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scatola in teso fondo e coperchio

Tipologie di scatole.

Tipologie di scatole.  

Ci sono tante tipologie di scatole. Sei interessato ad un packaging fatto a Milano ?

Ci sono una miriade  di scatole.

Le più comuni in cartone teso, sono gli astucci.  Sono quelli che hanno la stessa apertura sulla testa e sul fondo.

In alcuni casi il fondo deve esser più resistente e quindi serve un incastro a coda di rondine o addirittura incollata.  Ha senso per le medie/grosse quantità in quanto ci sono dei costi di avviamento che si giustificano solo con determinate tirature.

Infine ci sono quelle a “marmotta” o fondo e coperchio.

vi serve del packaging a milano§? 

Sono un ottima alternativa alle  scatole ricoperte. Esteticamente sono simili ma hanno un doppio  vantaggio.

Occupano meno spazio sia nel trasporto che nell’immagazzinaggio in quanto viaggiano stese. Il secondo è prettamente economico, costano circa un terzo.

Scatola a coda di rondine. Queste sono una valida alternativa alle scatole con il fondo incollato. Hanno il vantaggio di esser più economiche ma altrettanto rapide nel montaggio e nella tenuta.
astuccio classico
fondo a scatto
scatola con fondo incollato. Queste scatole sono le più performanti in quanto hanno un fondo incollato che lo rende robusto e resistente al peso. Un altro suo enorme pregio è la velocità di formazione della scatola. Il difetto? Sicurante il costo di avviamento lo rende appetibile per le medie, grosse quantità.
marmotta
scatola fondo e coperchio

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    scatola automontate.

    Differenza tra scatole ricoperte e automontati.

    Differenza tra scatole ricoperte e automontati

    Molti clienti alla ricerca di una scatola a cofanetto o a marmotta, ci chiedono di produrre una scatola come quella dell’iphone.

    Questo tipo di scatola offre sicuramente una robustezza e una eleganza degna di un prodotto che sfiora i mille euro.

    A fronte di questi pregi ( robustezza ed eleganza ), questo tipo di scatole ha due grandi difetti. Il primo è il costo.

    Infatti si tratta di una scatola che viene prodotta quasi interamente a mano, con lavorazioni artigianali. Questo per quantità fino a 5/10.000 pezzi.

    Sopra queste quantità ci sono macchinari che sono in grado di avere una buona resa e riescono ad avere il prodotto finito ad un buon prezzo. Questo è il caso della famosa scatola dell’ iPhone prodotta in milioni di pezzi a un prezzo basso.

    Differenza tra scatole ricoperte e automontati.

    Quali sono?

    Detto ciò se vi trovate nel caso di produrre pochi centinaia o migliaia di pezzi, forse non sempre è la soluzione al vostro caso.

    E anche se avesse la fortuna di dover produrre migliaia di pezzi, qui interviene il secondo difetto di questo tipo di scatole.

    Il volume! Sono scale che sono già formate e confezionate. Vi ritrovereste  così a fare viaggiare aria e a dovere immagazzinare nelle logistiche o nei vostri magazzini  enormi mc di aria!

    La soluzione ? Le scatole automontati! Come dice la parola stessa, questo tipo di packaging non necessita di  colle o altro per la sua formazione.

    Viaggia steso e resta steso fino ad occupare un decimo del volume delle scatole ricoperte o abbigliate.

    Questo fa scendere del 90 % il costo del trasporto e dello stoccaggio.

    La rese estetica ? Molto ma molto simile alle scatole ricoperte, costando però un terzo o un quarto delle prime.

    Vi servono scatole automontati personalizzate!

    Allora perché spendere di più?

    Se avete ancora dubbi in merito non esitare a contattarci, via email o via telefono.

    Saremo lieti di spiegarti tutto per il meglio e di farti un preventivo molto dettagliato.

