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Imballi, sostenibilità e innovazione.

La filiera cartaria in prima linea.

Imballi e sostenibilità tramite l’innovazione.

Obiettivo della ricerca, condotta dalla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, è quello di offrire una ricostruzione avente ad oggetto un bilancio complessivo dell’innovazione registratasi in Italia nel settore degli imballaggi in carta e cartone, contestualizzandone l’evoluzione rispetto agli importanti mutamenti sociali ed economici del nostro tempo, i quali inevitabilmente impongono una costante spinta verso l’individuazione di soluzioni innovative, performanti e maggiormente sostenibili.
La filiera degli imballaggi in carta e cartone investe nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative che valorizzano tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti; al riguardo basti pensare che l’industria cartaria italiana investe complessivamente 420 milioni di euro all’anno, equivalenti al 12% del dato europeo, pari complessivamente a 3,5 miliardi di euro annui.
In particolare, tra il 2010 e il 2015 sono stati depositati in Italia 316 nuovi brevetti per gli imballaggi in carta e cartone.
Il tema dell’innovazione si fonde strettamente con quello dell’economia circolare, trovando piena valorizzazione nel concetto di “eco-innovazione” e l’industria cartaria pare aver compreso perfettamente le potenzialità intrinseche a tale connubio.

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Imballi, sostenibilità e innovazione. Carta e cartone in prima linea.

Nel mondo del packaging stiamo assistendo ad una svolta epocale grazie alla sostenibilità della carta e del cartone.

Sempre più aziende stanno abbandonando velocemente gli imballi in plastica per trovare una soluzione meno impattante sul nostro ecosistema.

 

Nel 2017 la crescita delle richieste di brevetto da parte dell’Italia è stata la più vivace nell’intera UE. E’ quanto risulta dal rapporto dell’European Patent Office di Monaco. Le richieste nel 2017 sono aumentate del 4,3% rispetto al 2016 a fronte di una media dei 28 Stati Ue di un aumento del 2,6%. In particolare, con il 2,6% di tutte le domande, l’Italia si piazza al decimo posto tra i Paesi più attivi nelle richieste all’Ufficio di Monaco. La crescita più accentuata tra tutti i settori tecnologici italiani è quella proveniente dai cosiddetti sistemi di misurazione (+31%), seguita da macchine tessili e della carta (+23%) e dal settore farmaceutico (+18%).

La filiera degli imballaggi in carta e cartone investe nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative che valorizzano tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti; al riguardo basti pensare che l’industria cartaria italiana investe complessivamente 420 milioni di euro all’anno, equivalenti al 12% del dato europeo, pari complessivamente a 3,5 miliardi di euro annui.

In particolare, tra il 2010 e il 2015 sono stati depositati in Italia 316 nuovi brevetti per gli imballaggi in carta e cartone, un dato sicuramente significativo se comparato con le 126 richieste di brevetto presentate per gli imballaggi in plastica.

Il tema dell’innovazione si fonde strettamente con quello dell’economia circolare, trovando piena valorizzazione nel concetto di “eco-innovazione” e l’industria cartaria pare aver compreso perfettamente le potenzialità intrinseche a tale connubio. L’industria cartaria valorizza e fa propri i principi della circular economy, proponendo soluzioni di processo e di prodotto che guardano alla sostenibilità lungo tutte le fasi del ciclo di vita degli imballaggi, dall’eco-design, al riciclo.

Al riguardo, per fare alcuni esempi, basti pensare ad imballaggi che ottimizzano gli spazi facilitando le attività logistiche e di trasporto, ad imballaggi pensati per essere facilmente separabili nelle loro diverse componenti, così da agevolare le attività di raccolta, nonché all’importanza delle attività di ricerca svolte per l’individuazione di soluzioni che consentano di realizzare dei poli-accoppiati in carta e plastica bio, allo scopo di consentire il recupero dell’imballaggio così realizzato anche sotto forma di compost negli impianti a biogas.

