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Tag: packaging ecologico

carta del riciclo FAVINI

Le carte del riciclo. Favini crush.

Le carte del riciclo. Tutto ciò che a noi sembra rifiuto, cosa da buttar via può invece diventare qualcosa di prezioso.
È di fatto quello che accade con il riciclo e quello che ha messo in atto Favini con la gamma di carte ecologiche Crush.

È possibile ottenere una carta favolosa, di pregio, bella e gradevole al tatto riutilizzando rifiuti e scarti destinati alla discarica?

La Cartiera Favini ci è riuscita. I residui di olive, caffè , agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, kiwi, nocciole e mandorle sono le materie prime naturali che, salvate dalla discarica, vengono utilizzate per la produzione di queste esclusive carte dall’aspetto tattile originale.

Questi rifiuti vanno a sostituire fino al 14% della cellulosa proveniente dagli alberi. Una bella notizia per l’ambiente in un’epoca in cui la tradizionale produzione di carta influisce pesantemente sulle risorse forestali e sulla crescente scarsità delle riserve naturali.

Insieme a questa percentuale di residui agro-alimentari la gamma di carte Crush contiene fin al 40% di fibra riciclata da carta post-consumo prodotta con EKOenergia da fonti rinnovabili (idroelettriche).

 

crush è l’anima Favini

La creazione e lo sviluppo della nuova gamma ecologica è la naturale evoluzione dell’esperienza acquisita da FAVINI con la produzione di Shiro Alga Carta, la carta brevettata Favini prodotta con le alghe in eccesso degli ambienti lagunari a rischi, di ispirazione Nipponica.

“Avevamo già creato in passato una carta ecologica, la Shiro Alga Carta, riutilizzando residui organici. Alghe in esubero provenienti dalla laguna di Venezia vennero trattate ed aggiunte alla carta in sostituzione di cellulosa di albero invece di essere smaltite in discarica. Abbiamo pensato: se l’abbiamo fatto una volta, possiamo farlo ancora.”

 

Basso, bassissimo impatto ambientale

La carta ecologica CRUSH contiene, all’interno della sua formulazione, componenti a basso impatto ambientale, sia in termini di prodotto che di energia. Utilizzando scarti agro-industriali e il 100% energia verde infatti, la carbon footprint è ridotta del 20%.

Azzerare totalmente le emissioni residue non evitabili aumentando così il valore del prodotto e il proprio livello di Corporate Climate Responsibility, Favini ha deciso di compensarle con Carbon Credit acquisiti per finanziare attività volte a migliorare l’ambiente in grado di assorbire la CO2 nell’atmosfera.

Per neutralizzare la Carbon Footprint di Crush generata nel 2018 ad esempio, Favini ha preso parte a un progetto (Gold Standard promosso da WWF) di produzione di energia elettrica da eolico in Turchia.

 

La gamma di carte Crush

La carta Favini Crush è una gamma di carte molto piacevoli al tatto, che si prestano a qualsiasi tipo di utilizzo come packaging di lusso, cataloghi, cartellini, inviti ed etichette.

Ci sono voluti quasi due anni per sviluppare, testare, brevettare e produrre la gamma di carte Crush.  L’intero processo produttivo prevede che gli scarti vengano purificati, micronizzati e miscelati con cellulosa vergine e fibre riciclate post consumo certificate FSC. Il tutto utilizzando elettricità idroelettrica autoprodotta.

La Favini Crush Mais e Agrumi sono disponibili nelle grammature: 100, 120, 250, 350

Favini Crush Uva è disponibile nelle grammature: 90, 100, 120, 250, 350
Favini Crush Kiwi, Oliva, Mandorla, Nocciola, Lavanda, Ciliegia e Caffè sono disponibili nelle grammature: 120, 250, 350

La nostra azienda per la produzione usa solo energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili al 100%.

Possiamo realizzare packaging con questo materiale al fine di dare un prodotto altamente ecologico ed ecocompatibile. Le grammature più leggere invece le possiamo usare per cards, biglietti da visita, carta intestata, cartellette..

 

Possiamo aiutarti a realizzare il tuo progetto grafico?

Contattaci !!

 

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    Obbligatorio da novembre 2010

    Il packaging ecosostenibile – Milano

    Il packaging ecosostenibile è diventato una esigenza per tutti i clienti.

    Il problema dell’inquinamento ambientale e dello smaltimento dei rifiuti è sempre più  dibattuto. Pertanto, grazie anche al risveglio della coscienza ambientale nelle grandi aziende, ma soprattutto nei consumatori, l’esigenza di cambiare il modo in cui confezioniamo o spediamo i nostri prodotti.

    Diverse iniziative sono state prese per risolvere il problema degli imballaggi monouso: sia a livello governativo, come ad esempio il bando alla plastica monouso approvato dall’Unione Europea nel 2018, sia individualmente dalle singole aziende. Tra queste ultime figurano anche grandi colossi come McDonalds, il quale ha annunciato che entro il 2025 tutti i suoi packaging saranno ecosostenibili e proverranno da risorse rinnovabili, riciclate o certificate.

