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Nella giornata dell’unità nazionale riscopriamo il valore della carta

La carta stampata, l’editoria e l’industria grafica hanno contribuito in modo sostanziale all’Unità d’Italia.
Oggi l’Italia è unita anche dal gesto quotidiano di separare la carta e conferirla correttamente alla raccolta differenziata.

All’indomani dell’Unità, l’Italia si presentava infatti come un paese di oltre 20 milioni di abitanti: un’area di produzione e consumo tutt’altro che trascurabile nel panorama dell’Europa di quel tempo.

Il processo di industrializzazione italiano fu favorito e reso possibile dalla creazione di un mercato interno sufficientemente ampio, collegato anche dalla nascente rete ferroviaria.

Inoltre, la sempre maggiore diffusione, dal 1861 in poi, di fogli e riviste – grazie anche alle innovazioni tecnologiche nella produzione di carta e nella stampa – ha giocato un ruolo fondamentale per la circolazione delle idee e la formazione di un’identità condivisa.

Trasporto e stoccaggio delle merci, oltre che loro confezionamento e protezione, diventano questioni da risolvere in modo veloce ed efficace per non perdere le nuove interessanti opportunità commerciali.

Sul finire del XIX secolo, dunque, il principale sbocco della carta industriale italiana diventa l’imballaggio.

L’industria cartaria si rivela una risorsa rilevante per l’economia del nostro nuovo Paese, formando tecnici e maestranze specializzate in grado di innovare profondamente le applicazioni industriali e creative di un materiale di antica tradizione. Gli usi della carta e quindi la sua produzione si diversificano in diversi settori.

Si diffondono la carta Kraft e le scatole di cartone: leggere e solide di ogni forma adatte a qualsiasi tipo di contenuto.

Gli imballaggi vengono rapidamente utilizzati in molteplici settori industriali: dall’agroalimentare, all’elettronica fino a quello edile.

Non solo, la carta viene anche usata come isolante nei nuovi materiali elettrici: negli interruttori e nei campanelli, nei condensatori, nei fusibili e intorno al 1891 nei cavi telefonici.

La carta (come tutti i suoi derivati) è rinnovabile, riciclabile e rimane il supporto più naturale per le idee e per la movimentazione di merci e più della metà della carta e del cartone utilizzati in Italia e in Europa proviene oggi dal riciclo. In Italia su 100 tonnellate di carta prodotte, 56 provengono dal macero ed il settore del riciclo ha dato vita, negli ultimi anni, a un nuovo comparto industriale che, oltre a recuperare materia prima seconda per la produzione nazionale di imballaggi, esporta macero all’estero. Un segmento di “green economy” che ha già prodotto grandi benefici sul piano economico e su quello ambientale.

Ma non ci può essere riciclo senza raccolta differenziata.

In Italia, la raccolta differenziata di carta e cartone continua a registrare un trend di crescita nonostante le crisi economiche cicliche e i conseguenti sbalzi nella produzione e nel consumo di beni e dei loro imballaggi, la semplice abitudine di differenziare in casa i rifiuti si via via sempre più consolidata nel nostro Paese, diventando anche elemento di coesione sociale e civica.

Grazie a questa attività, garantita da Comieco in circa 6.300 Comuni italiani, oggi il tasso di riciclo in Italia supera l’80% e ben 4 imballaggi usati su 5 vengono riciclati per fabbricare nuove scatole, prodotti per la cartoleria e l’editoria, ma anche arredi, gioielli e altri oggetti di design, nuovi settori i n cui la carta si conferma si conferma un importante stimolo alla diffusione di nuova progettualità e nuove idee, unite da una comune volontà di trasformare un rifiuto in una risorsa utile e creativa.

Carta a e cartone, materiali riciclabili e riciclati per eccellenza, si confermano un prodotto tradizionale e antico che è riuscito a mantenere inalterato nel tempo le potenzialità espressive e divulgative che lo rendono protagonista – oggi come oltre 150 anni fa – della diffusione di idee, creatività, perizia tecnica e artistica e, soprattutto, elemento fondante di una cultura sociale e civica fondata sul rispetto per l’ambiente. Continuiamo quindi a fare l’Italia, anche con il riciclo di carta e cartone.