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Back to school, back to work: le novità di settembre 2020

imballaggio

Back to school, back to work: le novità di settembre 2020

Settembre è il mese della ripartenza e sarà particolare ma pieno di nuove sfide!

La raccolta differenziata non si ferma mai: scopri i risultati della tua regione.

La raccolta differenziata di carta e cartone è ormai un’abitudine consolidata. Lo conferma il 25 °rapporto annuale di Comieco.  Nel 2019 cresce la raccolta differenziata di carta e cartone (+3%) e il riciclo si conferma oltre l’80%. Il Sud con un incremento dell’8,5% traina la crescita nazionale e supera il Centro per volumi raccolti. I nuovi dati si spiegano cosi: da una parte l’impegno sempre crescente dei cittadini nel fare la raccolta differenziata, dall’altra una filiera efficiente – quella del riciclo – che non si è mai fermata, nemmeno in pieno lock-down, confermandosi settore essenziale per il Sistema Paese.

Nel mese di settembre, Comieco diffonderà gli spaccati regionali. Ad oggi sono disponibili i dati di: Puglia, Umbria, Valle d’AostaMarche.

Back to School

Una delle grandi novità di questo settembre riguarda la scuola: l’educazione ambientale sarà materia di studio obbligatoria da quest’anno.

Diversi sono gli strumenti didattici che Comieco mette a disposizione alle scuole, per imparare tutto quello che c’è da sapere sul ciclo del riciclo di carta e cartone. I materiali sono disponibili:

Gli eventi di settembre
  • Il 19 settembre, l’appuntamento dal titolo “Contro l’economia dello scarto. L’economia circolare in Italia” farà il punto sull’economia circolare in Italia e mira a dare una spinta ad intraprendere percorsi virtuosi in linea con una economia a misura d’uomo ispirata a quanto indicato nel Manifesto di Assisi
  • L’edizione di quest’anno di Let’s clean up Europe avrà un’importante novità: il LCUE si unisce a Let’s Do It! Italy e le azioni di pulizia si svolgeranno SOLO il 19 e il 20 settembre 2020, date del World Cleanup Day 2020. Clicca qui per partecipare.
  • Il 20 settembre Comieco sarà presente a Golosaria Monferrato. In questa occasione si terrà la premiazione del concorso “Monferace – Packaging e Territorio”, rivolto a giovani designer per creare un simbolo o elemento pittorico da stampare sulle scatole del Monferace, un Grignolino affinato 4 anni, elegante, sofisticato e dalla forte connotazione territoriale, pronto a conquistare le migliori tavole della ristorazione tricolore.
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Quali sono le funzioni del packaging?

Scatola in cartone personalizzata

Quali sono le funzioni del packaging?

Il packaging assolve a quattro funzioni:

  1. Contenimento del prodotto, del bene del quale usufruirà il consumatore;
  2. Protezione del contenuto da fattori esterni quali azioni meccaniche – urti, contatto con altri oggetti esterni. Ma  anche da contaminazioni da parte di agenti chimici – acqua, umidità, aria, ecc. – al fine di mantenerne la qualità inalterata nello spazio e nel tempo;
  3. Manipolazione della merce tra i vari utenti che compongono la rete distributiva. A partire dal produttore per arrivare all’utilizzatore o al consumatore;
  4. Presentazione del bene al consumatore, divenendo valore aggiunto e svolgendo una funzione comunicativa. Ciò grazie al trasferimento di informazioni dal produttore all’utilizzatore.

Per tutte queste ragioni il packaging deve essere studiato, progettato, realizzato da aziende specializzate, che siano in grado di agevolare l’assolvimento di tutte e quattro le funzioni nel miglior modo possibile. Molte volte il cliente si affida a semplici tipografie o aziende che stampano solamente.

Da queste non avrà sicuramente tutta la consulenza prevendita, la nostra esperienza nella realizzazione.

Affidatevi ad Arti Grafiche 3G per il vs packaging.

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Classificazioni degli imballaggi

Classificazioni degli imballaggi, come procediamo?

L’imballaggio si è evoluto nel tempo accrescendo la propria com- plessità. I fattori che hanno permesso quest’evoluzione sono stati diversi, tra i quali gli sviluppi nel mondo della comunicazione, dei processi tecnologici e dei materiali.

