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Coronavirus, i comportamenti da seguire sul posto di lavoro.

Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure
per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro

14 marzo 2020

Oggi, sabato 14 marzo 2020, è stato sottoscritto il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

Il Protocollo è stato sottoscritto su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell’economia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della salute, che hanno promosso l’incontro tra le parti sociali, in attuazione della misura, contenuta all’articolo 1, comma primo, numero 9), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, che – in relazione alle attività professionali e alle attività produttive – raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

Il Governo favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo.

Premessa

Il documento, tenuto conto di quanto emanato dal Ministero della Salute, contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovverosia Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro.

La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.

Pertanto le Parti convengono sin da ora il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali, con la conseguente riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro.

Unitamente alla possibilità per l’azienda di ricorrere al lavoro agile e gli ammortizzatori sociali, soluzioni organizzative straordinarie, le parti intendono favorire il contrasto e il contenimento della diffusione del virus.

È obiettivo prioritario coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Nell’ambito di tale obiettivo, si può prevedere anche la riduzione o la sospensione temporanea delle attività.

In questa prospettiva potranno risultare utili, per la rarefazione delle presenze dentro i luoghi di lavoro, le misure urgenti che il Governo intende adottare, in particolare in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale.
Ferma la necessità di dover adottare rapidamente un Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus che preveda procedure e regole di condotta, va favorito il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro, e per le piccole imprese le rappresentanze territoriali come previsto dagli accordi interconfederali, affinché ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace dal contributo di esperienza delle persone che lavorano, in particolare degli RLS e degli RLST, tenendo conto della specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali.

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PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID – 19

L’obiettivo del presente protocollo condiviso di regolamentazione è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione. Il presente protocollo contiene, quindi, misure che seguono la logica della precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

Fatti salvi tutti gli obblighi previsti dalle disposizioni emanate per il contenimento del COVID-19
e premesso che

il DPCM dell’11 marzo 2020 prevede l’osservanza fino al 25 marzo 2020 di misure restrittive nell’intero territorio nazionale, specifiche per il contenimento del COVID – 19 e che per le attività di produzione tali misure raccomandano:

  •   sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  •   siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  •   siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  •   assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  •   siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  •   per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  •   si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali;
  •   per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile

si stabilisce che

le imprese adottano il presente protocollo di regolamentazione all’interno dei propri luoghi di lavoro, oltre a quanto previsto dal suddetto decreto, applicano le ulteriori misure di precauzione di seguito elencate – da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della propria organizzazione, previa consultazione delle rappresentanze sindacali aziendali – per tutelare la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.

1-INFORMAZIONE

  •   L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi
  •   In particolare, le informazioni riguardano

o l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria

o la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio

o l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene)

o l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti

2-MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA

 Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea1. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione – nel rispetto delle indicazioni riportate in nota – saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni

1 La rilevazione in tempo reale della temperatura corporea costituisce un trattamento di dati personali e, pertanto, deve avvenire ai sensi della disciplina privacy vigente. A tal fine si suggerisce di: 1) rilevare a temperatura e non registrare il dato acquisto. È possibile identificare l’interessato e registrare il superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso ai locali aziendali; 2) fornire l’informativa sul trattamento dei dati personali. Si ricorda che l’informativa può omettere le informazioni di cui l’interessato è già in possesso e può essere fornita anche oralmente. Quanto ai contenuti dell’informativa, con riferimento alla finalità del trattamento potrà essereindicata la prevenzione dal contagio da COVID-19 e con riferimento alla base giuridica può essere indicata l’implementazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio ai sensi dell’art. art. 1, n. 7, lett. d) del DPCM 11 marzo 2020 e con riferimento alla durata dell’eventuale conservazione dei dati si può far riferimento al termine dello stato d’emergenza; 3) definire le misure di sicurezza e organizzative adeguate a proteggere i dati. In particolare, sotto il profilo organizzativo, occorre individuare i soggetti preposti al trattamento e fornire loro le istruzioni necessarie. A tal fine, si ricorda che i dati possono essere trattati esclusivamente per finalità di prevenzione dal contagio da COVID-19 e non devono essere diffusi o comunicati a terzi al di fuori delle specifiche previsioni normative (es. in caso di richiesta da parte dell’Autorità sanitaria per la ricostruzione della filiera degli eventuali “contatti stretti di un lavoratore risultato positivo al COVID-19); 4) in caso di isolamento momentaneo dovuto al superamento della soglia di temperatura, assicurare modalità tali da garantire la riservatezza e la dignità del lavoratore. Tali garanzie devono essere assicurate anche nel caso in cui il lavoratore comunichi all’ufficio responsabile del personale di aver avuto, al di fuori del contesto aziendale, contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 e nel caso di allontanamento del lavoratore che durante l’attività lavorativa sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria e dei suoi colleghi (v. infra).

