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Autore: admin

Preparazione dei file per il packaging

File per il packaging

Preparazione dei file per il packaging: guida completa per stampa e cartotecnica

Preparare correttamente i file per il packaging è uno degli aspetti più critici nella produzione di scatole, astucci e qualsiasi prodotto cartotecnico. Un file di stampa non conforme agli standard del settore può compromettere la qualità del risultato finale, generare ritardi nella produzione e aumentare i costi. In questa guida trovi tutte le indicazioni tecniche necessarie per consegnare file pronti per la stampa, in modo che il tuo packaging risulti perfetto sotto ogni aspetto.

Che tu stia lavorando con Adobe Illustrator o Adobe Photoshop, che il formato di output sia PDF o EPS, seguire le regole specifiche della cartotecnica è fondamentale. Scopri come farlo correttamente con i consigli di Arti Grafiche 3G, specialisti nella stampa e nel packaging di qualità.

Perché è fondamentale preparare bene i file per il packaging

La cartotecnica e il packaging hanno esigenze tecniche ben diverse rispetto alla stampa tradizionale. Le scatole e gli astucci devono essere fustellati, piegati, incollati: ogni millimetro conta. Un file per il packaging preparato in modo impreciso può causare:

  • errori di registro tra grafica e fustella
  • tagli in posizioni errate
  • colori non fedeli all’originale in fase di stampa
  • testi illeggibili dopo la piega o la cucitura
  • ritardi nella lavorazione e costi aggiuntivi per correzioni

Affidarsi a professionisti e seguire le indicazioni tecniche del fornitore è il modo più efficace per evitare questi problemi. Se stai progettando un nuovo packaging da zero, il team di Arti Grafiche 3G può supportarti in ogni fase del processo creativo e produttivo.

Come aprire e lavorare il file del tracciato

Prima di applicare qualsiasi grafica, è necessario aprire correttamente il file del tracciato (fustella). Questo file definisce la struttura fisica della scatola: dove si taglia, dove si piega, dove si incolla. Esistono regole precise a seconda del software utilizzato.

Aprire il tracciato in Adobe Illustrator

Adobe Illustrator è il software più indicato per lavorare i file per il packaging vettoriali. Quando apri il tracciato, rispetta sempre queste indicazioni:

  • Non modificare le dimensioni del documento: il tracciato è calibrato con precisione millimetrica.
  • Non rimuovere il blocco del livello fustella e non spostare il tracciato dalla sua posizione originale.
  • Non modificare i colori del livello fustella: servono per identificare linee di taglio, piega e cornice.
  • Utilizza un nuovo livello dedicato esclusivamente alla parte grafica.
  • Se prevedi una verniciatura a zone o un’applicazione speciale (es. UV, fustellatura soft-touch), crea un livello aggiuntivo apposito.
  • Mantieni il livello fustella sopra il livello grafica: in questo modo resterà visibile anche nel PDF finale.
  • Converti tutti i font in tracciati prima di salvare il file.
  • Nel livello grafica lascia libere le riserve dedicate all’incollatura: la grafica non deve invadere queste zone.

Aprire il tracciato in Adobe Photoshop

Photoshop è adatto per lavorazioni in cui predominano immagini fotografiche o effetti raster. Ecco come gestire correttamente i file per il packaging in questo software:

  • Importa il tracciato e aprilo a 300 dpi, con spazio colore CMYK, mantenendo le misure originali del documento.
  • Applica la grafica su un livello separato rispetto al tracciato.
  • Rasterizza tutti i font prima del salvataggio finale.
  • Mantieni il livello tracciato sopra il livello grafica, così sarà visibile anche nel PDF.
  • Lascia libere le aree di riserva per l’incollatura nel livello grafico.

Sia con Illustrator che con Photoshop, il rispetto della struttura a livelli è fondamentale per una lavorazione corretta e per evitare errori in fase di stampa.