Proprio i materiali hanno portato a un ampliamento delle possibilità applicative e l’espansione verso nuovi settori merceologici. In que- sta ottica il design, le innovazioni di prodotto e la scienza e tecnolo- gia dei materiali hanno interagito divenendo senza ombra di dubbio causa ed effetto di cambiamenti .

Se fino a non molto tempo fa il packaging è stato maggiormente fi- nalizzato alla funzione di protezione del contenuto da contamina- zioni esterne, attualmente l’uso di materiali funzionali e delle nuove tecnologie ha permesso la generazione di una nuova categoria di imballaggi definita come smart packaging, nella quale un materia- le, un trattamento superficiale o una tecnologia permettono l’ag- giunta di funzionalità all’imballaggio.

Tipologia degli imballaggi

Prima di proseguire con la trattazione, risulta necessario distingue- re le tipologie di imballaggio esistenti:

1. Imballaggio per la vendita o imballaggio primario: imballaggio a contatto con il prodotto che costituisce, nel punto di vendi- ta, un’unità di vendita per l’utilizzatore o per il consumatore;

2. Imballaggio multiplo o imballaggio secondario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il rag- gruppamento di un certo numero di unità di vendita, indi- pendentemente dal fatto che sia venduto come tale all’utiliz- zatore o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può es- sere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche;

3. Imballaggio per il trasporto o imballaggio terziario: imballag- gio pensato per facilitare la manipolazione ed il trasporto di merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, di un certo nume- ro di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione singola. Inoltre, l’imballaggio terziario vuole minimizzare i danni connessi al trasporto.

Alcuni esempi di imballaggi cellulosici primari sono la scatola delle scarpe, il contenitore delle uova, il sacchetto del pane e i brick dei succhi di frutta, in quanto garantiscono la protezione e il conteni- mento del bene del quale usufruirà direttamente il consumatore.

Fanno invece parte degli imballaggi secondari, la scatola con la quale arrivano i prodotti acquistati on-line, gli espositori dei su- permercati e gli shopper dei negozi.

Imballaggi terziari

Infine, imballaggi terziari sono generalmente scatoloni per il tra- sporto utilizzati ad esempio dall’azienda produttrice al rivenditore, in maniera da riunire più unità di vendita o imballaggi secondari, che possono essere utilizzati – come nel caso dei discount – come veri e propri espositori della merce.

In funzione della loro composizione 16 gli imballaggi possono essere:

  • ›  Monomateriali, se costituiti da un unico materiale;
  • ›  Multimateriali, se presentano componenti realizzate in diffe-renti materiali che possono essere separate manualmente;
  • ›  Compositi (comunemente detti anche accoppiati o poliaccop- piati), se composti da due o più materiali non separabili ma-nualmente.
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Come scegliere la scatola giusta

Le tipologie di cartone ondulato. Come scegliere la scatola giusta

Il cartone ondulato

Tutto quello che c’è da sapere per individuare l’imballaggio più adatto

Il cartone ondulato per le sue caratteristiche di riciclabilità e biodegradabilità è diventato nel tempo il materiale più richiesto nella produzione di imballaggi robusti e versatili ideali per contenere, trasportare e proteggere.

Tecnicamente il cartone ondulato è un sandwich composto da due fogli di cartone piano (le Copertine) e uno o più fogli di cartone ondulato tenuti insieme da collanti naturali derivati da amidi di mais o fecola. Nel caso i fogli di cartone ondulato siano due o più, fra uno e l’altro si interpone un altro foglio di cartone piano chiamato Foglio teso centrale. Si parla allora di cartone ondulato a onda singola, doppia ecc. Inoltre poiché l’altezza dell’onda può variare da 1,5 mm a 5 mm, si possono avere combinazioni diverse che portano a spessori finali di cartone da 1,5 a 15 mm.

Ognuno degli elementi che costituisce un certo tipo di cartone ondulato può essere diverso per materiale, spessore e grammatura e insieme agli altri influenza le caratteristiche del prodotto finito. Utilizzando la legenda sotto riportata diventa facile individuarne con esattezza la tipologia.