2Qualora si richieda il rilascio di una dichiarazione attestante la non provenienza dalle zone a rischio epidemiologico e l’assenza di contatti, negli ultimi 14 giorni, con soggetti risultati positivi al COVID-19, si ricorda di prestare attenzione alla disciplina sul trattamento dei dati personali, poiché l’acquisizione della dichiarazione costituisce un trattamento dati. A tal fine, si applicano le indicazioni di cui alla precedente nota n. 1 e, nello specifico, si suggerisce di raccogliere solo i dati necessari, adeguati e pertinenti rispetto alla prevenzione del contagio da COVID-19. Ad esempio, se si richiede una dichiarazione sui contatti con persone risultate positive al COVID-19, occorre astenersi dal richiedere informazioni aggiuntive in merito alla persona risultata positiva. Oppure, se si richiede una dichiarazione sulla provenienza da zone a rischio epidemiologico, è necessario astenersi dal richiedere informazioni aggiuntive in merito alle specificità dei luoghi.

Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS2

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3-MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI

  •   Per l’accesso di fornitori esterni individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti
  •   Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro
  •   Per fornitori/trasportatori e/o altro personale esterno individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera
  •   Va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori; qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (impresa di pulizie, manutenzione…), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali di cui al precedente paragrafo 2
  •   Ove presente un servizio di trasporto organizzato dall’azienda va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento.
  •   le norme del presente Protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive4-PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

     l’aziendaassicuralapuliziagiornalieraelasanificazioneperiodicadeilocali,degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago

Per questi casi si fa riferimento al Decreto legge n. 6 del 23/02/2020, art. 1, lett. h) e i)

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  •   nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione
  •   occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga)

    5-PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

  •   è obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani
  •   l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani
  •   è raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone 6-DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

 l’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel presente Protocollo di Regolamentazione è fondamentale e, vista l’attuale situazione di emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in commercio. Per questi motivi:

a. le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

b. data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria

c. è favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS (https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf)

 qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

7. GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI, AREE FUMATORI, DISTRIBUTORI DI BEVANDE E/O SNACK…)

  •   l’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.
  •   occorre provvedere alla organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie. occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

    8-ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (TURNAZIONE, TRASFERTE E SMART WORK, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI)

    In riferimento al DPCM 11 marzo 2020, punto 7, limitatamente al periodo della emergenza dovuta al COVID-19, le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai CCNL e favorendo così le intese con le rappresentanze sindacali aziendali:

  •   disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza
  •   Si può procedere ad una rimoludazione dei livelli produttivi

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  •   assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili
  •   utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutare sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l’intera compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni

a. utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione

 nelcasol’utilizzodegliistitutidicuialpuntoc)nonrisultisufficiente,si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti

 sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate

9- GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI

  •   Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa)
  •   dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni10-SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

     Gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali

  •   nonsonoconsentiteleriunioniinpresenza.Laddovelestessefosseroconnotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali
  •   sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati; è comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart work
  •   Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista)11-GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA
  •   nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute
  •   l’azienda collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in azienda che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria

12-SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

  •   La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd. decalogo)
  •   vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia
  •   la sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio
  •   nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST.
  •   Il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie13-AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

 È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

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LA STORIA DELLA CARTA

Che storia ha la carta?

C’era una volta, quasi 2000 anni fa…

Potrebbe iniziare così la storia della carta, che è in effetti una storia di quasi 2000 anni, iniziata nel 105 d.C. in Cina, quando l’eunuco Ts’ai presenta all’Imperatore la sua invenzione.

Prima di allora, i documenti venivano scritti su bambù (molto pesante) o su seta (molto costosa). Per cui, quando si scoprì la tecnologia per fabbricare la carta partendo dalla corteccia, si capì subito l’importanza e il valore che aveva e la Cina mantenne a lungo il segreto o, per dirla in termini più moderni, il brevetto.