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      Il packaging come fattore di sostenibilità

      Il packaging come fattore di sostenibilità

      Il packaging come fattore di sostenibilità

      – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente

      L’industria dell’imballaggio è chiamata a rispondere alle richieste dei consumatori che chiedono a gran voce l’utilizzo di imballaggi ecologici, fra certificazioni e nuovi materiali a minor impatto. Nel quadro di un’economia circolare, la carta sta giocando un ruolo fondamentale in sostituzione ai materiali a base di plastica.

      Riciclabili, biodegradabili, compostabili e studiati in modo da evitare sprechi. In un’economia sempre più mirata alla sostenibilità, l’attenzione agli imballaggi diventa un punto cruciale. Anche nel settore della moda.

      Il packaging come fattore di sostenibilità

      Rén colletive, collettivo che si occupa in maniera propositiva di moda sostenibile, ne parlerà nel prossimo webinar gratutio “Il packaging come fattore di sostenibilità – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente“.

      Federica Brumen, dell’area Ricerca e Sviluppo, contribuirà con una testimonianza sul tema del packaging cellulosico come esempio di economia circolare.

      La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione.

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        scatola abbigliata

        Scatole ricoperte.

        Scatole ricoperte

        Scatole ricoperte, scatole a marmotta. Pregi e difetti, similitudini e differenze.

        Le scatole ricoperte hanno la caratteristica di far risaltare e valorizzare il prodotto. E’ una sorta di confezione regalo che offre eleganza e robustezza al vostro prodotto.

        Eleganti scatole composte dal  fondo e dal coperchio, realizzate in cartone rigido rivestite con qualsiasi tipo di carta, finta pelle raffinati velluti, tela e sete da legatoria. Gli spessori utilizzabili del cartone utilizzato vanno da 1 a 4 mm con possibilità di personalizzare anche delle parti interne.

        Le scatole a marmotta sono l’evoluzione delle semplici scatole rettangolari/quadrate utilizzate da chi ama distinguersi.
        Nella scatola a marmotta il coperchio ricopre l’intera base regalando l’immagine di un prodotto di classe nonostante i costi restino sostanzialmente invariati rispetto alle gemelle con coperchio più basso.

        Di  recente le nuove tecnologie  ci permettono di produrle anche con spigolo vivo come quelle utilizzate da importanti marchi nel settore dell’informatica e telefonia.

        Rispetto alle scatole di cartone in cartotecnica risultano più eleganti. Hanno però anche dei punti deboli: il volume (sono già montate ) e il costo.

        Una eterna lotta tra due punti di vista.

        Siamo in grado di produrle ad ottimi prezzi entrambe.

        Fate una scelta ponderata in base alle vostre reali necessità.

        Sicuramente se avete una reale necessità di budget le scatole

        Alla luce di tute queste informazioni possiamo consigliare al meglio il nostro cliente.

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          imballaggi

          Check list per l’eCommerce

          Check list per il packaging nell’eCommerce.

          Le principali linee guida sono:

          • sensibilizzare tutti gli attori delle filiere logistiche dell’ eCommerce ai temi della sostenibilità ambientale del packaging
          • contribuire allo sviluppo di una filiera digitale attenta ai valori di sostenibilità ambientale
          • mettere a disposizione delle aziende del settore e della filiera logistica degli strumenti pratici e sintetici per valutare e gestire al meglio gli impatti ambientali del packaging per l’eCommerce.
          • Facilitare il dialogo tra tutti gli operatori
          • stimolare lo sviluppo del packaging specifico.

          Check list per il packaging nell’eCommerce

          Le linee guida e il codice di Autodisciplina sono destinate alle aziende che vendono online, agli operatori della logistica e dei trasporti per l’eCommerce e ai produttori di beni che intendono migliorare il loro impatto ambientale.

          I punti salienti sono otto.