    È in questa visione che si colloca la visione delle ultime generazioni, che sempre di più sostiene quei marchi che sono responsabili tanto a livello sociale quanto ambientale. Si sta dimostrando finalmente con prove e dati concreti che il passaggio al packaging ecosostenibile, da molti considerato una tendenza o una moda passeggera, si è rivelato una realtà.

    Ma di cosa parliamo esattamente quando ci riferiamo al packaging ecosostenibile e in che modo ci può aiutare con a sostenere la causa ambientalista? Quali sono i materiali, i costi e i benefici che un’azienda può trarre dall’uso di scatole e imballaggi che non abbiano un forte impatto ambientale?

    In questo articolo scopriremo alcuni punti fondamentali del packaging ecosostenibile, tra cui:

    • Cosa è il packaging ecosostenibile e perché è importante
    • Che materiali vengono usati per questo tipo di imballaggio e qual è la differenza con gli imballaggi tradizionali
    • Come sfruttare al meglio il concetto di ecosostenibilità per le tue campagne di marketing

    IL Packaging ecosostenibile: cos’è e per cosa si usa

    Il packaging ecosostenibile è quel tipo di imballaggio che a lungo termine non crea un forte impatto ambientale, o che aiuta in qualche modo a ridurlo.

    Questo può avvenire principalmente in quattro modi:

    1. Attraverso l’utilizzo di materiali riciclati al 100% o di materie prime
    2. Riducendo l’uso di catene logistiche e di produzione. Questo riduce l’impatto ambientale, perché diffonde meno anidride carbonica nell’atmosfera. Gli oggetti non vengono più concepiti come usa e getta, bensì viene fatto in modo che si possano riutilizzare molte volte. La vita del prodotto e del suo imballaggio dura molto di più
    3. Studiando tipologie di packaging che consentano un minor volume di stoccaggio migliorando il trasporto.
    4.  prodotti ecosostenibili sono dei prodotti, quindi, che non devono causare danno all’ambiente, ma essere allo stesso tempo etici e avere un prezzo giusto per riuscire a contrastare il prezzo dei packaging monouso.

       

      Molte volte capita di vedere dei prodotti etichettati come ‘green’ o ecosostenibili che però, purtroppo, non sempre lo sono. Se sei un venditore alle prime armi e stai ordinando i tuoi primi imballaggi, potrebbe esserti utile farti alcune domande sulla loro effettiva sostenibilità.

      Se hai ancora delle domande, sul web ci sono tante risorse che ti possono aiutare a capire i simboli distintivi degli packaging ecologici, come interpretarli e come usarli.

      L’importanza di  usare un packaging ecosostenibile

       

      Un’azienda che non rispetta l’ambiente lo danneggia, e questa dovrebbe essere una ragione sufficiente per cominciare ad utilizzare dei packaging ecosostenibili. Ma il danno non è l’unica conseguenza negativa che può avere. Un’azienda che non usa scatole ed packaging ecologici si fa una pessima pubblicità, proprio davanti agli occhi dei consumatori che cerca di conquistare.

      Basta guardare la cattiva pubblicità che si è fatta Amazon nel corso del tempo a causa dell’eccessivo utilizzo di imballaggi ingombranti e materiali riempitivi, spesso per le spedizioni di piccoli prodotti. Moltissime, infatti, sono state le critiche nei confronti del colosso americano e della sua poca attenzione al tema dell’ecosostenibilità.

      Se anni fa i potenziali clienti non si preoccupavano delle confezioni dei loro acquisti, adesso prestano sempre più attenzione all’imballaggio. Con la crescente consapevolezza della necessità di un basso impatto ambientale, i consumatori non vogliono più comprare prodotti da un marchio che non sia ecosostenibile.

       

      L’uso del packaging ecosostenibile diventa quindi una necessità per tutti:

      • ai consumatori, che vogliono acquistare solo da marchi che rispecchino i loro valori e che propongano confezioni ecosostenibili;
      • per le grandi aziende, per migliorare la propria immagine e utilizzarla come un’opportunità di branding;
      •  le piccole e medie aziende, per farsi pubblicità sostenendo la causa ambientale.

      L’uso del packaging sostenibile non è più una prerogativa di quei marchi che vogliono distinguersi dalla massa per puntare a una cerchia ristretta di consumatori, ma diventa piuttosto un’iniziativa condivisa da tutti i tipi di imprese. Soprattutto, l’uso di un packaging ecologico non è più necessariamente una scelta che comporta la spesa di grandi somme di denaro, ma può essere adottata anche da chi ha risorse limitate.

      Basta farsi consigliare bene.

       

      Materiali utilizzati per i packaging ecosostenibili

      Il materiale principale di un packaging ecosostenibile è senza dubbio, nell’immaginario collettivo, anche il più grezzo: il cartone.

      Il cartone è una soluzione d’imballaggio sempre conveniente. È utile, economico, resistente, etico, organico e soprattutto sostenibile. È estremamente forte e può essere prodotto nella misura che più si preferisce. Può avere pareti con due o tre strati e, se assemblato correttamente, può contenere una grande quantità di peso. È perfetto per tutti i tipi di spedizioni.