Le tipologie di cartone ondulato. Come scegliere la scatola giusta

Esempio

Un cartone identificato dalla sigla KSTSK 56265 BC ha le seguenti caratteristiche:

  • Copertina esterna carta Kraft, classe 5
  • Prima ondulazione carta Semichimica in onda B, classe 6
  • Foglio teso centrale carta Test, classe 2
  • Seconda ondulazione carta Semichimica in onda C, classe 6
  • Copertina interna carta kraft, classe 5
  • Copertine

    Materiale
    • simbolo “K” – Kraft: carta con elevate caratteristiche meccaniche prodotta con pasta chimica di conifera al solfato; si ammette la presenza di pasta chimica di latifoglia e/o di pasta di semichimica nella misura non superiore al 20%.
    • simbolo “Kb” – Kraft bianco: come la precedente ma con finitura bianca.
    • simbolo “L” – Liner: carta con buone caratteristiche meccaniche prodotta in uno o più strati con materie fibrose.
    • simbolo “Lb” – Liner bianco: come la precedente ma con finitura bianca.
    • simbolo “T” – Test: carta con discrete caratteristiche meccaniche, prodotta come la Liner in uno o più strati con materie fibrose.
    • simbolo “Tb” – Test bianco: come la precedente ma con finitura bianca.
    • simbolo “C” – Camoscio: carta prodotta esclusivamente con pasta di recupero dotata di scarsa resistenza.
    • simbolo “Cb” – Camoscio bianco: come la precedente ma con finitura bianca.
    Grammatura
    • classe 2: g/mq 125
    • classe 3: g/mq 150
    • classe 4: g/mq 175
    • classe 5: g/mq 200
    • classe 6: g/mq 225
    • classe 8: g/mq 275
    • classe 9: g/mq 300
    • classe 02: g/mq 337
    • classe 04: g/mq 400
    • classe 06: g/mq 440

    Onde

    Materiale
    • simbolo “SS” – Semichimica Scandinava: carta con elevate caratteristiche meccaniche prodotta con pasta semichimica scandinava di latifoglia nella misura minima del 65%.
    • simbolo “S” – Semichimica: carta con elevate caratteristiche meccaniche prodotta con pasta semichimica di latifoglia nella misura minima del 65%.
    • simbolo “US” – Uso Semichimica: carta trattata con ottime caratteristiche meccaniche prodotta con pasta di carta da recupero e/o paste meccaniche o semichimiche.
    • simbolo “M” – Medium: carta trattata e non trattata con buone caratteristiche meccaniche prodotta con pasta di carta da recupero e/o paste meccaniche o semichimiche.
    • simbolo “F” – Fluting: carta con ridotte caratteristiche meccaniche prodotta esclusivamente con pasta di recupero.
    Tipologie
    • simbolo “A” – Onda Alta: onda altezza minima mm 4,5
    • simbolo “B” – Onda Bassa: onda altezza minima mm 2,5
    • simbolo “C” – Onda Media: onda altezza minima mm 3,5
    • simbolo “E” – Microonda: onda altezza minima mm 1,2
    • simbolo “F” – Microonda: onda altezza minima mm 0,7
    • simbolo “F” – Microonda: onda altezza minima mm 0,5
    • simbolo “K” – Onda Alta: onda altezza minima mm 5,0
    • simbolo “BA” – combinazione Bassa/Alta: onda altezza minima mm 7,0
    • simbolo “BC” – combinazione Bassa/Media: onda altezza minima mm 6,0
    • simbolo “EB” – combinazione Microonda/Bassa: onda altezza minima mm 3,7
    • Onda Alta – Determina un cartone con spessore superiore a 4,5 mm con ottima resistenza alla compressione verticale degli imballaggi e aumento del potere ammortizzante. Minore, rispetto ad altri tipi di onda, la resistenza alla compressione in piano. Stampabilità non ottimale a causa del passo dell’onda che non permette una perfetta planarità alla copertina.
    • Onda Media – Determina un cartone con spessore compreso tra 3,5 e 4,4 millimetri. Rappresenta un ottimo compromesso per il rapporto qualità/prezzo. A parità di grammatura delle copertine, offre una stampabilità migliore e garantisce una buona resistenza sia alla compressione in piano che a quella verticale in quanto subisce, nel corso delle normali operazioni di trasformazione, imballo e spedizione, uno stress minore di quello cui è sottoposto il cartone in onda “A”.
    • Onda Bassa – Determina un cartone con spessore compreso tra i 2,5 e 3,4 millimetri. Il numero di onde contenuto in un metro lineare assicura una buona resistenza alla compressione in piano e una buona stampabilità ma il suo ridotto spessore non favorisce la resistenza alla compressione verticale.
    • Microonda – Determina un cartone con spessore inferiore a mm. 2.5. Come onda singola il suo utilizzo nell’imballaggio tradizionale è minimo; è invece largamente usato nel cartone minitriplo “EB” ottenuto dall’accoppiamento di un’onda “E” con un’onda “B”. Eccellente stampabilità grazie all’alto numero di onde per metro lineare che determina la perfetta planarità della copertina. Concorrenziale con il cartoncino compatto nella produzione di astucci o similari.
    Grammatura Semichimiche e Medium
    • classe 2: g/mq 112
    • classe 4: g/mq 127
    • classe 6: g/mq 150
    • classe 9: g/mq 180
    Grammatura Fluting
    • classe 2: g/mq 120
    • classe 4: g/mq 145
    • classe 6: g/mq 170
    • classe 9: g/mq 210
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Oltre 3,5 milioni di tonnellate raccolte in Italia