Bisogna attendere fino al 750 perché la carta esca dalla Cina e raggiunga Samarcanda quando il governatore del Califfato di Bagdad cattura due fabbricanti di carta cinesi per rubare i segreti della produzione di questo materiale ancora sconosciuto. Da allora, la storia della carta ha altre date fondamentali che ne segnano le tappe di sviluppo. In Italia, fu la Sicilia la prima regione ad ospitare un impianto di produzione della carta, sotto il dominio islamico.

 

Nel 1200 l’industria cartaria si diffonde in tutto il mondo mediorientale e anche l’Italia vede nascere le cartiere di Amalfi e Fabriano e, secolo dopo secolo, molti paesi europei ebbero i loro impianti per la produzione della carta: la Francia, l’Inghilterra e poi l’Olanda furono i paesi che più degli altri diedero il loro contributo alle tecniche di produzione e, in particolare, di sbiancamento della carta che, grazie all’invenzione della tipografia mobile, divenne un bene sempre più richiesto per la stampa dei libri.

Nel 1600, l’industria subisce una dura battuta d’arresto a causa della peste: la carta era infatti prodotta partendo dagli stracci ma, per fermare il contagio, venivano fatti bruciare, eliminando così, di fatto, la materia prima per la produzione di questo materiale. Sarà l’Olanda, nel 1800, a dare il via alla produzione della cellulosa dal legno, dopo che i tentativi con l’ortica, la felce, il luppolo e il mais diedero pochi risultati. E, nel 1880, fu inventato un procedimento che permetteva di ottenere anche una carta molto robusta: la carta Kraft, una vera rivoluzione per il mondo dell’imballaggio. Grazie alla pasta di legno, la produzione della carta diventò di massa, con la conseguente caduta di prezzo che la trasformò da prodotto di lusso a prodotto di largo consumo.

Che storia!

Non si può parlare della carta senza collegarsi poi subito alla storia di uno dei suoi prodotti principali: l’imballaggio! Le sue origini si possono far risalire alla fine del Diciottesimo secolo quando la Rivoluzione Industriale introdusse massicci cambiamenti nell’industria manifatturiera. L’introduzione della meccanizzazione su larga scala consentì la produzione di quantità sempre più notevoli di articoli e nacque così l’esigenza di proteggerli e conservarli, impedendo il loro danneggiamento durante il trasporto.
L’imballaggio ( il moderno packaging) si è poi evoluto nel tempo fino ad assumere caratteristiche sempre più sofisticate per rispondere ad esigenze anche di tipo ambientale. Oggi, chi progetta un imballaggio, non deve pensarlo solo in un’ottica di protezione e trasporto, ma deve far sì che sia comodo, economico e, soprattutto, ecologico, per limitare il suo impatto ambientale.

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#questoviruslofermiamoinsieme

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La carta è di casa: spunti per didattica a distanza e condivisione in famiglia

Nel mese di marzo sarebbero state centinata le classi di tutta Italia che avremmo incontrato nelle iniziative programmate in occasione del MESE DEL RICICLO DI CARTA E CARTONE. Iniziative che – come Palacomieco e Ricicloaperto – abbiamo rinviato al prossimo autunno.

Per supportare le migliaia di insegnanti, alunni attesi in questi giorni (e quindi le rispettive famiglie), abbiamo quindi pensato di restare uniti – seppur distanti – raccogliendo un po’ di materiale utile per intrattenere grandi e piccoli

Materiali (in parte già visibili sui nostri canali) da usare nelle molte ore che stiamo passando dentro le nostre case e il cui obiettivo è stimolare in modo leggero il senso civico e il nostro impegno nella salvaguardia dell’ambiente.

Qualche esempio:

Ci auguriamo di contribuire al prezioso lavoro che in questi giorni vede insegnanti e genitori impegnati a trovare stimoli – ed equilibrio – nello scandire con nuovi ritmi e nuovi strumenti il tempo dello “stare in casa”.

In attesa di poter accogliere insegnanti, alunni e famiglie in una delle tante iniziative autunnali, saremo felici di ricevere commenti sull’uso di questi strumenti (non si smette mai di imparare, anche noi!) ed eventuali immagini dei lavori fatti.

PER RICHIEDERE IL MATERIALE BASTA SCRIVERE A comunicazione@comieco.org

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Packaging sostenibile per i nuovi consumi in tempo di Covid19

Come stanno cambiando i comportamenti di acquisto in tempo di Covid-19?I modelli della domanda dei consumatori stanno cambiando molto rapidamente, tra paese e paese e tra le diverse categorie di prodotto.

