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Imballi, sostenibilità e innovazione. Carta e cartone in prima linea.

Nel mondo del packaging stiamo assistendo ad una svolta epocale grazie alla sostenibilità della carta e del cartone.

Sempre più aziende stanno abbandonando velocemente gli imballi in plastica per trovare una soluzione meno impattante sul nostro ecosistema.

 

Nel 2017 la crescita delle richieste di brevetto da parte dell’Italia è stata la più vivace nell’intera UE. E’ quanto risulta dal rapporto dell’European Patent Office di Monaco. Le richieste nel 2017 sono aumentate del 4,3% rispetto al 2016 a fronte di una media dei 28 Stati Ue di un aumento del 2,6%. In particolare, con il 2,6% di tutte le domande, l’Italia si piazza al decimo posto tra i Paesi più attivi nelle richieste all’Ufficio di Monaco. La crescita più accentuata tra tutti i settori tecnologici italiani è quella proveniente dai cosiddetti sistemi di misurazione (+31%), seguita da macchine tessili e della carta (+23%) e dal settore farmaceutico (+18%).

La filiera degli imballaggi in carta e cartone investe nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative che valorizzano tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti; al riguardo basti pensare che l’industria cartaria italiana investe complessivamente 420 milioni di euro all’anno, equivalenti al 12% del dato europeo, pari complessivamente a 3,5 miliardi di euro annui.

In particolare, tra il 2010 e il 2015 sono stati depositati in Italia 316 nuovi brevetti per gli imballaggi in carta e cartone, un dato sicuramente significativo se comparato con le 126 richieste di brevetto presentate per gli imballaggi in plastica.

Il tema dell’innovazione si fonde strettamente con quello dell’economia circolare, trovando piena valorizzazione nel concetto di “eco-innovazione” e l’industria cartaria pare aver compreso perfettamente le potenzialità intrinseche a tale connubio. L’industria cartaria valorizza e fa propri i principi della circular economy, proponendo soluzioni di processo e di prodotto che guardano alla sostenibilità lungo tutte le fasi del ciclo di vita degli imballaggi, dall’eco-design, al riciclo.

Al riguardo, per fare alcuni esempi, basti pensare ad imballaggi che ottimizzano gli spazi facilitando le attività logistiche e di trasporto, ad imballaggi pensati per essere facilmente separabili nelle loro diverse componenti, così da agevolare le attività di raccolta, nonché all’importanza delle attività di ricerca svolte per l’individuazione di soluzioni che consentano di realizzare dei poli-accoppiati in carta e plastica bio, allo scopo di consentire il recupero dell’imballaggio così realizzato anche sotto forma di compost negli impianti a biogas.