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Mese del riciclo della carta

Viva il mese del riciclo della carta!

La carta ha sette vite come i gatti.  Ogni volta che li separa, il cittadino fa un atto di fede perché su ciò che accade dopo c’è poca consapevolezza. 

Cosa sanno i cittadini del valore, del ciclo di vita, di come carta e cartone vengono recuperati e riutilizzati attraverso il riciclo?  Quale importanza ha il packaging nella vita di tutti i giorni? Che impatto avrà sul nostro futuro? Ciascuno di noi compie il suo dovere nella corretta separazione dei rifiuti?

Quanto ne sanno delle politiche di sostenibilità e attenzione all’ambiente che già oggi le aziende mettono in atto per minimizzare l’impatto ambientale degli imballaggi dei propri prodotti? 

È a queste domande che la 2° edizione del mese del riciclo di carta e cartone risponderà anche grazie a te: per far sapere – a chi ancora non lo sapesse – che carta e cartone sono i migliori amici delle nostre città perché sono creativi, innovativi, riciclabili, rinnovabili e 100% sostenibili. Trovate tutto su http://www.comieco.org/mese-del-riciclo-di-carta-e-cartone/

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Carta in ripresa nel 2017

assocarta

Ciao

Il 22 giugno 2018 si è svolta a Roma l’assemblea annuale di Assocarta dove il Presidente, Girolamo Marchi, ha fatto “il punto” sull’andamento del settore e il suo ruolo nell’economia circolare, e presentato i risultati del Rapporto Ambientale 2018.

 

La produzione dell’industria cartaria italiana nel primo quadrimestre 2018 è cresciuta dell’1,5% (+3,3% le carte per usi igienico-sanitari, +2,3% il packaging, +3,9% le carte speciali, -1,1% le carte grafiche) così come il fatturato, aumentato del 6,5%, a parziale recupero dei rincari record dei prezzi delle cellulose, sia a fibra lunga NBSK (+48% dal dicembre 2016) che a fibra corta BHK (+62% dal dicembre 2016). Quello delle cellulose è un mercato in cui i produttori sono sempre più concentrati (si veda la fusione di Fibria-Suzano, fornitori di oltre il 50% di cellulosa al mercato globale)” afferma il Presidente Girolamo Marchi. “Sotto il profilo della circolarità migliorano le performance” aggiunge Marchi “con un incremento del 2,2% del consumo di carta da riciclare, prossimo ai 5 milioni di tonnellate l’anno”.

 

La congiuntura del quadrimestre è in linea con la buona chiusura del 2017 che ha realizzato una produzione di 9,1 milioni di tonnellate di carta e cartone (+2,1% 2017/2016) e generato un fatturato di 7,41 miliardi di € (+5,9% 2017/2016), il migliore conseguito rispetto ai livelli pre-crisi (7,7 miliardi di Euro nel 2007).
“L’industria cartaria vive un periodo di congiuntura positiva ma è necessario che le cartiere italiane possano operare in condizioni di parità rispetto ai competitors europei. Il settore chiede, infatti, agli interlocutori politici niente più che le condizioni di costo per l’acquisto del gas dei concorrenti (Francia e Germania) oltre al definitivo varo del meccanismo di riduzione degli oneri parafiscali sia con l’ampliamento delle interconnessioni con il Nord Europa (TENP) e i Balcani (TAP)” dichiara Marchi ”Il TAP mette al sicuro l’Italia e è indispensabile all’industria per continuare a riciclare e fare economia circolare”. Tanto più indispensabile se si considera che il settore non può utilizzare i propri scarti, come fanno i concorrenti esteri (ad esempio la Germania) per produrre energia.

 

“E’ urgente” insiste Marchi “realizzare termovalorizzatori che recuperino energeticamente gli scarti del riciclo dando attuazione ai principi dell’economia circolare. Dev’essere obbligatorio considerare nella pianificazione regionale e provinciale il recupero di questi scarti”. Solo il 29% dei rifiuti vengono termo-valorizzati, rispetto a una media europea del 46% e a fronte di un conferimento in discarica degli stessi del 22% (media europea 4%).

 

“Oltre al fatturato” aggiunge Marchi “nel 2017 è cresciuta l’importanza che gli italiani attribuiscono alla carta (dal 46,5% dell’anno precedente al 54% degli intervistati) in base a una recente indagine condotta da Astra Ricerche per Comieco ed è in aumento anche la fiducia degli imprenditori del settore che, nel 2017, hanno investito il 5,7% del fatturato a fronte di una media italiana di investimento che raggiunge il 4%”.