In Italia la crisi ha cambiato l’aspetto del paniere dei generi alimentari che vede una crescita significativa della carta per uso igienico-sanitario e la crescita di prodotti prevalentemente imballati in carta e cartone come farina, riso e pasta (fonte Mckinsey)

L’intera catena di approvvigionamento è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale per la salute e il benessere della popolazione e sta lottando per tenere il passo con i picchi della domanda che dovrà essere gestita in modo proattivo.

“In Italia la crisi ha cambiato l’aspetto del paniere dei generi alimentari che vede una crescita significativa della carta per uso igienico-sanitario e la crescita di prodotti prevalentemente imballati in carta e cartone come farina, riso e pasta.”

CIT
https://www.comieco.org/packaging-sostenibile-per-i-nuovi-consumi-in-tempo-di-covid19/
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Consigli utili da Comieco per una buona raccolta differenziata ai tempi del Coronavirus

Il 18 marzo è la Giornata Mondiale del Riciclo, ricorrenza dedicata alla corretta differenziazione dei rifiuti per farli tornare a nuova vita, in ottica di salvaguardare il pianeta. Il difficile momento di emergenza sanitaria legata al Coronavirus che stiamo tutti vivendo rappresenta anche un’opportunità di riflessione sulle nostre abitudini, compresa quella della raccolta differenziata domestica. Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica che ha tra le finalità principali il raggiungimento in Italia degli obiettivi di recupero e riciclo dei suddetti imballaggi immessi al consumo sul mercato nazionale, è consapevole infatti che, in questo delicato periodo, le nostre abitudini e i nostri comportamenti si sono dovuti modificare e adattare alla situazione corrente.

Innanzitutto, trascorrendo molto più tempo in casa, i rifiuti che ogni famiglia produce sono molto più cospicui e, di conseguenza, effettuare una corretta raccolta differenziata diventa quanto mai necessario per tutelare il continuo funzionamento di tutta la filiera e per non causare danni all’ambiente nel suo complesso.
L’aumento dei rifiuti di carta e cartone che produciamo in questo periodo è legato anche a un altro fattore: l’esplosione degli acquisti on-line che si sta verificando è legata soprattutto all’approvvigionamento di beni di consumo (alimentari e non) e all’industria dell’intrattenimento. A titolo esemplificativo, solo nell’ultima settimana di febbraio le vendite online dei prodotti di largo consumo sono aumentate dell’81% (fonte: Nielsen). L’aumento di acquisti di beni, che arrivano a casa in imballaggi molto spesso di cartone, contribuisce quindi all’esigenza di riciclare questo materiale con criterio.

Poche e semplici regole

Sono poche e semplici le regole per differenziare carta e cartone in modo corretto: ognuno di noi, rispettandole, può apportare un prezioso aiuto e contribuire al raggiungimento del tasso di riciclo quanto più alto possibile.

1.    Carta e cartone da riciclare vanno collocati all’interno degli appositi contenitori;
2.    gli imballaggi con residui di cibo non vanno nella raccolta differenziata di carta e cartone poiché creano problemi nel processo di riciclo e generano cattivi odori;
3.    la carta oleata, come quella di salumi o formaggi, e la carta da forno non sono riciclabili;
4.    i materiali non cellulosici come punti metallici, rivestimenti in plastica, basi metalliche e nastri adesivi, devono essere raccolti separatamente dalla carta;
5.    gli scontrini vanno conferiti nell’indifferenziato, non insieme alla carta, perché sono composti di carte termiche che causano problemi nel riciclo;
6.    per ridurne il volume, le scatole e gli scatoloni vanno appiattiti;
7.    il sacchetto di plastica usato per portare la carta al contenitore apposito non va poi buttato con la carta;
8.    ogni Comune ha le proprie regole di raccolta differenziata: ogni cittadino ha il dovere di informarsi su quelle in vigore.

Una nota a parte meritano i fazzoletti di carta, i tovaglioli sporchi e le carte umide che sempre, ma a maggior ragione in questo periodo emergenziale, vanno conferiti nell’indifferenziato, come specificato anche dall’Istituto Superiore di Sanità.