          1. Utilizzare imballaggi facilmente riciclabili, ecosostenibili, rinnovabili e riutilizzabili.
          2. Ottimizzare il consumo di imballaggi e attivare un processo di miglioramento continuo
          3. Verificare sempre la direttiva europea sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
          4. Sensibilizzare e coinvolgere i clienti
          5. Utilizzare imballaggi riutilizzabili per il reso della merce
          6. Utilizzare partner logistici e di trasporto più opportuni ai fini della sostenibilità ambientale
          7. Sensibilizzare i produttori nel progettare prodotti e loro imballaggi per l’eCommerce
          8. Verificare sempre l’applicazione di tutte le normative per la sicurezza connesse al packaging

          Tutto questo vi sarà utile in un momento in cui una percentuale elevata delle vendite passa dal fisico all’on line.

          Avere un packaging strutturato per la spedizione on line è essenziale per non restare indietro in questo moderna corsa all’oro. Infatti sempre più aziende focalizzano su questo importante canale di vendita il loro sforzi.

          L’importanza del packaging nell’eCommerce… una cosa impensabile solo 12/15 anni fa.

          Il packaging copre un ruolo chiave.

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            glietter

            Nobilitazioni su carta e cartone

            Nobilitazione su carta e cartone  che passione!

            Da oltre 40 anni ci dedichiamo con passione al packaging.

            Un buon packaging valorizza il vostro prodotto. Di solito per impreziosire il packaging si pensa alla vernice offset, o alla plastificazione, lucida, opaca o al massimo alla soft touch.

            Invece ci sono molti altre possibilità che oltre che visivamente il consumatore è coinvolto nell’acquisto tramite altri sensi.

            Il primo, dopo la vista, è il tatto.  Plastiche soft touch,  vernici ruvide conferiscono al consumatore altri stimoli per coinvolgerlo maggiormente nella scelta che molte volte viene di impulso,

            E’ possibile effettuare plastificazione, laminazione in bobina con argento, oro, olografici, verniciatura UV offset, serigrafica con vernice ed effetti speciali, stampa a caldo e in rilievo.

            E molto altro ancora: tutto per il packaging del lusso, brand della moda, dell’editoria e dell’industria cosmetica e farmaceutica.

            Tutto affinchè il vostro prodotto possa brillare di luce propria.

            L’importanza della nobilitazione su carta e cartone 

            Di seguito alcuni esempi.

            LOV

            cartone nero, plastificato, con uv serigrafico. Glitter argentato a rilievo.

            Piume

            Colori intensi su sfondo bianco: quando la nobilitazione sa essere elegante, con rilievo delle piume tono su tono, ma al tempo stessa esplosiva, con l’intensità dei toni di verde metallico e blu opaco o con la scintillante profondità del glitter,

            Per mostrare che si possono fare alla carta personalità diverse usando con maestria e creatività luci ed ombre, colori vivaci effetti lucidi ed opachi.

            Corona Oro

            Lavorazioni

            offset pantone 305

            offset pantone 313

            stampa serigrafica bianca opaco

            stampa serigrafica rosso spessorato lucido

            serigrafica lucida UV e a registro

            stampa caldo oro opaco

            Corona Rosa

            spazio alla fantasia

            In effetti è possibile impreziosire i vostri stampati con svariate tecniche, purché effettuate nella maniera corretta. Ecco alcuni semplici esempi:

            Stampa offset in 3 pantoni

            Stampaggio a caldo transparente perla

            serigrafica effetto ruvido

            rilievo

            rilievo artistico

            VERNICE RUBBERING

            Ed ecco che si incrociano sapientemente due sensi.

            La vista con una perfetta stampa effetto legno e il tatto con la porosità effetto legno data dalla vernice rubbering

            Rilievo e argento

            Effetto rilievo di spessore con argento per valorizzare il vs logo

            Rilievo in oro

            Glitter rosa

            Dona effetto lucido e brillante.

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              scatola a lingotto

              L’arte del mockup

              L’arte del Mockup.

              Il mockup è l’attività di riprodurre un oggetto o modello in scala ridotta o maggiorata.  E’ il prototipo che il cliente richiede per vedere e toccare con mano la sua idea di packaging.

              Molti clienti partono da una idea, da una intuizione da voler realizzare. All’interno della nostra azienda, personale qualificato, con decenni di esperienza, guida il cliente verso il packaging perfetto.