Nel 2019 cresce la raccolta differenziata di carta e cartone (+3%) e il riciclo si conferma oltre l’80%
Il Sud con un incremento dell’8,5% traina la crescita nazionale e supera il Centro per volumi raccolti

La raccolta differenziata di carta e cartone non arresta la sua corsa e anche nel 2019 conferma il trend degli ultimi anni migliorando le performance nazionali del 3%. Con 100mila tonnellate in più rispetto al 2018 si supera quota 3,5 milioni di tonnellate differenziate dai cittadini con un pro-capite di 57,5 kg/ab. È quanto rileva COMIECO nel suo Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia, giunto alla venticinquesima edizione.
I nuovi dati trovano spiegazione in due diversi fattori: da una parte l’impegno sempre crescente dei cittadini nel fare la raccolta differenziata, dall’altra una filiera efficiente – quella del riciclo – che non si è mai fermata, nemmeno in pieno lock-down, confermandosi settore essenziale per il Sistema Paese. Pilastro di tutto questo è l’azione di Comieco ispirata dal principio di sussidiarietà che consente di garantire il ritiro e l’avvio al riciclo delle raccolte comunali su tutto il territorio nazionale e in qualunque condizione di mercato. Un aspetto non secondario se si considera che il 2019 è stato un anno caratterizzato dalla depressione del mercato della carta da riciclo, dopo il crollo dei prezzi del 2018, che ha reso difficile la collocazione del materiale a destino finale. In un contesto così complesso, molti Comuni che gestivano tutta o parte della propria raccolta fuori convenzione hanno chiesto  di  rientrare nel circuito consortile per beneficiare della garanzia del ritiro offerta da Comieco. Il Consorzio ha dunque gestito attraverso le convenzioni attuative dell’Accordo Anci/Conai quantità superiori rispetto agli anni precedenti: sono 2 milioni le tonnellate (delle 3,5 totali raccolte) gestite da Comieco nel 2019, ossia 600mila tonnellate in più rispetto al 2018; numeri parimenti destinati a crescere sulla base delle stime riguardanti il 2020.
I nuovi volumi gestiti in convenzione generano un’impennata sui corrispettivi erogati da Comieco ai Comuni per i servizi di raccolta, in forza dell’Accordo nazionale sottoscritto con l’ANCI.

“Nel 2019, in virtù delle quantità gestite in convenzione, abbiamo erogato 129milioni di euro, con un aumento del 32% rispetto all’anno precedente”– sottolinea Amelio Cecchini, Presidente di Comieco. “Un dato importante che testimonia l’impegno del Consorzio a supporto delle Amministrazioni e che garantisce risorse fondamentali per l’avvio al riciclo della carta e del cartone. Cifre destinate a crescere ulteriormente considerando i termini del nuovo accordo con l’Anci che prevede un primo consistente (+15%) adeguamento del corrispettivo per gli imballaggi cellulosici e l’aumento progressivo nei successivi cinque anni”.