In caso di quarantena obbligatoria è necessario seguire comunque tutte le disposizioni emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Tanti gli usi creativi per divertirsi con i più piccoli

Inoltre, insegnare in modo divertente ai più piccoli le corrette abitudini di riciclo, anche attraverso quiz e cacce al tesoro domestiche, potrebbe essere un utile passatempo, così come provare a far loro costruire oggetti con i tanti packaging presenti nelle nostre abitazioni. Basta solo liberare la fantasia in modo creativo e sostenibile.
La pagina Facebook e il sito di Comieco offrono tante idee per rivivere il Carnevale che non abbiamo potuto festeggiare, o per sbizzarrirsi con il fai da te

Grazie a Comieco e alla sua rete di 3300 imprese consorziate, l’Italia è ai primi posti in Europa per tasso di riciclo (81%), già oltre l’obiettivo previsto al 2025 dalla nuova direttiva europea, ma rispettare maggiormente queste semplici regole di corretto conferimento e riciclo di carta e cartone è oggi più che mai importante.

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Glossario per packaging e per cartotecnica

Glossario per packaging e per cartotecnica

Un breve elenco di (quasi) tutti i termi tecnici del nostro settore.

E’ importante usare la terminologia corretta per avere una comprensione maggiore tra il produttore e il cliente finale.

Abbondanza: è lo spazio necessario oltre la line di taglio per avere la sicurezza che il lavoro grafico non venga tagliato o che non si veda il rifilo bianco. Di solito è 3 mm.

Accoppiatura: fase della lavorazione che consente di accoppiare di solito un cartone gr 250 al microonda o all’onda nuda.

Astucci : packaging , normalmente incollato sul lato, che consente di proteggere il prodotto.

Realizzato in cartone teso o microonda.

Avviamento maccchina: fase di partenza della lavorazione che è un costo fisso. E’ tipica della stampa offset, della fustellatura, della incollatura.

Campione cliente: Campione fornito dal cliente o fac simile realizzato per farlo visionare.

Cartone teso:Si definiscono cartoncino e/o cartone teso i materiali cellulosici monopatinati, bipatinati o non patinati, con grammatura compresa fra 200 e 700 g/mq, non ondulati e destinati alla fabbricazione di astucci, scatole e contenitori pieghevoli, incollati o stesi.

Cartone ondulato: l cartone ondulato viene usato soprattutto nel settore degli imballaggi. Nella sua forma più semplice è costituito da due superfici di carta piana dette copertine che racchiudono una carta ondulata e che si legano tra loro con l’utilizzo di collanti naturali. È questa azione combinata delle copertine con l’onda interna che conferisce rigidità e resistenza all’insieme e ne determina l’efficacia nel confezionamento e nel trasporto delle merci.

Cartotecnica: lavorazione su carta e cartone al fine di fornire un valore aggiunto al prodotto.

Cianografica:  Prova su carta della parte grafica del prodotto da realizzare, da fornire al cliente per l’approvazione. Non rende fedelmente il colore, ma serve per farsi una idea di come e cosa verrà stampato sul foglio macchina.

Clichè: stampo in metallo, necessario per alcuni tipi di stampa.

Colla a caldo:  Preparato granulare o a panetti che, sciolto in appositi fusori alla temperatura di 160/180° C, può essere trasferito sui punti di incollaggio.

Colla vinilica: Adesivo a freddo, a base d’acqua, atto all’incollaggio.

Commessa: documento che contiene tutte le informazioni del lavoro.

Cordonatura:  Operazione che prepara la successiva piegatura. La sua funzione consiste nell’indebolire il cartone lungo linee ben definite. Viene effettuata da una sottile lama di acciaio e da una scanalatura intagliata con precisione nella matrice.

Crocino – Croce cerchiata a bordo stampa utilizzata come riferimento per la centratura cromatica.

Cromalin – Anche detto prova colore chimica o prova digitale. È una prova di stampa riprodotta su apposito supporto.

Disegno tecnico – Riproduzione in piano e in scala dello sviluppo del prodotto opportunamente quotato (disegni realizzati con Autocad o Artioscad i cui file hanno estensione .DWG, .DXF o .ARD).

Estrattore – Accessorio per fustella piana. Ha la funzione di facilitare l’estrazione degli sfridi interni ed esterni della sagoma tagliata dalla fustella.

Filetto cordonatore – Lama d’acciaio di diversi spessori e altezze che non presenta bordi affilati. Opportunamente tagliata e sagomata viene fissata su una base di legno.

Filetto da taglio – Lama in acciaio di diversi spessori e altezze che presenta un bordo affilato. Opportunamente tagliata e sagomata viene fissata alla base lignea della fustella.

Finestratura Fase di lavorazione cartotecnica che permette di applicare su astucci o scatole delle sagome di materiale plastico trasparente in modo da formare una finestra attraverso la quale si può vedere il prodotto.

Flessografia – La flessografia, più comunemente chiamata flexo, è un metodo di stampa rotativa diretta che usa lastre matrici a rilievo di gomma o di materiali fotopolimerici.