              Si parte da una piccola intervista o serie di domande per capire quale sia la reale funzione del packaging.  Avere l’obiettivo chiaro è molto importante.

              Molte volte la sfida è ardua. Il nostro personale  deve fare dei miracoli in quanto il packaging richiesto deve esser bello, resistente, accattivante e costare poco. Come dice il proverbio, “la botte piena e la moglie ubriaca”.

              Ma proprio nelle sfide più difficili si trova maggior soddisfazione.  E grazie alla nostra decennale esperienza il desiderio si trasforma in realtà.

              La seconda scelta riguarda il tipo di materiale ( carta, cartone nelle diverse qualità) il tipo di stampa ( offset o digitale, in quadricromia o a pantoni) e la finitura ( lucida o opaca, vernice o plastificazione).

              La nostra consulenza inoltre avviene anche sull’aspetto del prezzo. Molte volte i grafici consigliamo bene i clienti per la parte di loro competenza ma poi si perdono nelle fasi di realizzazione.

              In questo caso interveniamo noi , offerendo il miglior rapporto qualità prezzo, con soluzioni innovative.

              Definite le misure e il tipo di materiale si cerca di fornire un prototipo il più reale possibile.

              L’arte del Mockup

              Qui sul nostro sito una serie di campionature viste e approvate dai clienti.

              Proprio per questo, nell’era di internet e delle call, una visita presso il nostro stabilimento vi farà toccare con mano, materiali, scatole, prototipi che serviranno nel condurvi verso la scelta finale.

              Se hai bisogno di una consulenza gratuita e di un preventivo dettagliato scrivici pure e contattaci!

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                segnaposto

                Birra artigianale e packaging

                Birra artigianale e packaging.

                Ecco il binomio vincente: birra artigianale  e packaging.

                Se avete deciso di iniziare la vostra attività di birrai in proprio, sappiate che siete in bella compagnia: sono circa 650 i microbirrifici censiti in Italia, di cui circa 200 nati negli ultimi tre anni. La loro produzione media di circa 450-500 ettolitri a birrificio. Un dato che in realtà nasconde differenze enormi: solo 4 o 5 di questi superano i 10mila ettolitri annui, alcune decine i 2.500 ettolitri, un buon numero si colloca entro i 1.000 e 1.500 ettolitri, ma la maggior parte è ben al di sotto di questa cifra. Ma non lasciatevi scoraggiare dalla concorrenza: il consumo di birra in Italia è in costante aumento e ha raggiunto nel 2014 i 17,7 milioni di ettolitri, secondo AssoBirra, con un export di 2 milioni di ettolitri. Senza contare che i gusti dei consumatori si fanno via via più raffinati, alla ricerca di sapori distintivi e prodotti veramente genuini.

                «L’investimento iniziale non è poca cosa ma ovviamente dipende da che cosa si vuole fare. Fa molta differenza progettare di partire con un’attività che produrrà 1.000 ettolitri oppure 100mila».

                Diciamo, però, che difficilmente chi parte comincia con un progetto eccessivamente ambizioso. Anche perché spesso mancano proprio i capitali. Quindi, proviamo a fare i conti con un impianto di piccole dimensioni. «Per l’acquisto dei macchinari – prosegue – è prassi prenderli usati da chi sta rinnovando o ingrandendo le linee. Facendo l’ipotesi di arrivare a produrre entro 2-3 anni circa 1.000 ettolitri, i costi di impiantistica, seppure di seconda mano, si aggirano intorno ai 120-150mila euro. Che chiaramente salgono, se si vuole un impianto personalizzato, produrre subito più tipologie di birra, avere un’imbottigliamento semi-automatizzato… Le variabili sono molte. A questi costi si deve aggiungere un capannone, sui 350 mq, dove collocare l’impianto, supponiamo in affitto, per iniziare. Poi gli allacci, le materie prime, i permessi… Alla fine, al di sotto di 200mila euro è difficile stare».