Analizzando i dati nazionali relativi al riciclo degli imballaggi cellulosici e proiettandoli a livello europeo, si registra un consolidamento della posizione dell’Italia nell’ambito degli obiettivi di riciclo posti dalla normativa europea: il tasso di riciclo si attesta all’81%, lungo la direttrice che porta agli obiettivi previsti per il 2030 (85%). E’ la conferma di quanto la filiera cartaria sia un comparto trainante dell’economia circolare italiana.

“Per raggiungere gli impegni europei in fatto di tasso di riciclo, al nostro Paese manca un 4% per il quale abbiamo ancora tempo dieci anni” – dichiara Sergio Costa Ministro dell’Ambiente. “Penso che questo sia già un risultato importante di cui ritenerci soddisfatti. I numeri e soprattutto i trend presentati oggi dal Comieco dimostrano, infatti, come i principi dell’economia circolare siano efficaci ed efficienti. Ed è una buona notizia il fatto che molte amministrazioni comunali quest’anno abbiano voluto rientrare nella filiera del riciclo, un segnale di fiducia al quale la filiera ha saputo rispondere efficacemente nonostante alcune difficoltà del mercato.”

Entrando più nel dettaglio dei numeri complessivi, il Rapporto Annuale ci restituisce una fotografia dell’andamento della raccolta di carta e cartone in Italia dove il gap tra le macroaree Nord, Centro e Sud si riduce ulteriormente.

“Rispetto al 2018, infatti, il Sud Italia supera le 873mila tonnellate, pari a un +8,5%, portando a 41,8 kg la raccolta pro-capite e superando per volumi raccolti le regioni dell’Italia Centrale” – spiega Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “E’ la riprova dell’efficacia delle risorse – oltre 6,1 milioni di € nel periodo 2014-2018 – messe a disposizione da COMIECO per gli investimenti in attrezzature e mezzi idonei allo sviluppo della raccolta nei Comuni “sotto media”.

A tirare le fila di questa progressione è ancora una volta la Sicilia con un +15,9%, seguita dal Molise (+12,5%) e dalla Calabria (+9,3%).
Nel Centro Italia sono state raccolte oltre 841mila tonnellate di carta e cartone (+2,8% vs. 2018), per una media pro-capite di 69,0 kg. La Toscana guida gli incrementi mettendo a segno un +4,4%.
Malgrado il segno positivo riscontrato in tutte le Regioni, il Centro continua a pagare dazio alle problematiche nella raccolta rifiuti a Roma, che frenano il raggiungimento di risultati in linea con il potenziale.
Il Nord Italia si conferma filone aurifero nella raccolta differenziata di carta e cartone con 1,8 milioni tonnellate (+0,6%). In volumi il maggior azionista è la Lombardia con poco meno di 568mila tonnellate, mentre l’Emilia-Romagna si conferma leader per raccolta media pro-capite con 85,2 kg.

La raccolta differenziata di carta e cartone viene fatta di più, ma anche meglio. In tal senso, il Rapporto mette in evidenza il miglioramento qualitativo dei materiali a base cellulosica avviati al riciclo. Dopo alcuni anni, infatti, l’incidenza delle impurità nella raccolta differenziata di carta e cartone svolta dalle “famiglie” torna sotto la soglia del 3%, mentre viene confermata l’eccellente qualità delle raccolte sui circuiti “commerciali”. Dati importanti, la qualità all’origine è essenziale per garantire valore lungo la filiera e assicurare il riciclo efficiente della carta e del cartone.

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Il mondo scientifico e accademico italiano ed internazionale dell’industria cartaria non rallenta!

Congresso annuale dell’industria cartaria italiana

L’emergenza di questi mesi non ferma il Congresso annuale dell’industria cartaria italiana che quest’anno si terrà in streaming.

Inoltre il congresso da sempre occasione di confronto e approfondimento darà spazio ai contributi più significativi e innovativi in tema di tecnologie, energia e ambiente sia italiani che stranieri. Partecipano all’evento i direttori tecnici, i direttori di stabilimento, i responsabili di produzione, ricerca e sviluppo delle cartiere italiane, il mondo scientifico e accademico italiano ed internazionale e tutti i più importanti fornitori dell’industria cartaria.