Come salvare i file per il packaging da inviare in stampa

Una volta completata la grafica, il passo successivo è salvare i file per il packaging nel formato corretto per la produzione. I formati consigliati sono:

  • PDF — formato preferito per la versatilità e la compatibilità
  • EPS di Adobe Illustrator — valida alternativa al PDF

In entrambi i casi, lo spazio colore del documento deve essere sempre CMYK, con il profilo colore Fogra39, lo standard di riferimento per la stampa offset piana. Questo garantisce una resa cromatica fedele e coerente tra diversi fornitori e macchine da stampa.

Generare i file PDF per il packaging

Il PDF è il formato più diffuso e raccomandato per la consegna dei file di stampa. Per generare un PDF corretto per la cartotecnica:

  • Usa sempre lo spazio colore CMYK con profilo Fogra39.
  • Imposta le immagini a 300 dpi e disattiva tutte le compressioni, per non degradare la qualità visiva in stampa.
  • Includi tutti i font nel file, oppure convertili in tracciati prima di esportare.
  • Salva il documento con le dimensioni esatte della pagina, senza crocini di registro né abbondanza esterna.
  • Imposta il valore di centratura pagina.

Per la produzione del PDF esecutivo, il profilo consigliato è PDF/X-3:2002, disponibile nelle impostazioni del Distiller di Adobe Acrobat. Questo preset include automaticamente tutte le caratteristiche elencate sopra, riducendo il rischio di errori durante la transcodifica.

Generare i file EPS di Adobe Illustrator

Il formato EPS è una valida alternativa al PDF, soprattutto per chi lavora con Illustrator. Per un EPS corretto:

  • Imposta lo spazio colore CMYK con profilo Fogra39.
  • Usa immagini a 300 dpi con tutte le compressioni disattivate.
  • Trasforma tutti i font in tracciati, oppure allegali separatamente al file EPS.
  • Salva con le dimensioni esatte della pagina, senza crocini di registro né abbondanza, con centratura pagina attiva.

Spazio colore e profili colore: perché CMYK e Fogra39 sono indispensabili

Uno degli errori più comuni nella preparazione dei file per il packaging è lavorare in spazio colore RGB invece che CMYK. L’RGB è adatto agli schermi, ma la stampa offset lavora in quadricromia CMYK. Consegnare un file RGB significa che il fornitore dovrà effettuare una conversione automatica, con risultati spesso imprevedibili e colori che possono variare sensibilmente rispetto all’originale.

Il profilo Fogra39 è lo standard ICC per la stampa offset su carta patinata ed è quello utilizzato dalla maggior parte dei fornitori di stampa in Europa. Adottarlo sin dall’inizio della progettazione garantisce coerenza cromatica e riduce al minimo le sorprese nella resa finale del prodotto.

Per approfondire le specifiche tecniche e ricevere supporto personalizzato, contatta i professionisti di Arti Grafiche 3G.

Risoluzione delle immagini: perché 300 dpi è il minimo indispensabile

Un altro elemento chiave nella preparazione dei file per il packaging è la risoluzione delle immagini. Ecco cosa devi sapere:

  • 300 dpi è il minimo per la stampa offset: immagini a 72 o 96 dpi (come quelle scaricate dal web) appaiono sfocate o pixelate su carta stampata.
  • Le immagini devono essere incorporate nel file, non collegate a percorsi esterni.
  • Le compressioni (JPEG, ZIP) vanno disattivate in fase di esportazione per preservare la qualità massima.
  • Per le immagini in Photoshop, evita di ingrandirle oltre le dimensioni originali: l’upscaling riduce la qualità percepita.

Verificare la risoluzione di tutte le immagini prima di consegnare il file è un’operazione rapida che può farti risparmiare tempo e costi di rilavorazione.

Font e tipografia nei file per il packaging

La gestione dei caratteri tipografici è un aspetto spesso sottovalutato nella preparazione dei file per il packaging. Un font non incorporato o non convertito in tracciato può causare la sostituzione automatica con un carattere di sistema, alterando completamente l’aspetto della grafica.