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Dove lo butto? Come riciclare carta e cartone

Dove lo butto?

 Come fare la raccolta differenziata di carta e cartone

Troppi ancora  gli errori commessi quando si differenziano carta e cartone, piccoli errori che, se opportunamente modificati, garantirebbero comunque un incremento della qualità della raccolta. La carta e il cartone hanno sette vite come i gatti!

Cosa e come  riciclare?

Cartone: scatole, scatoloni e cartoni per bevande (come latte e succhi di frutta)
Carta: sacchetti, giornali, riviste, libri, quaderni, opuscoli e fogli in genere.
Cartoncino: confezioni come quelle di riso, pasta, sale e altri alimenti, quelle del dentifricio e altri prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa.

Bastano poche e semplici regole per una raccolta differenziata di qualità.

DOVE LO BUTTO…

CARTA
OLEATA
SACCHETTO DI PLASTICA CARTONE
DELLA PIZZA
CARTONE
DELLE UOVA
CARTA DA FORNO POST-IT SCONTRINI CARTONI PER BEVANDE
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BUSTA DI CARTA BIGLIETTO DI TRENO COPPETTA GELATO CONFEZIONE
SCATOLA PASTA GRATTA E VINCI PANETTONE  TE’
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VOLANTINI PUBBLICITARI VASSOIO
PASTICCERIA
CARTA SPORCA
DI CIBO 
CONFEZIONE DELLA COLOMBA 
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 BOLLETTE CARTA STAGNOLA  RICETTA MEDICA  PIROTTINI
 
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La gerarchia nel packaging

Il packaging moderno può essere suddiviso in diverse categorie, in base alla funzione svolta ed al suo ruolo nella catena produttiva: primario, secondario e terziario. 
Il packaging, innanzitutto, viene definito come il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura,nel nostro caso cartone, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime fino ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.
Ne consegue che a seconda della posizione di un determinato imballaggio all’interno della filiera, esso potrà essere ricondotto ad una delle seguenti categorie, in una vera e propria gerarchia del packaging:

1. IMBALLAGGIO PRIMARIO

L’imballaggio primario è quello che costituisce un’unità di vendita per l’utente finale o per il consumatore. 

La funzione di questo è valorizzare il prodotto e proteggerlo.
Tra gli imballaggi primari, come detto, vengono considerati anche gli imballaggi a perdere, ovvero quelli che al termine della filiera si trasformano in rifiuti, smaltiti dal consumatore finale in modalità differenti a seconda del loro materiale costitutivo, in particolare in contesto cittadino attraverso la raccolta differenziata.

2. IMBALLAGGIO SECONDARIO

L’imballaggio secondario è quello che raggruppa un certo numero di unità di vendita. È anche chiamato imballaggio multiplo e la sua caratteristica principale è che sia presente un altro imballaggio al suo interno a separarlo dal prodotto, perché possa essere rimosso senza alterarne le caratteristiche. Non è necessario che il prodotto contenuto sia venduto raggruppato o suddiviso nelle singole unità, la sua finalità è prettamente logistica: infatti, facilita il rifornimento degli scaffali nel punto vendita.

3. IMBALLAGGIO TERZIARIO

Esiste infine un terzo tipo di imballaggio dal punto di vista funzionale, quello per il trasporto, concepito per facilitare la movimentazione delle merci durante lo spostamento da un punto all’altro della filiera, evitando i danni connessi ai rischi fisici che questo incontra lungo il suo percorso.

Sempre più aziende stanno spostando il packaging dalla plastica al cartone, un materiale molto più ecologico ed ecosostenibile.