Foil – Film di materiale plastico, allestito in bobina, che supporta un preparato di vari colori (argento, oro e altre pigmentazioni).

Fustella – Utensile composto da lame d’acciaio, saldamente affrancate a una base lignea secondo un tracciato predeterminato in funzione del taglio e della piegatura del cartone. È un utensile senza asportazione di truciolo e viene normalmente utilizzata per la realizzazione di astucci o scatole. È realizzata su base piana e pertanto è denominata fustella piana o americana.

Fustella laser – Accessorio di legno multistrato spesso 18 mm, la cui superficie è stata preparata per il montaggio delle lame tramite la realizzazione di tagli effettuati con macchina automatica a raggio laser.

Fustella Pilota – Fustella piana utile a preparare una campionatura che presenta una sola posa completa (filetto e cordone).

Fustellato steso – Posa o sagoma piana non incollata.

Fustellatura – Fase della lavorazione cartotecnica che effettua taglio, rilievo e altri tipi di trattamento del foglio di cartone.

Impianto stampa – L’insieme dei file che occorrono per la realizzazione del prodotto nella sua completezza.

Incollatura – Fase di lavorazione cartotecnica che, tramite l’unione e l’incollatura dei due lembi dell’astuccio o della scatola, completa la lavorazione rendendo il prodotto utilizzabile o idoneo agli scopi previsti.

Messa in macchina – Raccolta della documentazione per dare inizio alla lavorazione.

Packaging cartonato – Prodotto la cui copertina è formata da una plancia accoppiata a cartone pesto di vario spessore.

Piega – È la linea che indica le pieghe (cordonature) della fustella. È consigliabile rimanere a 3/5 mm di distanza per evitare di stampare testo e immagini proprio sulle pieghe.

Piegaincolla – La piega-incollatura dell’astuccio o del fustellato rappresenta una fase opzionale della lavorazione cartotecnica; si rende, infatti, necessaria solo quando il fustellato in questione sia da montare, a mano o in automatico. Le piegaincollatrici rappresentano, infatti, l’ultimo anello della catena di produzione cartotecnica e permettono di produrre in linea, ad alte velocità, tutte le tipologie di imballaggio.

Pinza – Lato del foglio (generalmente il lato lungo) che viene afferrato dalle pinze della macchina da stampa e della fustellatrice.

Pose – Numero di pezzi presenti su un foglio.

Preavviamento – Tutte le operazioni effettuate fuori macchina atte a favorire o snellire la fase di avviamento.

Resa – Numero di pose con la stessa sagoma presenti sullo stesso foglio.

Resa mista – Indica una distribuzione di stampa in cui sono presenti sagome di forma o con grafica diversa.

Sagoma – Perimetro di un prodotto cartotecnico (astucci, scatole ecc.).

Scatola da imballo – Imballo di tipo americano realizzato in cartone ondulato a una o più onde.

Scatola rigida – Scatola realizzata con carta, monopatinata o speciale di grammatura fino a un massimo di 200 gr/mq., accoppiata a cartone ondulato.

Squadra – Lato del foglio (generalmente quello corto) che viene accompagnato sul registro squadra della macchina da stampa e della fustellatrice.

Standard Color – Riferimento cromatico o colore speciale Pantone fornito per indicazione.

Taglio – Indica la linea di taglio della fustella. È consigliabile mantenere ad almeno 3 mm di distanza da questa linea oggetti, testi e informazioni importanti.

Tracciato o Lucido – Disegno completo della fustella in scala 1:1, normalmente realizzato con plotter su fogli di materiale traslucido, preparato dal fustellificio o dalla progettazione.

Zona di incollatura – Indica la zona riservata alla colla. È importante lasciarla libera dalla grafica che altrimenti verrebbe coperta dalla patella di incollatura.

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Dove lo butto

Dove lo butto ?

Questa è la domanda che ciascuno di noi si dovrebbe sempre fare prima di buttare qualsiasi oggetto.

Per la carta e il cartone è ancora più importante in quanto la loro vita è quasi infinita.

Sono ancora molti gli errori commessi quando si differenziano carta e cartone: piccole mancanze e abitudini che è semplice modificare e correggere, garantendo così un incremento della qualità della raccolta. Cosa riciclare?

Carta: sacchetti, giornali, riviste, libri, quaderni, opuscoli e fogli in genere

Cartone: scatole, scatoloni e cartoni per bevande (come latte e succhi di frutta)

Cartoncino: confezioni come quelle di riso, pasta, sale e altri alimenti, quelle del dentifricio e altri prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa.