Le regole fondamentali sono:

  • In Illustrator: converti sempre i font in tracciati (Testo > Crea profili) prima di salvare o esportare.
  • In Photoshop: rasterizza i livelli di testo prima dell’esportazione finale.
  • Se scegli di non convertire i font, includili nel file PDF o allegali separatamente all’EPS.
  • Verifica che tutti i testi siano leggibili nelle zone previste, tenendo conto di piegature e aree di incollatura.

Presta particolare attenzione ai testi molto piccoli (sotto i 6-7 pt): in cartotecnica, le tolleranze di stampa e fustellatura possono influire sulla leggibilità di caratteri minuscoli.

Errori più comuni nella preparazione dei file per il packaging

Ecco un riepilogo degli errori più frequenti riscontrati nei file per il packaging ricevuti dai clienti:

  • File in RGB invece di CMYK: causa variazioni cromatiche imprevedibili in stampa.
  • Immagini a bassa risoluzione: il risultato stampato apparirà sfocato o pixelato.
  • Font non convertiti e non inclusi: il carattere originale viene sostituito con uno di sistema.
  • Tracciato modificato o spostato: la grafica non si allinea correttamente alla fustella.
  • Grafica nelle aree di incollatura: compromette la struttura del packaging finale.
  • Compressioni attive nel PDF: degrada la qualità delle immagini in fase di RIP.
  • Dimensioni documento modificate: causa disallineamenti tra grafica e fustella.

Se non sei sicuro della correttezza del tuo file, affidati ai professionisti di Arti Grafiche 3G per un controllo preventivo prima della messa in produzione.

Hai bisogno di progettare un packaging professionale?

Se devi progettare un nuovo packaging o hai bisogno di supporto nella preparazione dei file per il packaging, il team di Arti Grafiche 3G è a tua disposizione. Offriamo consulenza tecnica, verifica dei file di stampa e produzione di packaging personalizzati per aziende di ogni dimensione.

Visita il sito www.artigrafiche3g.com o contattaci direttamente per ricevere un preventivo e scoprire come possiamo aiutarti a realizzare il packaging ideale per il tuo prodotto.

scatola da imballo

Packaging personalizzato a Milano

Stai cercando chi faccia del packaging personalizzato a Milano?

Il packaging personalizzato a Milano?

Da oltre 50 anni, vicino a Milano, e precisamente a Fizzonasco, Arti Grafiche 3G produce packaging, imballi, prodotti in cartone e in carta stampata.

Lavoriamo principalmente per aziende del Nord Italia, ma abbiamo cliente sparsi in tutta la penisola. Sicurante stare a Fizzonasco, a pochi km dall’uscita della della tangenziale 7 bis di Milano, è un vantaggio strategico. In pochi minuti si raggiunge la tangenziale di Milano e gli svincoli autostradali per Bologna, Torino, Genova.

Cosi possiamo raggiungere tutti il Nord Italia ma anche il resto.

 

Negli ultimi anni abbiamo cliente sparsi davvero per tutto  il “Bel Paese” afferma Antonio Bambacigno, il responsabile commerciale dell’Arti Grafiche 3G.

Dall’isola della Maddalena, fino all’isola di Gransasso,  abbiamo clienti affezionati.

Perchè Milano?

MIlano dal dopoguerra è diventata la capitale industriale d’Italia. La moda, la manifattura, i servizi, tutti hanno come centro Milano.

E proprio dal centro della Lombardia, Arti Grafiche 3G, rifornisce di packaging, imballi, opuscoli, etichette, carta stampata molte PMI, lombarde e non solo.

 

Molte aziende ricercano proprio su Milano il packaging personalizzato perfetto che sia in grado di dare un valore aggiunto al proprio prodotto.

Il nostro staff vi aiuterà a fare un packaging su misura, in base alle vostre esperienze.

ti serve del packaging personalizzato a milano ?

Siamo a pochi passi dall’uscita 7bis della tangenziale.

Contattaci!

Contattaci per avere subito un preventivo dettagliato, una consulenza gratuita e se ci venite a trovare un buon caffè.