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Dammi solo un minuto per raccontare le sette vite della carta

Dammi solo un minuto per raccontare le sette vite della carta

Il 9 ottobre la premiazione dei vincitori del Premio “le 7 vite della carta”: 20 i video in concorso che con tecniche e letture differenti raccontano il valore della raccolta differenziata e del riciclo di carta e cartone.
Un progetto nato dalla collaborazione tra Comieco, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e Milano Film Festival

Un minuto per raccontare il concetto di rinascita implicito nel processo di riciclo di carta e cartone: è questa la sfida lanciata da Comieco ai giovani talenti, diplomati e diplomandi, della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. Sessanta secondi per dare forma, secondo la propria sensibilità e creatività, alle 7 vite della carta e contribuire così a veicolare l’importanza di una corretta raccolta differenziata: il primo passo di un circolo virtuoso che coinvolge tutti, dai singoli cittadini alle amministrazioni comunali.

Il linguaggio del cinema entra nel ciclo del riciclo di carta e cartone e il riciclo di carta e cartone va al cinema: i vincitori verranno infatti svelati mercoledì 9 ottobre presso The Space Cinema Odeonnell’ambito della programmazione del Milano Film Festival.

I venti lavori in concorso sono già stati votati da una giuria popolare che in queste settimane ha espresso le proprie preferenze sul sito di Comieco; a questa si aggiunge la valutazione di una giuria tecnica composta da Comieco, dalla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, da Milano Film Festival e da Carlo A. Sigon, regista e docente della Civica.

Poetici, ironici, documentaristici, riflessivi, metaforici, irriverenti: sono numerosi gli approcci e le idee messe in campo dai giovani talenti. A valorizzare i loro lavori contribuiscono le tecniche di ripresa e montaggio: dall’utilizzo della soggettiva e dello stop motion per spingere lo spettatore ad immedesimarsi e ad essere protagonista diretto del processo di riciclo, alla rumoristica realizzata tramite l’uso della carta. Filo conduttore di tutte le opere è la grande versatilità della carta e del cartone, che tornano a nuova vita con forme e scopi sempre diversi.

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Panettone d’Oro 2020

panettone

Panettone d’Oro 2020: XXI edizione del premio alla virtù civica dei milanesi

Si riapre la raccolta delle segnalazioni di cittadini o di gruppi di cittadini che si sono distinti per il loro impegno sociale

Giunge quest’anno alla sua ventunesima edizione il Premio alla Virtù Civica “Panettone d’oro”, il prestigioso riconoscimento – ideato a metà degli anni ‘90 dal Coordinamento Comitati Milanesi – che la città di Milano destina agli “eroi di tutti i giorni”, coloro che abbiano mostrato una concreta rispondenza ai principi del vivere civico. Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, tutela delle categorie più deboli, rispetto della cultura e della tradizione locale e difesa dei diritti dei cittadini, sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli del premio.

C’è tempo fino al 15 dicembre per segnalare cittadini, gruppi o associazioni ritenuti degni del prestigioso riconoscimento, compilando l’apposito modulo sul sito www.panettonedoro.it. Confermando lo spirito e le intenzioni che lo hanno contraddistinto fin dai suoi esordi, anche quest’anno il Premio alla virtù civica vede la collaborazione attiva di Comieco – AMSA – Gruppo A2A e di un cartello di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, CSV Milano, City Angels e Legambiente). Nel corso di venti anni i premiati con il Panettone d’oro sono stati circa 500, tra persone e associazioni.

Come ogni anno, la giuria sarà chiamata a valutare attentamente la costanza con cui cittadini e associazioni segnalati hanno messo in pratica e aiutato a diffondere un esemplare comportamento civico in Milano e negli altri 133 comuni della Città metropolitana di Milano. Tra i vari candidati, verranno individuate 10 persone che riceveranno l’attestato di riconoscimento, mentre agli altri 10 gruppi di cittadini e associazioni sarà destinata una menzione speciale.

La cerimonia di premiazione è prevista nel mese di febbraio 2020 a Milano.