Per fortuna tutti i consueti contenuti del Congresso sono confermati anche quest’anno, sebbene il congresso si realizzerà online. Le relazioni saranno registrate e fruibili dal 1 al 16 giugno e saranno seguite da web conference, che si terranno il 15 e 16 giugno, che consentiranno l’interazione in diretta con i relatori e gli altri partecipanti per approfondire le tematiche presentate e porre domande.

Lo stato del comparto ai tempi del corona virus è in grossa difficoltà .
Il packaging . seppure necessario, ha avuto una stretta a causa delle scarsa liquidità delle aziende.
All’interno della sessione dedicata all’economica circolare Eliana Farotto, responsabile Ricerca e Sviluppo di Comieco, porterà il proprio contributo “Aumentare la qualità del riciclo per rafforzare l’economia circolare”.

 

 

Per iscrizioni ed informazioni consulater il sito Aticelca

 

Per avere maggiori informazioni non esitate a contattarci.

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Il packaging come fattore di sostenibilità

Il packaging come fattore di sostenibilità

– Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente

L’industria dell’imballaggio è chiamata a rispondere alle richieste dei consumatori che chiedono a gran voce l’utilizzo di imballaggi ecologici, fra certificazioni e nuovi materiali a minor impatto. Nel quadro di un’economia circolare, la carta sta giocando un ruolo fondamentale in sostituzione ai materiali a base di plastica.

Riciclabili, biodegradabili, compostabili e studiati in modo da evitare sprechi. In un’economia sempre più mirata alla sostenibilità, l’attenzione agli imballaggi diventa un punto cruciale. Anche nel settore della moda.

Rén colletive, collettivo che si occupa in maniera propositiva di moda sostenibile, ne parlerà nel prossimo webinar gratutio “Il packaging come fattore di sostenibilità – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente“.

Federica Brumen, dell’area Ricerca e Sviluppo, contribuirà con una testimonianza sul tema del packaging cellulosico come esempio di economia circolare.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione.

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Il futuro della filiera della carta tra bioeconomia ed economia circolare

Il futuro della filiera della carta

La carta è un materiale rinnovabile, riciclabile e biodegradabile che presenta tutte le caratteristiche per essere protagonista del presente ma anche del futuro. Il cambio nelle abitudini di consumo, vocate sempre più all’e-commerce e al food delivery, confermano come il packaging in carta e cartone rivesta un ruolo essenziale e  strategico in grado di migliorare sempre di più le sue performance di sostenibilità. L’industria cartaria italiana è tra le prime in Europa per capacità di innovare processi e prodotti. Un settore al passo coi tempi, capace di distinguersi per dinamismo sia nella fase progettuale del packaging.

Gli investimenti in innovazione sono importanti: circa 420 milioni l’anno. Nell’ambito del riciclo dove, nel settore dell’imballaggio, sono stati già traguardati gli obiettivi previsti dal Pacchetto dell’Ue sull’economia circolare. La filiera cartaria è, non a caso, espressione di un perfetto modello di economia circolare, basato su un uso efficiente delle risorse.

 

La produzione nazionale

Il 60% della produzione nazionale avviene utilizzando fibre di riciclo. Consentendo così di sopperire in autonomia alla strutturale scarsità di materia prima vergine del nostro Paese. A ciò va aggiunta la scrupolosa attenzione alle politiche di approvvigionamento responsabile delle materie prime. L’80% della fibra di cellulosa utilizzata dalla filiera è dotata di certificazione forestale secondo i marchi Fsc e Pefc. Queste sono riconosciuti dall’Unione Europea, in grado di attestare la gestione sostenibile delle foreste.

La filiera della carta e del cartone è dunque anche un compiuto esempio di bioeconomia circolare, avendo saputo sviluppare negli anni sia il ciclo biologico sia quello tecnologico. Proprio la bioeconomia rappresenta la sfida del terzo millennio, cui la filiera della carta è già proiettata con processi di sviluppo sempre più all’avanguardia. L’evoluzione di questi processi è uno dei temi principali della monografia “Bioeconomia circolare” realizzata da Edizione Ambiente in collaborazione con Comieco, Unirima e la Federazione della Carta e della Grafica per fare il punto sul settore della carta.Le principali innovazioni e le sfide del presente ma soprattutto del futuro.

