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Imballaggio in carta e cartone accoppiato: come faccio a sapere se è riciclabile?

Sono in crescita le richieste di soluzioni di imballaggio in carta e cartone che possano garantire l’effetto barriera e quindi decollano le richieste di imballaggi accoppiati.
In parallelo il crescente interesse del consumatore per le tematiche di sostenibilità del packaging spinge in primis le aziende ad un approfondimento sulla riciclablità dei materiali che non è scontato quando si tratta di accoppiati ma va misurato analiticamente attraverso prove di laboratorio.

La filiera cartaria ha individuato metodiche di analisi per la determinazione della riciclabilità (cosiddetto metodo Aticelca 501), il cui risultato consente ai produttori ed utilizzatori di materiali o prodotti a prevalenza cellulosica di comunicare ai propri clienti il livello di riciclabilità dei materiali o prodotti, valorizzandone le caratteristiche di ecosostenibilità.

Il sistema Aticelca 501/19 è una metodica di valutazione in grado di determinare il livello di riciclabilità di materiali e prodotti a prevalenza cellulosica (carta e cartone), si basa su una analisi di laboratorio, sviluppata da Aticelca a partire dal 2011 e divenuta nell’aprile 2019 norma UNI 11743:2019.

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Il mondo scientifico e accademico italiano ed internazionale dell’industria cartaria non rallenta!

L’emergenza di questi mesi non ferma il Congresso annuale dell’industria cartaria italiana che quest’anno si terrà in streaming.

Il congresso da sempre occasione di confronto e approfondimento darà spazio ai contributi più significativi e innovativi in tema di tecnologie, energia e ambiente sia italiani che stranieri. Partecipano all’evento i direttori tecnici, i direttori di stabilimento, i responsabili di produzione, ricerca e sviluppo delle cartiere italiane, il mondo scientifico e accademico italiano ed internazionale e tutti i più importanti fornitori dell’industria cartaria.

Tutti i consueti contenuti del Congresso sono confermati anche quest’anno, sebbene il congresso si realizzerà online. Le relazioni saranno registrate e fruibili dal 1 al 16 giugno e saranno seguite da web conference, che si terranno il 15 e 16 giugno, che consentiranno l’interazione in diretta con i relatori e gli altri partecipanti per approfondire le tematiche presentate e porre domande.

All’interno della sessione dedicata all’economica circolare Eliana Farotto, responsabile Ricerca e Sviluppo di Comieco, porterà il proprio contributo “Aumentare la qualità del riciclo per rafforzare l’economia circolare”.

 

Tutte le relazioni saranno dotate di sottotitoli in italiano/inglese e anche la web conference avranno l’ausilio degli interpreti.

Per iscrizioni ed informazioni consulater il sito Aticelca

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Il packaging come fattore di sostenibilità

Il packaging come fattore di sostenibilità – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente

L’industria dell’imballaggio è chiamata a rispondere alle richieste dei consumatori che chiedono a gran voce l’utilizzo di imballaggi ecologici, fra certificazioni e nuovi materiali a minor impatto. Nel quadro di un’economia circolare, la carta sta giocando un ruolo fondamentale in sostituzione ai materiali a base di plastica.

Riciclabili, biodegradabili, compostabili e studiati in modo da evitare sprechi. In un’economia sempre più mirata alla sostenibilità, l’attenzione agli imballaggi diventa un punto cruciale. Anche nel settore della moda.

Rén colletive, collettivo che si occupa in maniera propositiva di moda sostenibile, ne parlerà nel prossimo webinar gratutio “Il packaging come fattore di sostenibilità – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente“.

Federica Brumen, dell’area Ricerca e Sviluppo, contribuirà con una testimonianza sul tema del packaging cellulosico come esempio di economia circolare.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione.