 

Vanno segnalati in particolare gli investimenti fatti per la conversione di impianti dalla produzione di carte grafiche all’imballaggio, con conseguente ampliamento della già elevata capacità di riciclo. Se consideriamo, infatti, il tasso di circolarità (rapporto tra materiali riciclati e uso complessivo delle materie prime) il cartario registra un + 55% con punte dell’80% nelle carte per imballaggio mentre la media italiana è al 17,8% e quella europea all’11,4%.

Il settore cartario

Il settore cartario” spiega Marchi “oltre che al riciclo della carta, da sempre è impegnato nell’utilizzo attento e sostenibile dello stock di beni che costituiscono il capitale naturale come acqua, foreste e aria, per la tutela delle generazioni future. Tale impegno è riassunto nella 19° edizione del rapporto ambientale Assocarta diffuso oggi. Nell’industria cartaria, spesso indicata quale responsabile di deforestazione, l’84% della pasta per carta vergine impiegata dalle cartiere italiane sono dotati di certificazione forestale.”
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Imballi in cartone

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Quando la fibra è rinnovabile

L’industria dell’imballaggio è sempre più orientata a utilizzare materie prime derivanti da fibre rinnovabili come quelle vegetali.
Dopo l’utilizzo di pomodori, canna da zucchero, fagioli, scarti della produzione dello champagne e della crusca, etc… entra sul mercato l’imballaggio in carta composto al 50% da fibre di erba fresca essicata, materia prima che porta a una notevole riduzione del consumo di acqua ed energia.

Innovazione nella carta

L’esempio è GRASS PAPER il pack pluri-premiato a livello internazionale per la sua sostenibilità e innovazione. Questo imballaggio nel 2017 è stato vincitore del Luxe Pack (categoria Eco-friendly designed product) e del Packaging Europe Sustainability Awards, (categoria Best Sustainable Packaging Innovation), nel 2018 ha vinto il Fruit Logistic Innovation Award 2018 a Berlino.

https://www.artigrafiche3g.com/contatti/

 

http://www.comieco.org/le-nostre-prospettive/news/quando-la-fibra-e-rinnovabile.aspx#.WzXUbS1abs9

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Comieco FACTORY: 35.000 euro in premio per l’innovazione nel packaging di cartone

Un nuovo bando Comieco per i migliori brevetti di imballaggi cellulosici che permettono benefici per l’ambiente.

L’industria cartaria italiana è tra le prime in Europa: 4,8 milioni le tonnellate di imballaggi cellulosici immesse al consumo nel 2017, con un tasso di riciclo dell’80% e quello di recupero dell’88%.

Packaging in carta e cartone, innovazione come motore dell’economia circolare e sostenibilità: sono questi gli elementi che qualificano il nuovo Bando Invenzioni di Comieco che, vuole valorizzare e premiare le migliori invenzioni sostenibili sviluppate nel settore dell’imballaggio cellulosico.

Fino a qualche anno fa il packaging limitava la sua funzione alla protezione del prodotto che conteneva, al suo trasporto e alla comunicazione di informazioni per il consumatore finale. Oggi, nell’era dell’economia circolare, la sfida per le aziende produttrici di imballaggi si intensifica: l’obiettivo è quello di coniugare sostenibilità e innovazione per progettare imballaggi funzionali con il minore spreco possibile di risorse e una crescente attenzione all’uso delle risorse.
In questo contesto si inserisce Comieco FACTORY, il programma di innovazione di Comieco che, da sempre impegnato in attività di prevenzione, vuole incoraggiare e diffondere tra le imprese una cultura di sostenibilità ambientale e valorizzare tutte le azioni volontarie che le imprese mettono in atto per lo sviluppo di imballaggi ecosostenibili in carta e cartone.
Aperto a tutti i soggetti, imprese e professionisti, che abbiano depositato in Italia dal 2014 ad oggi un brevetto per imballaggi cellulosici che possiedano caratteristiche di sostenibilità, il Bando Invenzioni di Comieco prevede l’assegnazione di 3 premi per un ammontare di 35.000 euro da destinare ai migliori brevetti per invenzioni (20.000 euro), brevetti per modelli di utilità (10.000 euro) e registrazioni di disegni e modelli (5.000 euro) che riguardino il packaging o soluzioni a esso applicabili con benefici misurabili in termini ambientali.

La commissione di valutazione, composta da Comieco, Assocarta, Assografici e Aticelca, esaminerà tutte le invenzioni presentate entro il 30 settembre 2018 sulla base di molteplici criteri di selezione: dal risparmio della materia prima e l’impiego di materia prima riciclata nella realizzazione del pack, alla semplificazione del sistema di imballo e del suo riciclo, sino all’ottimizzazione logistica o dei processi produttivi per ridurre sprechi e consumi energetici.