Dal Corriere delle Sera:

“Forse, un giorno, fumeranno il calumet della pace, ma è singolare che in provincia di Varese i due imprenditori più avanti nel mercato della cannabis legale siano due ex amici che hanno visto finire la loro storia d’affari nel sangue. Dopo l’abisso, per entrambi c’è stata la rinascita e da qui si parte per raccontare la loro storia. I protagonisti sono Giovanni e Marco: il primo oggi è uno degli sviluppatori del marchio Legal Weed, uno dei progetti che stanno nascendo nel mercato miracoloso della canapa legale in Italia; il secondo è un agronomo, negoziante e consulente nello sviluppo della ricerca sui semi per la cannabis legale. Accade tutto nel piccolo paese di Orino, nell’ufficio di Marco Moscatelli, 41 anni, che è anche presidente della Pro Loco. Uno che aveva visto giusto e aveva avviato un progetto di coltivazione tra i prati del posto, con l’aiuto anche delle scuole, in cui mostrava com’era possibile che esistesse una canapa buona, adatta a usi artigianali e ornamentali. Qualche screzio sugli incassi di un’altra loro attività, poi un giorno il «chiarimento»: botte, calci, ferite reciproche, e un colpo di taglierino lungo il collo che Marco sferra a Giovanni Rossi, 35 anni, il socio. Marco lo porta in ospedale, a Cittiglio, va in carcere per tentato omicidio, patteggia a 4 anni, esce di prigione e la vita ricomincia.

Cambio di scena, tre anni dopo. Giovanni Rossi, il ferito, oggi è guarito. Lavora a Gavirate, ha quattro soci e con la sua azienda coltiva, in particolare, la tisana fior di canapa: «Ha un principio attivo bassissimo, dello 0,01 — racconta —. È praticamente nullo e vendiamo la tisana nei formati da 20, 10 e 5 grammi. Fa bene, rilassa e piace». Il mercato sta esplodendo, dicono gli esperti, sfruttando la legge che consente la coltivazione di piante sotto lo 0,6 di Thc (il principio attivo della cannabis), ma che non spiega come debba essere poi utilizzata la canapa. In teoria tutti parlano di vendita per uso tecnico. Basta non mangiarla e non accenderla per combustione.

«Ho aperto l’azienda con un investimento di 20 mila euro più altri 40 mila raccolti dai clienti che hanno effettuato dei preordini», prosegue r Giovanni Rossi. «Con le tisane stiamo facendo il salto di qualità, il fatturato supera il milione di euro e vendiamo in tutta Italia. Inoltre creiamo lavoro: ho 15 dipendenti e 120 persone che ruotano nell’indotto. Il mercato sta crescendo e il nostro prossimo passo sarà aprire un marchio in franchising». Non mancano i contrattempi. Giovanni Rossi, due mesi fa ha comprato della cannabis light in Svizzera. È giunto in dogana, ha mostrato la bolla e il prodotto, ma la Guardia di finanza si è insospettita. Lo ha seguito fino a casa, gli ha sequestrato 114 chili di piante. Ci sono state analisi e ricorsi: tutto era a norma, il Thc era nei limiti e il giudice non ha convalidato il sequestro. I sospetti in dogana nascono da un equivoco: i limiti di principio attivo consentiti in una pianta, in Svizzera, sono più alti rispetto all’Italia.

Marco Moscatelli, invece, è noto come un mago dei semi. Una coltivazione l’ha installata sul lago di Varese. L’ex amico e rivale di Rossi ha un negozio a Orino dove vende le sementi per la coltivazione all’italiana e offre un vasto catalogo di attrezzi per coltivare. Ma non solo: «Io faccio ricerca — puntualizza — ho studiato agraria e mi batto da tempo per lo sviluppo di questa pianta in Italia per ottenere una filiera certificata. Lavoro con aziende, faccio formazione ai piccoli agricoltori. Coltivo, ho i campi e le serre, ma in negozio vendo le sementi, le piantine o anche le lampade per consentire la crescita indoor». Di quello che è accaduto due anni fa parla poco. «È acqua passata, non mi disturba che anche Rossi si occupi di questo mercato, ma ormai siamo in due mondi diversi». La cannabis light sta ridando a entrambi una prospettiva dopo una terribile avventura. «Tempo fa fondai un negozio che si chiamava Semi Matti — aggiunge Moscatelli —, sono un pioniere del settore che oggi, in Italia, ha superato i 400 punti vendita. La clientela ha tra i 30 e i 50 anni, tante donne e non c’entra nulla con la droga. Chi si vuole sballare la compra da altri parti».”

 

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Starbucks e Pantone insieme per una linea di agende 2018

Si avvicina la fine dell’anno. Il che comporta non solo la fantomatica scelta di cosa fare a Capodanno ma anche quella… di una nuova agenda per il 2018. Se pensavate di ripiegare sulla classica Moleskine, forse cambierete idea quando vi diremo che Starbucks e Pantone hanno stretto una collaborazione che ha portato alla creazione proprio di una linea di agende. La cosa non dovrebbe stupire più di tanto, visto che la celebre catena statunitense di caffetterie e l’azienda che tra le altre cose si occupa della catalogazione dei colori, già qualche mese fa avevano fatto squadra per rilasciare una collezione di tazze.

“Color your life in Starbucks!” è lo slogan della nuova operazione. Una limited edition per il 2018 che comprende cinque diverse agende, accomunate da un design minimal, ma ognuna corrispondente a una diversa tonalità, in puro Pantone style. Le colorazioni scelte hanno nomi evocativi quali Blooming Petal (rosa chiaro), Mystic Cloud (celeste), Sunset Blush (una sorta di rosa acceso tendente al rosso), Midnight Sky (blu scuro) e Mellow Shine (giallo). Chi decidesse di acquistarle, riceverà anche una shopper della stessa nuance del planner scelto, oltre che tre buoni sconto Starbucks.

 

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Box termico per gelato innovativo e raffinato vince il Best Food Packaging Award

Ha convinto fino in fondo il design ricercato e distintivo del box termico per gelato di Isonova. Riceve il prestigioso Luxury Packaging Award 2017 per la categoria food, un premio riconosciuto a packaging con caratteristiche di stile e innovazione particolari.

Isolam Box fa parte della linea di borse termiche prodotte da Isonova e realizzata in Laminil, un materiale a tenuta termica dalle prerogative importanti. Personalizzato per Gelaterie Milanesi, è stato progettato per rispondere a criteri di funzionalità, resistenza e design. È un esempio eccellente di come un materiale innovativo come il Laminil possa sposare al meglio le prerogative estetiche di un progetto di design orientato a caratterizzare il brand in modo deciso.

Il committente cercava un box termico per gelato capace di garantire una perfetta conservazione del proprio prodotto in asporto. Nello specifico il packaging era destinato a praline di gelato, ma la richiesta aspirava a una proposta in grado di superare la tradizionale visione del contenitore termico in polistirolo, tipicamente in uso nello specifico settore di riferimento.

L’accurata selezione dei materiali ha portato alla realizzazione di un packaging dallo stile elegante e raffinato, capace di assolvere egregiamente alle funzioni di conservazione richiesta e nello stesso tempo in grado di presentarsi con lo stile di una confezione regalo.

Il design del box termico per gelato Isonova prevede un contenitore suddiviso all’interno in due ripiani che permettono un’efficiente separazione delle praline per salvaguardarne sapore e forma. Particolare cura e ricerca nell’ideazione del packaging che, nelle linee pulite e raffinate, ben incarna l’aspetto di unicità e qualità del prodotto che conserva.