Last call: progetta insieme a noi il riciclo degli imballaggi in carta e cartone

Tutte le attività che a vario titolo fanno parte della filiera del packaging in carta e cartone, possono contribuire alla definizione delle linee guida per la facilitazione del riciclo che Conai ha redatto in collaborazione con il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano, e il supporto dei professionisti di Comieco. Il documento è condiviso e modificabile in modalità di consultazione pubblica, previa registrazione, al link www.progettarericiclo.com fino al 31 maggio 2020.

Le indicazioni fornite in questo documento saranno periodicamente aggiornate da CONAI, cosicché possano sempre rappresentare un riferimento aggiornato, al passo con l’evoluzione dell’imballaggio sostenibile e le innovazioni legate al processo di riciclo inteso come insieme di raccolta, selezione e riciclo del rifiuto.

Contribuisci a progettare il riciclo del imballaggi in carta e cartone su www.progettarericiclo.com

 

La facilitazione del riciclo passa – prima di ogni altra cosa – dalla riciclabilità degli imballaggi che deve essere testata soprattutto per quei manufatti accoppiati ad altri materiali.

Per ottenere l’attestazione del livello di riciclabilità, i passaggi sono tre:

  1. testare in laboratorio il campione di materiale a prevalenza cellulosica secondo la norma UNI 11743
  2. sottoporre i risultati ad Aticelca
  3. attendere l’esito della valutazione Aticelca 501:2019 che conferisce al produttore il diritto o meno ad utilizzare la dicitura e/o uno dei marchi attestanti la riciclabilità in cartiera.

Scopri come avviene il test in laboratorio per dimostrare la riciclabilità degli imballaggi sostenibili a prevalenza cellulosica.

Indagine europea Two sides: Quali packaging preferiscono gli italiani?

Nella prima metà di marzo, Two Sides ha commissionato alla società di ricerca indipendente Toluna uno studio su 5.900 consumatori Europei – di cui 1.000 italiani – per tracciare e capire le preferenze, le percezioni e gli atteggiamenti nei confronti del packaging.

Agli intervistati è stato chiesto di scegliere il materiale di imballaggio preferito in base a 15 criteri: i consumatori italiani ed europei hanno riconosciuto negli imballaggi in carta e cartone un alta performance legata alla sostenibilità.

Gli Italiani, in particolare, apprezzano gli imballaggi in carta e cartone per la loro compostabilità (76%), il basso impatto sull’ambiente (64%) e la facilità riciclo (per il 59%).

Approfondisci i risultati della ricerca negli allegati disponibili in questa pagina.

 

https://www.comieco.org/downloads/13309/8028/Il-packaging-agli-occhi-del-consumatore-europeo-2020_IT.pdf

Gli italiani e il packaging nel periodo Covid-19

Atteggiamento verso il packaging, impatto dell’emergenza su eCommerce e raccolta differenziata: l’opinione dei consumatori nella ricerca condotta per noi da SWG

L’emergenza sanitaria Covid-19 ci ha resi molto più sensibili agli aspetti della salute e della sicurezza, ma ha modificato anche il nostro atteggiamento verso il packaging?

Quali sono le funzioni principali attribuite agli imballaggi? Quali i  migliori materiali? Che impatto ha avuto l’emergenza sugli acquisti online? A questi e altri quesiti risponde lo studio che Comieco ha commissionato all’Istituto di Ricerca SWG e presentato ieri nel corso del Netcomm Forum Live.

L’indagine quantitativa, realizzata su un campione rappresentativo di 1.000 individui, evidenzia come l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo abbia portato il 33% del campione a modificare le proprie scelte d’acquisto in favore dei prodotti imballati: addirittura il 46% di chi prima dell’emergenza comprava prevalentemente prodotti sfusi si è orientato nuovamente verso i confezionati.

Questo cambiamento testimonia come il packaging in cartone costituisca una garanzia imprescindibile in termini di sicurezza e protezione dal virus.