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BIOECONOMIA, CIRCOLARITA’ E INNOVAZIONE NELLA FILIERA CARTARIA

Il 26 maggio alle ore 17:00 la bioeconomia sarà il tema centrale del video incontro “BIOECONOMIA, CIRCOLARITA’ E INNOVAZIONE NELLA FILIERA CARTARIA. Cicli produttivi e modelli di consumo circolari” che ospiterà rappresentanti del settore cartario per indagare i punti di forza di una filiera che, grazie ai risultati di riciclo, traina l’economia circolare in Italia. Anche le complessità burocratiche che ancora rappresentano un freno per un comparto che vanta le migliori esperienze di innovazione di processo e di impiego di carta e derivati.

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Segui la conferenza in diretta: https://www.renewablematter.eu/promo/esperienze/01_carta.html

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Linea Sana Glass/ Pannelli in vetro anti covid

DISPOSITIVI PROTETTIVI IN VETRO

Pannelli in vetro anti covid

Non solo barriere protettive, ma nuove modalità di sfruttamento dello spazio: questo il concetto primario di questa nuova linea, che nasce in un momento di emergenza ma si differenzia dalle altre non esaurendosi con esso. Affiancare l’esigenza di proteggersi ad un’estetica raffinata o a funzionalità ulteriori (piani espositivi, piani di appoggio, spazi contenitivi) permette ad ogni unità di superare la necessità e di avere un suo scopo ulteriore, diventando un complemento d’arredo duraturo nel tempo.

Caratteristiche generali

Strutture portanti in alluminio

Vetri temperati

Guarnizioni a tenuta nascoste nel telaio Pannellature in laminato.

A richiesta è possibile realizzare ogni modello con finiture diverse, sia per le parti in alluminio (verniciature a pol- vere / trattamenti superficiali) che per le parti in laminato (tinte legno o piatte); per maggiori informazioni fare riferimento ad info@artigrafiche3g.com

 

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La ristorazione eco friendly parte da carta e cartone

Take away, food delivery, doggy bag: per Comieco la ristorazione a misura di ambiente parte da carta e cartone.

Al via il nuovo step del programma di Comieco di affiancamento al settore della ristorazione per minimizzare sprechi e impatto ambientale: è la volta delle consegne a domicilio.

1.500 vaschette e sacchetti in carta e cartone distribuiti ai ristoranti dell’area milanese che hanno aderito all’appello dell’Associazione “Con voi da casa”, per incentivare la consegna di pranzi e cene a domicilio in questo periodo emergenziale.
Questo è l’ultimo step del percorso che Comieco ha avviato da tempo a supporto di una ristorazione attenta all’ambiente, efficiente e sostenibile: dalla “Doggy-bag: Se avanzo mangiatemi”, realizzata nel 2015 con Slow Food, a “Rimpiattino”, progetto sviluppato con FIPE nel 2019 con l’obiettivo di contribuire alla riduzione dello spreco alimentare nei ristoranti. In particolare, con Rimpiattino, sono stati coinvolti oltre 1.000 ristoranti dislocati in tutta Italia che si sono impegnati a diffondere la buona abitudine di chiedere di portare a casa gli eventuali avanzi dei pasti: 35.000 contenitori di cartone sono stati finora consegnati.
L’attuale situazione che stiamo vivendo, caratterizzata dalla chiusura di bar e ristoranti e dalla conseguente esplosione delle consegne a domicilio, ha necessariamente spostato l’attenzione dallo spreco alimentare alla necessità di supportare i ristoratori con iniziative nuove e progetti focalizzati sulle alternative alla ristorazione fuoricasa, proprio in questo senso nasce il progetto sperimentale focalizzato sul food delivery.

Stiamo assistendo ad un’esplosione delle consegne a domicilio, stando ad una recente rilevazione effettuata tra marzo e aprile*, il 60% degli intervistati dichiara di ricorrere al food delivery: tendenza che si consoliderà anche nella fase 2.