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    cartoncini per apicoltura in cartone vegetale

    Cartoncini assorbenti per trattamento Varroa

    Cartoncini assorbenti per trattamento Varroa

    Cartoncini assorbenti in cellulosa

     

    35×3 cm sp 1,5 mm

    o in misure da voi scelta

     

    Nel tradizionale piano di lotta alla varroa, il trattamento “tampone” è quello che di norma gli apicoltori attuano a partire da luglio per il contenimento della varroa a livelli bassi, compatibili con la vita dell’alveare, in attesa del trattamento “definitivo” da attuarsi in blocco di covata naturale (di norma da inizio novembre).

    Questa prova, realizzata nell’ambito delle attività di prevenzione, prevede, invece, un anticipo del trattamento tampone, da effettuare, in Piemonte , dopo la produzione
    dell’acacia, ossia a inizio giugno. Lo scopo di tale intervento è quello di abbassare molto presto il livello della varroa, in modo da non raggiungere la soglia di danno e
    poter ritardare il trattamento estivo almeno fino ad agosto, rendendo possibile e favorevole la conclusione delle produzioni estive.

    Cartoncini assorbenti per acido formico

    Poiché l’epoca del trattamento coincide con la piena stagione produttiva, la molecola impiegata è stata l’acido formico, un acido organico già naturalmente presente nel
    miele. Da alcuni anni in commercio si trova un preparato a base di acido formico con concentrazione al 60% (Apifor60), con il quale sono stati impregnati dei cartoncini (in cartone vegetale, di diverse misure con spessore 1,5 mm).

    Strisce assorbenti per trattamenti

    Scopo della prova, oltre chiaramente a valutare l’efficacia del trattamento in termini di contenimento dell’infestazione, è stimare il grado di impatto sulle colonie e l’eventuale minor produzione di miele, valutandone anche un eventuale
    deterioramento in termini qualitativi.

    CARTONCINI PER API. ( cartoncini per varroe)

    Arti grafiche 3g packaging .

    CARTONCINO IN CELLULOSA PER ACIDO OSSALICO

    Cartoncino in cellulosa per acido Formico.

    Se volete acquistare Cartoncini assorbenti PER TRATTAMENTO VaRROA,  in cellulosa nella misura da voi prescelta, contattateci per un preventivo senza impegno.

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      L'etichetta tua ambientale degli imballaggi neutri

      L’etichettatura ambientale imballaggi neutri

      L’etichettatura ambientale imballaggi neutri

      Per l’etichettatura ambientale degli imballaggi neutri, Se lo spazio sull’imballaggio è limitato, o se l’imballaggio è neutro, è possibile inserire le informazioni di etichettatura ambientale sulla documentazione associata al prodotto (es. bolla/documento di trasporto)?

      Per imballaggi neutri si intendono gli imballaggi non stampati che non prevedono una grafica o l’apposizione di alcuna simbologia e informazione, e che sono venduti tal quali ai clienti dai produttori.

      La norma non esclude tali imballaggi dall’obbligo. Tuttavia, per alcune di queste casistiche sono state rilevati importanti limiti tecnologici che potrebbero non consentire l’apposizione fisica dell’etichettatura ambientale sul packaging.

      A tal proposito, nella nota di chiarimenti veicolata dal Ministero della Transizione Ecologica il 17 maggio 2021, si esplicitano due particolari casistiche:

      • Gli imballaggi neutri in generale, con particolare riferimento a quelli da trasporto e/o possibili semilavorati.

      Nella nota si definisce che viste le criticità incontrate dagli operatori, sia economicamente sia strutturalmente, nel fare fronte a tale obbligo, si rende necessario considerare una possibile alternativa alla tradizionale etichettatura da apporre sull’imballaggio stesso. Pertanto per questi imballaggi, che sono perlopiù facenti parte del canale B2B, l’identificazione del materiale di composizione dell’imballaggio può essere veicolato e comunicato dal produttore sui documenti di trasporto che accompagnano la merce, o su altri supporti esterni, anche digitali.

      Per una consulenza gratuita non esitare a contattarci.

      Saremo a tua disposizione nel minor tempo possibile. Scrivi una email o chiamaci e sapremo fugare tutti i tuoi dubbi. 