                Più che la meccanica, pesa la burocrazia

                Dal punto di vista normativo, non sono richiesti particolari titoli di studio per aprire un birrificio. Basta rispettare le leggi previste per il settore alimentare. «Trattandosi di alimenti il corpus di leggi non è paragonabile a quello di nessun altro settore, forse solo il farmaceutico. «Senza contare tutti gli orpelli burocratici legati alle accise. In media si deve dedicare almeno un giorno a settimana a tempo pieno più 40 minuti circa ogni giorno solo per ottemperare agli adempimenti burocratici. E per settimana intendo sette giorni, perché nel birrificio si lavora sempre». I tempi per adempiere a tutti i permessi e controlli delle autorità per l’apertura, poi, variano da sei settimane a sei mesi a seconda delle zone d’Italia.

                Chi non si distingue ha vita breve

                Se entro un paio di anni si arriva a un ritorno sul capitale investito che permetta di pagare lo stipendio a sé e a un collaboratore, possiamo dire che si è fuori dal guado». Ma è sempre più difficile stabilire un break even: il mercato si fa più competitivo di anno in anno e il consumatore sempre più sofisticato e difficile da fidelizzare. «Per concludere vorrei dare un ultimo avvertimento: non pensate di arricchirvi con i microbirrifici. I margini sul fatturato sono molto limitati. Con un’offerta così ampia, anche i negozi specializzati hanno imparato a selezionare in modo molto rigido i cosiddetti “nuovi arrivati” e per avere successo è sempre più discriminante presentarsi con prodotti distintivi e qualitativamente impeccabili. Non ci si può improvvisare.

                Utilizzo del Marketing

                Per distinguersi dalla concorrenza sempre più aggressiva bisogna puntare su un piano marketing strutturato e efficace. Un packaging ben pensato e ben realizzato sarà la vostra arma vincente. Avere sul bancone del pub o del bar o ancora meglio sul tavolino del cliente un espositore, di pochi centimetri ma di alto impatto visivo è una mossa vincente. Con pochi centesimi al pezzo si avrà un forte ritorno economico.

                • Chiedeteci un preventivo personalizzato

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                  carta da stampare

                  Carta usomano e patinata

                  Carta usomano e patinata

                  Carta usomano e patinata

                  tipologia di carte

                  Ci sono una miriade di tipologie di carta, che si differenziano per colore, grammatura, colore, patina. Le più usate sono la carta usomano e la patinata (lucida o opaca).

                  La carta usomano si chiama in questo modo perchè grazie alla sua superficie non lucida e non trattata, agevola molto la scrittura, è usata maggiormente per block notes, libri, quaderni, biglietti da visita. La stampa su di essa, a causa di un maggior assorbimento dell’inchiostro è meno lucida.

                  La seconda tipologia è la patinata, lucida o opaca.

                  Questa si usa maggiormente per la stampa di opuscoli, riviste, cartellette. In entrambi i casi ha un aspetto liscio e vellutato.

                  La versione opaca risulta piu naturale, mentre la versione lucida offre maggior lucentezza ai colori.

                  La patina viene spalmata su tutta la superficie per rendere i colori sempre piu belli e limpidi.

                  Questo tipo di carta si usa per volantini, riviste, cartelli vetrina.

                  Carta chimica.

                  Un discorso a parte poi lo possiamo fare per la carta chimica, che consente di scrivere sopra il primo foglio e avere la copia sui fogli sottostanti.

                  Si usa dove è necessario scrivere determinati dati, lasciando però copia a piu soggetti.

                  Si usa fascicolata in fogli o blocchi.

                  Esistono diverse varianti di grammatura e colori, per tanti usi diversi.

                  Copia commissione, bollettario, ddt da compilare a mano, moduli per l’uscita di tecnici. Compilando un solo modulo, ne avrai a disposizione fino a tre copie.

                  Queste sono le 3 regine delle carta, carta chimica, carta usomano e patinata.

                   

                  Contattaci!