      Inoltre, se non è già fatto di materiale riciclato, è comunque biodegradabile all’80%.

      Questo lo rende il materiale da imballaggio più utilizzato da qualsiasi azienda, tanto per spedizioni quanto per la conservazione di prodotti.

       

      Packaging ecosostenibile.

      Se è vero che riutilizzare una scatola diventa un ottimo mezzo pubblicitario quando il cliente ha già acquistato il tuo prodotto, allora è indubbio che l’ecosostenibilità può aiutarti notevolmente quando i consumatori non l’hanno ancora comprato. In che modo?.

      Anche se il tuo consumatore non è un attivista nel campo della protezione ambientale, nel momento in cui si trova con il tuo prodotto e quello della concorrenza tra le mani, starà inconsciamente cercando un tratto distintivo che gli permetta di scegliere un prodotto o l’altro. Se vedrà la parte del tuo imballaggio in cui si illustra che il materiale è riciclato al 100% e non esisterà più tra soli 15 anni (senza il rilascio di tossine dannose), allora non avrà più dubbi e sceglierà il tuo prodotto.

       L’ecosostenibilità del tuo imballaggio può fare la differenza nelle scelte d’acquisto dei tuoi clienti e potenziali clienti. Se è così facile passare a degli imballaggi ecologici, che fanno bene all’ambiente e alle tue tasche, perché aspettare ancora?

      I passi necessari per ordinare i tuoi imballaggi ecosostenibili

      1. Non c’è bisogno di investire grandi capitali. Anzi, è consigliabile cominciare con piccoli ordini per sondare il terreno, anche con chi  pezzi. Se ti piace, puoi procedere a ordini più grandi e cambiare in un secondo momento la tua intera linea di imballaggi.
      2. Fai piccoli cambiamenti. Se hai recentemente cambiato il logo, testa prima come reagisce il mercato, e poi puoi ordinare i tuoi nuovi imballaggi ecosostenibili. Sarebbe bene anche adattare i prezzi alla nuova linea.
      3. Se hai fatto il grande passo di ordinare degli imballaggi ecologici, dillo a tutti! Informa della novità con la tua newsletter o campagna di marketing, scrivilo sulla scatola stessa, inseriscilo nel tuo motto, se ne hai uno. I tuoi clienti devono sapere che stanno acquistando da un marchio ecologico, quindi non aver paura di vantartene.

      Il tuo fornitore di scatole di cartone ed altri imballaggi ecologici

      Arti Grafiche 3G ti propone un’ampia gamma di packaging ecosostenibili, che si adattano ad ogni tua esigenza. Tutti i nostri prodotti di cartone sono fatti di un cartone riciclato minimo all’81%. Le nostre scatole sono prodotti che stanno avendo una seconda vita, per questo motivo possiamo vantarci di avere quell’approccio ecologico che la maggior parte dei nostri clienti cerca. Se stai cercando un fornitore di packaging ecosostenibile, dai un’occhiata alle nostre scatole di cartone personalizzabili.

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      L’impatto ambientale del packaging

      L’impatto ambientale del packaging è un fattore che influenza il 43% dei consumatori nella scelta dei prodotti alimentari. Il 48% dichiara infatti  di non acquistare prodotti che presentano eccesso di imballaggi. Il 22% di aver ridotto l’acquisto di prodotti con imballaggio in plastica, il 23% di aver aumentato l’acquisto di prodotti sfusi.

      I consumatori cercano packaging  più ecosostenibili, ma il 41% non è disposto a pagare di più. A questi si aggiunge un ulteriore 26% che dichiara una disponibilità scarsa a sostenere un differenziale. Questo perché per il 99% dei consumatori è un dovere dell’industria e dei retailer produrre un impegno a proporre packaging a minor impatto ambientale.

      I dati
      Sono i principali dati dell’indagine Nomisma dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo, dedicati alle tendenze in tema di acquisto e consumo sostenibile, presentati al Forum Internazionale sulla sostenibilità della produzione industriale Packaging speaks green promosso da Ucima e Fondazione Fico , che si è tenuto il 20 e 21 febbraio a Bologna.

      Dall’indagine si evince  che in ambito food & beverage la sostenibilità del prodotto (prodotti eco-friendly, a basso impatto ambientale…) rappresenta oggi il secondo fattore (36% delle indicazioni) come driver di acquisto principale, dopo la qualità del prodotto (44% dei responsabili acquisti).

      Ma quali sono le caratteristiche   che per il consumatore rendono sostenibile un prodotto?Qual’è l’impatto ambientale del packaging?  Essere biologico (42% dei responsabili acquisto individua il marchio bio come principale espressione di sostenibilità), avere una confezione fatta con materiali riciclati o a basso impatto ambientale (37%), derivare da un processo produttivo che utilizza fonti rinnovabili (31%) o con basso consumo di energia/acqua (18%), che garantisce il giusto reddito a chi lo produce (24%).

      Se volete un preventivo per del packaging eco-sostenibile ed eco- compatibile

      contattateci!!

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