       

      Se ti serve del packaging neutro contattaci.

       

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        marketing sensoriale

        CONQUISTARE I CLIENTI CON IL MARKETING SENSORIALE

        Conquistare i clienti con il marketing sensoriale?

        Quanto e in che modo i nostri sensi ci aiutano a percepire il valore di un prodotto, di un servizio o di un brand? Cosa possiamo fare per valorizzare il nostro prodotto?.

        MARKETING SENSORIALE: DI COSA SI TRATTA

        Con Arti Grafiche 3G puoi impostare una efficace strategia di marketing sensoriale. In cosa consiste ? Fare marketing sensoriale significa coinvolgere i clienti attraverso tutti i sensi. Le migliori aziende oramai adottano questa strategia e sono anche le stesse che ottengono i migliori risultati di fidelizzazione, riuscendo ad aumentare così il numero di clienti e migliorare notevolmente le vendite.

        UDITO, GUSTO E OLFATTO

        Un video aziendale sui social o sui canali classici di condivisione, come Youtube, raddoppia la propria efficacia se accompagnato da una buona musica di sottofondo che valorizza la comunicazione e l’idea del brand. Si innesca lo stesso meccanismo quando, per esempio, ascoltiamo piacevolmente una voce calda e rassicurante.
        Diventa ancora più facile coinvolgere il cliente quando prova delle 
        piacevoli sensazioni gustative e olfattive: se devi persuadere un cliente importante, invitarlo a pranzo è sicuramente una strategia vincente. Non sempre è possibile farlo ma è una strategia vincente! Allo stesso modo per l’odore che possiede un collegamento preferenziale” con le nostre emozioni, responsabili in gran parte delle decisioni che prendiamo. Possiamo stampare e trattare i prodotti con vernici profumante!

        .MARKETING SENSORIALE: LA VISTA

        La comunicazione visiva deve avere il ruolo principale in questa strategia. Un numero sempre maggiore di aziende la cura nel dettaglio, studiando forme, posizioni degli elementi grafici e visivi in modo da migliorare la percezione che l’utente ha del brand. Per questi motivi affidarsi a chi non è competente è rischioso e spesso controproducente: affidati agli esperti del settore e chiedici consiglio.

        MARKETING SENSORIALE: IL TATTO

        Si tratta dell’aspetto più sottovalutato del marketing sensoriale, ma anche anche uno dei più strategici. Sin da piccoli il tatto è un senso sviluppatissimo e anche da adulti gli stimoli tattili incidono in maniera notevole sulle nostre decisioni di ogni giorno. Ecco che allora omaggiare i tuoi clienti con un gadget personalizzato con il tuo logo può fare la differenza, soprattutto se realizzato con materiali piacevoli da toccare, come per esempio morbidi tessuti o che attirino l’attenzione come il poroso o il ruvido.

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        FIDELIZZARE I CLIENTI CON UN GADGET BRANDIZZATO

        CONQUISTARE I CLIENTI CON IL MARKETING?

        Il brand è l’idea stessa che nasce e si consolida nella mente degli utenti e dei clienti. Per questo motivo valorizzare il brand vuol dire soprattutto migliorare la percezione e l’immagine della tua azienda, consolidando di conseguenza il rapporto con il tuo pubblico.
        Scegliere il giusto gadget (biglietto, calendario, opuscolo, cartelletta o molto altro ancora) fa la differenza e ti aiuta a migliorare notevolmente la tua immagine aziendale, a valorizzare il brand e a fidelizzare i clienti.

        Sono tante le strategie di marketing che coinvolgono tutti i sensi per arrivare a cogliere l’attenzione del cliente.

        Fatti consigliare da noi!

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          Pantoni

          Le funzioni del packaging

          Le funzioni del packaging.

          Le funzioni del packaging: spesso, quando si pensa alle scatole, ci si concentra solo su un aspetto.

          C’è chi pensa alla forma, chi al materiale, chi alle misure, chi alla robustezza.

          Solo il perfetto mix di tutti questi elementi ci offre un packaging all’altezza delle nostre reali aspettative.