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                    Cartone a onde

                    Caratteristiche della carta e del cartone

                    Quali sono le caratteristiche della carta? Quali differenze? Cosa necessita il nostro packaging? Su quale carta lo farò stampare?

                    Fondamentale per distinguere i tipi di carta/ cartone presenti in commercio è lo spessore o grammatura. Questa è una delle caratteristiche della carta più importante. 

                    La grammatura di una carta altro non è che il rapporto tra il peso di un foglio, espresso in grammi, e la sua superficie, che si misura in metri quadrati.

                    Tipi di carta

                    In base alla grammatura si distinguono diversi tipi di carta

                    • carta leggera o carta semplice con spessore tra 35-60 g/m2;
                    • carta da stampa con spessore tra 60-115 g/m2;
                    • carta ruvida con spessore tra 115-220 g/m2;
                    • cartoncino con spessore compreso tra i 220 g/m2 e i 300 g/m2;
                    • cartone, ovvero tutti i materiali cartacei che superano i 350 g/m2 di spessore
                    • In genere la carta semplice è usa per le pagine dei quaderni o i fogli dei block notes.
                    • la carta da stampa è quella che tutti conosciamo come “carta da fotocopie”, di norma conservata in risme di fogli oppure direttamente all’interno delle stampanti da ufficio. Disponibile nei due diffusissimi formati, l’A4 e l’A5, la carta da stampa ideale presenta una grammatura di circa 80 g/m2. 
                    • Robusta e pregiata, la carta ruvida rappresenta la soluzione ideale per tutti gli utilizzi specifici legati al disegno: la speciale grammatura conferisce, infatti, a questa carta la capacità di assorbire e, dunque, trattenere sulla superficie più inchiostro rispetto ad altre grammature. La carta ruvida è adatta a qualunque tipo di impiego e si presta molto bene a ricevere, senza distinzione, i più diversi tipi di materiale: acquarello, tempera, china, grafite e carboncino.
                    • Il cartoncino è certamente il supporto più utilizzato per stampare i biglietti da visita. La sua grammatura, liscia e particolarmente resistente nella consistenza, è perfetta per realizzare i materiali di rappresentanza aziendale più importanti
                    • il cartone è in assoluto il tipo di carta più resistente: pesante e spessa, questa carta è costituita da uno strato ondulato centrale, racchiuso tra due fogli piani laterali. Di origini antichissime, risalenti addirittura alla Cina del XV secolo, il cartone è sempre stato usato per scopi commerciali, in particolare come materiale da trasporto per la vendita di prodotti di largo consumo.

                    Tipologia di cartoni
                    • Cartoncino o cartone piatto
                    • Onda semplice, costituito da due fogli esterni e uno ondulato interno.
                    • Cartone a onda doppia, costituito da tre fogli, di cui due esterni e uno centrale e tra essi due fogli o così vengono chiamati cartoni dello share.
                    • Il cartone ondulato è il materiale utilizzato per gli imballaggi. È costituito da due superfici di carta piana, dette copertine, e una carta ondulata, il tutto tenuto insieme da collanti naturali. L’azione combinata delle copertine e dell’onda interna conferisce rigidità e resistenza al cartone e di conseguenza all’imballaggio. Esistono quindi tanti tipi di cartone che si differenziano in base alle carte con cui vengono realizzati, alle grammature, in base alle altezze delle onde (singola, doppia o tripla) ed al coefficiente di ondulazione.

                    Tipologia di cartone

                    • ONDA N – 0.7 mm
                    • ONDA E (MICROONDA) – 1.5 mm
                    • ONDA B (ONDA BASSA) – 3.0 mm
                    • ONDA C – 4.0 mm
                    • ONDA EB (MICROTRIPLO) – 4.5 mm
                    • ONDA BC (TRIPLO) – 7.0 mm
                    • ONDA CC – 8.0 mm
                    • ONDA CCH (3 ONDE) – 13.5 mm

                    Ecco infine alcuni nostri fornitori

                     

                    http://rdmgroup.com/it/

                    https://www.progestspa.com/it/cartone/ 

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