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Il mondo scientifico e accademico italiano ed internazionale dell’industria cartaria non rallenta!

Congresso annuale dell’industria cartaria italiana

L’emergenza di questi mesi non ferma il Congresso annuale dell’industria cartaria italiana che quest’anno si terrà in streaming.

Inoltre il congresso da sempre occasione di confronto e approfondimento darà spazio ai contributi più significativi e innovativi in tema di tecnologie, energia e ambiente sia italiani che stranieri. Partecipano all’evento i direttori tecnici, i direttori di stabilimento, i responsabili di produzione, ricerca e sviluppo delle cartiere italiane, il mondo scientifico e accademico italiano ed internazionale e tutti i più importanti fornitori dell’industria cartaria.

Per fortuna tutti i consueti contenuti del Congresso sono confermati anche quest’anno, sebbene il congresso si realizzerà online. Le relazioni saranno registrate e fruibili dal 1 al 16 giugno e saranno seguite da web conference, che si terranno il 15 e 16 giugno, che consentiranno l’interazione in diretta con i relatori e gli altri partecipanti per approfondire le tematiche presentate e porre domande.

Lo stato del comparto ai tempi del corona virus è in grossa difficoltà .
Il packaging . seppure necessario, ha avuto una stretta a causa delle scarsa liquidità delle aziende.
All’interno della sessione dedicata all’economica circolare Eliana Farotto, responsabile Ricerca e Sviluppo di Comieco, porterà il proprio contributo “Aumentare la qualità del riciclo per rafforzare l’economia circolare”.

 

 

Per iscrizioni ed informazioni consulater il sito Aticelca

 

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Il packaging come fattore di sostenibilità

Il packaging come fattore di sostenibilità

– Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente

L’industria dell’imballaggio è chiamata a rispondere alle richieste dei consumatori che chiedono a gran voce l’utilizzo di imballaggi ecologici, fra certificazioni e nuovi materiali a minor impatto. Nel quadro di un’economia circolare, la carta sta giocando un ruolo fondamentale in sostituzione ai materiali a base di plastica.

Riciclabili, biodegradabili, compostabili e studiati in modo da evitare sprechi. In un’economia sempre più mirata alla sostenibilità, l’attenzione agli imballaggi diventa un punto cruciale. Anche nel settore della moda.

Rén colletive, collettivo che si occupa in maniera propositiva di moda sostenibile, ne parlerà nel prossimo webinar gratutio “Il packaging come fattore di sostenibilità – Quando l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente“.

Federica Brumen, dell’area Ricerca e Sviluppo, contribuirà con una testimonianza sul tema del packaging cellulosico come esempio di economia circolare.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione.

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Il futuro della filiera della carta tra bioeconomia ed economia circolare

Il futuro della filiera della carta

La carta è un materiale rinnovabile, riciclabile e biodegradabile che presenta tutte le caratteristiche per essere protagonista del presente ma anche del futuro. Il cambio nelle abitudini di consumo, vocate sempre più all’e-commerce e al food delivery, confermano come il packaging in carta e cartone rivesta un ruolo essenziale e  strategico in grado di migliorare sempre di più le sue performance di sostenibilità. L’industria cartaria italiana è tra le prime in Europa per capacità di innovare processi e prodotti. Un settore al passo coi tempi, capace di distinguersi per dinamismo sia nella fase progettuale del packaging.

Gli investimenti in innovazione sono importanti: circa 420 milioni l’anno. Nell’ambito del riciclo dove, nel settore dell’imballaggio, sono stati già traguardati gli obiettivi previsti dal Pacchetto dell’Ue sull’economia circolare. La filiera cartaria è, non a caso, espressione di un perfetto modello di economia circolare, basato su un uso efficiente delle risorse.

 

La produzione nazionale

Il 60% della produzione nazionale avviene utilizzando fibre di riciclo. Consentendo così di sopperire in autonomia alla strutturale scarsità di materia prima vergine del nostro Paese. A ciò va aggiunta la scrupolosa attenzione alle politiche di approvvigionamento responsabile delle materie prime. L’80% della fibra di cellulosa utilizzata dalla filiera è dotata di certificazione forestale secondo i marchi Fsc e Pefc. Queste sono riconosciuti dall’Unione Europea, in grado di attestare la gestione sostenibile delle foreste.

La filiera della carta e del cartone è dunque anche un compiuto esempio di bioeconomia circolare, avendo saputo sviluppare negli anni sia il ciclo biologico sia quello tecnologico. Proprio la bioeconomia rappresenta la sfida del terzo millennio, cui la filiera della carta è già proiettata con processi di sviluppo sempre più all’avanguardia. L’evoluzione di questi processi è uno dei temi principali della monografia “Bioeconomia circolare” realizzata da Edizione Ambiente in collaborazione con Comieco, Unirima e la Federazione della Carta e della Grafica per fare il punto sul settore della carta.Le principali innovazioni e le sfide del presente ma soprattutto del futuro.

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BIOECONOMIA, CIRCOLARITA’ E INNOVAZIONE NELLA FILIERA CARTARIA

Il 26 maggio alle ore 17:00 la bioeconomia sarà il tema centrale del video incontro “BIOECONOMIA, CIRCOLARITA’ E INNOVAZIONE NELLA FILIERA CARTARIA. Cicli produttivi e modelli di consumo circolari” che ospiterà rappresentanti del settore cartario per indagare i punti di forza di una filiera che, grazie ai risultati di riciclo, traina l’economia circolare in Italia. Anche le complessità burocratiche che ancora rappresentano un freno per un comparto che vanta le migliori esperienze di innovazione di processo e di impiego di carta e derivati.

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Segui la conferenza in diretta: https://www.renewablematter.eu/promo/esperienze/01_carta.html