          E come si può davvero centrare questo obiettivo?

          Bisogna avere ben presente le reali funzioni del packaging.

          La prima funzione è quella di valorizzare il prodotto.

          Per questo motivo il cliente può scegliere tra svariati modelli quello che valorizza maggiormente il suo prodotto.

          Serve un efffetto wow? Allora la strategia può esser quella di affidarsi ad un cofanetto o ad una sleeve.

          La seconfa funzione è quella di proteggere e accogliere il prodotto. Solo dopo una accurata analisi presso la nostra sede sapremo fornirvi diverse possibilità di risoluzione dei vostri problemi.

          Scatola su misura?

          La scatola deve essere fatta su misura invece troppo spesso ci si accontenta di prodotti standard.

          Il prodotto non deve né ballare, né restare incastrato. Deve, in gergo tecnico, frizionare.

          Questo farà sì che il prodotto abbia la giusta veste per restare comodo nella sua scatola ma anche che sia protetto.

          Il packaging non deve esser visto com un costo ma come un investimento che può rafforzare il valore del proprio prodotto.

          Partendo da una semplice telefonata o da una email avrete una consulenza iniziale completamente gratuita, fino alla prima concezione del vostro packaging.

          Metteremo i nostri 50 anni di esperienza a vostra disposizione. Sarà un accompagnarvi per mano, nella scelta del vostro packaging ideale.

          Quindi le funzioni del packaging sono svariate e diversificate  ma hanno un obiettivo comune.

          Rendere appetibile, protetto e vendibile il tuo prodotto.

          Contattaci ora per una telefonata senza impegno per farti aiutare a fare la giusta scelta in termini di qualità prezzo.

          Scrivi o chiama! Troverai subito insieme a noi la soluzione

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            Progettazione e studio grafico

            Realizzare il packaging a Milano

            Realizzare il packaging a Milano per dei nuovi prodotti non MAI STATO COSI SEMPLICE!

            Stai cercando una azienda vicino a Milano per realizzare il packaging per dei nuovi prodotti? Ti sembra complicato?

            Allora la miglior soluzione è quella di farsi consigliare da chi ha più di 50 anni di esperienza nel settore. Presso la nostra sede , a pochi passi da Milano, troverai la soluzione ai tuoi dubbi e problemi.

            Innanzitutto bisogna partire dalla raccolta di informazioni sul prodotto che il packaging deve ospitare. Con una breve telefonata di 5 minuti i nostri responsabili commerciali riusciranno ad acquisire le informazioni necessarie per dotare il vostro packaging delle giuste caratteristiche.

            Forza, robustezza, ma anche grafica, tipo di cartone, tipo di chiusura o incollatura.

            Realizzare il packaging a Milano per dei nuovi prodotti, ecco la soluzione.

            Avete bisogno di cercare una azienda in grado di realizzare il packaging a Milano? Anche se avete la sede in altre parti di Italia, non ci sono problemi. Spediamo su tutto il territorio nazionale e anche all’estero.

            Molte altre sono le varianti in ballo per avere una scatola perfetta. Efficiente ed efficace. La scatola non deve esser vista come un costo ma come un investimento.

            Con la giusta scatola risolverete molti dei vostri problemi. Infatti vi aiuterà a vendere meglio il vostro prodotto, a proteggerlo, a valorizzarlo.

            Si parte dalla scelta della tipologia di scatola. A cofanetto, incollato sul lato, automontate, con chiusura classica ad astucci, incollata o a coda di rondine.

            E il cartone? Ne abbiamo una miriade di possibilità di scelta.

            Per quanto riguarda la sua sostenibilità ecologica? No problem ci pensiamo noi.

            Realizziamo scatole riciclabili e fatte con cartone riciclato, anzi meglio con dei veri e propri scarti di lavorazione ( mais, caffè, kiwi, arancia, cotone)!

            Ma anche cartone che deriva da cellulosa riciclata o per i prodotti già pregiati possiamo usare pura cellulosa proveniente da foreste protette e selezionate.