Interrogati sulle loro preferenze, i consumatori italiani non hanno dubbi: la carta e il cartone sono la prima scelta per il 45% degli intervistati. La motivazione è altrettanto netta: 3 italiani su 4 considerano carta e cartone più sostenibili. In termini di abitudini di acquisto, è sempre maggiore il ricorso all’e-commerce: secondo i dati resi noti da Netcomm durante l’emergenza Covid-19 i nuovi e-shopper hanno raggiunto quota 2 milioni. Un’abitudine nuova ma destinata a consolidarsi: Comieco rileva che quasi la totalità degli intervistati (soprattutto tra i più attenti alle questioni ambientali) dichiara di voler continuare con l’ecommerce.

Questo boom dell’e-commerce significa anche una maggiore quantità di imballaggi, soprattutto in carta e cartone, che entra nelle case e che va quindi gestita con particolare attenzione: diventa così centrale il ruolo della raccolta differenziata – dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. Dalla nostra indagine emerge che la maggior parte del campione non ha cambiato abitudini nel farla (65%) ma circa un terzo (32%) dichiara invece di prestare più attenzione a separare correttamente i materiali
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Il futuro della filiera della carta tra bioeconomia ed economia circolare

La carta è un materiale rinnovabile, riciclabile e biodegradabile che presenta tutte le caratteristiche per essere protagonista del presente ma anche del futuro. Il cambio nelle abitudini di consumo, vocate sempre più all’e-commerce e al food delivery, confermano come il packaging in carta e cartone rivesta un ruolo essenziale e  strategico in grado di migliorare sempre di più le sue performance di sostenibilità. L’industria cartaria italiana è tra le prime in Europa per capacità di innovare processi e prodotti. Un settore al passo coi tempi, capace di distinguersi per dinamismo sia nella fase progettuale del packaging (gli investimenti in innovazione sono importanti: circa 420 milioni l’anno), che nell’ambito del riciclo dove, nel settore dell’imballaggio, sono stati già traguardati gli obiettivi previsti dal Pacchetto dell’Ue sull’economia circolare. La filiera cartaria è, non a caso, espressione di un perfetto modello di economia circolare, basato su un uso efficiente delle risorse: il 60% della produzione nazionale avviene utilizzando fibre di riciclo, consentendo così di sopperire in autonomia alla strutturale scarsità di materia prima vergine del nostro Paese. A ciò va aggiunta la scrupolosa attenzione alle politiche di approvvigionamento responsabile delle materie prime: l’80% della fibra di cellulosa utilizzata dalla filiera è dotata di certificazione forestale secondo i marchi Fsc e Pefc, riconosciuti dall’Unione Europea, in grado di attestare la gestione sostenibile delle foreste. La filiera della carta e del cartone è dunque anche un compiuto esempio di bioeconomia circolare, avendo saputo sviluppare negli anni sia il ciclo biologico sia quello tecnologico. Proprio la bioeconomia rappresenta la sfida del terzo millennio, cui la filiera della carta è già proiettata con processi di sviluppo sempre più all’avanguardia. L’evoluzione di questi processi è uno dei temi principali della monografia “Bioeconomia circolare” realizzata da Edizione Ambiente in collaborazione con Comieco, Unirima e la Federazione della Carta e della Grafica per fare il punto sul settore della carta, le principali innovazioni e le sfide del presente ma soprattutto del futuro.

Il 26 maggio alle ore 17:00 la bioeconomia sarà il tema centrale del video incontro “BIOECONOMIA, CIRCOLARITA’ E INNOVAZIONE NELLA FILIERA CARTARIA Cicli produttivi e modelli di consumo circolari” che ospiterà rappresentanti del settore cartario per indagare i punti di forza di una filiera che, grazie ai risultati di riciclo, traina l’economia circolare in Italia, ma anche le complessità burocratiche che ancora rappresentano un freno per un comparto che vanta le migliori esperienze di innovazione di processo e di impiego di carta e derivati.

 

Segui la conferenza in diretta: https://www.renewablematter.eu/promo/esperienze/01_carta.html