 

cit. Comieco

https://www.comieco.org/carta-e-cartone/la-raccolta-differenziata/dove-lo-butto/

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BREAKING NEWS: drupa e Interpack rimandate al 2021

BREAKING NEWS: drupa e Interpack rimandate al 2021
Messe Düsseldorf ufficializza i rumors: la prossima edizione della più grande fiera mondiale della stampa e converting si svolgerà dal 20 al 30 aprile 2021. Rimandata anche Interpack..
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IL PROFESSOR BASSETTI: “MIGLIAIA DI PERSONE GIÀ AFFETTE DAL CORONAVIRUS SENZA SAPERLO”

Professor Matteo Bassetti (direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino), la cosa peggiore in tempo di emergenza è che prevalga una logica di emergenza, cioè che l’emergenza si impossessi delle menti, oltre che dei corpi.
“Sono contro l’allarmismo perché questo genera soltanto panico, e quando si genera il panico il sistema sanitario rischia di andare in tilt. Generare il panico non è lo strumento giusto per governare questa emergenza. E lo ripeterò sino quando avrò voce per farlo”.

Diecimila contagiati in tutta Italia.
“Posso dire che questo dato rappresenta soltanto la punta dell’iceberg. Nel nostro reparto continuiamo a ricevere tamponi positivi di persone che hanno avuto semplicemente tosse e raffreddore o sono stati addirittura asintomatici. Significa che in tutto il nostro Paese il contagio è stato dieci volte superiore. Ossia migliaia di persone in più hanno già contratto il virus e la maggior parte non se n’è neppure accorta. Ha accusato soltanto i sintomi di una banale influenza”.

Questo indicherebbe che la letalità è molto bassa.
“Fin dall’inizio ho detto sempre una sola cosa: che i numeri di questa infezione alla fine diranno che è più simile alla pandemica del 2009 che non alla SARS”.

Quando sarà possibile capire quali soggetti hanno sviluppato gli anticorpi per il Covid 19?
“Superata l’emergenza questo dovrà essere lo step successivo. Penso che già da giugno o luglio si potrà ad esempio monitorare i donatori di sangue o rendere obbligatorio questo screening negli esami per iniziare ad avere una fotografia più nitida e reale di quanti hanno contratto la malattia”.

Professore, lei è stato il primo ad annunciare l’apertura di un canale di rifornimento con gli Stati Uniti per un farmaco che potrebbe essere un ottimo alleato nella battaglia contro il virus.
“È vero, abbiamo ordinato dagli Usa, perché da noi non è in commercio, un farmaco chiamato Remdesivir. Inizialmente nato per curare l’Ebola, ha dimostrato di avere una buona reattività sia per il coronavirus Sars che per il Mers-Cov. Ora nel nostro ospedale lo stiamo usando per i pazienti in terapia intensiva e per quelli che manifestano una polmonite interstiziale importante. Le cose sembrano andare bene, l’impressione è che funzioni. È ovvio che però al momento si naviga a vista, stiamo affrontando un virus che ha tre mesi di vita, del quale sappiamo veramente poco”.

Per un possibile vaccino, i tempi sono lunghi?
“All’inizio si parlava di almeno 9-12 mesi per scoprirlo così da poter iniziare la produzione. Ora arrivano notizie da Israele, dove si sarebbe vicini alla sperimentazione di un vaccino sull’uomo. Come avvenuto in Cina stiamo anche usando un farmaco biologico, il Tocilizumab, che sembra essere utile per rallentare la cascata virale. In questi giorni ho chiesto uno studio sugli effetti della Vitamina C per aumentare le difese, ma le risultanze sono negative”.

Nella regione di Hubei, il primo focolaio del Coronavirus, non sarebbe stato registrato alcun nuovo caso.
“Penso sia il frutto delle misure draconiane adottate. Mi auguro che l’innalzamento delle misure anche da noi e la presa di coscienza di tutti, possano dare i frutti sperati: però dobbiamo remare tutti nella stessa direzione”.

Quando arriverà il picco dei contagi in Italia?
“Pur non avendo la sfera di cristallo, si può dire che qualche beneficio, date anche le ultime misure del governo, potremmo iniziare a vederlo nelle prossime due o tre settimane. Ma poi occorrerà ancora fare tanto, dobbiamo mantenere alto il livello di attenzione: penso che queste misure faranno parte della nostra vita anche per il futuro…”.