            Inoltre  nostri macchinari utilizzano soltanto corrente prodotta con energia pulita e rinnovabile!

            Contattaci e risolverai i tuoi problemi.

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              Progettiamo packaging su misura

              L’etica nel Packaging

              L’etica nel Packaging.

              Principi condivisi per progettare, produrre, utilizzare gli imballaggi in modo consapevole

              Perché il Packaging?

              Il packaging è ovunque. È un oggetto la cui diffusione si esprime in tutta la sua evidenza: ogni anno, ognuno di noi entra in contatto circa 8000 imballaggi. Forse è uno dei mezzi di comunicazione più potenti, più di quanto spesso si consideri.
              È un oggetto universale , un vero e proprio oggetto di massa, che si dà per essere usato da tutti. Infatti è emblema del nostro modello di consumo, di un consumo che deve vederci sempre più responsabili. Infatti  è l’“esca”, attraverso la propria capacità seduttiva, che ci attrae nella rete degli acquisti e che ci lusinga. Al tempo stesso, è strumento necessario senza il quale non potremmo disporre di prodotti essenziali: alimenti delicati, farmaci salvavita, prodotti fragili…

              L’etica nel Packaging

              È mezzo indispensabile per far circolare in sicurezza nel tempo e nello spazio i prodotti che consumiamo, per garantire derrate, per sopperire a bisogni, per trasferire le informazioni riferite al prodotto, alle sue modalità d’uso, ai suoi benefici e ai suoi vincoli, per offrire servizi che ne accompagnino il consumo.

              Perché una Carta?

              Gli imballi, oggetto essenziale e talvolta molto discusso , sta vivendo una fase di pieno splendore; come tale, richiede di aprire un percorso di riflessione condiviso per consentirne un’evoluzione nel rispetto dei bisogni del consumatore, dell’utilizzatore, dell’ambiente, della società.
              La Carta etica del Packaging vuole essere, quindi, uno strumento di riflessione e di impegno, attorno al quale convergere. Un documento di principi da condividere per accompagnare il packaging verso un futuro più consapevole. La Carta etica del Packaging si pone come strumento per una “cultura di sistema”: intende mettere in rapporto obblighi e diritti che legano il momento della produzione con quello dell’utilizzo e consumo, soggetti che sono portatori di obblighi e soggetti che godono di diritti e aspettative.
              Proprio la Carta etica del Packaging mette in relazione il piano dei diritti, il piano dei principi, il piano dei valori per sancire un contratto ideale tra gli attori del sistema, affinché si impegnino a condividere principi verso cui tendere, senza sovrapporsi alle normative, e rendendo pubblica questa scelta.

              Contattaci

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                pnrr

                Carta e cartone cardini del PNRR e dell’economia circolare

                Carta e cartone sono i cardini del PNRR e dell’economia circolare. Lo afferma  il Piano nazionale di ripresa e resilienza ( il Pnrr) a cui ormai tutti i settori dell’economia fanno affidamento.  Ilsettore è giustamente ritenuto strategico è il frutto di un lungo lavoro sul terreno concreto del riciclo e della difesa dell’ambiente. Tutti gli sforzi negli ultimi decenni finalmente hanno avuto un risultato di rilievo a livello governativo.

                Risorse impegnate

                Carta e cartone sono i cardini del PNRR e dell’economia circolare

                Infatti  le risorse assegnate ammontano a 150 milioni di euro e rappresentano una grande opportunità per migliorare ulteriormente l’elevato livello di circolarità della filiera. Nel  comparto dell’imballaggio ha già superato gli obiettivi europei previsti per il 2030 (il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici sia nel 2020 sia nel 2021 ha superato l’85%, ovvero il target dell’Unione Europea) D’altronde , si tratta  di una realtà consolidata: nel 2021 sono state raccolte e avviate a riciclo oltre 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone. Grazie all’impegno dei cittadini e all’efficienza del segmento cartario tutelato e garantito da Comieco. È interessante notare che le persone stanno apprezzando la sempre maggiore diffusione della raccolta differenziata, un’abitudine ormai consolidata per le aziende, le  famiglie e la collettività intesa anche come amministrazione pubblica. Un segnale forte e chiaro, come detto, di consapevolezza culturale e della necessità di un rapporto diverso con le abitudini di consumo e la tutela dell’ambiente.