La scorsa edizione tra i casi premiati è prevalso il volontariato per le categorie più fragili, come anziani, disabili e stranieri. In particolare, ricordiamo: Giovanni Cavedon, anima del Centro Ambrosiano di Solidarietà che ospita e accompagna verso un nuovo inizio mamme sole con bambini, donne vittime di violenza, persone con disagio psichico e dipendenze; Laura Borghetto, Presidente dell’Associazione L’abilità Onlus, che da decenni si occupa di facilitare la vita dei bambini disabili, favorendone l’inclusione familiare, scolastica e sociale; Matteo Nassigh, ragazzo con disabilità che ha fatto della sua esperienza la molla per dare vita a un’associazione che si prendesse cura di tutte le persone che come lui convivono con disabilità; Carmen Lamacchia, sempre in prima linea nelle battaglie civili per difendere i più deboli e per far riscoprire alla società il senso civico che sta perdendo.

cit. sito Comieco
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Check list per l’eCommerce

Check list per il packaging nell’eCommerce

Le principali linee guida sono:

  • sensibilizzare tutti gli attori delle filiere logistiche dell’ eCommerce ai temi della sostenibilità ambientale del packaging
  • contribuire allo sviluppo di una filiera digitale attenta ai valori di sostenibilità ambientale
  • mettere a disposizione delle aziende del settore e della filiera logistica degli strumenti pratici e sintetici per valutare e gestire al meglio gli impatti ambientali del packaging per l’eCommerce.
  • Facilitare il dialogo tra tutti gli operatori
  • stimolare lo sviluppo del packaging specifico.

Le linee guida e il codice di Autodisciplina sono destinate alle aziende che vendono online, agli operatori della logistica e dei trasporti per l’eCommerce e ai produttori di beni che intendono migliorare il loro impatto ambientale.

I punti salienti sono otto.

  1. Utilizzare imballaggi facilmente riciclabili, ecosostenibili, rinnovabili e riutilizzabili.
  2. Ottimizzare il consumo di imballaggi e attivare un processo di miglioramento continuo
  3. Verificare sempre la direttiva europea sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
  4. Sensibilizzare e coinvolgere i clienti
  5. Utilizzare imballaggi riutilizzabili per il reso della merce
  6. Utilizzare partner logistici e di trasporto più opportuni ai fini della sostenibilità ambientale
  7. Sensibilizzare i produttori nel progettare prodotti e loro imballaggi per l’eCommerce
  8. Verificare sempre l’applicazione di tutte le normative per la sicurezza connesse al packaging
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Packaging ed eCommerce

Packaging ed eCommerce

Secondo diversi studi di ricerca, chi acquista un prodotto è sempre più attento ai materiali con cui questo è imballato, confezionato, spedito, privilegiando nella scelta i brand che impiegano packaging ecosostenibili.

La maggior parte dei consumatori infatti è ben contenta di spender di più per un oggetto con un imballaggio riciclabile ed ecosostenibile.

Il 51 % dei Millenials cerca le indicazioni precise e i simboli che spieghino come riciclare le confezioni e la provenienza sostenibile dei materiali di produzione.

Con l’aumento delle vendite on line si pone un altro problema.

Infatti il prodotto, già dotato del proprio packaging, necessita di un ulteriore packaging che ne garantisca l’incolumità durante il trasporto.

La crescita stessa dell’ecommerce sta impattando pesantemente sul sistema packaging, aumentandone i volumi e modificandone i flussi con importanti conseguenze nella gestione del ciclo di vita degli imballaggi.

Il tema è attuale e sentito molto nei grandi centri urbani.

E’ così molto importante sviluppare una filiera digitale attenta ai valori di sostenibilità ambientale per coniugare il giusto packaging ed eCommerce.

Tutto ciò sta rivoluzionando il mondo delle spedizioni, perchè sta rendendo più lunga ed articolata la catena di consegna merci, che coinvolge un numero elevato di operatori: non solo più produttori, corrieri e clienti, ma anche hub logistici, società di e-fulfilment, punti di ritiro e restituzioni delle merci.

Una complessità che accresce il rischio di inefficienza e l’impatto sull’ambiente.