Che succederà con l’arrivo dell’estate e delle alte temperature?
“Difficile prevederlo, anche se una cosa possiamo dirla. Se guardiamo al passato, la Sars con l’estate è sparita. Se le misure contenitive funzionano, può darsi che ci siano buoni risultati anche nel lungo periodo. Il Coronavirus potrebbe anche tornare dopo l’estate ma ci auguriamo che nel frattempo ci sia un vaccino e che magari chi è venuto in contatto col virus ne abbia sviluppato gli anticorpi, ne sia sensibilizzato. Ma oggi possiamo solo sostenere le misure in campo, senza mollare di un centimetro e fare ognuno la propria parte: noi medici dobbiamo restare uniti, lontani dalle polemiche e la gente però deve fare il proprio sforzo”.

Sembra che il messaggio lentamente stia arrivando a destinazione. Basta scuse, né alibi. Dobbiamo rinunciare tutti a un pezzettino di presente, per avere un futuro.
“All’inizio sono mancati i comportamenti di buona educazione civica che gli italiani dovevano avere. Stare a casa con la tosse, il raffreddore o la febbre, non bisognava andare nei pronto soccorso soprattutto se non si era gravi. Questo era il primo messaggio, perché se tutti avessimo fatto così fin dal principio non saremmo qui. È verosimile, infatti, che qualcuno che non stava bene andasse in giro, perché questa è la ragione per cui oggi abbiamo così tanti casi. Oggi le persone devono uscire solo per lavorare o per motivi di salute. Evitiamo totalmente i contatti con soggetti anziani e fragili oltre a non andare in luoghi dove ci sono tante persone insieme o in luoghi piccoli e stretti. Lavarsi le mani tantissime volte al giorno, il più possibile, e disinfettare le superfici tra cui anche il cellulare”.

Un accorgimento che spesso viene dimenticato.
“Da uno studio recente, emerge che il novanta percento dei giovani tra gli undici e i diciotto anni non pulisce mai il cellulare. Quando si arriva a casa, poi, ci laviamo le mani ma non puliamo il cellulare, che è stato tutto il giorno nelle nostre mani sporche e con lo stesso cellulare in mano cuciniamo, mangiamo, andiamo a dormire. Per pulirlo, è sufficiente utilizzare un liquido per vetri (classico vetril) spruzzato su un panno umido (non direttamente sul cellulare); spegnere lo schermo e strofinare il panno umido sulle superfici anteriore e posteriore; successivamente ripassare un panno asciutto per togliere gli aloni. L’alcol rosa (denaturato) non è un disinfettante bensì un batteriostatico con buon potere pulente ma non uccide i germi, li essica temporaneamente. Se si vuole disinfettare il cellulare si può anche usare l’alcol etilico al 70%, che, essendo meno concentrato, uccide il germe mediante lo scioglimento della parete batterica”.

Il suo reparto sta diventando un modello di riferimento a livello nazionale.
“Sono orgoglioso di tutti coloro che lavorano con me. E mi ha fatto male ricevere una serie di attacchi personali ignobili e vergognosi che ledono non solo la professionalità mia, ma quella di tutte le persone che operano nella rete infettivologica. Le mie posizioni? Le confermo. Nessuno ha mai voluto banalizzare, si è semplicemente detto che i numeri alla fine daranno ragione a chi dice che questa è molto simile a un’influenza pandemica, che non vuol dire influenza stagionale. Ma parleremo alla fine di chi ha ragione. Ora lasciamo da parte tutte le polemiche. E comunque sono tantissime le donazioni da istituti bancari, aziende e privati nei confronti del nostro reparto. Sono arrivati bonifici da centomila euro, ma anche piccole somme. E tanti messaggi di solidarietà e di stimolo ad andare avanti, a non mollare. Devo dire che Genova e la Liguria nei momenti di difficoltà dimostrano sempre di saper fare squadra e tendere la mano a chi si trova in difficoltà. Posso aggiungere una cosa?”.

Prego.
“Il nostro reparto curerà nel modo migliore anche chi oggi ci sputa in faccia. E lo dico senza fare polemica, ma semplicemente per stemperare i toni. Il mio gruppo di lavoro è straordinario, dal primo all’ultimo”.

Professore, quante ore dorme a notte?
“Tre ore e sempre con il cellulare acceso, ma quando un paziente guarito lascia il reparto, la stanchezza non la sento più per tutto il giorno”.
Il messaggio è forte e chiaro: uniti, insieme, si vincerà anche questa sfida epocale. Con coraggio. Senza paura.