                In conclusione

                È quindi evidente che il Pnrr rappresenta l’opportunità per rafforzare ulteriormente l’attività di riciclo della filiera cartaria. Un tessuto economico e produttivo che investe, innova, fa ricerca. E che ha presentato una serie di idee e progettualità tradotte in concreto, ammesse nella proposta di graduatoria per i finanziamenti previsti. I progetti selezionati sono 75 e oltre il 40% fra loro riguarda l’area centro-sud del Paese: per la precisione 32 interessano il Sud, 18 il Centro e 25 il Nord; la maggior parte – più del 50% – è stata presentata da impianti di gestione dei rifiuti, circa il 30% dei progetti invece è stato proposto da cartiere e cartotecniche. Il tutto in linea con l’obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza che ha destinato il 60% delle risorse all’area meridionale dell’Italia per dare ulteriore impulso di crescita anche dal punto di vista degli impianti e quindi con una impronta infrastrutturale che non può che essere utile.
                I temi, tra l’altro, saranno oggetto di approfondimento ad Ecomondo, la fiera per la transizione ecologica che si svolgerò dall’8 all’11 novembre a Rimini. .

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                  Senza raccolta differenziata e riciclo, non c’è economia circolare

                  raccolta differenziata e riciclo

                  La crisi energetica sta mandando in crisi anche il modello di produzione ecologico e sostenibile?
                  L’economia circolare si basa maggiormente sull’industria del riciclo rappresentata, nel caso dei materiali cellulosici, impianti di riciclo e recupero, da cartiere produttori di nuovi imballaggi. La continua ascesa del prezzo all’ingrosso del gas, l’incertezza sui contratti di fornitura e i livelli raggiunti dai costi energetici stanno mettendo in ginocchio la produzione industriale italiana fra cui la filiera della carta, un settore essenziale che si vede oggi a rischio di rallentare o fermare la produzione, con ripercussioni non solamente economiche ma anche ambientali.

                  Ecco alcuni dati.

                  Nel 2021, le cartiere italiane hanno utilizzato circa 6 milioni di carta da riciclare garantendo all’Italia il secondo posto in Europa dopo la Germania come Paese “riciclone”. La sola carta proveniente dalla raccolta differenziata dei Comuni supera i 3,6 milioni di tonnellate e rappresenta circa il 20% del totale della raccolta differenziata nazionale.

                  Nel caso di un fermo impianti delle cartiere,   ogni giorno circa 10.000 tonnellate di carta non sarebbero riciclate, i costi di gestione delle raccolte differenziate aumenterebbero e in particolare si rischierebbe di distruggere una risorsa preziosa. Senza dimenticare che l’eventuale ricorso alla discarica comporterebbe un costo medio mensile di circa 60 milioni di euro.

                  In aggiunta , per il secondo anno consecutivo, l’Italia ha centrato in anticipo l’obiettivo UE per il riciclo degli imballaggi cellulosici fissato all’85% entro il 2030, ottenendo un risparmio di emissioni di CO2 nell’atmosfera pari a circa 3,5 milioni di tonnellate rispetto all’uso di materia prima vergine.

                  La filiera della carta

                  La filiera della carta e cartone riciclati è uno dei fiori all’occhiello dell’economia circolare italiana e anche per questo, in una situazione “emergenziale” come quella attuale, è necessario fornire al più presto garanzia all’approvvigionamento di gas e un sostegno alla copertura del costo in modo che la filiera possa riprendere una produzione a regime, in grado di garantire il ritiro della carta proveniente dalla raccolta differenziata.
                  Uno stop della produzione di imballaggi ha sicuramente ripercussioni su tutta la filiera del commercio e sui consumi, ma può essere davvero un colpo mortale per l’economia circolare ed un arresto per la raccolta differenziata e il riciclo di carta e cartone.

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