Aziende come la nostra offrono al cliente diverse soluzioni per mitigare questo impatto, offerendo la possibilità di usare cartoni prodotti con materiale riciclato e riciclabile.

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Credito d’imposta imballaggi 2019: nuova agevolazione per riciclo e riuso

Il decreto Crescita spinge la green economy attraverso il credito d’imposta sul riciclo e il riuso degli imballaggi.

Introdotta, attraverso la conversione in legge del Decreto Crescita, un’ulteriore agevolazione rivolta a incentivare comportamenti ecosostenibili e la propensione al riciclo e al riuso.

L’art. 26-bis del D.L. 34/2019 ha disposto un credito d’imposta strettamente legato agli imballaggi che contengono la merce oggetto di compravendita.

In particolare, l’impresa venditrice della merce può riconoscere all’impresa acquirente un abbuono, sul prezzo dei successivi acquisti, in misura pari al 25% del prezzo dell’imballaggio esposto nella fattura. L’abbuono non deve essere riconosciuto al momento della resa dell’imballaggio e non può essere fatto valere oltre un mese dalla vendita.

All’impresa venditrice che riutilizza gli imballaggi usati o che effettua la raccolta differenziata degli stessi ai fini del successivo avvio al riciclo è riconosciuto un credito d’imposta pari al doppio dell’importo degli abbuoni riconosciuti all’impresa acquirente, ancorché da questa non utilizzati.

Il credito d’imposta:

  • potrà essere riconosciuto fino ad un massimo di 10.000 europer ciascun beneficiario,
  • dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi,
  • potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24 a partire dall’anno successivo a quello del riutilizzo degli imballaggi o del loro riciclo.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Crescita il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze dovranno emanare le disposizioni attuative.

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Nobilitazioni

Nobilitazione che passione!

Da oltre 40 anni ci dedichiamo con passione al packaging.

Un buon packaging valorizza il vostro prodotto.

Oltre che visivamente il consumatore è coinvolto nell’acquisto tramite altri sensi.

Il primo, dopo la vista, è il tatto.  Plastiche soft touch,  vernici ruvide conferiscono al consumatore altri stimoli per coinvolgerlo maggiormente nella scelta che molte volte viene di impulso,

E’ possibile effettuare plastificazione, laminazione in bobina con argento, oro, olografici, verniciatura UV offset, serigrafica con vernice ed effetti speciali, stampa a caldo e in rilievo.

E molto altro ancora: tutto per il packaging del lusso, brand della moda, dell’editoria e dell’industria cosmetica e farmaceutica.

Tutto affinchè il vostro prodotto possa brillare di luce propria.

Di seguito alcuni esempi.

LOV

cartone nero, plastificato, con uv serigrafico. Glitter argentato a rilievo.

Piume

Colori intensi su sfondo bianco: quando la nobilitazione sa essere elegante, con rilievo delle piume tono su tono, ma al tempo stessa esplosiva, con l’intensità dei toni di verde metallico e blu opaco o con la scintillante profondità del glitter,

Per mostrare che si possono fare alla carta personalità diverse usando con maestria e creatività luci ed ombre, colori vivaci effetti lucidi ed opachi.

Corona Oro

Lavorazioni

offset pantone 305

offset pantone 313

stampa serigrafica bianca opaco

stampa serigrafica rosso spessorato lucido

serigrafica lucida UV e a registro

stampa caldo oro opaco

Corona Rosa

Stampa offset in 3 pantoni

Stampa a caldo transparente perla

stampa serigrafica effetto ruvido

rilievo

rilievo artistico

VERNICE RUBBERING

Ed ecco che si incrociano sapientemente due sensi.

La vista con una perfetta stampa effetto legno e il tatto con la porosità effetto legno data dalla vernice rubbering

Rilievo e argento

Rilievo di spessore con argento per valorizzare il vs logo

Rilievo in oro

Glitter rosa

Dona effetto lucido e brillante.

Trovate molte foto nella sezione nobilitazioni